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Il Covid-19 mette in crisi il settore della distribuzione automatica: -34% consumi 1° semestre, ad aprile picco fatturato – 70% e zero aiuti dallo stato mettono a rischio migliaia di lavoratori

CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, lancia l’allarme agli Stati Generali del Vending: smart working, didattica digitale, ordinanze locali, chiusure ed esclusione dai DL Ristori le principali cause della crisi

 

L’emergenza sanitaria del COVID-19, le decisioni del Governo centrale e le ordinanze dei governatori locali rischiano di mettere in ginocchio il settore della distribuzione automatica che in Italia si compone di 3.000 aziende e circa 30.000 lavoratori (a cui si aggiunge un indotto di altri 12.000). Secondo CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, il comparto è arrivato a perdere, ad aprile, anche il 70% del fatturato e, dopo una breve ripresa, a partire da ottobre sta di nuovo crollando a picco. A pesare sulle condizioni del settore è il forte calo delle consumazioni (-33,79% la perdita progressiva dei primi sei mesi, con stime ancora più gravi per il periodo della prima ondata di COVID-19) nei luoghi dove il vending è più forte e la mancanza di aiuti dallo Stato che non ha incluso il settore nel cosiddetto DL Ristori Bis.

Nei primi sei mesi dell’anno, secondo dati CONFIDA elaborati da Ipsos, le principali categorie di consumazione del vending hanno subito un forte calo: rispetto allo stesso periodo del 2019 sono stati venduti il 27,51% in meno di caffè e il 42,98% in meno di bottigliette d’acqua. Consumi quasi dimezzati (-46,52%) per gli snack salati – es., patatine, taralli, cracker e schiacciatine – e netta diminuzione delle vendite (-38,61%) anche per quelli dolci come biscotti, brioches e merendine.

I DPCM emanati da ottobre in poi – commenta Massimo Trapletti, presidente di CONFIDA – non vietano l’operatività delle vending machine. Tuttavia, introducono lo smart working per la Pubblica Amministrazione e gli uffici privati, la didattica a distanza per scuole e università, vietano le visite dei parenti negli ospedali e nelle strutture sanitarie, ecc. Così facendo, I distributori automatici – anche se accesi – non vengono utilizzati perché non c’è il passaggio dei consumatori. Il risultato è perdite ingenti per i gestori del servizio.”

A questa situazione si aggiungono i canoni concessori e demaniali che le imprese devono pagare per installare i distributori automatici nel settore pubblico (anche se le macchine sono ferme) e alcune iniziative ministeriali che rischiano di deprimere ancor più i consumi. Il Ministero dell’Ambiente ha, per esempio, redatto una prima versione di CAM (Criteri Ambientali Minimi), delle linee guida che condizioneranno gli acquisti del servizio di somministrazione di alimenti e bevande tramite distributori automatici: i criteri indicati nella prima bozza ministeriale rischiano di rendere impossibile il servizio del vending in tutta la Pubblica Amministrazione.

CONFIDA – dichiara Massimo Trapletti – a nome delle aziende del settore della distribuzione automatica chiede che il Governo si impegni a prendere misure a favore del comparto come la cassa integrazione covid-19 in deroga giornaliera, l’inserimento del settore tra quelli sostenuti dai DL Ristori, il credito d’imposta al 70% dell’importo dei canoni concessori per l’anno 2020-2021, la messa in campo di contributi a fondo perduto per investimenti in innovazione, digitale e sostenibilità, e infine – conclude Trapletti – la riduzione dell’aliquota IVA del vending dal 10% al 4% per il 2021”.

Senza queste misure, si aggraverebbe la già critica situazione di un settore in cui l’Italia è leader a livello internazionale. L’Italia, infatti, è prima in Europa per numero di vending machine installate (oltre 820 mila), seguito da Francia (590 mila), Germania (545 mila) e Inghilterra (421 mila). Il settore nel 2019 erogava oltre 6 miliardi di consumazioni l’anno (di cui quasi 5 miliardi nel solo mercato automatico).

