Durante gli Stati Generali del vending 2021, il Presidente di CONFIDA Massimo Trapletti porta sul tavolo delle istituzioni 4 proposte per superare la crisi e tornare a far crescere il settore: transizione ecologica, transizione digitale, modifica dei Criteri Ambientali Minimi e riforma delle concessioni
Nel 2020 la chiusura preventiva di scuole, uffici e pubbliche amministrazioni dovuta alla pandemia ha causato la perdita di oltre il 31% di fatturato del settore della distribuzione automatica (studio Ipsos per CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica) che ha chiuso l’anno con un fatturato di 1,6 miliardi di euro (tra mercato del vending e quello dell’ocs- caffè a capsule e cialde) per un totale di 4,4 miliardi di consumazioni in Italia. Tra gennaio e agosto 2021 si è assistito a una ripresa (+9,21%) rispetto allo stesso periodo del 2020. A trainare questa ripresa il caffè (+12,13%) e acqua (+10,88%) che si confermano i prodotti più consumati ai distributori automatici. Tuttavia, il settore è ancora lontano dalla situazione pre-pandemia e, rispetto allo stesso periodo del 2019, registra un -15,17%.
Nel contesto degli Stati Generali del Vending, tenutisi oggi a Roma presso la sede di Confcommercio, il Presidente di CONFIDA Massimo Trapletti ha posto sul tavolo delle istituzioni quattro proposte per far tornare a crescere il settore.
Prima di tutto, sostenere le imprese del settore nella transizione ecologica “Ad oggi – spiega Massimo Trapletti, presidente di CONFIDA – la strategia è basata solo sui divieti, come quello della plastica monouso, ma per accompagnare le aziende nel cammino verso la sostenibilità occorrono incentivi e i 150 milioni di euro previsti nella Finanziaria 2022 sono del tutto insufficienti”. Così come serve sostenere le imprese nella transizione digitale favorendo un sistema di rottamazione dei distributori automatici che rilanci le tecnologie made in Italy del settore. L’associazione del Vending chiede anche di rivedere la proposta sui Criteri Ambientali Minimi (CAM), ossia le linee guida per il Green Procurement, in via di definizione presso Ministero per la Transizione Ecologia che, continua il Presidente di CONFIDA “se così applicati, stravolgerebbero tutti gli aspetti principali della distribuzione automatica nella Pubblica Amministrazione che rappresenta il 18% del fatturato del settore”. e Infine, nel contesto della riforma del Codice Appalti, si richiede di riformare le concessioni pubbliche, i cui canoni che sono arrivati al 60-70% del costo dell’intera concessione rendendo spesso i bandi antieconomici.
“Il settore della distribuzione automatica – ha dichiarato Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA – ha risentito in maniera significativa delle restrizioni. I principali indicatori mostrano che il peggio è passato ma il settore non è ancora tornato ai livelli pre-covid. Attraverso queste quattro proposte, invitiamo il Governo a continuare a dialogare con la filiera per aiutarla a uscire definitivamente dalla crisi economica legata all’epidemia da Covid-19 e a far tornare a crescere un settore che è leader a livello internazionale.”
L’Italia infatti ha la più ampia rete distributiva alimentare automatica d’Europa con oltre 802 mila vending machine installate, seguito da Francia (626 mila), Germania (611 mila) e Inghilterra (408 mila). Sono più di 3000 le imprese della distribuzione automatica in Italia, con un indotto occupazionale di oltre 30 mila persone. A questi numeri si devono aggiungere le imprese coinvolte in tutta la filiera, come quella dei produttori alimentari e dei fabbricanti di accessori e di tecnologie per le vending machine.
