Secondo i dati 2023 del Registro delle Imprese sono quasi 4mila le imprese del vending in Italia (+1,5% vs 2022), di cui circa 478 in Lombardia, 447 in Puglia, e 396 in Sicilia. Per supportare la crescita dei negozi automatici h24, CONFIDA lancia una specifica certificazione di qualità: Top Quality Negozi Automatici H24
Distributori automatici: pratici, veloci e sempre aperti che offrono dalle bevande agli snack, dai prodotti parafarmaceutici all’elettronica di consumo. In Italia sono quasi 4mila (3.742) le attività del settore, (+1,5% rispetto al 2022): è quanto emerge da un’elaborazione del Registro delle Imprese per CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, sui dati del quarto trimestre 2023. Secondo CONFIDA, inoltre, le vending machine installate nel nostro Paese hanno superato le 835 mila unità e le consumazioni si sono attestate a circa 4 miliardi per un giro d’affari di 1,5 miliardi di euro.
La Lombardia, con le sue 478 imprese del vending, rimane al primo posto e si conferma la vending valley italiana, con un peso del 13% sul totale nazionale. Al secondo posto tra le regioni, la Puglia che registra ben 447 aziende (12% del totale, +6% vs ‘22), seguita dalla Sicilia con 396 (10,6% del nazionale, +2,5% vs ‘22). Al quarto posto la Campania con 380 imprese, il 10% in più rispetto all’anno precedente. Con 355 aziende, il Lazio si aggiudica il quinto posto precedendo il Piemonte (266) e il Veneto (219). La Toscana (219) e l’Emilia-Romagna (202), nonostante la crisi che le ha colpite a causa delle alluvioni, sono riuscite a mantenere stabile il numero di attività rispetto al 2022. Chiude la top10 la Sardegna con 193 aziende del vending sul territorio regionale.
Roma, con 249 aziende, è la prima città italiana per numero di imprese seguita da Milano (208). Napoli si aggiudica il terzo posto (199) con un +11,5% rispetto al 2022, seguita da Bari (179) Torino (154) e Taranto (113). Nonostante il capoluogo lombardo si mantenga alto in classifica, tra il 2022 e il 2023, Milano segna un calo del 4% nel numero di imprese della distribuzione automatica registrate. A segnare l’incremento migliore, invece, anno su anno sono state Savona (+26%, da 19 a 24 aziende) e Salerno (+19%, da 79 a 94 aziende).
“Il settore della distribuzione automatica – commenta Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA Associazione Italiana Distribuzione Automatica – è dinamico e in crescita, ed un comparto in cui l’Italia è leader a livello internazionale. La crescita evidenziata dai dati del Registro delle Imprese, soprattutto al Sud, è determinata in particolare dallo sviluppo della rete dei negozi automatici h24. che sono dei nuovi negozi di vicinato, completamente automatici, aperti 24 ore al giorno. Si tratta di una via di mezzo tra bar automatici e piccoli market dove il caffè e le altre bevande calde, insieme all’acqua minerale alle bibite e agli snack, sono i prodotti più venduti; ma l’offerta comprende anche piatti pronti, gelati, prodotti di prima necessità, parafarmaci e tanto altro. Per questa nuova rete di negozi la nostra associazione ha dato vita ad una specifica certificazione chiamata Top Quality Negozi Automatici h24 che ne innalza il livello di qualità e dell’offerta”.
L’associazione del vending ha infatti elaborato un protocollo con l’obiettivo di migliorare gli standard qualitativi del servizio fornito, elevare l’affidabilità e la reputazione dei negozi automatici h24, fornendo così uno strumento qualificante e di tutela nei confronti dei consumatori. Le aziende che seguiranno tutto l’iter, che prevede un corso di formazione con test finale e delle verifiche ispettive, ed ottempereranno agli standard della direttiva, potranno fregiarsi del marchio Top Quality Negozi Automatici H24 ed esporlo all’interno delle loro attività.
È il risultato dell’impegno delle delegazioni territoriali di CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, e di Fondazione Banco Alimentare Onlus, frutto dell’accordo antisprechi stretto dalle due realtà nel 2022 e diventato operativo nel 2023.
Sicilia, Emilia-Romagna, Piemonte e Friuli-Venezia Giulia le regioni più solidali
Nel 2023 l’accordo tra CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, e Fondazione Banco Alimentare Onlus è entrato in piena operatività ed è stato esteso all’intero territorio nazionale portando al raggiungimento di risultati importanti: in un anno sono state infatti raccolte e donate ben 74 tonnellate di beni alimentari, quasi il quadruplo rispetto al progetto pilota che aveva coinvolto le aziende piemontesi del vending nel 2021.
