Archivio del blog

Prende il via in Lombardia l’accordo territoriale tra CONFIDA e Banco Alimentare per la distribuzione solidale delle eccedenze del vending

Dopo la sottoscrizione dell’accordo nazionale parte l’operatività a livello locale: la distribuzione automatica dice addio allo spreco alimentare e la Lombardia, che con le sue 495 aziende del vending è la prima regione per numero di attività nel settore, potrà dare un forte contributo alla realizzazione del progetto.

 

Oggi, presso la storica sede del Banco Alimentare di Lombardia a Muggiò (MI), ha trovato la sua seconda attuazione l’accordo nazionale firmato a maggio da CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica e Fondazione Banco Alimentare. La collaborazione prevede la raccolta e la donazione delle eccedenze alimentari del settore della distribuzione automatica da parte di Banco Alimentare ad enti convenzionati che offrono aiuto a famiglie e persone in difficoltà. La Lombardia sarà quindi la seconda regione a dire addio allo spreco alimentare nel settore del vending.

Erano presenti all’incontro, il Presidente delle Imprese di Gestione di Confida Pio Lunel e il Delegato della Lombardia Luca Amoruso insieme al membro del Consiglio Direttivo di Banco Alimentare della Lombardia Dario Mazzucchelli.

Il settore della distribuzione automatica è il comparto in cui l’Italia è leader a livello internazionale. Con oltre 820 mila distributori automatici installati, il nostro Paese precede la Francia che ne ha 626 mila e la Germania con 611 mila. Il primato dell’Italia riguarda inoltre anche la produzione delle vending machine, un prodotto della tecnologia italiana apprezzato e venduto in tutto il mondo.

La Lombardia è la prima regione italiana per imprese nel settore della distribuzione automatica con oltre 495 aziende così suddivise nelle diverse provincie: 212 a Milano, 50 a Brescia e 50 a Monza/Brianza, 34 a Bergamo, 34 a Varese, 27 a Como, 23 a Pavia, 16 a Cremona, 16 a Mantova, 15 a Lodi, 14 a Lecco e 4 a Sondrio.

Lo scorso 14 maggio abbiamo firmato un accordo con la Fondazione Banco Alimentare – ha dichiarato Pio Lunel, Presidente delle Imprese di Gestione di CONFIDAattraverso il quale stimiamo di poter donare, a livello nazionale, circa 250 tonnellate all’anno a persone e famiglie in difficoltà. La Lombardia con le sue 495 aziende del vending potrà dare un forte contributo alla realizzazione di questo importante progetto”.

 Per la gestione del progetto i Banchi Alimentari regionali saranno infatti collegati con le 11 Delegazioni Territoriali di CONFIDA a cui partecipano tutte le società di gestione della distribuzione automatica iscritte all’associazione.

Ringraziamo Confida – afferma Dario Boggio Marzet, Presidente di Banco Alimentare della Lombardiaper il progetto di recupero e donazione di eccedenze. Una preziosa opportunità per salvare cibo dallo spreco e per dare un aiuto alimentare a persone e famiglie in difficoltà in questo periodo di gravi emergenze attraverso l’azione di Banco Alimentare sul territorio.

Banco Alimentare dal 1989 recupera le eccedenze della filiera agroalimentare per ridistribuirle a 7.612 organizzazioni che offrono aiuti a quasi 1.700.000 persone e famiglie in difficoltà. L’attività è svolta da 21 Banchi territoriali coordinati da Fondazione Banco Alimentare Onlus.

 

Prende il via in Calabria l’accordo territoriale tra CONFIDA e Banco Alimentare per la distribuzione solidale delle eccedenze del vending

Dopo la sottoscrizione dell’accordo nazionale parte l’operatività a livello locale: la distribuzione automatica dice addio allo spreco alimentare e la Calabria, con le sue 102 aziende del vending, dà il via al progetto.

 

Oggi, presso la sede del Banco Alimentare della Calabria a Montalto Uffugo (CS), ha trovato la sua prima attuazione l’accordo nazionale firmato poco più di un mese fa da CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica e Fondazione Banco Alimentare. La collaborazione prevede la raccolta e la donazione delle eccedenze alimentari del settore della distribuzione automatica a enti convenzionati con il Banco Alimentare e che offrono aiuto a famiglie e persone in difficoltà. La Calabria sarà quindi la prima regione a dire addio allo spreco alimentare nel settore del vending.

Erano presenti all’incontro, il Presidente delle Imprese di Gestione di Confida Pio Lunel e il Delegato della Calabria Pantaleone Tripaldi insieme al Direttore del Banco Alimentare della Calabria Gianni Romeo.