Inoltre, il 66% dei consumatori, si è sentito sicuro nel frequentarli anche durante il periodo del covid. È’ quanto emerge dallo studio condotto da IPSOS per CONFIDA
Il 93% dei consumatori, secondo un’indagine condotta da IPSOS per CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, valuta positivamente l’esperienza presso i negozi automatici soprattutto perché più veloci dei tradizionali punti vendita (44%), per la comodità (29%), per il rapporto qualità /prezzo (27%) e per la possibilità di accedervi anche in orari in cui gli altri negozi sono chiusi (24%). I negozi automatici h24 sono una via di mezzo tra bar automatici e piccoli market aperti 24 ore al giorno che erogano prodotti alimentari tramite distributori automatici. Negli ultimi anni questi esercizi commerciali hanno registrato una veloce espansione, accentuata nel periodo del lockdown quando gli italiani hanno riscoperto i negozi di vicinato integrati con servizi tecnologici come l’e-commerce e il delivery. Oggi i negozi h24 contano circa 2.500 punti vendita nel nostro Paese.
Sempre secondo l’indagine, i consumatori apprezzano i negozi automatici anche per la varietà dei prodotti (33%) e per il rifornimento: emerge, infatti, che quasi tutti i distributori sono sempre pieni almeno al 75%. I prodotti più venduti sono il caffè e le altre bevande calde (88%), insieme all’acqua minerale e alle bibite (94%) e gli snack e piatti pronti (90%) ma, l’offerta comprende anche gelati, capsule del caffè, prodotti di prima necessità, prodotti per l’igiene personale, parafarmaci e tanto altro.
“Il comparto dei negozi automatici h24 sta crescendo molto rapidamente – commenta Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA – perché la loro offerta si sposa con le nuove esigenze, le necessità e gli stili di vita degli italiani: si ha meno tempo per i pasti e si mangia più spesso fuori casa o fuori orario, quando i tradizionali esercizi commerciali sono ormai chiusi. Ai gestori dei negozi automatici h24 va riconosciuta la capacità di aver saputo intercettare le esigenze dei consumatori e di aver fatto crescere il comparto. CONFIDA – conclude il Presidente Trapletti – continuerà ad impegnarsi per garantire loro il massimo supporto offrendo i servizi di cui necessitano”.
Infine, il 66% dei consumatori, durante il periodo del covid si è sentito sicuro nel frequentare i negozi automatici riconoscendo il buon livello di attenzione al rispetto delle regole: come gli avvisi sulla normativa anti-covid e i dispositivi di controllo e di sanificazione. Anche lo stato di pulizia dei locali (33%) risulta soddisfacente.
I negozi automatici oggi sono grosso modo equi distribuiti in tutto il paese tra Nord (50%), Centro (20%) e Sud (33%). Nelle città si trovano principalmente nelle zone commerciali accanto a negozi e ristoranti (40%), nei pressi delle fermate dei mezzi pubblici (10%), delle scuole/università (10%) e nei centri cittadini (10%). Sul sito www.negoziautomaticih24.it, CONFIDA ha geolocalizzato i punti vendita associati in modo da rendere più facile al consumatore trovare i negozi automatici h24 vicini alla propria abitazione o luogo di lavoro.
Allarme delle PMI italiane produttrici di palette associate a CONFIDA sui tempi previsti dalla Direttiva: da leader in Europa queste aziende rischiano di diventare semplici rivenditori di prodotti importati dall’estero causando ripercussioni sull’intero settore della distribuzione automatica.
Il recepimento della direttiva SUP (904/2019) sulla riduzione di prodotti in plastica monouso all’interno della Legge di delegazione europea (22 aprile n*53) pubblicata venerdì sera sulla Gazzetta Ufficiale, rischia di compromettere in maniera irreversibile l’esistenza di un intero settore produttivo, quello delle palette in plastica del caffè per i distributori automatici composto da piccole e medie imprese italiane, il tessuto produttivo dell’industria del nostro Paese. In questo comparto, come più in generale nella distribuzione automatica, l’Italia è leader indiscusso a livello internazionale. In tale ambito operano aziende situate in diverse aree del nostro Paese da Nord a Sud, associate a CONFIDA, l’Associazione Italiana Distribuzione Automatica, Il divieto, dal 3 luglio 2021, di immissione nel mercato europeo di alcuni prodotti in plastica tra cui le palette, non tiene conto della mancanza di un’alternativa valida che rispetti le indicazioni della direttiva stessa. Il divieto di produzione di simili prodotti potrebbe significare, per il settore delle palette, un taglio fino al 90% dei posti di lavoro.
