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In Sicilia la distribuzione automatica diventa solidale, è operativo l’accordo stretto tra CONFIDA e Banco Alimentare

Con le sue 367 aziende, la Sicilia è pronta ad impegnarsi concretamente per mettere fine allo spreco alimentare nel settore del vending

 

Mercoledì 21 settembre 2022, presso l’hotel San Michele di Caltanissetta, ha preso il via a livello regionale l’accordo nazionale firmato nei mesi scorsi da CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica e Fondazione Banco Alimentare. La collaborazione prevede la raccolta e la donazione delle eccedenze alimentari del settore della distribuzione automatica da parte di Banco Alimentare ad enti convenzionati che offrono aiuto a famiglie e persone in difficoltà. La Sicilia è un’ulteriore tappa del percorso che si snoda lungo la penisola, volto a dire addio allo spreco alimentare nel settore del vending.

 

Erano presenti all’incontro, il Presidente delle Imprese di Gestione di Confida Pio Lunel e il Delegato Confida della Sicilia Roberto D’Asta insieme alla direttrice del Banco Alimentare della Sicilia Occidentale Maria Albano e al direttore del Banco Alimentare della Sicilia Domenico Messina.

 

Il settore della distribuzione automatica è il comparto in cui l’Italia è leader a livello internazionale. Con oltre 820 mila distributori automatici installati, il nostro Paese precede la Francia che ne ha 626 mila e la Germania con 611 mila. Il primato dell’Italia riguarda inoltre anche la produzione delle vending machine, un prodotto della tecnologia italiana apprezzato e venduto in tutto il mondo.

 

La Sicilia conta un totale di 367 imprese del settore, rispettivamente: 91 a Palermo, 71 a Catania, 39 a Trapani, 36 a Ragusa, 31 sia ad Agrigento che a Messina, 29 a Siracusa, 27 a Caltanissetta e 12 a Enna.

 

“La Sicilia è la prima delle isole ad adottare un approccio solidale attraverso l’accordo stipulato tra CONFIDA e Banco Alimentare – commenta Pio Lunel, Presidente delle Imprese di Gestione di CONFIDA – Questo importante percorso di responsabilità sociale conquista così una nuova tappa con la sottoscrizione ufficiale dell’accordo nazionale firmato dall’Associazione e dalla Fondazione durante Venditalia”. 

 

Per la gestione del progetto i Banchi Alimentari regionali saranno infatti collegati con le 11 Delegazioni Territoriali di CONFIDA a cui partecipano tutte le società di gestione della distribuzione automatica iscritte all’associazione.

 

“Tutti gli sforzi di Banco Alimentare sono da sempre focalizzati al recupero di alimenti ancora perfettamente commestibili da destinare a persone in difficoltà – dichiara Pietro Maugeri, Presidente di Banco Alimentare della Sicilia – purtroppo in numero sempre più crescente anche nella nostra isola. Siamo, pertanto, molto grati a CONFIDA per averci dato la possibilità di estendere la nostra azione di recupero anche al settore della distribuzione automatica. Oggi grazie a questo accordo aggiungiamo un importante tassello nella lotta allo spreco alimentare.”

“Questa nuova collaborazione operativa – commenta Santo Giordano, Presidente di Banco Alimentare Sicilia Occidentale – in questo periodo ancor più difficile per famiglie e aziende, a causa dei rincari energetici e delle materie prime, è un aiuto concreto al lavoro di recupero che oggi più che mai stiamo sviluppando attraverso tutte le fonti, per fronteggiare le richieste di aiuto alimentare cresciute drasticamente dall’inizio della pandemia e rivolte a Banco Alimentare”

In Emilia-Romagna la distribuzione automatica è solidale: diventa operativo in regione l’accordo tra CONFIDA e Banco Alimentare

L’Emilia-Romagna, con le sue 199 aziende del vending, è tra le prime regioni a dire basta allo spreco alimentare

 

Oggi, presso la sede del Banco Alimentare di Imola, prende il via a livello regionale l’accordo nazionale firmato nei mesi scorsi da CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica e Fondazione Banco Alimentare. La collaborazione prevede la raccolta e la donazione delle eccedenze alimentari del settore della distribuzione automatica da parte di Banco Alimentare ad enti convenzionati che offrono aiuto a famiglie e persone in difficoltà. L’Emilia-Romagna rappresenta una ulteriore tappa del lungo percorso che si snoda lungo la penisola, e che ha come obbiettivo quello di dire addio allo spreco alimentare nel settore del vending.