CONFIDA lancia la campagna “Vivi la pausa sostenibile”

Una campagna integrata tra carta stampata, radio, web e social che racconta la sostenibilità della distribuzione automatica: dalle vending machine energy saving al progetto RiVending per riciclare la plastica di bicchierini e palette del caffè

 

Il comparto della distribuzione automatica da anni sta adottando soluzioni sostenibili: dai distributori “energy saving”, alla mobilità green con furgoni ecologici; con un’offerta alimentare sempre più ampia e di qualità progettati con packaging attenti all’ambiente, a progetti di gestione dei rifiuti all’avanguardia come RiVending (www.rivending.eu), il circuito di raccolta e riciclo di bicchierini e palette del caffè, e bottigliette in plastica. A sostegno dell’impegno del settore, parte oggi la campagna di comunicazione “Vivi la pausa sostenibile” di CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica.

 “Nel nostro settore – spiega Massimo Trapletti presidente di CONFIDA – la sostenibilità è un tema molto ampio, che tocca più fasi dell’attività, e che per noi ha un valore imprescindibile come dimostrano gli oltre 50 progetti avviati dagli associati che sono stati pubblicati sul sito www.vendingsostenibile.com”.

Proprio le case history più virtuose delle imprese del comparto, raccolte nel progetto “Vending Sostenibile”, sono oggetto della campagna integrata di comunicazione di CONFIDA che si svilupperà su carta stampata (Sole24Ore e Affari&Finanza – la Repubblica), radio (Radio24 con 84 spot dal 2 al 15 novembre), web (corriere.it) e sui social in partnership con l’editore web GreenMe.

DL Ristori: il Governo dimentica la distribuzione automatica, con i nuovi DPCM CONFIDA stima una perdita di oltre il 50% del fatturato delle imprese

Il settore non è stato incluso dal Governo nel DL Ristori. CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, chiede che siano previsti interventi a favore anche della distribuzione automatica

 

Il comparto della distribuzione automatica è stato colpito duramente dai DPCM 18 e 24 ottobre del Governo che prevedono lo smart working al 50% per la Pubblica Amministrazione, e che raccomandano l’adozione della stessa misura anche ai privati, nonché l’incremento della didattica a distanza fino al 75%; tutti luoghi dove il settore del vending concentra il proprio business. La perdita di consumazioni stimata da CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, è superiore al 50% del fatturato delle imprese e, ciò nonostante, la distribuzione automatica non è stata inclusa nel DL Ristori.

 

Il Decreto Ristori – commenta Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica – ha concesso contributi a fondo perduto per 2,4 mld a numerosi settori economici. Tuttavia, non include la distribuzione automatica mettendo a rischio le 4 mila imprese che in Italia danno lavoro a oltre 30mila persone con un indotto di altre 12mila. I nuovi DPCM ci hanno colpito– conclude Trapletti – e chiediamo al governo di includerci negli interventi a favore dei settori in difficoltà.

 

I distributori automatici, settore in cui l’Italia è leader a livello europeo e che in totale sono oltre 800 mila in tutta la Penisola, sono infatti installati prevalentemente nell’industria (35%), negli uffici privati (15%), nel commercio (15%), nelle scuole e università (12%) negli uffici pubblici (6%) e nei traporti (3%): tutti luoghi in cui l’affluenza è stata drasticamente ridotta per effetto dei due DPCM.

A questo si aggiungono le ordinanze locali di sindaci e presidenti di Regioni che colpiscono duramente con riduzioni di orario e talvolta chiusure ingiustificate i cosiddetti “negozi automatici H24”, ossia quegli esercizi commerciali che vendono cibi e bevande tramite distributori automatici e che, nonostante abbiano investito in sanificazioni e pulizie straordinarie, telecamere, tornelli meccanici che evitano gli assembramenti, sono oggetto di ordinanze restrittive. 