Il settore della distribuzione automatica è il comparto in cui l’Italia è leader a livello internazionale. Con oltre 820 mila distributori automatici installati, il nostro Paese precede la Francia che ne ha 626 mila e la Germania con 611 mila. Il primato dell’Italia riguarda inoltre anche la produzione delle vending machine, un prodotto della tecnologia italiana apprezzato e venduto in tutto il mondo.

La Calabria ha un ricco comparto di imprese del settore che conta oltre 102 aziende così suddivise nelle diverse provincie: 39 a Cosenza, 28 a Reggio Calabria, 20 a Catanzaro, 10 a Crotone e 5 a Vibo Valentia.

 “Lo scorso 14 maggio abbiamo firmato un accordo con la Fondazione Banco Alimentare – ha dichiarato Pio Lunel, Presidente delle Imprese di Gestione di CONFIDAattraverso il quale stimiamo di poter donare circa 250 tonnellate all’anno a persone e famiglie in difficoltà. La Calabria è la prima tappa di questo nostro percorso che ha l’obiettivo di favorire e rafforzare le relazioni territoriali e dare attuazione a questo importante progetto”.

 Per la gestione del progetto i Banchi Alimentari regionali saranno infatti collegati con le 11 Delegazioni Territoriali di CONFIDA a cui partecipano tutte le società di gestione della distribuzione automatica iscritte all’associazione.

La grande famiglia del Banco Alimentare si arricchisce di un nuovo prezioso componente. Sono orgoglioso che questa esperienza venga inaugurata proprio in Calabria dove il bisogno delle famiglie, come diciamo spesso, è molto più tangibile rispetto ad altre regioni”, commenta Gianni Romeo, Direttore del Banco Alimentare della Calabria. “Sapere di poter contare anche sulle eccedenze del mondo dei distributori automatici, ci fa pensare che è davvero grande la sensibilità attorno al tema della lotta allo spreco alimentare e, di conseguenza, al supporto di chi vive momenti di difficoltà economica

Banco Alimentare dal 1989 recupera le eccedenze della filiera agroalimentare per ridistribuirle a 7.612 organizzazioni che offrono aiuti a quasi 1.700.000 persone e famiglie in difficoltà. L’attività è svolta da 21 Banchi territoriali coordinati da Fondazione Banco Alimentare Onlus.

CONFIDA: il nuovo piano del commercio di Lecce distrugge la distribuzione automatica

L’Associazione Italiana della Distribuzione Automatica contesta con forza il Documento Strategico del Commercio approvato il 24 giugno dalla Città e volto a penalizzare un comparto che nulla ha a che fare con il degrado dell’ambiente e del decoro urbano, con il bivacco e il disturbo della quiete pubblica.

CONFIDA, Associazione Italiana della Distribuzione Automatica aderente a Confcommercio – Imprese per l’Italia, contesta duramente il Documento Strategico del Commercio della Città di Lecce approvato nella seduta del consiglio comunale del 24 giugno 2022 che prevede il blocco per 3 anni delle nuove aperture di negozi automatici h24 nel centro storico, il divieto – per i distributori automatici già presenti – di vendere alcolici (fuori dal centro storico, invece, la vendita degli alcolici sarà vietata dalle 22 alle 6) e l’obbligo per i gestori di dotare le strutture di personale a presidio o di porte d’accesso per evitare che diventino luoghi di bivacco.

Il provvedimento è giudicato da CONFIDA vessatorio ed estremamente penalizzante per i negozi automatici h 24: il Piano del Commercio del Comune di Lecce non tiene infatti minimamente conto delle peculiarità del settore proponendo soluzioni inapplicabili che mettono a rischio imprese che operano sul territorio già fortemente colpite da due anni di restrizioni legate alla pandemia da Covid-19.

“Per quanto riguarda la vendita degli alcolici– afferma Michele Adt Direttore di Confidala materia è già ampiamente regolamentata dalle legislazioni nazionale e regionale che già consente la vendita di bevande alcoliche esclusivamente attraverso i distributori automatici che rilevino i dati anagrafici dell’utilizzatore mediante sistemi di lettura ottica dei documenti, con divieto nella fascia oraria dalle ore 24,00 fino alle ore 7,00 del giorno successivo. Gli altri provvedimenti – continua Adt –, in particolare l’obbligo di dotare i negozi h24 di personale di presidio e porte d’accesso, dimostrano come le istituzioni locali non abbiano compreso in maniera corretta le modalità organizzative del settore e per questo limitano la fruibilità dei negozi h24 mettendo a rischio imprese del territorio che danno lavoro a molte persone”.