Erano presenti all’incontro, il Presidente delle Imprese di Gestione di Confida Pio Lunel e il Delegato Confida dell’Emilia-Romagna Marco Bertaccini insieme a Stefano Dalmonte, presidente di Banco Alimentare Emilia-Romagna e Gianluca Benini, Direttore Banco Alimentare Emilia-Romagna.

Il settore della distribuzione automatica è il comparto in cui l’Italia è leader a livello internazionale. Con oltre 820 mila distributori automatici installati, il nostro Paese precede la Francia che ne ha 626 mila e la Germania con 611 mila. Il primato dell’Italia riguarda inoltre anche la produzione delle vending machine, un prodotto della tecnologia italiana apprezzato e venduto in tutto il mondo.

L’Emilia-Romagna conta un totale di 199 imprese del settore, così suddivise nelle varie province: 47 a Bologna, 42 a Modena, 21 a Forlì – Cesena, 18 a Ravenna,16 a Ferrara, 15 rispettivamente a Parma e a Rimini, 13 a Reggio Emilia e 12 a Piacenza.

Dopo la pausa estiva riprende dall’Emilia-Romagna il tour tra le sedi regionali di CONFIDA e del Banco Alimentare – commenta Pio Lunel, Presidente delle Imprese di Gestione di CONFIDA – che diventa così la quinta regione italiana a sottoscrivere in maniera ufficiale l’accordo nazionale firmato dall’Associazione e dalla Fondazione durante Venditalia, a maggio, portando avanti questo importante percorso di responsabilità sociale”.

Per la gestione del progetto i Banchi Alimentari regionali saranno infatti collegati con le 11 Delegazioni Territoriali di CONFIDA a cui partecipano tutte le società di gestione della distribuzione automatica iscritte all’associazione.

“Ringrazio CONFIDA – dichiara Stefano Dalmonte, Presidente di Banco Alimentare Emilia-Romagna per l’opportunità che ci offre di realizzare, nell’ambito della distribuzione automatica, un aspetto fondamentale della nostra mission: salvare il cibo buono dallo spreco. Nella nostra regione, sono 750 le organizzazioni solidaristiche convenzionate cui distribuiamo i prodotti che recuperiamo. La collaborazione con CONFIDA è un contributo importante a questo nostro lavoro, volto a portare un aiuto concreto a tante famiglie in difficoltà”.

 

In Trentino-Alto Adige la distribuzione automatica diventa solidale: parte l’accordo tra CONFIDA e Banco Alimentare per la raccolta delle eccedenze del settore

Dopo la sottoscrizione dell’accordo nazionale parte l’operatività a livello locale: la distribuzione automatica dice addio allo spreco alimentare e il Trentino-Alto Adige, con le sue 23 aziende del vending, si appresta a portare avanti il progetto.

 

Lunedì 25 luglio prende il via a livello regionale l’attuazione dell’accordo nazionale firmato a maggio da CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica e Fondazione Banco Alimentare. La collaborazione prevede la raccolta e la donazione delle eccedenze alimentari del settore della distribuzione automatica da parte di Banco Alimentare ad enti convenzionati che offrono aiuto a famiglie e persone in difficoltà. Il Trentino-Alto Adige rappresenta una ulteriore tappa del lungo percorso che ha come obbiettivo quello di dire addio allo spreco alimentare nel settore del vending.

Il settore della distribuzione automatica è il comparto in cui l’Italia è leader a livello internazionale. Con oltre 820 mila distributori automatici installati, il nostro Paese precede la Francia che ne ha 626 mila e la Germania con 611 mila. Il primato dell’Italia riguarda inoltre anche la produzione delle vending machine, un prodotto della tecnologia italiana apprezzato e venduto in tutto il mondo.

Il Trentino-Alto Adige conta un totale di 23 di imprese del settore, suddivise come segue: 8 a Bolzano e 15 a Trento.

Lo scorso 14 maggio abbiamo firmato un accordo con la Fondazione Banco Alimentare – ha dichiarato Pio Lunel, Presidente delle Imprese di Gestione di CONFIDAattraverso il quale stimiamo di poter donare, a livello nazionale, circa 250 tonnellate all’anno a persone e famiglie in difficoltà. Il Trentino Alto-Adige con le sue 23 aziende del vending potrà dare un contributo significativo alla realizzazione di questo importante progetto”.