Il Comune di Ragusa concede il patrocinio al progetto RiVending

Ragusa, con oltre il 72% di rifiuti differenziati raccolti, è uno dei comuni più virtuosi dell’intera Sicilia. Col progetto RiVending i distributori automatici diventeranno ‘green’ riciclando i bicchieri e le palette in plastica del caffè che si trasformeranno in nuovi prodotti.


Il Comune di Ragusa ha concesso il patrocinio al Progetto Rivending (www.rivending.eu), il circuito chiuso di raccolta e riciclo di bicchieri e palette del caffè dei distributori automatici, promosso da CONFIDA, COREPLA e UNIONPLAST.

La delibera della Giunta Comunale della Città di Ragusa, presieduta dal Sindaco, Avv. Giuseppe Cassì, ha ritenuto il progetto RiVending compatibile alle “politiche ambientali” che l’Amministrazione intende perseguire, vale a dire politiche di prevenzione che promuovono una cultura rivolta alla sostenibilità ambientale.

 

“Siamo particolarmente fieri – spiega il Presidente di CONFIDA Massimo Trapletti – del fatto che un comune virtuoso come Ragusa, da anni impegnato sul fronte ambientale, abbia riconosciuto il valore di un progetto di filiera che risolve in maniera efficace il tema del fine vita dei prodotti monouso di plastica nel settore della distribuzione automatica e ci auguriamo che altri Comuni e istituzioni italiane seguano l’esempio del capoluogo siciliano sostenendo il progetto”.

 

“Abbiamo scelto di aderire al progetto RiVending – dichiara il Sindaco Giuseppe Cassì – perché si sposa con gli obiettivi della nostra politica ambientale. Consideriamo infatti i traguardi raggiunti nell’ambito della raccolta differenziata come un punto di partenza per migliorare la qualità della stessa, guardando alla comodità dei cittadini e alla purezza dei materiali raccolti. RiVending si cala perfettamente in questa nostra visione.”

 

Attraverso RiVending, infatti, i consumatori dei distributori automatici, dopo aver gustato il proprio caffè, sono invitati a buttare bicchiere e paletta in un apposito contenitore che permette di isolare il materiale plastico di cui sono fatti dagli altri imballaggi in plastica e di semplificare così il processo di selezione del materiale, recuperando una plastica omogenea di altissima qualità con cui si possono creare tanti nuovi prodotti.

 

Ragusa, con oltre il 72% di rifiuti differenziati raccolti (dati 06/2020 certificati dall’Ato Srr di Ragusa), è uno dei comuni più virtuosi dell’intera Sicilia, una regione purtroppo ancora ferma al 29,5% e fanalino di coda tra le regioni italiane. L’attenzione che la Giunta Comunale ha concesso ad un progetto di economia circolare come RiVending, certifica una volta di più il grande impegno della città sull’adozione di buone pratiche di sostenibilità ambientale.

CONFIDA apre ai negozi automatici h24

NELL’ULTIMO MESE SONO ENTRATE NELL’ASSOCIAZIONE 36 IMPRESE

CHE GESTISCONO 90 RETAIL H24

 Il comparto, in rapido sviluppo, conta oggi circa 2.500 punti vendita in tutta Italia

 

CONFIDA, l’associazione italiana che rappresenta l’intera filiera della distribuzione automatica, apre le porte ai retail automatici h24, veri e propri negozi di vicinato su strada, self-service, che offrono ristoro tramite vending machine. Si tratta di un comparto in grande sviluppo che ad oggi conta circa 2.500 punti vendita in tutta Italia. Nell’ultimo mese sono 36 le aziende – presenti con circa 90 negozi automatici h24 sul territorio – entrate a far parte di CONFIDA.

Tre sono le modalità utilizzate per gestire i negozi automatici in Italia: da parte di imprese che, oltre alle vending machine presenti in aziende, uffici pubblici, ospedali, scuole e università si occupano anche di negozi automatici h24; da imprese specializzate nei retail automatici h24; e da catene attraverso il contratto di franchising. Da un’analisi svolta da CONFIDA sugli operatori della distribuzione automatica associati, proprietari di 250 negozi automatici, emerge che questo tipo di esercizio commerciale è maggiormente presente in Puglia (33,19%), Calabria (26,64%), Veneto (6,99%), Toscana (5,68%) e Piemonte (4,80%).