In 10 anni di presenza dei nostri self store h24 nella città di Lecce – gli fa eco Cesare Spinelli Amministratore Unico di Spinel Caffè srl e coordinatore della commissione nazionale negozi automatici di Confidanon sono stati registrati atti che abbiano avuto impatti significativi sull’ordine e sulla sicurezza pubblica, non ci risultano nemmeno specifiche lamentele dei residenti. Non comprendiamo le motivazioni di questo accanimento con provvedimenti sproporzionati rispetto ai pericoli che si intendono arginare ed ai benefici che si prevedono di ottenere. Si penalizza invece un comparto che nulla ha a che fare con il degrado dell’ambiente e del decoro urbano, e men che mai con il bivacco e disturbo della quiete pubblica. Pregiudizi e non conoscenza hanno indirizzato queste decisioni politiche che limitano la libertà di impresa”.

 

Firmato l’accordo tra CONFIDA e Banco Alimentare: la distribuzione automatica diventa solidale

La firma dell’accordo nazionale coinvolgerà tutte le 550 imprese associate a CONFIDA.

Si stima che a regime il settore potrebbe donare almeno 250 tonnellate all’anno. Nel 2021 già 20 tonnellate di alimenti e bevande devolute dalle aziende piemontesi del vending

 

 La filiera della distribuzione automatica dice addio allo spreco alimentare. Un accordo nazionale firmato, nel contesto della fiera della distribuzione automatica Venditalia, da Massimo Trapletti, presidente di CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica e Giovanni Bruno, Presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus consentirà di raccogliere le eccedenze alimentari dell’intero settore del vending in tutta Italia donandole, attraverso la rete dei Banchi Alimentari territoriali, a famiglie e persone in difficoltà.

 

Siamo veramente orgogliosi di questo accordo – ha dichiarato Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDAcon cui le nostre aziende associate potranno contribuire all’attività meritoria che da oltre trent’anni porta avanti il Banco Alimentare. Abbiamo fatto un test su alcune aziende nostre associate piemontesi che in un anno hanno donato ben 20 tonnellate di cibo e bevande. Con questo accordo nazionale i Delegati Territoriali di Confida si collegheranno con i Banchi Alimentari del territorio e stimiamo che a regime potremmo donare, a livello nazionale, almeno 250 tonnellate di alimenti l’anno”.

 

Banco Alimentare dal 1989 recupera le eccedenze della filiera agroalimentare per ridistribuirle a 7.612 organizzazioni che offrono aiuti a 1.669.306 persone e famiglie in difficoltà. L’attività è svolta da 21 Banchi territoriali coordinati da Fondazione Banco Alimentare Onlus.

Per la gestione del progetto del settore del vending, i Banchi Alimentari regionali saranno collegati con le 11 Delegazioni Territoriali di CONFIDA a cui partecipano tutte le società di gestione della distribuzione automatica iscritte all’associazione.

 

“Nuovi partners e un nuovo filone di recupero è per noi particolarmente importante – ha dichiarato Giovanni Bruno, Presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus – soprattutto nel momento attuale che vede il numero delle persone in difficoltà crescere in modo significativo. Siamo quindi grati perché solo insieme possiamo dare un contributo concreto e positivo alla convivenza sociale”.

La distribuzione automatica educa all’economia circolare: a maggio 11mila cestini RiVending installati in tutta Italia e raccolti 14mln di bicchierini di plastica al mese che da rifiuto diventano risorsa

In Italia nel 2020 consumati 7 mln di tonnellate di plastica, il 42% sono imballaggi. I cestini RiVending, installati in imprese, scuole, università e uffici pubblici, permettono la raccolta e il riciclo di bicchierini e palette di plastica, e bottigliette in PET: a giugno saranno 12.000 e potranno gestire circa 165 milioni di bicchieri all’anno, pari a 500 tonnellate di polistirolo

 

RiVending, il progetto di economia circolare nella distribuzione automatica sostenuto da CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, Corepla e Unionplast, si pone come obiettivi primari il raggiungimento di risultati in termini di sostenibilità e, soprattutto, l’educazione al riciclo nel consumo “on the go” ai distributori automatici. A maggio 2022, grazie al progetto RiVending sono stati installati oltre 11 mila cestini in tutta Italia che raccolgono quasi 14 milioni di bicchierini di plastica al mese.