“In base alla direttiva europea – commenta Massimo Trapletti, presidente di CONFIDA – laddove non esistano alternative, come in questo caso, i singoli Paesi dovrebbero perseguire solo gli obiettivi di riduzione del consumo e non di divieto di immissione sul mercato. Quanto previsto dalla legge di recepimento italiana, quindi, prevede delle restrizioni sproporzionate e discriminatorie nei confronti dei produttori di palette che subirebbero un danno economico ingente. L’intero settore del vending – conclude il presidente – dopo il 3 luglio sarà in difficoltà per la mancanza di un accessorio fondamentale per l’erogazione del servizio.”
La Direttiva SUP, infatti, prevede che la plastica monouso attuale sia sostituita da un “polimero naturale non modificato chimicamente”. Tuttavia, la bioplastica compostabile non regge le alte temperature – tra gli 80° e i 90°- delle bevande calde come tè, caffè e cioccolate. Il legno invece (a fine 2019 erano solo l’1% le palette in commercio, contro il 97% costituito da quelle in plastica), oltre a non avere certificazioni di riciclabilità e ad essere meno resistente della plastica all’umidità e al calore interni alla macchina, è un prodotto di importazione e quindi gli attuali produttori italiani ad oggi leader europei nella produzione di palette in plastica rischiano di trasformarsi in semplici rivenditori di prodotti esteri.
Il comparto delle palette in plastica è composto da aziende italiane la cui attività si basa esclusivamente solo su questo prodotto. I macchinari all’avanguardia che vengono utilizzati nel processo di produzione non possono essere riconvertiti nella produzione di accessori diversi dalla plastica e la loro conseguente dismissione causerà alle aziende una perdita di valore pari a milioni di euro che si andrebbe a sommare alla crisi già in atto causata dal Coronavirus. L’impatto della mancanza delle palette in plastica avrà inoltre ripercussioni sull’intero settore della distribuzione automatica, comparto in cui l’Italia è leader in Europa con oltre 820 mila distributori automatici, 3 mila aziende di gestione e oltre 33 mila lavoratori.
“Le palette in plastica, inoltre –conclude il Presidente Trapletti – sono prodotti riciclabili composti dallo stesso materiale dei bicchierini utilizzati nei distributori automatici. Per questo motivo, sono state incluse nel progetto RiVending voluto e promosso da CONFIDA, Corepla, e Unionplast che si sposa con i principi europei dell’economia circolare fornendo un “fine vita” virtuoso alla plastica dei distributori automatici”.
Tante le innovazioni: app contactless, chiavette intelligenti, sistemi di igienizzazione dei distributori automatici con l’irradiazione di raggi ultravioletti e distributori che si trasformano in enoteche e mense automatiche o che, in attesa del caffè, regalano 32 secondi di arte, musica e teatro.
APP di pagamento contactless che consentono l’acquisto senza contatti col distributore automatico, lampade a raggi UV integrate che sanificano il vano di prelievo dei bicchieri, “chiavette per il caffè” evolute che si collegano al web e avvisano il gestore in caso di guasti, distributori che si trasformano in vere e proprie enoteche o mense automatiche, vending machine dotate di schermi che possono trasmettere qualsiasi contenuto video, piccole macchine per il caffè da ufficio controllabili dallo smartphone e grandi vending machine indistruttibili per gli spazi pubblici. Nell’anno peggiore per l’economia, le tecnologie tutte italiane del vending hanno puntato sull’innovazione come “vaccino” per la crisi economica che ha colpito il settore della distribuzione automatica.
“Nel comparto della distribuzione automatica – spiega Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica – l’Italia è leader a livello europeo con oltre 820 mila vending machine installate in aziende, uffici pubblici, scuole, università, aeroporti e stazioni, seguita dalla Francia e dalla Germania rispettivamente con 611 mila e con 593 mila distributori automatici. Questa leadership italiana nasce dal fatto che le tecnologie delle vending machine sono in prevalenza italiane ed esportate in tutto il mondo. L’epidemia da Covd-19 ha colpito duramente anche il settore della distribuzione automatica: le vendite di prodotti alimentari tramite distributori automatici hanno toccato punte del -60%. Tuttavia, la stessa crisi, evidenziando nuove esigenze, ha stimolato anche lo sviluppo di nuove tecnologie”.