Poiché alcuni operatori della distribuzione automatica nostri associati – commenta Massimo Trapletti, presidente di CONFIDA – gestivano già dei negozi automatici h24, ci è sembrato naturale aprire la nostra associazione anche alla rappresentanza di questa attività. Per garantire il massimo supporto da parte di CONFIDA ai gestori dei negozi automatici h24 – conclude Trapletti – abbiamo dato vita ad una Commissione dedicata, ossia un gruppo di lavoro che sviluppa attività e servizi specializzati”.

CONFIDA, che aderisce a Confcommercio – Imprese per l’Italia, rappresenta oltre 500 aziende che operano nella gestione di distributori automatici, nella fabbricazione di vending machine, nei sistemi di pagamento e altre tecnologie; oltre ad aziende che producono i prodotti alimentari.

Il giro d’affari di 3,9 miliardi di euro tra mercato del vending e quello del cosiddetto “porzionato” (macchine da caffè a capsule e cialde) colloca l’Italia come leader a livello internazionale.

Unione Europea: Regione Lombardia sceglie ‘RiVending’ per il progetto Plasteco

Il progetto di raccolta e riciclo promosso da CONFIDA, COREPLA e UNIONPLAST sarà una delle quattro principali best practice incluse nel programma europeo

 

RiVending, il circuito chiuso di raccolta e riciclo di bicchieri e palette del caffè dei distributori automatici promosso da CONFIDA (Associazione Italiana Distribuzione Automatica), COREPLA e UNIONPLAST, è stato scelto da Regione Lombardia per essere una delle quattro principali best practice incluse nel progetto europeo PLASTECO, che ha l’obiettivo di migliorare le politiche regionali per una gestione più “circolare” della plastica e dei suoi rifiuti attraverso lo scambio di esperienze e di buone pratiche a livello comunitario.

(https://www.interregeurope.eu/plasteco/)

Aver scelto RiVending per questo programma europeo – commenta Massimo Trapletti, Presidente CONFIDA – è un ulteriore riconoscimento da parte di Regione Lombardia, dopo la concessione del patrocinio ad inizio anno, del valore di un progetto di filiera che risolve in maniera efficace il tema del fine vita dei prodotti monouso di plastica nel settore della distribuzione automatica.

L’obiettivo di Plasteco è quello di identificare sistemi di gestione dei rifiuti più efficienti concentrati sulla raccolta, la separazione, il riciclo e il riutilizzo della plastica (compresi gli incentivi per creare un mercato per le materie prime secondarie). Tutto questo fornirà agli otto partner del progetto – Italia (Regione Lombardia), Francia, Germania, Austria, Romania, Lettonia, Grecia – un’occasione di confronto e l’opportunità di scambiarsi esperienze e stimoli utili per rivedere i propri piani di gestione dei rifiuti, aumentare gli investimenti e stimolare la crescita attraverso l’espansione delle attività di gestione dei rifiuti stessi. Le esperienze, le politiche e le strategie regionali emerse durante il progetto potranno essere replicate anche in altre aree interessate.

Oltre a RiVending, il cui obiettivo finale è quello di trasformare i bicchieri usati in bicchieri nuovi creando un’efficiente economia circolare e che ha recentemente avviato una sperimentazione per la raccolta e il riciclo delle bottiglie in PET, Regione Lombardia ha selezionato per Plasteco anche il marchio Plastica Seconda Vita dell’Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo, il progetto “bottle to bottle” di CORIPET, e il progetto di Palazzo Lombardia “Plastica consapevole”.