 Per la gestione del progetto i Banchi Alimentari regionali saranno infatti collegati con le 11 Delegazioni Territoriali di CONFIDA a cui partecipano tutte le società di gestione della distribuzione automatica iscritte all’associazione.

“Auspichiamo che questa collaborazione con Confida, a cui siamo grati, possa avere seguito sostenendo la nostra attività quotidiana. Qualcosa di automatico che può diventare risorsa e dono solo se si prende coscienza che nulla è automatico, soprattutto se mosso da una scelta coraggiosa di essere a fianco di chi è nel bisogno: una scelta preziosa e cosciente che ha generato una importante collaborazione per noi.” Duilio Porro, Presidente Banco Alimentare Trentino-Alto Adige

In Triveneto la distribuzione automatica diventa solidale: parte l’accordo tra CONFIDA e Banco Alimentare per la raccolta delle eccedenze del settore

Dopo la sottoscrizione dell’accordo nazionale parte l’operatività a livello locale: la distribuzione automatica dice addio allo spreco alimentare e il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia, con le loro 264 aziende del vending, si apprestano a portare avanti il progetto.

 

Lunedì 25 luglio, presso la sede del Banco Alimentare del Veneto, ha trovato la sua attuazione l’accordo nazionale firmato a maggio da CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica e Fondazione Banco Alimentare. La collaborazione prevede la raccolta e la donazione delle eccedenze alimentari del settore della distribuzione automatica da parte di Banco Alimentare ad enti convenzionati che offrono aiuto a famiglie e persone in difficoltà. Veneto, e Friuli-Venezia Giulia rappresentano una nuova tappa del lungo percorso che ha come obbiettivo quello di dire addio allo spreco alimentare nel settore del vending.

Erano presenti all’incontro, il Presidente delle Imprese di Gestione di Confida Pio Lunel e Giorgia Scattolin, Delegata Territoriale di CONFIDA, la Presidente di Banco Alimentare del Veneto, Adele Biondani.

Il settore della distribuzione automatica è il comparto in cui l’Italia è leader a livello internazionale. Con oltre 820 mila distributori automatici installati, il nostro Paese precede la Francia che ne ha 626 mila e la Germania con 611 mila. Il primato dell’Italia riguarda inoltre anche la produzione delle vending machine, un prodotto della tecnologia italiana apprezzato e venduto in tutto il mondo.

Il triveneto ha un ricco comparto di imprese del settore e conta 264 aziende di cui 232 in Veneto e 32 in Friuli-Venezia Giulia. In particolare in Veneto le aziende sono così suddivise nelle diverse provincie: 3 a Belluno, 18 a Rovigo, 28 a Venezia, 38 a Treviso, 39 a Verona, 50 a Vicenza e 56 a Padova. In Friuli-Venezia Giulia, invece, si possono trovare 5 aziende a Trieste, 6 a Gorizia, 8 a Pordenone e 13 a Udine.

Lo scorso 14 maggio abbiamo firmato un accordo con la Fondazione Banco Alimentare – ha dichiarato Pio Lunel, Presidente delle Imprese di Gestione di CONFIDAattraverso il quale stimiamo di poter donare, a livello nazionale, circa 250 tonnellate all’anno a persone e famiglie in difficoltà. Il triveneto con le sue 264 aziende del vending potrà dare un forte contributo alla realizzazione di questo importante progetto”.

 Per la gestione del progetto i Banchi Alimentari regionali saranno infatti collegati con le 11 Delegazioni Territoriali di CONFIDA a cui partecipano tutte le società di gestione della distribuzione automatica iscritte all’associazione.

“Ringraziamo CONFIDA per la disponibilità e l’attenzione che ci hanno riservato nella visita di oggi alla nostra sede. La collaborazione che oggi inizia è per noi segno di stima e sostegno ma anche una grande spinta a lavorare con più vigore e meglio – ha affermato Adele Biondani, Presidente del Banco Alimentare del Veneto – Il nostro lavoro in questi ultimi anni è cresciuto molto non solo nelle quantità raccolte, oltre 6.400 ton nel 2021, ma anche nel servizio alle strutture caritative”.