APP CONTACTLESS E CHIAVETTE INTELLIGENTI. Le aziende del vending hanno sviluppato delle App per scegliere e pagare i prodotti dal distributore automatico in maniera completamente “contactless”, tramite il proprio smartphone. Alcune di queste App sono state ideate direttamente dai costruttori delle macchine, come ad esempio Bianchi Industry, Evoca Group, Fas. Ma anche la tradizionale “chiavetta del caffè” si è evoluta: Coges, infatti, ha lanciato sul mercato una chiavetta che si connette al web e consente di gestire il credito, inviare feedback su prodotti, sulla macchina o sul servizio; mentre QSave Elkey propone un sistema che genera un QR Code leggibile dagli smartphone tramite cui autorizzare il pagamento. Per chi invece è affezionato al tradizionale pagamento con la moneta, CPI ha sviluppato un sistema che promette velocità e sicurezza e, per i pagamenti cashless, una soluzione con un grande touchscreen e un’interfaccia utente personalizzabile. L’App di Venpay si collega al distributore rendendolo “online” e permettendo di pagare con carta di credito o con un e-wallet oppure, se il distributore ha uno schermo touch interattivo, è possibile installare il “gatewaymanager” BiTX e abilitare così la macchina alla telemetria e pagamenti cashless. Sempre Coges infine propone un lettore di carte di credito per vending machine che consente di ottenere il cashback di Stato anche sui distributori automatici.
SICUREZZA ANTI COVID-19 E RISPETTO DELL’AMBIENTE. È innegabile che, in epoca di epidemia da Covid-19, l’attenzione alla sanificazione delle superfici sia diventata prioritaria. Per questo i fabbricanti di tecnologie per il vending, come ad esempio Bianchi Industry e Magex, stanno integrando ai distributori automatici sistemi di igienizzazione che proteggono da virus e batteri come le lampade a raggi UV-C che consentono di sanificare nelle macchine del caffè il vano di prelievo dei bicchieri ad ogni erogazione. La stessa tecnologia, con l’irraggiamento di raggi ultravioletti che è proposta anche da BWT, ed è utilizzata per disinfettare e debatterizzare l’acqua dei nuovi “distributori automatici d’acqua”: connessi alla rete idrica, prodotti da Bianchi Industry, GPE Vendors e Manea Vending. Infine riguardo alle macchine refrigerate Epta ha progettato una nuova gamma di distributori automatici a gas propano R290, più efficiente ed ecologico rispetto ai refrigeranti tradizionali, per una riduzione della carbon footprint e il migliore risparmio energetico.
ENOTECHE E MENSE AUTOMATICHE, UFFICI, AREE PUBBLICHE, AMBIENTE. La tecnologia dei distributori automatici è versatile e può essere applicata alla vendita di diversi prodotti e servizi. Alcuni fabbricanti hanno recentemente sviluppato e lanciato sul mercato vending machine innovative come, ad esempio, l’ “enoteca automatica” di Magex: un vero e proprio distributore automatico che può erogare bottiglie di vetro di diverse dimensioni e formati, compreso le magnum. Per il 60° anniversario di Rhea, invece, l’azienda ha collaborato con il regista Davide Livermore e ha creato un distributore automatico multimediale, con schermo da 49 pollici che, tramite App, coinvolge nei 32 secondi di attesa per l’erogazione del caffè, in un evento che coniuga arte, teatro e musica. Fas ha creato un sistema integrato per la gestione della ristorazione dal punto di vista tecnologico e logistico che permette di automatizzare il servizio mensa: un software consente di scegliere online il proprio menù che viene poi processato da un distributore automatico tecnologicamente avanzato. Per le aree pubbliche ad alte frequentazioni Bianchi ha progettato una nuova vending machine extra large per snack e bevande fredde dotata di sistema anti-vandalico con vetro temprato; mentre per i piccoli uffici, Evoca propone una macchina tabletop, a marchio Saeco, con predisposizione per la connettività Bluetooth.