 

Ufficio stampa

SECNewgate Italia – via Ferrante Aporti, 8, Milano

Teresa Baroni – baroni@secrp.com 3407608713

Martina Basile – basile@secrp.com 3389034914

Coronavirus/fase 2: CONFIDA lancia la #pausasicura una campagna per l’utilizzo in sicurezza dei distributori automatici

Da lunedì 4 maggio è partita la cosiddetta Fase 2 che prevede dei protocolli di sicurezza, introdotti col DPCM 26 aprile 2020. Uno dei pilastri della strategia di sicurezza della “fase 2” è la comunicazione a dipendenti, clienti e consumatori. Per questo motivo, al fine di usufruire di una pausa caffè in completa sicurezza, CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica ha realizzato – in collaborazione con l’agenzia Madfish – la campagna #pausasicura che delinea le 5 precauzioni che gli operatori della distribuzione automatica seguono per garantire ai consumatori una #pausasicura:

 

  1. Garantiamo la sicurezza alimentare dei prodotti all’interno dei distributori attraverso contenitori monouso e alimenti preconfezionati
  2. Abbiamo dotato gli operatori di mascherine, guanti e gel disinfettanti
  3. Puliamo e igienizziamo i distributori automatici con appositi detergenti ad ogni rifornimento
  4. Abbiamo intensificato la sanificazione dei nostri magazzini e dei furgoni
  5. Informiamo il consumatore sulle corrette modalità di approccio al distributore

 

La campagna di CONFIDA continua anche con 5 semplici consigli per il consumatore finale:

 

  1. Recati al distributore automatico da solo ed evita assembramenti
  2. Mantieni la distanza di almeno un metro dalle altre persone
  3. Lavati le mani prima e dopo l’utilizzo del distributore automatico o usa il disinfettante
  4. Una volta prelevato il prodotto non sostare nei pressi del distributore automatico
  5. Gustati la tua pausa in piena sicurezza

 

“Questa ‘fase 2’ che speriamo possa portarci fuori definitivamente dall’epidemia –spiega Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA – è la fase della “responsabilità”, ossia saranno i nostri comportamenti individuali a fare la differenza e quindi a velocizzare l’uscita dalla crisi. I distributori automatici sono sicuri perché i nostri operatori effettuano durante i rifornimenti accurate pulizie e sanificazioni e i nostri prodotti sono monouso, all’interno della macchina. È sufficiente quindi che rispettiamo poche semplici regole che consentono di garantirci la nostra #pausasicura”.

La Fase 2 prevede la riapertura di tante aziende che per due mesi hanno dovuto sospendere l’attività, e il rientro al lavoro di 4,5 milioni di italiani. Ripartono anche i piccoli “riti” che scandiscono le giornate lavorative degli italiani come la pausa caffè ai distributori automatici, portando un po’ di sollievo anche al settore della distribuzione automatica, fortemente penalizzato dal lockdown imposto dall’epidemia da COVID-19.

Coronavirus: 150mila vending machine chiuse da 2 mesi ma le PA continuano a chiedere il pagamento dei canoni. L’associazione di settore scrive al Ministro dell’economia Gualtieri

“CONFIDA chiede una legge nazionale che sospenda i versamenti dei canoni concessori e demaniali causa chiusura delle macchine per Covid-19”

 

Scuole e università italiane sono ormai chiuse da 2 mesi a seguito dei decreti ministeriali per contrastare l’epidemia da Coronavirus, mentre molte Pubbliche Amministrazioni hanno cessato lo svolgimento dell’attività ordinaria e altre hanno adottato lo smart working. La chiusura di tutti questi luoghi ha comportato come conseguenza lo spegnimento di oltre 150 mila distributori automatici di cibi e bevande ivi installati e le imprese della distribuzione automatica, in prevalenza PMI e che danno lavoro a 33 mila persone, sono in grave difficoltà finanziaria, con una perdita media del 71,5% di fatturato.

 

Nonostante ciò, la maggioranza delle Pubbliche Amministrazioni, tranne qualche raro caso virtuoso, continua a pretendere il pagamento dei canoni concessori e demaniali per le macchine ormai spente da mesi.