“Siamo molto contenti di questa iniziativa – afferma Paolo Olivo, Presidente del Banco Alimentare del Friuli Venezia Giulia – perché è un altro segnale positivo in questo periodo di grande incertezza e difficoltà generale. Ogni azione volta ad incrementare la quantità di alimenti da poter offrire alle strutture caritative è per noi preziosa perché è un passo in più che facciamo per poter raggiungere quante più persone e famiglie in difficoltà alimentare.”

Prende il via in Lombardia l’accordo territoriale tra CONFIDA e Banco Alimentare per la distribuzione solidale delle eccedenze del vending

Dopo la sottoscrizione dell’accordo nazionale parte l’operatività a livello locale: la distribuzione automatica dice addio allo spreco alimentare e la Lombardia, che con le sue 495 aziende del vending è la prima regione per numero di attività nel settore, potrà dare un forte contributo alla realizzazione del progetto.

 

Oggi, presso la storica sede del Banco Alimentare di Lombardia a Muggiò (MI), ha trovato la sua seconda attuazione l’accordo nazionale firmato a maggio da CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica e Fondazione Banco Alimentare. La collaborazione prevede la raccolta e la donazione delle eccedenze alimentari del settore della distribuzione automatica da parte di Banco Alimentare ad enti convenzionati che offrono aiuto a famiglie e persone in difficoltà. La Lombardia sarà quindi la seconda regione a dire addio allo spreco alimentare nel settore del vending.

Erano presenti all’incontro, il Presidente delle Imprese di Gestione di Confida Pio Lunel e il Delegato della Lombardia Luca Amoruso insieme al membro del Consiglio Direttivo di Banco Alimentare della Lombardia Dario Mazzucchelli.

Il settore della distribuzione automatica è il comparto in cui l’Italia è leader a livello internazionale. Con oltre 820 mila distributori automatici installati, il nostro Paese precede la Francia che ne ha 626 mila e la Germania con 611 mila. Il primato dell’Italia riguarda inoltre anche la produzione delle vending machine, un prodotto della tecnologia italiana apprezzato e venduto in tutto il mondo.

La Lombardia è la prima regione italiana per imprese nel settore della distribuzione automatica con oltre 495 aziende così suddivise nelle diverse provincie: 212 a Milano, 50 a Brescia e 50 a Monza/Brianza, 34 a Bergamo, 34 a Varese, 27 a Como, 23 a Pavia, 16 a Cremona, 16 a Mantova, 15 a Lodi, 14 a Lecco e 4 a Sondrio.

Lo scorso 14 maggio abbiamo firmato un accordo con la Fondazione Banco Alimentare – ha dichiarato Pio Lunel, Presidente delle Imprese di Gestione di CONFIDAattraverso il quale stimiamo di poter donare, a livello nazionale, circa 250 tonnellate all’anno a persone e famiglie in difficoltà. La Lombardia con le sue 495 aziende del vending potrà dare un forte contributo alla realizzazione di questo importante progetto”.

 Per la gestione del progetto i Banchi Alimentari regionali saranno infatti collegati con le 11 Delegazioni Territoriali di CONFIDA a cui partecipano tutte le società di gestione della distribuzione automatica iscritte all’associazione.

Ringraziamo Confida – afferma Dario Boggio Marzet, Presidente di Banco Alimentare della Lombardiaper il progetto di recupero e donazione di eccedenze. Una preziosa opportunità per salvare cibo dallo spreco e per dare un aiuto alimentare a persone e famiglie in difficoltà in questo periodo di gravi emergenze attraverso l’azione di Banco Alimentare sul territorio.

Banco Alimentare dal 1989 recupera le eccedenze della filiera agroalimentare per ridistribuirle a 7.612 organizzazioni che offrono aiuti a quasi 1.700.000 persone e famiglie in difficoltà. L’attività è svolta da 21 Banchi territoriali coordinati da Fondazione Banco Alimentare Onlus.

 

Prende il via in Calabria l’accordo territoriale tra CONFIDA e Banco Alimentare per la distribuzione solidale delle eccedenze del vending

Dopo la sottoscrizione dell’accordo nazionale parte l’operatività a livello locale: la distribuzione automatica dice addio allo spreco alimentare e la Calabria, con le sue 102 aziende del vending, dà il via al progetto.