Molte di queste tecnologie saranno visibili a Venditalia, la più importante manifestazione internazionale del vending che si terrà dal 25 al 28 maggio 2022 presso Fiera Milano Rho. Ma vediamone una anteprima.
Amadori, Barilla, ENI, Max Mara, Orogel e tanti altri grandi marchi hanno aderito all’iniziativa di CONFIDA, COREPLA e UNIONPLAST il cui obiettivo è il “cup2cup”, l’utilizzo di plastica riciclata per la produzione di nuovi bicchieri
RiVending, il ciclo virtuoso di recupero e riciclo bicchieri e palette di polistirolo e adesso anche di bottiglie in PET per i distributori automatici voluto da CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, COREPLA e UNIONPLAST, e lanciato nel 2019, è già presente sul territorio nazionale con 6.000 cestini installati in scuole, università, uffici pubblici e aziende. Grandi marchi come Amadori, Barilla, ENI, Max Mara, Orogel e tanti altri, hanno aderito al progetto installando i cestini per il riciclo anche nelle loro aziende.
L’obiettivo finale del progetto è il cosiddetto “cup2cup” ossia l’utilizzo della plastica riciclata per produrre nuovamente bicchieri e il primo bicchiere in plastica riciclata per i distributori automatici è già stato fabbricato. Il prossimo passo sarà dare il via ai test di laboratorio che consentiranno al bicchiere riciclato di ottenere l’autorizzazione al contatto alimentare al fine di mettere in commercio il prodotto.
“Con questo progetto – ha commentato Carla Falato che dal 1° gennaio 2021 sarà la nuova Responsabile Operativa di RiVending – il settore della distribuzione automatica per primo da una risposta concreta agli obiettivi europei di riduzione della plastica monouso. Con il riutilizzo dello stesso materiale per la produzione di nuovi bicchieri infatti – conclude Falato – aumenta il tasso di riciclo e si riduce il quantitativo di plastica vergine immessa sul mercato.”
Attraverso RiVending, i consumatori dei distributori automatici, dopo aver gustato il proprio caffè, sono invitati a buttare bicchiere e paletta in un apposito contenitore che permette di isolare il materiale di cui sono fatti dagli altri imballaggi in plastica e di semplificare così il processo di selezione del materiale, recuperando una plastica omogenea di altissima qualità con cui si possono creare tanti nuovi prodotti. Ad oggi, col riciclo di decine di migliaia di bicchieri in plastica raccolti in appositi contenitori posti a fianco delle macchinette del caffè presenti in uffici, scuole e università e avviati al recupero, è stato possibile produrre 5.000 ciotole per animali regalate all’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) per i suoi canili di tutta Italia.

La città siciliana, comune virtuoso per la raccolta differenziata, si aggiudica la 4° edizione del premio per il progetto RiVending
Il Comune di Ragusa, che con oltre il 72% di rifiuti differenziati raccolti (dati 06/2020 certificati dall’Ato Srr di Ragusa) è uno dei comuni più virtuosi della Sicilia, ha vinto la 4° edizione del premio “Vending Sostenibile” di CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica. La città è stata premiata per il progetto RiVending, il circolo virtuoso di recupero e riciclo di bicchieri e palette in plastica dei distributori automatici voluto da CONFIDA, COREPLA e UNIONPLAST. Il premio è stato consegnato nell’ambito del “Cresco Award – Città sostenibili”, organizzato da Fondazione Sodalitas e ANCI Associazione Nazionale Comuni Italiani.
“Siamo felici di premiare il Comune di Ragusa – commenta Massimo Trapletti, presidente di CONFIDA – esempio di impegno costante sul fronte ambientale e che quest’anno ha aderito e concesso il patrocinio a un progetto di economia circolare importante come RiVending. Questo progetto, partito da Parma, grazie all’attenzione e sensibilità di comuni virtuosi come quello emiliano e siciliano e di Regione Lombardia – conclude Trapletti – sta avendo successo in tutto il Paese contribuendo alla risoluzione efficace del tema del fine vita dei prodotti monouso di plastica nel settore della distribuzione automatica.”