In Italia i progetti per il recupero e il riciclo della plastica – commenta Ernesto Piloni, Presidente di Venditaliasono ancora pochi, soprattutto a livello di educazione al riciclo, tanto che la maggior parte del monouso in plastica consumato fuori casa, non solo nel vending, finisce nei rifiuti indifferenziati. L’importanza del progetto RiVending è quindi duplice: attraverso l’installazione dei cestini presso i distributori automatici il settore si fa promotore dell’educazione dei consumatori al corretto e semplice smaltimento della plastica monouso e, contemporaneamente, ne garantisce il recupero e il riciclo per trasformarla da rifiuto a risorsa.”.

Allo stato attuale, il progetto RiVending -a cui hanno preso parte anche numerose grandi aziende- è in grado di gestire la raccolta e il riciclo di quasi 165 milioni di bicchieri all’anno, pari a circa 500 tonnellate di polistirolo. Il settore della distribuzione automatica, di cui l’Italia è leader internazionale, conta oltre 820 mila macchine installate: la presenza quindi di un cestino RiVending a lato di ogni distributore permetterebbe, in prospettiva, il recupero di enormi quantità di plastica all’anno.

Nel 2020 l’Italia ha prodotto 7 milioni di tonnellate di plastica e quasi la metà (42%) proveniva dagli imballaggi. Nel 2021, solamente Corepla ha raccolto 1.475.747 tonnellate di imballaggi in plastica, con un aumento del 3% rispetto al 2020, per un livello pro capite medio annuo di 24,9 kg. Attraverso il Consorzio nel 2021 sono state riciclate 684mila tonnellate di imballaggi di cui il 14,37% era composto da contenitori in PET (159mila tonnellate).

Nel corso dello scorso anno sono state avviate diverse sperimentazioni nell’ambito del “plastic to plastic” come “cup2cup” di Rivending la cui fase di ricerca è iniziata già nel 2020.  Il progetto prevede l’utilizzo della plastica riciclata per produrre nuovi oggetti ed anche bicchieri per la distribuzione automatica.

La Lombardia, dove operano 864 imprese di gestione del vending, è sicuramente un territorio sensibile a queste tematiche anche grazie all’impegno della Regione che ha aderito al progetto europeo “PLASTECO” che mira a migliorare le politiche regionali per una gestione più “circolare” della plastica e dei suoi rifiuti. Secondo alcuni dati di Regione Lombardia, negli ultimi anni la produzione di rifiuti urbani è in lieve aumento ma, di contro, è cresciuta anche l’attenzione dei cittadini verso la raccolta differenziata che è in continuo aumento (dai 3,2 mln di tonnellate del 2017 ai 3,4 mln di tonnellate del 2019). In particolare, nel corso degli anni sono aumentati i rifiuti urbani di imballaggio in plastica raccolti in Regione (che sono il 10% del totale dei rifiuti urbani di imballaggio).

Di questi temi se ne è parlato oggi a Venditalia, Worldwide Vending Show, la più importante manifestazione internazionale dedicata alla distribuzione automatica (a Fieramilanocity fino al 14 maggio 2022), durante il convegno “L’economia circolare della plastica” a cui sono intervenuti: Antonio Protopapa (Direttore Operations, R&S e S.I COREPLA), Raffaele Cattaneo (assessore all’Ambiente Regione Lombardia), Carlo Alberto Pratesi (professore ordinario di Marketing, innovazione e sostenibilità all’università Roma Tre), Ernesto Piloni (Presidente Venditalia) e Erika Simonazzi (

DISTRIBUZIONE AUTOMATICA: nel 2021 il settore torna a crescere, fatturato +12,11% e consumi +10,46%

CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, presenta a Venditalia i dati sulle performance del comparto nel 2021, stili di vita e abitudini di consumo spingono l’acquisto di bevande, snack e gelati che trainano la ripresa

 

Il 2021 è stato l’anno della svolta per il settore della distribuzione automatica italiana. L’anno scorso, infatti, il comparto ha registrato segnali positivi rispetto al 2020 quando il settore, a causa del lockdown e della chiusura di scuole, uffici, università e pubbliche amministrazioni, aveva perso oltre il 30%. Il recupero è stato sensibile: il vending, infatti, ha chiuso l’anno con un fatturato di 1,435 miliardi di euro segnando una crescita del 12,11%.  Anche le consumazioni sono aumentate del 10,5% (3,7 miliardi) e il parco macchine è cresciuto del +2%.

