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Parma premiata per il progetto RiVending da CONFIDA

È la città emiliana ad aggiudicarsi la terza edizione del premio CONFIDA “Vending Sostenibile”

Arezzo, 20 novembre 2019 – Il Comune di Parma con il progetto RiVending, implementato per la prima volta nella città emiliana, ha vinto l’edizione 2019 del premio CONFIDA (Associazione Italiana Distribuzione Automatica) “Vending Sostenibile”. La città ha ricevuto il riconoscimento per aver ideato e realizzato il miglior progetto di sviluppo sostenibile applicato al settore dei distributori automatici. A ritirare il premio è stato il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti nell’ambito del “Cresco Award – Città sostenibili”, organizzato da Fondazione Sodalitas e ANCI Associazione Nazionale Comuni Italiani.

RiVending è l’espressione pratica dell’economia circolare applicata al mondo dei distributori automatici: un circolo virtuoso di recupero e riciclo di bicchieri e palette in plastica voluto da CONFIDA, COREPLA e UNIONPLAST. Dopo la fase di test promossa in collaborazione con Flo e Iren, il progetto ha coinvolto 20 tra le più importanti aziende del parmense tra cui Barilla, Cerve, Sidel, Casappa, oltre all’Università degli Studi di Parma, la Gazzetta di Parma e gli uffici del Comune e dell’Unione Parmense degli Industriali. Al progetto hanno collaborato, nella fase test di Parma, anche quattro aziende di gestione della distribuzione automatica Buonristoro, Ge.S.A., IVS, Argenta e una specializzata nella distribuzione di acqua Water Time.

I numeri della città emiliana sono importanti: oltre 40 mila caffè al giorno consumati da circa 33mila cittadini. Con la plastica di bicchieri e palette del caffè raccolta sono state realizzate 5.000 ciotole donate all’ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali per i canili di tutta Italia. Un progetto che premia il gesto di civiltà di tanti cittadini che, facendo quotidianamente la raccolta differenziata, fanno un regalo all’ambiente e agli amici a quattro zampe.

“Il progetto RiVending è un ottimo esempio di economia circolare a cui Parma ha aderito con piacere – ha dichiarato il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti – I bicchieri e le palette del caffè, quelle in plastica che usiamo quotidianamente ai distributori automatici, vengono recuperati e riciclati attraverso un processo di raccolta e lavorazione dedicato, che ne garantisce un’altissima percentuale di recupero. Un’iniziativa concreta verso il “plastic free”, per la riduzione della plastica attraverso il riciclo dei materiali.”

Attraverso RiVending, i consumatori dei distributori automatici, dopo aver gustato il proprio caffè, sono invitati a buttare bicchiere e paletta in un apposito contenitore che permette di isolare il materiale plastico di cui sono fatti dagli altri imballaggi in plastica e di semplificare così il processo di selezione del materiale, recuperando una plastica omogenea di altissima qualità con cui si possono creare tanti nuovi prodotti.

“Siamo felici di premiare il Comune di Parma spiega il Direttore di CONFIDA Michele Adt che ringraziamo per aver collaborato con noi alla sperimentazione del progetto RiVending e, forti di questa prima fase, nel corso del 2020 diffonderemo il progetto in tutta Italia con l’obiettivo di installare 5.000 cestini per dare un contributo importante all’ambiente”.

Le edizioni precedenti del premio sono state vinte dal Comune di Conegliano Veneto (TV) con il progetto “Bar solidale per un territorio sostenibile” nel 2017 e dal Comune di Latronico (PZ) con il progetto “La banca del riciclo” nel 2018.

CONFIDA

Costituita il 13 luglio del 1979, CONFIDA è, a livello nazionale, l’unica associazione di categoria che rappresenta i diversi comparti merceologici dell’intera filiera della Distribuzione Automatica di alimenti e bevande. Aderisce a Confcommercio – Imprese per l’Italia e, nell’ambito UE, è partner di EVA (European Vending Association).

Ufficio stampa SEC SpA

Contatti

Teresa Baroni – baroni@secrp.com – 340 7608713

Martina Basile – basile@secrp.com – 02 62499934

Progetto RiVending Nuova vita a bicchieri e palette del caffè

5 mila contenitori RiVending per il riciclo di bicchieri e palette in plastica del caffè dei distributori automatici in arrivo in tutta Italia

  

Il mondo dei distributori automatici diventa protagonista dell’economia circolare grazie al progetto RiVending, un ciclo virtuoso di recupero e riciclo di bicchieri e palette in plastica voluto da CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica, COREPLA -Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica e UNIONPLAST – Unione Nazionale Industrie Trasformatrici Materie Plastiche (Federazione Gomma Plastica).

Il progetto pilota, nato con l’idea di rendere ancor più sostenibile il riciclo dei bicchieri di plastica utilizzati nel vending – l’attività di vendita e somministrazione di bevande e prodotti alimentari tramite distributori automatici – celebra i suoi primi risultati e si apre ad ambiziose prospettive future: estendere il RiVending sul territorio e rendere sempre più ecologiche le pause caffè degli italiani.