 

Oggi, presso la sede del Banco Alimentare della Calabria a Montalto Uffugo (CS), ha trovato la sua prima attuazione l’accordo nazionale firmato poco più di un mese fa da CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica e Fondazione Banco Alimentare. La collaborazione prevede la raccolta e la donazione delle eccedenze alimentari del settore della distribuzione automatica a enti convenzionati con il Banco Alimentare e che offrono aiuto a famiglie e persone in difficoltà. La Calabria sarà quindi la prima regione a dire addio allo spreco alimentare nel settore del vending.

Erano presenti all’incontro, il Presidente delle Imprese di Gestione di Confida Pio Lunel e il Delegato della Calabria Pantaleone Tripaldi insieme al Direttore del Banco Alimentare della Calabria Gianni Romeo.

Il settore della distribuzione automatica è il comparto in cui l’Italia è leader a livello internazionale. Con oltre 820 mila distributori automatici installati, il nostro Paese precede la Francia che ne ha 626 mila e la Germania con 611 mila. Il primato dell’Italia riguarda inoltre anche la produzione delle vending machine, un prodotto della tecnologia italiana apprezzato e venduto in tutto il mondo.

La Calabria ha un ricco comparto di imprese del settore che conta oltre 102 aziende così suddivise nelle diverse provincie: 39 a Cosenza, 28 a Reggio Calabria, 20 a Catanzaro, 10 a Crotone e 5 a Vibo Valentia.

 “Lo scorso 14 maggio abbiamo firmato un accordo con la Fondazione Banco Alimentare – ha dichiarato Pio Lunel, Presidente delle Imprese di Gestione di CONFIDAattraverso il quale stimiamo di poter donare circa 250 tonnellate all’anno a persone e famiglie in difficoltà. La Calabria è la prima tappa di questo nostro percorso che ha l’obiettivo di favorire e rafforzare le relazioni territoriali e dare attuazione a questo importante progetto”.

 Per la gestione del progetto i Banchi Alimentari regionali saranno infatti collegati con le 11 Delegazioni Territoriali di CONFIDA a cui partecipano tutte le società di gestione della distribuzione automatica iscritte all’associazione.

La grande famiglia del Banco Alimentare si arricchisce di un nuovo prezioso componente. Sono orgoglioso che questa esperienza venga inaugurata proprio in Calabria dove il bisogno delle famiglie, come diciamo spesso, è molto più tangibile rispetto ad altre regioni”, commenta Gianni Romeo, Direttore del Banco Alimentare della Calabria. “Sapere di poter contare anche sulle eccedenze del mondo dei distributori automatici, ci fa pensare che è davvero grande la sensibilità attorno al tema della lotta allo spreco alimentare e, di conseguenza, al supporto di chi vive momenti di difficoltà economica

Banco Alimentare dal 1989 recupera le eccedenze della filiera agroalimentare per ridistribuirle a 7.612 organizzazioni che offrono aiuti a quasi 1.700.000 persone e famiglie in difficoltà. L’attività è svolta da 21 Banchi territoriali coordinati da Fondazione Banco Alimentare Onlus.

CONFIDA: il nuovo piano del commercio di Lecce distrugge la distribuzione automatica

L’Associazione Italiana della Distribuzione Automatica contesta con forza il Documento Strategico del Commercio approvato il 24 giugno dalla Città e volto a penalizzare un comparto che nulla ha a che fare con il degrado dell’ambiente e del decoro urbano, con il bivacco e il disturbo della quiete pubblica.

CONFIDA, Associazione Italiana della Distribuzione Automatica aderente a Confcommercio – Imprese per l’Italia, contesta duramente il Documento Strategico del Commercio della Città di Lecce approvato nella seduta del consiglio comunale del 24 giugno 2022 che prevede il blocco per 3 anni delle nuove aperture di negozi automatici h24 nel centro storico, il divieto – per i distributori automatici già presenti – di vendere alcolici (fuori dal centro storico, invece, la vendita degli alcolici sarà vietata dalle 22 alle 6) e l’obbligo per i gestori di dotare le strutture di personale a presidio o di porte d’accesso per evitare che diventino luoghi di bivacco.

Il provvedimento è giudicato da CONFIDA vessatorio ed estremamente penalizzante per i negozi automatici h 24: il Piano del Commercio del Comune di Lecce non tiene infatti minimamente conto delle peculiarità del settore proponendo soluzioni inapplicabili che mettono a rischio imprese che operano sul territorio già fortemente colpite da due anni di restrizioni legate alla pandemia da Covid-19.