I dati dello studio Ipsos per CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica – presentati oggi a Venditalia, Worldwide Vending Show, la più importante manifestazione internazionale dedicata alla distribuzione automatica (a Fieramilanocity fino al 14 maggio 2022) – fotografano un contesto che, sebbene non abbia ancora raggiunto i numeri pre-pandemia del 2019, fornisce un trend del settore in crescita.

La distribuzione automatica italiana, con più di 30.000 addetti, 3.000 imprese e oltre 820 mila macchine installate, rappresenta la più importante catena distributiva automatica alimentare d’Europa ed è anche leader nella produzione ed esportazione del parco macchine: il 70% delle vending machine prodotte nel nostro Paese, infatti, viene esportato all’estero dove è assai apprezzata la tecnologia made in Italy.

La ripresa avvenuta nel 2021 – ha commentato Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA, durante Venditalia, la principale fiera di settore – è sicuramente un segnale molto positivo che riconferma l’impegno del settore nell’affrontare la crisi scaturita dalla pandemia di Covid-19. Nonostante i volumi di consumazioni e fatturato siano ancora lontani dai numeri pre-pandemia, complice anche l’utilizzo intenso dello smart working durante tutto il corso dello scorso anno, nel medio termine ci aspettiamo prestazioni positive e una crescita del mercato nei prossimi cinque anni. Per questo è importante – conclude Trapletti – continuare a puntare su innovazione, transizione digitale e sostenibile.

A trainare la ripresa sono le categorie delle bevande fredde, snack e gelati che sono cresciuti del 13,5%. In particolare, il consumo di acqua pesa per il 77% sul totale della categoria; la crescita è stata ancora più elevata per gli energy drink e gli sport drink (rispettivamente +31,3% e +19,6%) grazie alla graduale riapertura dei centri sportivi e delle palestre durante il 2021. Bene anche le bevande alla frutta (16%), il the freddo (17%) e le bevande gasate (12%).

Nel corso del 2021, gli snack hanno recuperato solo parzialmente il forte calo dell’anno precedente (-40%) trainati da quelli al cioccolato (+17%) e salati (+16,5%). Interessante il dato degli snack freschi i cui consumi sono cresciuti del 10,6%: in particolare, tramezzini e panini/pizzette hanno visto rispettivamente un aumento del 15% e dell’11% fotografando una realtà molto comune a tanti, la necessità degli italiani di trovare soluzioni alternative ai pranzi in bar e ristoranti ancora non attivi al 100%.

Il caffè si conferma la bevanda calda regina ai distributori automatici: nel 2021 ne sono stati consumati 2,2 miliardi per una crescita dell’8,9%. Nel complesso il comparto del caldo, che pesa a volumi il 68% del mercato dell’automatico, ha mostrato un recupero del +9,1% rispetto all’anno precedente: il caffè, rispetto alle altre categorie di prodotti, nel 2020 aveva risentito meno della crisi.

 Anche il mercato dell’OCS (office coffee service), ovvero quello del caffè in capsule e cialde, nel 2021 è tornato a crescere, sia a volume con oltre un miliardo di consumazioni (+7,7%) che a valore con 394 milioni di fatturato (+8,3%). Nel 2020 il mercato aveva retto al colpo della pandemia principalmente grazie al canale famiglie, nel 2021 invece con la graduale riapertura degli uffici è tornando a crescere anche il peso dell’OCS aziendale (73% del comparto).

CONFIDA: l’associazione del vending riconferma il Presidente Trapletti e il Comitato di Presidenza per il quadriennio 2022-26

L’imprenditore bergamasco resterà alla guida dell’Associazione Italiana Distribuzione Automatica per i prossimi quattro anni e sarà affiancato da un Comitato di Presidenza composto da Pio Lunel, Roberto Pellegrini, Stefano Piccinini, Ernesto Piloni e Roberto Pace.

Innovazione, digitalizzazione e sostenibilità i temi su cui il settore si concentrerà nel futuro

Durante l’Assemblea elettiva di CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, Massimo Trapletti (Bianchi Industry) che ha guidato il settore durante i difficili anni della pandemia, è stato rieletto alla Presidenza per i prossimi quattro anni (2022- 2026) e durante il suo discorso, ha delineato i temi su cui la distribuzione automatica si concentrerà nel futuro: innovazione, transizione digitale e sostenibile. 

L’Assemblea di CONFIDA ha inoltre confermato tutto il Comitato di Presidenza per il prossimo quadriennio: il Presidente del Gruppo Imprese di Gestione Pio Lunel (Aesse Service), il Presidente del Gruppo Fabbricanti di Distributori Automatici e Accessori Roberto Pellegrini (Digisoft), il Presidente del Gruppo Prodotti Alimentari Stefano Piccinini (S.E.M.), il Presidente del Gruppo Servizi e Commercializzazione Ernesto Piloni (Vendomat) e il Presidente del Gruppo Giovani Roberto Pace (Gedac).