Da sempre l’impegno del Consorzio per massimizzare l’avvio a riciclo degli imballaggi in plastica in Italia è quello di raccogliere tutte le tipologie di imballaggio, in ogni condizione di mercato e su tutto il territorio nazionale – dichiara Antonello Ciotti, Presidente COREPLA – E per raggiungere questo obiettivo abbiamo bisogno di promuovere progetti studiati ad hoc per settori specifici, che con azioni e sinergie mirate riescono a promuovere la vera economia circolare”.

 Ma come funziona RiVending? I consumatori dei distributori automatici, dopo aver gustato il proprio caffè, sono invitati a buttare bicchierino e paletta in un apposito contenitore che permette di isolare il materiale plastico di cui sono fatti, dagli altri imballaggi in plastica e di semplificare così il processo di selezione del materiale recuperando una plastica omogenea di altissima qualità con cui si possono creare tanti nuovi prodotti.

Il progetto prevede in prospettiva numeri importanti in termini di tonnellate di bicchieri e palette riciclati; l’Italia è infatti il primo Paese per numero di distributori automatici, diffusi principalmente nell’industria, seguita dagli uffici privati, dal commercio, dal mondo della scuola e delle università, dagli ospedali e dagli uffici pubblici, per un coinvolgimento di oltre 20 milioni di consumatori e 35 mila posti di lavoro.

”I consumi della distribuzione automatica – spiega Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA sono al 97% all’interno di edifici (aziende, scuole, ospedali ecc) e si svolgono nei pressi delle vending machine. Per questo il nostro canale distributivo per le sue stesse caratteristiche ha una grande potenzialità di implementare progetti di raccolta e riciclo della plastica. Con RiVending facciamo un passo in avanti verso l’economia circolare: la plastica di bicchierini e palette del caffè raccolta separatamente e riciclata viene reimmessa in produzione per fabbricare nuovi prodotti e prossimamente nuovi bicchierini e palette, riducendo così l’utilizzo di nuova plastica. Il nostro obiettivo per il 2020 è quello di installare 5 mila contenitori RiVending per dare un contributo importante alla sostenibilità ambientale”.

“Il nostro compito è promuovere, garantire l’efficienza e il continuo sviluppo di progetti come questi” prosegue Libero Cantarella, Direttore di Unionplast, che aggiunge: “al contrario, affidandosi a politiche riduttive si metterà a rischio non solo la sicurezza dei consumatori ma si creeranno gravi problemi occupazionali in un settore, tutto italiano, che è un’eccellenza per il nostro paese anche al di fuori dei confini nazionali”.

 Al progetto pilota di RiVending hanno già aderito realtà importanti; la prima esperienza ha coinvolto aziende ed enti presenti sul territorio di Parma e Provincia, tra i quali Comune di Parma, Università di Parma, Iren, Barilla Spa e Gazzetta di Parma.

“L’Università di Parma ha aderito alla proposta di partecipare al progetto RiVending inserendo l’iniziativa nel più ampio contesto delle azioni che ricadono nella strategia di Ateneo che abbiamo denominato “Lo sviluppo sostenibile nell’Università di Parma”. Lo sviluppo sostenibile ha acquisito un ruolo strategico nelle scelte di Ateneo e sempre maggiore è l’impegno rivolto non solo all’aspetto ambientale ma anche a quello economico e sociale” – spiega il professor Paolo Martelli, Prorettore Vicario dell’Università di Parma – Con questa iniziativa vediamo rafforzato il nostro sforzo non solo sul fronte ambientale ma soprattutto su quello dell’economia circolare, àmbito nel quale abbiamo già iniziato a lavorare da alcuni anni. Sviluppo sostenibile all’Università di Parma non solo come disciplina ma soprattutto come modo di concepire la realtà da trasferire alle generazioni future, una responsabilità istituzionale, quindi.”

 

La seconda ha visto la collaborazione di Eni che ha scelto RiVending per dare impulso allo sviluppo dell’economia circolare anche attraverso il contributo dei propri dipendenti. Dalla raccolta di bicchierini e palette nelle aree break nelle sedi Eni a San Donato Milanese è possibile produrre una materia prima seconda selezionata, con cui Versalis – la società chimica di Eni – può alimentare l’impianto a Mantova che produce il polistirene espandibile con contenuto di riciclato. Viene data così nuova vita a prodotti importanti per la nostra quotidianità convertendoli, dopo l’utilizzo, in beni durevoli come pannelli di polistirene espanso per l’isolamento termico, che permette alle nostre case di ridurre i consumi energetici, ma anche imballaggi per elettrodomestici e mobili.

“I rifiuti in plastica – dichiara Daniele Ferrari, amministratore delegato Versalis (Eni) – sono una straordinaria risorsa se correttamente recuperati e riciclati. La nostra industria, con il suo background tecnologico, fornisce un contributo decisivo nella transizione verso un modello di economia circolare. Altrettanto importanti sono i nostri comportamenti, per evitare gli sprechi e la dispersione di questo prezioso materiale nell’ambiente”.

 

Forti delle esperienze fatte, l’obiettivo è di estendere RiVending anche ad altre province del territorio italiano. L’estensione sarà articolata in 2 fasi: una dalla valenza prevalentemente “educational”, alla quale potranno aderire tutte le realtà che utilizzano i distributori di caffè e bevande calde allo scopo di creare una cultura del riciclo anche in azienda ed una più “tecnica” dove, in presenza di quantità significative, verrà attivato il progetto vero e proprio con la riduzione dei passaggi di filiera e la massimizzazione dei volumi avviati a riciclo.