“Per quanto riguarda la vendita degli alcolici– afferma Michele Adt Direttore di Confidala materia è già ampiamente regolamentata dalle legislazioni nazionale e regionale che già consente la vendita di bevande alcoliche esclusivamente attraverso i distributori automatici che rilevino i dati anagrafici dell’utilizzatore mediante sistemi di lettura ottica dei documenti, con divieto nella fascia oraria dalle ore 24,00 fino alle ore 7,00 del giorno successivo. Gli altri provvedimenti – continua Adt –, in particolare l’obbligo di dotare i negozi h24 di personale di presidio e porte d’accesso, dimostrano come le istituzioni locali non abbiano compreso in maniera corretta le modalità organizzative del settore e per questo limitano la fruibilità dei negozi h24 mettendo a rischio imprese del territorio che danno lavoro a molte persone”.

In 10 anni di presenza dei nostri self store h24 nella città di Lecce – gli fa eco Cesare Spinelli Amministratore Unico di Spinel Caffè srl e coordinatore della commissione nazionale negozi automatici di Confidanon sono stati registrati atti che abbiano avuto impatti significativi sull’ordine e sulla sicurezza pubblica, non ci risultano nemmeno specifiche lamentele dei residenti. Non comprendiamo le motivazioni di questo accanimento con provvedimenti sproporzionati rispetto ai pericoli che si intendono arginare ed ai benefici che si prevedono di ottenere. Si penalizza invece un comparto che nulla ha a che fare con il degrado dell’ambiente e del decoro urbano, e men che mai con il bivacco e disturbo della quiete pubblica. Pregiudizi e non conoscenza hanno indirizzato queste decisioni politiche che limitano la libertà di impresa”.

 

Firmato l’accordo tra CONFIDA e Banco Alimentare: la distribuzione automatica diventa solidale

La firma dell’accordo nazionale coinvolgerà tutte le 550 imprese associate a CONFIDA.

Si stima che a regime il settore potrebbe donare almeno 250 tonnellate all’anno. Nel 2021 già 20 tonnellate di alimenti e bevande devolute dalle aziende piemontesi del vending

 

 La filiera della distribuzione automatica dice addio allo spreco alimentare. Un accordo nazionale firmato, nel contesto della fiera della distribuzione automatica Venditalia, da Massimo Trapletti, presidente di CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica e Giovanni Bruno, Presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus consentirà di raccogliere le eccedenze alimentari dell’intero settore del vending in tutta Italia donandole, attraverso la rete dei Banchi Alimentari territoriali, a famiglie e persone in difficoltà.

 

Siamo veramente orgogliosi di questo accordo – ha dichiarato Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDAcon cui le nostre aziende associate potranno contribuire all’attività meritoria che da oltre trent’anni porta avanti il Banco Alimentare. Abbiamo fatto un test su alcune aziende nostre associate piemontesi che in un anno hanno donato ben 20 tonnellate di cibo e bevande. Con questo accordo nazionale i Delegati Territoriali di Confida si collegheranno con i Banchi Alimentari del territorio e stimiamo che a regime potremmo donare, a livello nazionale, almeno 250 tonnellate di alimenti l’anno”.

 

Banco Alimentare dal 1989 recupera le eccedenze della filiera agroalimentare per ridistribuirle a 7.612 organizzazioni che offrono aiuti a 1.669.306 persone e famiglie in difficoltà. L’attività è svolta da 21 Banchi territoriali coordinati da Fondazione Banco Alimentare Onlus.

Per la gestione del progetto del settore del vending, i Banchi Alimentari regionali saranno collegati con le 11 Delegazioni Territoriali di CONFIDA a cui partecipano tutte le società di gestione della distribuzione automatica iscritte all’associazione.

 

“Nuovi partners e un nuovo filone di recupero è per noi particolarmente importante – ha dichiarato Giovanni Bruno, Presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus – soprattutto nel momento attuale che vede il numero delle persone in difficoltà crescere in modo significativo. Siamo quindi grati perché solo insieme possiamo dare un contributo concreto e positivo alla convivenza sociale”.