Questa riconferma – commenta Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA – arriva in un momento storico molto importante per il nostro settore. Gli ultimi quattro anni sono stati particolarmente difficili, il Covid, la crisi economica, la guerra e le difficoltà dovute alle nuove legislazioni su temi come la plastica monouso, hanno colpito e stanno avendo ancora forti ripercussioni sul nostro settore. Essere stato rieletto, insieme ai miei colleghi, è tuttavia la riprova che questa squadra ha lavorato e sta lavorando al meglio per il bene della distribuzione automatica ed è pronta ad affrontare le sfide del futuro per consolidare il ruolo dell’Italia come leader internazionale di questo comparto.

Alcune novità invece nel Consiglio Direttivo dell’Associazione di cui entrano a far parte: Luca Amoruso (Ada Vending), Massimo Ferrarini (Miami Ristoro), Simone Gibaldo (Ferrero, Vicepresidente Gruppo Prodotti Alimentari), Alessandro Mondini (N-And Italia) e Pierpaolo Turotti (Ovdamatic). Mentre vengono confermati anche per il quadriennio 2022-26:  Paolo Bernasconi (D.A.Em.), Mario Mattiazzo (Automatic Service), Bruno Mazzoleni (Sogedai, vicepresidente Gruppo Gestori), Danilo Paolini (Gedap), Renato Pavero (Sellmat), Fabio Quadrio (Ge.S.A.), Cesare Spinelli (Spinel Caffè), Mario Toniutti (Gruppo Illiria), Pantaleoni Tripaldi Bibi Service), Luca Alemanni (Evoca, Vicepresidente Gruppo Fabbricanti di Distributori Automatici), Marco Carazzato (Mds Electronics), Lorenzo Bassi (Flo), Davide Celin (Lavazza), Alessandro Fontana (Art&Works, vicepresidente Gruppo Servizi e Commercializzazione ).

“Nel corso dei prossimi quattro anni – ha spiegato il Presidente di CONFIDA Trapletti – oltre a portare avanti tutte le iniziative e progetti che hanno caratterizzato il passato quadriennio dovremo affrontare due cambiamenti epocali ossia la transizione digitale e la transizione sostenibile. Non sono solo le nostre sfide ma sono le sfide di tutto il mondo imprenditoriale”.

 Il settore del vending si sta muovendo già da tempo verso questi obiettivi. In particolare, per quanto riguarda la sostenibilità, CONFIDA ha creato “Vending Sostenibile” una piattaforma di progetti green a cui collaborano tutte le aziende associate; mentre sullo specifico tema del fine vita della plastica ha dato vita, insieme a Corepla e Unionplast, a RiVending, un progetto di economia circolare per la raccolta e il riciclo di bicchierini, palette e bottigliette in plastica dei distributori automatici. RiVending che conta ormai oltre 10.000 cestini installati in tutta Italia con cui vengono raccolte 450 tonnellate di plastica all’anno, sarà al centro di questo processo di transazione ecologica come anche l’attenzione al risparmio energetico delle vending machine, l’ampliamento dell’offerta alimentare, il riciclo dei “fondi del caffè” e delle capsule, e molto altro.

 

Per quanto riguarda la transizione digitale, la pandemia ha inoltre velocizzato il processo di transazione digitale nel settore incentivando il maggior utilizzo di pagamenti digitali, così come si stanno diffondendo schermi touch e  sistemi di telemetria che consentono la connessione da remoto della vending machine. Le sfide future del settore, infine, incrociano i grandi trend dell’innovazione tecnologica: dal 5G al cloud, dall’intelligenza artificiale alla robotica.

RiVending: il progetto di economia circolare, con obiettivo zero rifiuti arriva in università

L’iniziativa, nata a Parma nel 2019 e che conta oltre 10.000 cestini nei pressi dei distributori automatici di tutta Italia, verrà presentata in 10 atenei nazionali grazie alla partnership con #noncifermanessuno, il progetto di educazione alla sostenibilità di Luca Abete

 

RiVending, il progetto di economia circolare promosso da CONFIDA (Associazione Italiana Distribuzione Automatica), Corepla e Unionplast, dopo il successo e l’esperienza presso l’Università di Parma – città in cui l’iniziativa è nata nel 2019 – verrà presentato in 10 atenei italiani grazie alla partnership stretta con #NonCiFermaNessuno Italia TALK 2022, la campagna sociale nelle Università ideata da Luca Abete, lo storico inviato di Striscia la Notizia.