 

Ma le novità non si fermano qui. Gli ideatori del progetto hanno coinvolto un partner d’eccezione: ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali – a cui verranno donate 5000 ciotole realizzate dal riciclo degli imballaggi in polistirolo. Una dimostrazione concreta che anche la plastica usa e getta, se opportunamente raccolta viene inserita in un circuito virtuoso di riciclo e non diventa nemica dell’ambiente e degli animali. Un progetto che premia il gesto di civiltà di tanti cittadini che facendo quotidianamente la raccolta differenziata, fanno un regalo all’ambiente e agli amici a quattro zampe.

 

“Un ambiente contaminato da plastica ed inquinamento uccide gli animali. La tutela della biodiversità e delle circa 55.000 specie viventi presenti in Italia impone ad ENPA di confrontarsi con questo problema, per la sua storia (fondata nel 1871 da Giuseppe Garibaldi) e per il suo ruolo di Associazione di protezione ambientale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente” – spiega Marco Bravi, Presidente di ENPA – che aggiunge: “La peculiarità del nostro Ente è strettamente operativa, basata su quel “fare” che ci porta a salvare, curare, accudire oltre 60.000 animali l’anno. In quest’ottica anche l’intervento sull’inquinamento plastico non può essere demagogico e guidato dai pregiudizi ideologici. Il problema cogente non è il rifiuto plastico in sè, ma la sua dispersione. Visto che anche le alternative, nel loro ciclo completo di vita, hanno un impatto economico ed ambientale, bisogna pragmaticamente considerare come priorità e soluzione più percorribile il recupero e il riciclo, creando un ciclo chiuso di economia circolare. In Italia, perché è qui che possiamo essere parte attiva. Per realizzare il progetto erano necessari partner di primo livello, con una credibilità a livello nazionale. Li abbiamo: ora l’obiettivo di trasformare un rifiuto pericoloso per l’ambiente in un prodotto che aiuta gli animali è realtà!”.

L’obiettivo finale a cui tende il progetto, è però quello di trasformare il bicchiere usato in un nuovo bicchiere, creando così nel settore l’economia circolare perfetta.

Distributori automatici: Lombardia prima per numero attività

Secondo i dati della Camera di Commercio di Milano Brianza Lodi sono circa 900 tra sedi d’impresa e filiali, 6 mila in tutta Italia (+ 4,1%). In crescita, secondo Confida, anche fatturato (quasi 4 miliardi, +4,7%), vending machine installate (822.175, +1,4%) e consumazioni (12 miliardi).

 

Distributori automatici: pratici, veloci e sempre aperti. Dalle bevande ai gelati, dai prodotti parafarmaceutici ai gadget, sono oltre 6 mila le attività del settore in Italia, tra sedi (3.620) e unità locali (2.676), e crescono del 4,1% in un anno e del 17,7% in cinque, grazie soprattutto all’apertura di nuove unità locali mentre le sedi di impresa restano stabili rispetto al 2018 e aumentano dell’1% dal 2014, passando da 3.588 a 3.620. È quanto emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati registro imprese al secondo trimestre 2019, 2018 e 2014.

Secondo, CONFIDA, l’associazione italiana della distribuzione automatica, nell’ultimo anno è cresciuto anche il fatturato del settore (+ 4,7%) che ha sfiorato i 4 miliardi di euro, così come le vending machine installate nel nostro Paese hanno superate le 822 mila unità (822.175, + 1,4%) e le consumazioni si sono attestate a 12 miliardi.

 

La Lombardia è la prima regione italiana per numero di attività nel settore, con 877 tra sedi di impresa e unità locali (di cui 525 sedi) e un peso del 13,9% sul totale nazionale. Milano ne concentra 353, seguita da Brescia (84, +1,2% in un anno), Bergamo (80, +9,6%) e Monza e Brianza (76, +2,7%). Varese è quinta con 62 attività (+3,3%). In cinque anni in forte crescita Lodi (+30,4%) e Cremona (+26,3%).

 

La classifica italiana. Roma con 431 attività, 6,8% del totale italiano, Milano con 353 (5,6%) e Torino con 306 (4,9%) sono i primi tre territori per concentrazione, seguiti da Bari, Napoli, Cagliari, Taranto, Genova, Lecce e Firenze. Tra i primi dieci territori, crescono in un anno soprattutto Bari (+13,4%), Taranto (+12%) e Firenze (+8,9%). In cinque anni maggior aumento a Taranto (+211,8%), Bari (+125,2%) e Lecce (+80%).

 

“Il settore della distribuzione automaticaMassimo Trapletti, Presidente di CONFIDA Associazione Italia Distribuzione Automatica conferma i dati della Camera di Commercio – è un settore dinamico e in crescita in cui l’Italia è leader a livello europeo. Gli sforzi delle aziende del settore sono attualmente orientati all’innovazione tecnologica delle vending machine che oggi iniziano ad essere connesse, dotate di touch screen per una migliore esperienza d’acquisto del consumatore e di pagamenti cashless (APP, carte di credito, ecc). Ma l’impegno dell’intero comparto si sta orientando anche e soprattutto verso la qualità e la varietà dei prodotti alimentari offerti e verso la sostenibilità. La nostra associazione ha dato vita insieme al Consorzio Corepla al progetto RiVending che prevede la raccolta e il riciclo di tutta la plastica di bicchierini e palette del caffè che viene reimmessa nella produzione di altri bicchierini e palette dando vita così ad una perfetta economia circolare”.