Attraverso RiVending, i consumatori dei distributori automatici, dopo aver gustato il proprio caffè, sono invitati a buttare bicchiere e paletta in un apposito contenitore che permette di isolare il materiale di cui sono fatti dagli altri imballaggi in plastica e di semplificare così il processo di selezione del materiale, recuperando una plastica omogenea di altissima qualità con cui si possono creare tanti nuovi prodotti. Dal riciclo di decine di migliaia di bicchieri in plastica raccolti in appositi contenitori posti a fianco delle macchinette del caffè presenti in uffici, scuole e università e avviati al recupero, inoltre, è stato possibile produrre 5.000 ciotole per animali regalate all’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) per i suoi canili di tutta Italia. L’obiettivo finale del progetto è però il cosiddetto “cup2cup” ossia l’utilizzo della plastica riciclata per produrre nuovamente bicchieri e il primo bicchiere in plastica riciclata per i distributori automatici è già stato fabbricato. Il prossimo passo sarà dare il via ai test di laboratorio che consentiranno al bicchiere riciclato di ottenere l’autorizzazione al contatto alimentare al fine di mettere in commercio il prodotto.
“Il Comune di Ragusa partecipa con soddisfazione – commenta Giuseppe Cassì, sindaco di Ragusa – al progetto RiVending ed è lieto di ricevere il premio “Vending Sostenibile” di CONFIDA perché segno di una sensibilità particolare della comunità ragusana rispetto al tema del riciclo dei rifiuti in ottica di iniziative che devono essere sempre più tese alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio.”
Le edizioni precedenti del premio sono state vinte dal Comune di Conegliano Veneto (TV) con il progetto “Bar solidale per un territorio sostenibile” nel 2017, dal Comune di Latronico (PZ) con il progetto “La banca del riciclo” nel 2018, e dal Comune di Parma – dove RiVending ha avuto inizio – nel 2019.
CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, lancia l’allarme agli Stati Generali del Vending: smart working, didattica digitale, ordinanze locali, chiusure ed esclusione dai DL Ristori le principali cause della crisi
L’emergenza sanitaria del COVID-19, le decisioni del Governo centrale e le ordinanze dei governatori locali rischiano di mettere in ginocchio il settore della distribuzione automatica che in Italia si compone di 3.000 aziende e circa 30.000 lavoratori (a cui si aggiunge un indotto di altri 12.000). Secondo CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, il comparto è arrivato a perdere, ad aprile, anche il 70% del fatturato e, dopo una breve ripresa, a partire da ottobre sta di nuovo crollando a picco. A pesare sulle condizioni del settore è il forte calo delle consumazioni (-33,79% la perdita progressiva dei primi sei mesi, con stime ancora più gravi per il periodo della prima ondata di COVID-19) nei luoghi dove il vending è più forte e la mancanza di aiuti dallo Stato che non ha incluso il settore nel cosiddetto DL Ristori Bis.
Nei primi sei mesi dell’anno, secondo dati CONFIDA elaborati da Ipsos, le principali categorie di consumazione del vending hanno subito un forte calo: rispetto allo stesso periodo del 2019 sono stati venduti il 27,51% in meno di caffè e il 42,98% in meno di bottigliette d’acqua. Consumi quasi dimezzati (-46,52%) per gli snack salati – es., patatine, taralli, cracker e schiacciatine – e netta diminuzione delle vendite (-38,61%) anche per quelli dolci come biscotti, brioches e merendine.
“I DPCM emanati da ottobre in poi – commenta Massimo Trapletti, presidente di CONFIDA – non vietano l’operatività delle vending machine. Tuttavia, introducono lo smart working per la Pubblica Amministrazione e gli uffici privati, la didattica a distanza per scuole e università, vietano le visite dei parenti negli ospedali e nelle strutture sanitarie, ecc. Così facendo, I distributori automatici – anche se accesi – non vengono utilizzati perché non c’è il passaggio dei consumatori. Il risultato è perdite ingenti per i gestori del servizio.”