 

Il Codice degli Appalti –spiega Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA– all’art. 165 prevede espressamente che, nel caso in cui accadano eventi come l’epidemia di Covid-19 non riconducibili alla volontà del concessionario e che incidono sull’equilibrio economico della concessione, i canoni debbano essere rivisti. Tuttavia –continua Trapletti- la Pubblica Amministrazione si oppone alle richieste delle aziende del settore di sospendere i canoni, ritenendo invece di dover addossare in capo al gestore della distribuzione automatica tutti i rischi e i costi derivanti dall’emergenza epidemiologica.”

 

CONFIDA ha pertanto indirizzato una lettera aperta al Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri richiedendo l’adozione di un provvedimento ministeriale che, a livello nazionale, disponga la sospensione dell’obbligo di versamento dei canoni concessori e demaniali da parte degli operatori del settore del Vending a favore delle Pubbliche Amministrazioni, con decorrenza 15 febbraio 2020 e per tutto il periodo di efficacia delle misure di contenimento dell’emergenza COVID-19.

 

“Un intervento normativo nazionale -conclude il Presidente dell’associazione della distribuzione automatica Trapletti– metterebbe fine ai contenziosi tra operatori del settore e Stazioni Concedenti, evitando il fisiologico intasamento della macchina della giustizia ed il rischio di adozione di decisioni tra loro contrastanti e contraddittorie.”

Il vending perde l’80% del fatturato. CONFIDA lancia un appello shock: stop alle tasse di giugno

Il Presidente dell’Associazione Distribuzione Automatica, settore che in Italia da lavoro a oltre 33 mila persone e oggi sta vivendo una grave crisi, lancia una proposta shock: ‘stop alle tasse di giugno per le imprese’

 

La crisi innescata dall’epidemia di Coronavirus sta facendo gravi danni al settore della distribuzione automatica. Sebbene il comparto, che in Italia da lavoro a oltre 33mila persone, sia ancora attivo in quanto il DPCM dell’11 marzo lo inserisce tra le attività commerciali essenziali (porta ristoro in ospedali, caserme, aziende rimaste aperte e prigioni), il giro d’affari del vending si è ridotto dell’80% rispetto al mese scorso.

La preoccupazione del settore, espressa dall’associazione di categoria CONFIDA, riguarda la liquidità delle imprese necessaria a non farle fallire in una situazione di brusca frenata dell’attività. “Il Decreto Cura Italia ha introdotto le prime misure a sostegno della liquidità ma sono ancora del tutto insufficienti rispetto alla drammatica situazione che stiamo vivendo. È necessario un “intervento shock” per salvare le nostre imprese prima che sia troppo tardi –spiega il Presidente di CONFIDA Massimo Trapletti–. L’investimento potrebbe attestarsi attorno ai 200 miliardi di euro. E’ però necessario che questi soldi arrivino direttamente ai soggetti economici e privati come hanno fatto negli Stati Uniti e in particolare:1) alle imprese, attraverso l’abolizione delle tasse di giugno (IRPEF, IRAP, TARI, TASI E IMU, IRES) finanziando a lungo termine la necessità di liquidità attuale e mantenendo gli ammortizzatori sociali in deroga applicati già oggi; 2) alle famiglie posticipando i mutui (come già previsto dal Fondo Gasparrini), riducendo il cuneo fiscale e le tariffe di energia e gas; 3) ai lavori pubblici, finanziando opere pubbliche quali gli investimenti in ponti, strade che danno occupazione e rimettono in moto l’economia”.

Queste iniziative porterebbero beneficio immediato in particolare alle PMI che rappresentano la gran parte delle aziende italiane: “Penso alle aziende che fatturano 5-10 milioni e tantissimi esercizi commerciali che fatturano fino a 1-2 milioni. Se queste realtà chiudono, tante famiglie resteranno senza un reddito e conseguentemente non consumeranno più. Insomma, l’intero Paese rischierebbe il default”.