 

I prodotti più venduti: caffè e acqua trainano il settore. Crescono le bibite zero zuccheri, la frutta secca e i prodotti biologici. Il caffè è il prodotto più consumato dell’automatico col 56% delle vendite dell’intero settore che corrispondono a 2,8 miliardi di consumazioni (+1,68%). Seguito dall’acqua (767 mila consumazioni in crescita dello 0,43%) e dalle altre bevande fredde (224 mila consumazioni) dove spicca la crescita delle bevande zero zuccheri (+53%). Per quanto riguarda gli snack che superano le 787 mila consumazioni annue si segnala la crescita del cioccolato (+1,8%), dei croissant (+5,4%) e tra i prodotti freschi i panini / tramezzini (+4,5%) e la frutta (+8,8%). Vero boom negli ultimi anni è quello della frutta secca che anche quest’anno cresce del +12%. Aumentano infine anche le vendite di prodotti nuovi per il vending come le bevande bio (+6%), snack bio (+25%) e quelli gluten free (+15%).

Il Tar sospende l’ordinanza “plastic free” della Regione Puglia:

ILLEGITTIMI I DIVIETI SUI PRODOTTI “MONOUSO” IN PLASTICA E IN PARTICOLARE SU BOTTIGLIE IN PET E BICCHIERI CHE LA DIRETTIVA UE NON ABOLISCE


Provvedimento non coerente con Direttiva UE la cui implementazione spetta allo Stato e non agli Enti locali. Gravi riflessi su concorrenza e danni alle imprese.


Milano, 31 luglio 2019 – Il TAR della Puglia accoglie il ricorso cautelare contro la Regione Puglia che ha adottato l’ordinanza c.d. “plastic free” e sospende con effetto immediato il divieto di impiego di contenitori per alimenti, tra cui le bottiglie in PET, bicchieri e altri articoli in plastica monouso.

Il ricorso, promosso dalle associazioni dei produttori di acque minerali e di sorgente (MINERACQUA), dei produttori di bevande analcoliche (ASSOBIBE), dei distributori specializzati nella distribuzione Food&Beverage nel canale Horeca (ITALGROB) e della distribuzione automatica (CONFIDA) è stato motivato dal limite di competenza legislativa sull’implementazione della nuova Direttiva UE sulle plastiche monouso, dai riflessi sulla concorrenza e restrizioni al mercato. Temi spettanti allo Stato e non agli Enti Locali.

Le Associazioni ricorrenti accolgono con favore questo provvedimento e ricordano, con preoccupazione, gli inutili gravi danni alle imprese e ai loro occupati in un momento delicato.

“Le imprese – spiegano le associazioni – sono sempre più sostenibili e investono nell’Economia circolare, in particolare su plastiche riciclabili al 100% che andrebbero incentivate e valorizzate, non demonizzate e bandite a causa dell’inciviltà di chi le disperde nell’ambiente. Riteniamo sia fondamentale sensibilizzare gli esercenti e i consumatori per aumentare la raccolta e la gestione differenziata dei rifiuti”.

Le associazioni coinvolte non escludono di avviare analoghi ricorsi nei confronti delle amministrazioni che hanno adottato provvedimenti “plastic free” che nei contenuti contrastano con la Direttiva Europea sul monouso in plastica che, si ricorda, non prevede alcun divieto di immissione sul mercato di bottiglie in PET e bicchieri in plastica.

CONFIDA compie 40 anni

Nel 1979 nasceva l’associazione della distribuzione automatica che oggi rappresenta un settore con un giro d’affari di 3,5 miliardi di euro, oltre 11 miliardi di consumazioni all’anno e 29 milioni di consumatori.

 

Il 13 luglio del 1979, esattamente 40 anni fa, nasceva CONFIDA, l’Associazione Italiana Distribuzione Automatica. I rappresentati delle tre principali componenti del mercato: i gestori del servizio, i fabbricanti di distributori e i produttori alimentari firmavano a Milano la costituzione dell’associazione.

I primi approcci tra le componenti del mercato erano già avvenuti l’anno prima, nel 1978, quando nacque l’idea di dar vita ad una manifestazione dedicata alla distribuzione automatica (MIDA – Mostra Italiana della Distribuzione Automatica) che fu l’occasione per dibattere dei temi cruciali per lo sviluppo del settore. La svolta fu il 28 maggio del 1979 quando i rappresentanti dei Gestori, riuniti presso l’Unione Commercianti di Milano, approvarono la creazione di un’unica rappresentanza dove far confluire tutte le imprese che operavano nel Vending: gestori, fabbricanti di tecnologie e produttori alimentari.

Si trattava di un’esperienza unica e decisamente innovativa per l’epoca: la creazione di una filiera dell’intero comparto della distribuzione automatica. L’obiettivo era quello di fronteggiare la crisi economica della fine degli anni Settanta e creare i presupposti per la crescita del comparto.