Durante le 10 tappe del tour, i valori dell’eco sostenibilità ambientale di #NonCiFermaNessuno verranno espressi attraverso l’innovativo progetto Rivending (ECO PARTNER dell’iniziativa), con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti al corretto smaltimento di bicchieri, palette e bottiglie in plastica prelavati dai distributori automatici di bevande. Lo scorso anno il progetto ha coinvolto oltre 16.000 studenti con riscontri positivi da parte dell’opinione pubblica, degli addetti ai lavori e dei media locali e nazionali. La collaborazione ha avuto il battesimo di due ministri: Fabiana Dadone, Ministro per le Politiche e Maria Cristina Messa, Ministro dell’Università e Ricerca.

Aderire all’ottava edizione del Digital Tour #NonCiFermaNessuno – ha commentato durante la conferenza stampa di lancio Ernesto Piloni, Presidente di Venditalia che gestisce il progetto RiVendingè stato del tutto naturale. Proseguire la collaborazione che COREPLA intratteneva con il Tour già da tre edizioni ci è sembrato infatti il modo migliore per dimostrare la nostra sintonia con una campagna sociale che mette al centro gli studenti italiani. RiVending pone grandissima attenzione all’educazione dei consumatori nella corretta gestione dei rifiuti e siamo orgogliosi di verificare quanto interesse le nuove generazioni stiano dimostrando nei confronti della tutela dell’ambiente, impegnandosi in prima persona”.

Grazie al Tour, RiVending farà tappa presso gli atenei di Torino (24 marzo), Reggio Calabria (31 marzo), Roma (5 aprile), Camerino (MC, 13 aprile), Milano (21 aprile), Firenze (27 aprile), Parma (3 maggio), Chieti-Pescara (5 maggio), Bari (10 maggio), Napoli (18 maggio).

Lo show in streaming, condotto dallo storico conduttore di “Striscia la Notizia”, con la partecipazione dei rettori, vedrà la presentazione di diverse opportunità riservate alla community, la proiezione di video e soprattutto, l’intervento diretto degli studenti che, durante ogni tappa, saranno chiamati a raccontare e a raccontarsi in un dibattito schietto, intenso e coinvolgente. La campagna sociale, inoltre, vanta il patrocinio della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui).

Il claim di questa edizione è “Alla scoperta della Serendipità!”: un viaggio alla scoperta di un vocabolo poco usato ma dal grande valore simbolico, capace di ispirare e tracciare nuove consapevolezze e percorsi da seguire. 

 

18 marzo, Giornata Mondiale del Riciclo: sono già 10 mila i cestini RiVending per riciclare la plastica dei distributori automatici. Ogni anno gestite oltre 450 tonnellate di plastica

I cestini, installati in imprese, scuole, università e uffici pubblici, permettono la raccolta e il riciclo di bicchierini e palette di plastica, e bottigliette in PET erogate dai distributori automatici con l’obiettivo di dar loro nuova vita trasformandoli da rifiuti a risorse

 

In Italia sono già 10.000 i cestini RiVending installati vicino ai distributori automatici di imprese, scuole, università e uffici pubblici, con cui è possibile raccogliere e riciclare bicchierini e palette di plastica, e bottigliette in PET con l’obiettivo di trasformarli da rifiuti a risorse. Secondo quanto rilevato da Confida (Associazione Italiana Distribuzione Automatica), Corepla e UnionPlast in occasione della Giornata Mondiale del Riciclo, ogni cestino permette in media di raccogliere circa 1.250 bicchieri ogni mese. Questo significa che l’intero progetto è già in grado di gestire circa 150 milioni di bicchieri all’anno, pari ad oltre 450 tonnellate di polistirolo.

 

RiVending è un’iniziativa di economia circolare nata nel 2019: un ciclo virtuoso di recupero e riciclo in cui gli oggetti in plastica, prelevati dai distributori automatici, vengono trasformati per essere nuovamente utilizzati. A fianco del distributore automatico viene posizionato uno speciale contenitore nel quale gettare bicchieri e palette in plastica dopo l’uso. Tubi rigidi presenti al suo interno e collegati al coperchio accompagnano la caduta dei bicchieri favorendone l’impilamento uno dentro l’altro.

 

A partire dal 2020, il progetto si è allargato anche al recupero delle bottiglie in plastica. Per questa particolare tipologia di consumo risulta particolarmente importante mettere in campo sempre più progetti di recupero e riciclo, soprattutto educativi, al fine di raggiungere gli ambiziosi obiettivi che l’UE ha posto per i prossimi anni.