A questa situazione si aggiungono i canoni concessori e demaniali che le imprese devono pagare per installare i distributori automatici nel settore pubblico (anche se le macchine sono ferme) e alcune iniziative ministeriali che rischiano di deprimere ancor più i consumi. Il Ministero dell’Ambiente ha, per esempio, redatto una prima versione di CAM (Criteri Ambientali Minimi), delle linee guida che condizioneranno gli acquisti del servizio di somministrazione di alimenti e bevande tramite distributori automatici: i criteri indicati nella prima bozza ministeriale rischiano di rendere impossibile il servizio del vending in tutta la Pubblica Amministrazione.
“CONFIDA – dichiara Massimo Trapletti – a nome delle aziende del settore della distribuzione automatica chiede che il Governo si impegni a prendere misure a favore del comparto come la cassa integrazione covid-19 in deroga giornaliera, l’inserimento del settore tra quelli sostenuti dai DL Ristori, il credito d’imposta al 70% dell’importo dei canoni concessori per l’anno 2020-2021, la messa in campo di contributi a fondo perduto per investimenti in innovazione, digitale e sostenibilità, e infine – conclude Trapletti – la riduzione dell’aliquota IVA del vending dal 10% al 4% per il 2021”.
Senza queste misure, si aggraverebbe la già critica situazione di un settore in cui l’Italia è leader a livello internazionale. L’Italia, infatti, è prima in Europa per numero di vending machine installate (oltre 820 mila), seguito da Francia (590 mila), Germania (545 mila) e Inghilterra (421 mila). Il settore nel 2019 erogava oltre 6 miliardi di consumazioni l’anno (di cui quasi 5 miliardi nel solo mercato automatico).
Una campagna integrata tra carta stampata, radio, web e social che racconta la sostenibilità della distribuzione automatica: dalle vending machine energy saving al progetto RiVending per riciclare la plastica di bicchierini e palette del caffè
Il comparto della distribuzione automatica da anni sta adottando soluzioni sostenibili: dai distributori “energy saving”, alla mobilità green con furgoni ecologici; con un’offerta alimentare sempre più ampia e di qualità progettati con packaging attenti all’ambiente, a progetti di gestione dei rifiuti all’avanguardia come RiVending (www.rivending.eu), il circuito di raccolta e riciclo di bicchierini e palette del caffè, e bottigliette in plastica. A sostegno dell’impegno del settore, parte oggi la campagna di comunicazione “Vivi la pausa sostenibile” di CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica.
“Nel nostro settore – spiega Massimo Trapletti presidente di CONFIDA – la sostenibilità è un tema molto ampio, che tocca più fasi dell’attività, e che per noi ha un valore imprescindibile come dimostrano gli oltre 50 progetti avviati dagli associati che sono stati pubblicati sul sito www.vendingsostenibile.com”.
Proprio le case history più virtuose delle imprese del comparto, raccolte nel progetto “Vending Sostenibile”, sono oggetto della campagna integrata di comunicazione di CONFIDA che si svilupperà su carta stampata (Sole24Ore e Affari&Finanza – la Repubblica), radio (Radio24 con 84 spot dal 2 al 15 novembre), web (corriere.it) e sui social in partnership con l’editore web GreenMe.
Il settore non è stato incluso dal Governo nel DL Ristori. CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, chiede che siano previsti interventi a favore anche della distribuzione automatica
Il comparto della distribuzione automatica è stato colpito duramente dai DPCM 18 e 24 ottobre del Governo che prevedono lo smart working al 50% per la Pubblica Amministrazione, e che raccomandano l’adozione della stessa misura anche ai privati, nonché l’incremento della didattica a distanza fino al 75%; tutti luoghi dove il settore del vending concentra il proprio business. La perdita di consumazioni stimata da CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, è superiore al 50% del fatturato delle imprese e, ciò nonostante, la distribuzione automatica non è stata inclusa nel DL Ristori.