“In quarant’anni – spiega il Presidente di CONFIDA Massimo Trapletti – il vending italiano è cresciuto e si è sviluppato enormemente tanto da fare dell’Italia il Paese leader a livello internazionale con un giro d’affari di 3,5 miliardi di fatturato con oltre 11 miliardi di consumazioni all’anno e 29 milioni di consumatori. Le vending machine, sempre più tecnologiche e con un’ampia offerta alimentare di qualità, oggi sono ovunque: presso uffici e fabbriche, ospedali, scuole e università, stazioni e aeroporti per un totale di 822 mila distributori installati tutta la Penisola che fanno del vending italiano la più grande catena distributiva alimentare automatica d’Europa. Anche CONFIDA è cresciuta e oggi rappresenta oltre 500 aziende del settore e promuove la più importante fiera internazionale del settore: Venditalia. Per questo, oggi, nel festeggiare il compleanno di CONFIDA, oggi vogliamo dire grazie a tutti gli uomini e le donne che in questi quarant’anni, con sacrificio e impegno, hanno fatto grande questo settore”.

Distribuzione automatica: mercato da 4 mld €, + 4,7% nel 2018

CONFIDA presenta i dati sul settore del vending, elaborati da Accenture: 12 mila macchine installate in più del 2017 (+1,5%).

 

Con un giro d’affari di quasi 4 miliardi di euro (3,94 mld €) e di oltre 12 miliardi di consumazioni complessive, il mercato della distribuzione automatica di cibi e bevande e del caffè porzionato (capsule e cialde) in Italia ha chiuso il 2018 con una crescita del 4,7% rispetto al 2017. È quanto emerge dall’ultimo studio di settore di CONFIDA, l’associazione italiana della distribuzione automatica, realizzato in collaborazione con Accenture.  “In uno scenario di stagnazione dei consumi” – afferma Massimo Trapletti, presidente di CONFIDA“il nostro settore mostra segni di vitalità ed esprime una qualità crescente, così come la produzione di macchine per la distribuzione automatica è sempre più un esempio di made in Italy che funziona”.

L’AUTOMATICO SFIORA I 2 MILIARDI DI EURO. Nell’ultimo anno il fatturato legato ai soli distributori automatici è cresciuto del 3% raggiungendo gli 1,92 miliardi di euro con le consumazioni in aumento dello +0,8% (circa 5 miliardi). Galoppa il mercato del “porzionato” (+6,4% e 2 miliardi di euro di vendite tra cialde e capsule) con un picco di consumazioni (+7,2%) oltre le 7 miliardi di unità.

ITALIA SEMPRE PIÙ’ LEADER IN EUROPA PER MACCHINE INSTALLATE. Con 12 mila macchine vendute in più rispetto allo scorso anno (+1,42%) si raggiunge il numero di 822.175 distributori installati nel nostro Paese, che confermano la leadership italiana fra i Paesi europei. Dietro all’Italia, la Francia con solo 598 mila distributori e la Germania con 570 mila.

SUA MAESTÀ’ IL CAFFÈ’. Il caffè rappresenta il prodotto più consumato dell’automatico, con l’86% dei volumi del caldo, che corrispondono a 2,8 miliardi di consumazioni (+1,68). Il caffè in grani è il più utilizzato nel mercato, con una quota dell’84% e il consumo aumenta ancora nell’ultimo anno: + 1,2%. Segno che il caffè può essere buono anche al distributore automatico e che vengono utilizzate dagli operatori del settore sempre più miscele di qualità.

STABILI LE BEVANDE FREDDE. Il settore del freddo rimane stabile rispetto allo scorso anno con 991 milioni di prodotti venduti ai distributori automatici, registrando un lieve incremento (+0,3%). L’acqua minerale naturale rappresenta il 77% di questo segmento e conferma la sua crescita, seppur contenuta, anche nel 2018: +0,43. Significativo è l’incremento del the freddo (+4%) con 60,3 milioni di consumazioni, degli sport drink con 9,6 milioni di consumazioni (+7%) e degli energy drink con 1,8 milioni di consumazioni (+4,5%).

BEVANDE GASATE: REGGE BENE LA COLA, CROLLANO I CHINOTTI. Le bibite analcoliche sono in calo dell’1,47% nel complesso. Le bevande al gusto cola (che rappresentano il 66% dei volumi) sono le uniche a registrare un incremento di quasi un punto (+ 0,9%) con 63,5 milioni di consumazioni. Soffrono le bevande al gusto arancia (-6,5%) pari al 22% di questo comparto, e le altre bevande gasate (-4,3%). Tra le bevande il chinotto registra, infine, il calo più consistente: -7,14%.

SNACK STABILI E CIOCCOLATO SUL PODIO. Se la vendita di snack dolci e salati (75% del segmento) è sostanzialmente stabile, il cioccolato non arresta la sua avanzata: + 1,8% e 144,6 milioni di pezzi venduti, molte più barrette (103,5 milioni) che tavolette. Tra gli snack dolci si registra un calo per i biscotti (-2,9%) e un incremento per i prodotti da forno, come i croissant (+1,6%). Fra i salati si sono venduti meno patatine, arachidi e simili (-1,2%) ma più snack a base di pane e derivati, come taralli e cracker (+1,2).