La distribuzione automatica educa all’economia circolare: a maggio 11mila cestini RiVending installati in tutta Italia e raccolti 14mln di bicchierini di plastica al mese che da rifiuto diventano risorsa

In Italia nel 2020 consumati 7 mln di tonnellate di plastica, il 42% sono imballaggi. I cestini RiVending, installati in imprese, scuole, università e uffici pubblici, permettono la raccolta e il riciclo di bicchierini e palette di plastica, e bottigliette in PET: a giugno saranno 12.000 e potranno gestire circa 165 milioni di bicchieri all’anno, pari a 500 tonnellate di polistirolo

 

RiVending, il progetto di economia circolare nella distribuzione automatica sostenuto da CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, Corepla e Unionplast, si pone come obiettivi primari il raggiungimento di risultati in termini di sostenibilità e, soprattutto, l’educazione al riciclo nel consumo “on the go” ai distributori automatici. A maggio 2022, grazie al progetto RiVending sono stati installati oltre 11 mila cestini in tutta Italia che raccolgono quasi 14 milioni di bicchierini di plastica al mese.

In Italia i progetti per il recupero e il riciclo della plastica – commenta Ernesto Piloni, Presidente di Venditaliasono ancora pochi, soprattutto a livello di educazione al riciclo, tanto che la maggior parte del monouso in plastica consumato fuori casa, non solo nel vending, finisce nei rifiuti indifferenziati. L’importanza del progetto RiVending è quindi duplice: attraverso l’installazione dei cestini presso i distributori automatici il settore si fa promotore dell’educazione dei consumatori al corretto e semplice smaltimento della plastica monouso e, contemporaneamente, ne garantisce il recupero e il riciclo per trasformarla da rifiuto a risorsa.”.

Allo stato attuale, il progetto RiVending -a cui hanno preso parte anche numerose grandi aziende- è in grado di gestire la raccolta e il riciclo di quasi 165 milioni di bicchieri all’anno, pari a circa 500 tonnellate di polistirolo. Il settore della distribuzione automatica, di cui l’Italia è leader internazionale, conta oltre 820 mila macchine installate: la presenza quindi di un cestino RiVending a lato di ogni distributore permetterebbe, in prospettiva, il recupero di enormi quantità di plastica all’anno.

Nel 2020 l’Italia ha prodotto 7 milioni di tonnellate di plastica e quasi la metà (42%) proveniva dagli imballaggi. Nel 2021, solamente Corepla ha raccolto 1.475.747 tonnellate di imballaggi in plastica, con un aumento del 3% rispetto al 2020, per un livello pro capite medio annuo di 24,9 kg. Attraverso il Consorzio nel 2021 sono state riciclate 684mila tonnellate di imballaggi di cui il 14,37% era composto da contenitori in PET (159mila tonnellate).

Nel corso dello scorso anno sono state avviate diverse sperimentazioni nell’ambito del “plastic to plastic” come “cup2cup” di Rivending la cui fase di ricerca è iniziata già nel 2020.  Il progetto prevede l’utilizzo della plastica riciclata per produrre nuovi oggetti ed anche bicchieri per la distribuzione automatica.

La Lombardia, dove operano 864 imprese di gestione del vending, è sicuramente un territorio sensibile a queste tematiche anche grazie all’impegno della Regione che ha aderito al progetto europeo “PLASTECO” che mira a migliorare le politiche regionali per una gestione più “circolare” della plastica e dei suoi rifiuti. Secondo alcuni dati di Regione Lombardia, negli ultimi anni la produzione di rifiuti urbani è in lieve aumento ma, di contro, è cresciuta anche l’attenzione dei cittadini verso la raccolta differenziata che è in continuo aumento (dai 3,2 mln di tonnellate del 2017 ai 3,4 mln di tonnellate del 2019). In particolare, nel corso degli anni sono aumentati i rifiuti urbani di imballaggio in plastica raccolti in Regione (che sono il 10% del totale dei rifiuti urbani di imballaggio).