“Il Decreto Ristori – commenta Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica – ha concesso contributi a fondo perduto per 2,4 mld a numerosi settori economici. Tuttavia, non include la distribuzione automatica mettendo a rischio le 4 mila imprese che in Italia danno lavoro a oltre 30mila persone con un indotto di altre 12mila. I nuovi DPCM ci hanno colpito– conclude Trapletti – e chiediamo al governo di includerci negli interventi a favore dei settori in difficoltà.”
I distributori automatici, settore in cui l’Italia è leader a livello europeo e che in totale sono oltre 800 mila in tutta la Penisola, sono infatti installati prevalentemente nell’industria (35%), negli uffici privati (15%), nel commercio (15%), nelle scuole e università (12%) negli uffici pubblici (6%) e nei traporti (3%): tutti luoghi in cui l’affluenza è stata drasticamente ridotta per effetto dei due DPCM.
A questo si aggiungono le ordinanze locali di sindaci e presidenti di Regioni che colpiscono duramente con riduzioni di orario e talvolta chiusure ingiustificate i cosiddetti “negozi automatici H24”, ossia quegli esercizi commerciali che vendono cibi e bevande tramite distributori automatici e che, nonostante abbiano investito in sanificazioni e pulizie straordinarie, telecamere, tornelli meccanici che evitano gli assembramenti, sono oggetto di ordinanze restrittive.
Ragusa, con oltre il 72% di rifiuti differenziati raccolti, è uno dei comuni più virtuosi dell’intera Sicilia. Col progetto RiVending i distributori automatici diventeranno ‘green’ riciclando i bicchieri e le palette in plastica del caffè che si trasformeranno in nuovi prodotti.
Il Comune di Ragusa ha concesso il patrocinio al Progetto Rivending (www.rivending.eu), il circuito chiuso di raccolta e riciclo di bicchieri e palette del caffè dei distributori automatici, promosso da CONFIDA, COREPLA e UNIONPLAST.
La delibera della Giunta Comunale della Città di Ragusa, presieduta dal Sindaco, Avv. Giuseppe Cassì, ha ritenuto il progetto RiVending compatibile alle “politiche ambientali” che l’Amministrazione intende perseguire, vale a dire politiche di prevenzione che promuovono una cultura rivolta alla sostenibilità ambientale.
“Siamo particolarmente fieri – spiega il Presidente di CONFIDA Massimo Trapletti – del fatto che un comune virtuoso come Ragusa, da anni impegnato sul fronte ambientale, abbia riconosciuto il valore di un progetto di filiera che risolve in maniera efficace il tema del fine vita dei prodotti monouso di plastica nel settore della distribuzione automatica e ci auguriamo che altri Comuni e istituzioni italiane seguano l’esempio del capoluogo siciliano sostenendo il progetto”.
“Abbiamo scelto di aderire al progetto RiVending – dichiara il Sindaco Giuseppe Cassì – perché si sposa con gli obiettivi della nostra politica ambientale. Consideriamo infatti i traguardi raggiunti nell’ambito della raccolta differenziata come un punto di partenza per migliorare la qualità della stessa, guardando alla comodità dei cittadini e alla purezza dei materiali raccolti. RiVending si cala perfettamente in questa nostra visione.”
Attraverso RiVending, infatti, i consumatori dei distributori automatici, dopo aver gustato il proprio caffè, sono invitati a buttare bicchiere e paletta in un apposito contenitore che permette di isolare il materiale plastico di cui sono fatti dagli altri imballaggi in plastica e di semplificare così il processo di selezione del materiale, recuperando una plastica omogenea di altissima qualità con cui si possono creare tanti nuovi prodotti.
Ragusa, con oltre il 72% di rifiuti differenziati raccolti (dati 06/2020 certificati dall’Ato Srr di Ragusa), è uno dei comuni più virtuosi dell’intera Sicilia, una regione purtroppo ancora ferma al 29,5% e fanalino di coda tra le regioni italiane. L’attenzione che la Giunta Comunale ha concesso ad un progetto di economia circolare come RiVending, certifica una volta di più il grande impegno della città sull’adozione di buone pratiche di sostenibilità ambientale.