AUMENTANO I FRESCHI… E PAUSA PRANZO: Attraverso i distributori automatici non si acquistano più solo snack e bevande per una pausa veloce ma si pensa anche alla pausa pranzo. I prodotti freschi crescono del +3,29% trainati dai panini e tramezzini (+4,5%) con quasi 35 milioni di pezzi consumati. Buone le performance registrate anche dai pasti pronti (insalate, pasti da scaldare ecc) con acquisti in crescita del 3,35%. Si fa strada anche il formaggio: +3,4% per 1,45 milioni di confezioni acquistate.

CONSUMATORE PIU’ ATTENTO ALLA QUALITÀ’. I dati di CONFIDA sul mercato del vending nel nostro Paese evidenziano come il consumatore sia sempre più consapevole ed esigente e come stia orientando progressivamente le sue scelte verso prodotti bio, con meno zuccheri, a km O e freschi ove possibile. “Per soddisfare i tanti gusti dei clienti” – afferma il Presidente di CONFIDA Massimo Trapletti“gli assortimenti proposti si stanno ampliando sempre più, ed è ormai un dato di fatto che le vending machine sono diventate per le persone un servizio imprescindibile durante le ore di lavoro o durante i loro spostamenti quotidiani”.

C’E’ VOGLIA DI SUCCHI 100% FRUTTA, PRODOTTI BIO E ZERO ZUCCHERI. L’attenzione alla qualità si rispecchia nell’incremento dell’8,2% di nettari e succhi al 100% frutta. Gradimento crescente per le bevande bio che valgono l’1,5% a volumi del totale bevande fredde (esclusa l’acqua): +75% le consumazioni di succhi e + 22% di the freddo. Le bibite a basso contenuto di zuccheri sono ormai il 4,4% del totale bevande fredde e crescono del +53% nell’ultimo anno. Nel 2018 raggiungono l’1% delle vendite anche le bevande vegane.

A TUTTA FRUTTA: FRESCA E SECCA. Le confezioni di frutta vendute lo scorso anno hanno sfiorato la cifra di 3 milioni e settecento mila con una progressione anno su anno dell’8,8%. Prosegue anche l’onda lunga della frutta secca: +12,8%. In calo (-5,8%) gli yogurt di cui se ne vendono, però, oltre 5 milioni.

SNACK BIO E GLUTEN FREE PRODOTTI FRESCHI. Gli snack biologici, specie quelli salati, confermano il trend positivo dell’anno precedente registrando un +25% rispetto al 2017 anche se rappresentano ancora lo 0,5% di tutti quelli venduti. Quelli gluten free aumentano del 15% a volumi, sotto la spinta dei biscotti (+24% a volumi nel 2018).

 

Un italiano su due fa colazione al distributore automatico

Milano Food City, 3/9 maggio – Palazzo Bovara

Un invito di CONFIDA (Associazione Italiana Distribuzione Automatica) per una degustazione smart e green alle nuove vending machine

 

Sono 25,3 i milioni (un italiano su due) gli italiani che scelgono il distributore automatico per la colazione (fonte Censis). Il caffè è il prodotto più acquistato al distributore automatico e rappresenta il 55% delle consumazioni totali. In Italia si bevono 6 miliardi di caffè ogni anno (5,6 kg pro-capite) di cui 2,8 miliardi sono quelli consumati proprio alle vending machine (Fonte CONFIDA/Accenture) in crescita del +1,68%.

La crescita della colazione al distributore automatico è dovuta anche grazie a un notevole miglioramento della qualità dello stesso: il caffè del distributore è oggi per l’85% in grani e viene infatti macinato al momento e custodito all’interno di campane sottovuoto dentro ai distributori che garantiscono la qualità e la freschezza.

Qualità confermata anche dalla certificazione TQS Vending, che l’associazione di categoria del settore CONFIDA ha realizzato in collaborazione con CSQA che definisce requisiti e standard qualitativi superiori a quelli di legge e il controllo dell’igiene, della manutenzione e sanificazione della macchina, della corretta etichettatura alimentare, controlli microbiologici sui prodotti freschi, intervento entro 8 ore lavorative in caso di fermo della macchina e altri.

Proprio per far provare al pubblico degli eventi di Milano Food City promossi dal Comune di Milano, la qualità e tecnologia del vending, CONFIDA ha aderito all’iniziativa di Confcommercio Milano e installerà dal 3 al 9 maggio a Palazzo Bovara (Corso Venezia 51 Milano), due distributori automatici di ultimissima generazione per offrire gratuitamente caffè e altre bevande calde ai visitatori. Tale iniziativa è stata possibile grazie anche alla collaborazione con Altoga, GeSA e Ottolina.

Le vending machine di nuova generazione, attraverso l’uso della tecnologia digitale e degli schermi touch permettono di offrire un prodotto personalizzato” – afferma Massimo Trapletti, presidente di CONFIDA – “Mixando infatti gli ingredienti di base (come ad esempio: caffè, latte, cacao, topping e granelle) si può comporre la propria bevanda a piacimento. In questo modo veniamo in contro anche ai gusti dei nuovi consumatori che gradiscono bevande gourmet”.