Uno spiraglio di luce in questa crisi nasce dalla posizione della Banca Centrale Europea che ha dichiarato la sua disponibilità all’acquisto dei titoli dei singoli Stati: “I 200 miliardi– conclude Trapletti – potrebbero essere coperti dall’emissione di titoli a 10-15 anni e con le entrate fiscali che tutte le imprese e le famiglie salvate pagheranno potremmo onorare senza problemi gli interessi sul debito”.

L’analisi del Presidente di CONFIDA parte dalla decisione presa dall’Unione Europea di derogare al Patto di Stabilità, ossia quell’insieme di regole che governano le politiche di bilancio degli Stati membri che fissano un limite di deficit/PIL al 3% e un debito sotto il 60% della ricchezza nazionale.

Coronavirus: le aziende del vending stanziano oltre 10 mln per iniziative solidali

Dal Friuli-Venezia Giulia alla Sardegna, gli associati di CONFIDA si attivano per aiutare il paese a combattere l’emergenza sanitaria

 

In questo momento di crisi nazionale, le aziende che operano nel settore della distribuzione automatica, rappresentate da CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica, si sono attivate per sostenere il territorio e chi lavora ogni giorno per combattere il diffondersi del COVID-19 (Coronavirus). Dall’inizio della crisi, gli associati CONFIDA hanno lanciato una serie di iniziative di solidarietà in molte regioni d’Italia a favore di ospedali, Protezione Civile, fondazioni, altre realtà e progetti in corso, stanziando oltre 10 milioni di euro. Progetti e iniziative sono già attivi in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia e Sardegna.

Grazie a queste donazioni, è stato e sarà possibile comprare attrezzature ospedaliere, rifornire le strutture e il personale attivo nelle varie realtà di bevande calde e alimenti confezionati anche tramite la dotazione a titolo gratuito di distributori automatici, macchinette del caffè, acqua, etc.

Il settore della distribuzione automatica sta affrontando un momento molto difficile a causa delle conseguenze dell’emergenza Coronavirus – commenta Massimo Trapletti, presidente di CONFIDA–  Tuttavia, i nostri associati stanno mettendo in campo molte delle loro risorse per affrontare la crisi a fianco di chi la combatte ogni giorno, confermando l’impegno e la sensibilità di un intero settore economico del Paese.”

Tra le varie iniziative di solidarietà del settore della distribuzione automatica si segnala Ada Vending, Gruppo Illiria, Miami Ristoro e Nisi che hanno sostenuto la raccolta fondi lombarda per l’emergenza Covid-19. Le bergamasche Bianchi Industry, Evoca e Digisoft hanno finanziato l’Ospedale Papa Giovanni XXIII. Coccione che ha donato 1.500 bottiglie d’acqua all’Ospedale S.Massimo di Penne (PE) e Riso Scotti Snack ha donato i suoi prodotti all’ospedale di Seriate e allo Spallanzani e al Sant’Andrea di Roma. Ge.S.A, nei tre ospedali di Cuggiono, Magenta e Abbiategrasso, ha ridotto ad un prezzo simbolico il caffè per medici e infermieri. Sempre al personale sanitario Mancini Group offre panini attraverso i distributori automatici. Mokarabia dona il 5% delle sue vendite online e Paytec 5 euro per ogni vendita all’Ospedale Sacco di Milano. Serim ha contribuito al noleggio di una tac mobile per l’Ospedale Bolognini di Seriate. E c’è anche un imprenditore (di Fiascaffè) che vestito da clown porta allegria e distribuisce farmaci all’Ospedale di Pontedera. Ferri Distributori Automatici, Espresso Service, Gedar e La Futura finanziano la Croce Rossa mentre Geos Sardegna, Alematic e Monfalmatic la Protezione Civile. Maini l’Ausl di Piacenza e Miami Ristoro ha donato prodotti alimentari al Progetto ARCA. Caffè Vergnano ha aderito a #riprendiAMOfiato, l’iniziativa lanciata da @LucianaLittizzetto per la Regione Piemonte e Ferrero ha stanziato un importante finanziamento per struttura commissariale nazionale di emergenza contro il Coronavirus.