 

La Direttiva UE sulla Plastica Monouso infatti – commenta Ernesto Piloni, Presidente di Venditalia Servizi che gestisce il progetto RiVending – impone agli Stati membri di riciclare entro il 2025 almeno il 77% di bottiglie in PET che dovranno essere prodotte almeno per il 25% da PET riciclato. RiVending PET è, quindi, un progetto che darà il suo contributo al raggiungimento di questi ambiziosi traguardi di sostenibilità, coinvolgendo l’intero settore del vending italiano con l’obiettivo di creare un’efficiente economia circolare all’interno del comparto”.

 

Ad oggi ben 70 gestori vending hanno sottoscritto il disciplinare Rivending e anche diverse primarie aziende, molto attente ai temi della sostenibilità, hanno aderito al progetto, tra cui multinazionali della logistica, dei trasporti e dell’automotive. Entro la fine del 2022, inoltre, è previsto un ulteriore e deciso incremento del numero dei cestini su tutto il territorio nazionale.

 

La sostenibilità è diventata un argomento fondamentale per il vending, tanto che Venditalia, la principale fiera internazionale della distribuzione automatica in calendario dal 11 al 14 maggio 2022 presso Fieramilanocity, ha dedicato un’intera giornata a questa importante tematica. Sarà un’occasione unica per fare il punto su un valore che il settore ha fatto suo e che sta sviluppando attraverso comportamenti virtuosi di tutta la filiera.

ALLEGATI
Covid-19 – CONFIDA: “Ora stop allo smart working, sta uccidendo la distribuzione automatica (-31,5% a gennaio)”

Il Presidente di CONFIDA Massimo Trapletti chiede al Governo di revocare la circolare ministeriale del 5 gennaio consentendo ai lavoratori di tornare in azienda salvaguardando così il settore del commercio messo in ginocchio dal protrarsi dello smart working

 

C’è un “lato oscuro” dello smart working che ai più non è noto. Si tratta degli effetti che il cosiddetto “lavoro agile” sta avendo su molti settori del commercio. L’aumento repentino dei contagi da Covid a dicembre e la conseguente circolare del 5 gennaio dei Ministri Brunetta e Orlando che raccomandava “il massimo utilizzo della modalità di lavoro agile” ha infatti fatto crollare i consumi di molte imprese e tra queste quelle della distribuzione automatica di alimenti e bevande, settore in cui l’Italia è leader a livello internazionale con 800 mila vending machine installate, e gestite da oltre 3 mila aziende che danno lavoro a più di 30 mila persone.

A lanciare un grido d’allarme è l’associazione di categoria della distribuzione automatica, CONFIDA. “A gennaio gli operatori del vending registrano perdite del -31,55% – spiega Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA dovute principalmente alla ripresa dello smart working che ha svuotato aziende e pubbliche amministrazioni contribuendo al crollo verticale delle consumazioni. Le nostre aziende sono in grave difficoltà e difficilmente potranno resistere fino al 31 marzo, ossia alla fine dello stato di emergenza”.

Nella seconda parte del 2021, con i contagi prevalentemente sotto controllo, si era invece assistito ad una progressiva diminuzione del lavoro agile, come mostrano i dati dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano: a marzo 2021 gli smart worker in Italia erano 5,37 milioni (di cui 1,95 milioni nelle grandi imprese, 830mila nelle PMI, 1,15 milioni nelle microimprese e 1,44 milioni nella PA), a settembre 2021 erano scesi a 4,07 milioni.

Neanche gli aiuti di Stato, in particolare il Decreto Sostegni Ter, hanno aiutato le aziende della distribuzione automatica: i paletti troppo restrittivi del decreto che limita i ristori alle aziende sotto i 2 milioni di euro di fatturato taglia fuori la maggioranza degli operatori del settore.

“Nell’ottica dell’allentamento delle misure anti-Covid che sta pianificando il Governo, chiediamo di revocare la circolare del 5 gennaio promuovendo il rientro dei lavoratori in presenza sia nel settore pubblico sia in quello privato – conclude il presidente di CONFIDA – e in tal senso accogliamo positivamente le recenti dichiarazioni del Ministro Brunetta. Inoltre, occorre modificare il DL Sostegni Ter alzando la soglia di fatturato almeno a 10 milioni e le perdite minime al 20% in modo da far accedere agli aiuti tutte le aziende che in questo momento sono in difficoltà”.