CONFIDA racconterà inoltre agli ospiti tutte le funzioni “smart” delle vending machine come i touch screen che permettono una migliore esperienza d’acquisto e le App che, oltre ad essere un sistema di pagamento cashless, consentono di interagire in modo da offrire un prodotto sempre migliore e in linea con i gusti e le preferenze del consumatore.

Non solo smart, ma anche green: grazie alle eco-tecnologie del vending i bicchieri e le palette di plastica usati saranno saranno differenziati, triturati e riciclati correttamente.

 

Distribuzione automatica, nel 2018 il ‘non food’ cresce del 2,5%

Igiene personale (19%), elettronica di consumo (13%), prodotti per l’infanzia (10%), abbigliamento e molto altro: il vending è un canale sempre più attrattivo per aziende di ogni genere

 

Milano, 16 gennaio 2019 – Al distributore automatico non solo caffè, bibite e snack: il segmento del ‘non food’, secondo i dati del monitoraggio di CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica realizzato in collaborazione con Accenture, rappresenta oltre mezzo milione di pezzi venduti l’anno con una crescita del +2,5% nel 2018. Ad oggi i più venduti sono i prodotti per l’igiene personale (19%) come fazzolettini, gel igienizzante mani, spazzolini e rasoi, seguiti dall’elettronica di consumo (13%) in particolare gli accessori per la telefonia (auricolari e cuffie, cavi caricabatterie, power bank ecc) e dai prodotti per la prima infanzia (salviette umidificate, latte in polvere, pannolini) che rappresentano il 10%, davanti al segmento abbigliamento/accessori.

“La disponibilità 24H di una vasta gamma di prodotti e la presenza capillare delle vending machine in luoghi strategici e trafficati – spiega il presidente di CONFIDA Massimo Trapletti – consente di intercettare efficacemente i bisogni del consumatore. Per questo oggi la distribuzione self-service si rivela un canale sempre più attrattivo per le aziende di numerosi settori. Inoltre, le vending machine sono un efficace strumento di promozione di nuovi prodotti: possono essere installate ovunque anche per brevi periodi consentendo di realizzare campagne di promozione in luoghi in cui è presente il consumatore”.

CONSUMER ELECTRONIC. Il primo marchio a introdurre la consumer electronic in Italia è stato Media World che ha reso disponibili presso aeroporti e ospedali auricolari, caricabatterie, lettori mp3 e fotocamere, permettendo l’acquisto anche con carta di credito grazie ai moduli di pagamento elettronico di Ingenico. Negli USA la catena Best Buy, attraverso distributori automatici WIB, consente ai propri clienti l’acquisto anche di GoPro e rasoi elettrici che possono essere restituiti, in caso di malfunzionamento, in qualsiasi punto vendita del brand. Infine, per i più modaioli, Antwerp Avenue distribuisce custodie per iPhone e laptop di design dai colori sgargianti grazie ad una vending machine personalizzata di SandenVendo.

INSTANT FLOWERS. Parte dal Brasile, invece, con Esalflores l’idea di distribuire mazzi di fiori, con delle vending machine del Gruppo Evoca disseminate all’interno di centri commerciali e aeroporti. 

ANCHE IL FASHION AMA LE VENDING. Diadora ha raggruppato le proprie le migliori sneakers sia recenti che classiche in una vending machine di FAS per promuovere marchio e prodotti alla fiera Solemart di Berlino. L’azienda bresciana Calze Ileana ha creato un vero e proprio canale alternativo di vendita dei propri prodotti con una sua vending machine a marchio Necta. Infine, il brand giapponese Uniqlo è ricorso a vending machine realizzate dalla Magex per rafforzare la propria presenza negli Stati Uniti.

SERIE TV NETFLIX. La piattaforma americana d’intrattenimento via internet ha lanciato, grazie ad una vending machine di Bianchi Industry, la seguitissima serie tv Black Mirror in Italia attraverso un contest tra social media influencer: gli influencer si sono sfidati a colpi di like dei propri fan postando l’immagine di schede con numeri univoci erogate proprio dal distributore automatico.

PARAFARMACIA E IGIENE. Bayer, grazie alla collaborazione con IVS, ha creato una nursery itinerante per promuovere la linea di prodotti per la prima infanzia Bepanthenol, acquistabili in un distributore automatico dedicato. Anche i prodotti di parafarmacia e per l’igiene personale sono sempre più presenti nelle vending machine: ad esempio la catena “Spinelli Caffè H24” nelle principali località balneari della Puglia offre ai turisti la possibilità di acquistare cerotti, gel per igienizzare le mani, spazzolini e dentifricio, lucidalabbra, creme e bagnoschiuma.

LIBRI IN UN TOUCH. Una biblioteca aperta, 24 ore su 24 con una disponibilità di oltre 800 libri: è la vending machine che Magex ha realizzato negli Stati Uniti per Epic Reads, community americana di lettori. Il touch screen mostra all’utente tutte le informazioni necessarie per la scelta del libro da noleggiare.