Di questi temi se ne è parlato oggi a Venditalia, Worldwide Vending Show, la più importante manifestazione internazionale dedicata alla distribuzione automatica (a Fieramilanocity fino al 14 maggio 2022), durante il convegno “L’economia circolare della plastica” a cui sono intervenuti: Antonio Protopapa (Direttore Operations, R&S e S.I COREPLA), Raffaele Cattaneo (assessore all’Ambiente Regione Lombardia), Carlo Alberto Pratesi (professore ordinario di Marketing, innovazione e sostenibilità all’università Roma Tre), Ernesto Piloni (Presidente Venditalia) e Erika Simonazzi (

DISTRIBUZIONE AUTOMATICA: nel 2021 il settore torna a crescere, fatturato +12,11% e consumi +10,46%

CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, presenta a Venditalia i dati sulle performance del comparto nel 2021, stili di vita e abitudini di consumo spingono l’acquisto di bevande, snack e gelati che trainano la ripresa

 

Il 2021 è stato l’anno della svolta per il settore della distribuzione automatica italiana. L’anno scorso, infatti, il comparto ha registrato segnali positivi rispetto al 2020 quando il settore, a causa del lockdown e della chiusura di scuole, uffici, università e pubbliche amministrazioni, aveva perso oltre il 30%. Il recupero è stato sensibile: il vending, infatti, ha chiuso l’anno con un fatturato di 1,435 miliardi di euro segnando una crescita del 12,11%.  Anche le consumazioni sono aumentate del 10,5% (3,7 miliardi) e il parco macchine è cresciuto del +2%.

I dati dello studio Ipsos per CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica – presentati oggi a Venditalia, Worldwide Vending Show, la più importante manifestazione internazionale dedicata alla distribuzione automatica (a Fieramilanocity fino al 14 maggio 2022) – fotografano un contesto che, sebbene non abbia ancora raggiunto i numeri pre-pandemia del 2019, fornisce un trend del settore in crescita.

La distribuzione automatica italiana, con più di 30.000 addetti, 3.000 imprese e oltre 820 mila macchine installate, rappresenta la più importante catena distributiva automatica alimentare d’Europa ed è anche leader nella produzione ed esportazione del parco macchine: il 70% delle vending machine prodotte nel nostro Paese, infatti, viene esportato all’estero dove è assai apprezzata la tecnologia made in Italy.

La ripresa avvenuta nel 2021 – ha commentato Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA, durante Venditalia, la principale fiera di settore – è sicuramente un segnale molto positivo che riconferma l’impegno del settore nell’affrontare la crisi scaturita dalla pandemia di Covid-19. Nonostante i volumi di consumazioni e fatturato siano ancora lontani dai numeri pre-pandemia, complice anche l’utilizzo intenso dello smart working durante tutto il corso dello scorso anno, nel medio termine ci aspettiamo prestazioni positive e una crescita del mercato nei prossimi cinque anni. Per questo è importante – conclude Trapletti – continuare a puntare su innovazione, transizione digitale e sostenibile.

A trainare la ripresa sono le categorie delle bevande fredde, snack e gelati che sono cresciuti del 13,5%. In particolare, il consumo di acqua pesa per il 77% sul totale della categoria; la crescita è stata ancora più elevata per gli energy drink e gli sport drink (rispettivamente +31,3% e +19,6%) grazie alla graduale riapertura dei centri sportivi e delle palestre durante il 2021. Bene anche le bevande alla frutta (16%), il the freddo (17%) e le bevande gasate (12%).

Nel corso del 2021, gli snack hanno recuperato solo parzialmente il forte calo dell’anno precedente (-40%) trainati da quelli al cioccolato (+17%) e salati (+16,5%). Interessante il dato degli snack freschi i cui consumi sono cresciuti del 10,6%: in particolare, tramezzini e panini/pizzette hanno visto rispettivamente un aumento del 15% e dell’11% fotografando una realtà molto comune a tanti, la necessità degli italiani di trovare soluzioni alternative ai pranzi in bar e ristoranti ancora non attivi al 100%.

Il caffè si conferma la bevanda calda regina ai distributori automatici: nel 2021 ne sono stati consumati 2,2 miliardi per una crescita dell’8,9%. Nel complesso il comparto del caldo, che pesa a volumi il 68% del mercato dell’automatico, ha mostrato un recupero del +9,1% rispetto all’anno precedente: il caffè, rispetto alle altre categorie di prodotti, nel 2020 aveva risentito meno della crisi.

 Anche il mercato dell’OCS (office coffee service), ovvero quello del caffè in capsule e cialde, nel 2021 è tornato a crescere, sia a volume con oltre un miliardo di consumazioni (+7,7%) che a valore con 394 milioni di fatturato (+8,3%). Nel 2020 il mercato aveva retto al colpo della pandemia principalmente grazie al canale famiglie, nel 2021 invece con la graduale riapertura degli uffici è tornando a crescere anche il peso dell’OCS aziendale (73% del comparto).