CONFIDA: Gli Stati Generali del Vending 2018

 

Nel settore operano 3mila imprese con oltre 33mila occupati e un giro d’affari di 3,5 miliardi di euro

 

Si sono svolti oggi a Roma, nella sede di Confcommercio – Imprese per l’Italia, gli Stati Generali del Vending 2018 organizzati da CONFIDA – l’Associazione Italiana Distribuzione Automatica. Nel settore, leader a livello europeo, operano 3mila aziende che occupano oltre 33mila lavoratori con 810mila distributori automatici installati in tutta Italia. Il giro d’affari, tra mercato automatico e mercato porzionato (caffè in capsule e cialde), è pari a 3,5 miliardi di euro, con 11 miliardi di consumazioni annue.

All’evento annuale, giunto alla VII edizione, insieme al Presidente di Confida, Massimo Trapletti, hanno partecipato, tra gli altri, il Vicepresidente Vicario di Confcommercio, Lino Stoppani, il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Massimo Garavaglia, la Senatrice Anna Cinzia Bonfrisco e il Vicedirettore dell’Agenzia delle Entrate, Paolo Savini. Al centro dell’incontro temi di grande attualità per il settore con tre tavole rotonde dedicate rispettivamente ai “Corrispettivi del Vending”, alla “Plastica Monouso del Vending” e al “Vending 4.0 e Iperammortamento”.

“Gli Stati Generali del Vending – ha sottolineato il Presidente di CONFIDA Massimo Trapletti – sono un evento giunto ormai alla sua VII edizione che si è accreditato, anno dopo anno, come un momento fondamentale di riflessione sul settore della distribuzione automatica nel quale vengono trattate le tematiche di più stringente attualità e interesse per le imprese del nostro comparto. In questa edizione è stato particolarmente proficuo il dialogo con l’Agenzia delle Entrate sull’introduzione della memorizzazione elettronica e sull’invio telematico dei corrispettivi del vending. È stata, inoltre, l’occasione di discutere di sostenibilità presentando il progetto RiVending che vuole dar vita ad un’economia circolare nel nostro settore. E, infine, il dialogo con il Ministero dello Sviluppo Economico, che ci ha confermato l’estensione dell’iperammortamento per l’anno 2019 rappresenta un importante incentivo per proiettare la distribuzione automatica nell’era del 4.0”.

Ricicli al distributore automatico e ricevi denaro: in italia approda il reverse vending

Premiato dia CONFIDA il primo progetto totalmente pubblico: il Comune di Latronico (PZ) riceverà il CRESCO Award – Vending Sostenibile

 

Rimini, 24 ottobre 2018Ricicli plastica e alluminio e ricevi denaro. In Italia arrivano le reverse vending machine, distributori automatici che restituiscono denaro a chi differenzia correttamente i rifiuti. Il primo impianto totalmente pubblico, quello installato dalComune di Latronico, in provincia di Potenza, ha conquistato il premio Vending Sostenibile, assegnato da CONFIDA Associazione Italiana Distribuzione Automatica nella cornice del Cresco Award – Città Sostenibili. Oggi la cerimonia di premiazione a Rimini, in occasione dell’Assemblea di ANCI.

L’amministrazione comunale di Latronico lo scorso anno ha avviato il progetto ‘Banca del Riciclo’ installando due reverse vending machine, ovvero stazioni di conferimento che riconoscono i rifiuti correttamente differenziati e rilasciano ecopunti del valore nominale di 8 centesimi di euro, cumulabili e spendibili negli esercizi commerciali convenzionati. I distributori attivi a Latronico funzionano con plastica (PET e HDPE) e alluminio, ma il reverse vending è potenzialmente applicabile a tutti i materiali riciclabili.

“Il progetto del Comune di Latronico – commenta il direttore di CONFIDA Michele Adt – ci è subito piaciuto perché, attraverso un sistema premiante per il cittadino, promuove il riciclo di materiali (come la plastica e l’alluminio) che possono avere una seconda vita e quindi adotta una strategia sostenibile che porta alla creazione di un’economia circolare. Questa soluzione si sposa perfettamente con gli sforzi che stanno facendo le società di gestione della distribuzione automatica per offrire servizi sempre più sostenibili”.

Il reverse vending si fonda sulle nuove tecnologie smart della distribuzione automatica (tecnologie completamente italiane di cui il nostro Paese è leader a livello internazionale) e si sta progressivamente diffondendo anche nel settore privato. Accanto al distributore automatico vengono infatti installati dei compattatori di rifiuti (principalmente di plastica e alluminio) che, dialogando con il sistema di pagamento della vending machine, accreditano un importo simbolico sulle chiavette elettroniche di chi adotta un comportamento ecologico corretto e conferisce i rifiuti in maniera appropriata. Un modello virtuoso in un’ottica di sostenibilità ambientale ed economica, che Non a caso alcune società e italiane hanno scelto nei mesi recenti di dotarsi di sistemi di reverse vending.

Il Premio Vending Sostenibile, giunto alla sua seconda edizione, rientra nel progetto “Vending Sostenibile” di CONFIDA a cui lavora una specifica Commissione composta da aziende del settore della distribuzione automatica impegnate ad approfondire le tematiche della sostenibilità nella distribuzione automatica e a trovare soluzioni green. Per dare visibilità alle buone prassi in materia di sostenibilità del settore, CONFIDA ha realizzato anche il portale www.vendingsostenibile.com in cui sono raccolte oltre 40 best practice di sostenibilità nel vending.