Le regioni che hanno donato più prodotti sono: al primo posto la Sicilia con quasi 21 tonnellate devolute, seguita dall’Emilia-Romagna con quasi 18 tonnellate, dal Piemonte (14 tonnellate) e dal Friuli-Venezia Giulia (11 tonnellate). La maggior parte dei prodotti raccolti sono acqua e bevande, alimenti sia freschi sia secchi, panini&affini, prodotti da forno, merendine e snack. L’ottima percentuale di recupero di prodotti freschi – come frutta e verdura, piatti pronti, prodotti a base di formaggio, merende da frigo, tramezzini ecc. – evidenzia l’importante sinergia tra i gestori delle vending machine e Banco Alimentare. Grazie, infatti, al monitoraggio costante dei gestori che ritirano i prodotti dai distributori automatici con anticipo rispetto alla data di scadenza e alla velocità del Banco Alimentare nella distribuzione degli stessi prodotti alle organizzazioni partner territoriali, si è potuto evitare lo spreco alimentare e aiutare molte famiglie e persone in difficoltà.
Per la gestione operativa di questo progetto le 11 Delegazioni Territoriali di CONFIDA, a cui partecipano tutte le società di gestione della distribuzione automatica iscritte all’associazione, hanno collaborato direttamente con i 21 Banchi Alimentari regionali, che curano la ridistribuzione di quanto raccolto a persone e famiglie in difficoltà sui territori locali. Il settore della distribuzione automatica continuerà il percorso intrapreso e la raccolta di eccedenze alimentari anche nel 2024.
“In quanto attori del settore food&beverage, il tema della lotta agli sprechi alimentari ci riguarda molto da vicino – ha dichiarato Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA – L’accordo col Banco Alimentare è lo strumento che la nostra associazione ha introdotto per consentire anche alle aziende del settore della distribuzione automatica di poter contribuire, donando le proprie eccedenze alimentari, ad aiutare famiglie e persone in difficoltà. Siamo orgogliosi dei risultati ottenuti e anche quest’anno continueremo ad impegnarci con la speranza di aiutare sempre più persone”.
Banco Alimentare dal 1989 recupera le eccedenze della filiera agroalimentare per ridistribuirle a oltre 7.600 organizzazioni che offrono aiuti a circa 1.750.000 persone in difficoltà. L’attività è svolta da 21 Banchi territoriali coordinati da Fondazione Banco Alimentare Onlus.
“Un grande risultato di solidarietà a favore di chi vive situazioni di difficoltà e di responsabilità sociale ed ambientale, un contributo anche al raggiungimento degli obiettivi dell’agenda 2030 dell’ONU. Tante persone hanno potuto beneficiare di alimenti di qualità e questo è stato reso possibile, e ci rende particolarmente grati, dal realizzarsi di una vera e propria partnership fondata su obiettivi comuni con Confida.” Dice Giovanni Bruno, presidente di Fondazione Banco Alimentare ONLUS.
A Roma, al convegno organizzato dall’Università Rome Tre e dalla Fondazione Aidir presso la sede italiana del Parlamento Europeo, CONFIDA espone le criticità ancora presenti nel Testo del Regolamento sugli Imballaggi
Roma, 5 dicembre 2023 – Alla vigilia della decisione del Consiglio Europeo sul nuovo Regolamento sugli imballaggi (PPWR), l’Osservatorio Plastica Sostenibile dell’Università Roma Tre insieme alla Fondazione Aidir ha organizzato oggi, presso la sede italiana del Parlamento Europeo di Roma, un momento di riflessione sul nuovo regolamento alla presenza di rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee, esperti e rappresentanti delle categorie economiche interessate dal provvedimento.
Tra gli intervenuti alla tavola rotonda anche CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica: “Il testo votato dal Parlamento Europeo il 22 novembre – spiega Pio Lunel, Presidente delle imprese di Gestione di CONFIDA – ha apportato delle modifiche positive rispetto al testo originale della Commissione, soprattutto perché ha respinto la posizione ideologica che puntava solo sul ‘riuso,’ riconoscendo a quei Paesi che, come l’Italia, hanno un efficace sistema di riciclo, di potere continuare a investire su questa strada. Resta però la preoccupazione del nostro settore per alcune criticità che renderebbero difficile, se non impossibile, applicare il nuovo Regolamento al settore della distribuzione automatica italiana”.
Il vending italiano è un comparto leader a livello europeo che dà lavoro a oltre 33 mila persone in Italia, escludendo l’indotto. I distributori automatici sono un prodotto della tecnologia Made in Italy venduto in tutto il mondo. Oltre a questo, l’Italia ha la più ampia catena distributiva alimentare automatica d’Europa con 835 mila distributori installati in tutto il Paese (la Francia ne ha solo 630 mila e la Germania 600 mila).
Tra i punti critici, CONFIDA segnala la previsione del PPWR riguardo al riutilizzo degli imballaggi delle bevande, che consentirebbe – almeno teoricamente – al consumatore di inserire la propria tazza nel distributore automatico di bevande calde. Nonostante la procedura sia tecnicamente possibile, sebbene nei soli distributori di ultima generazione, i gestori della distribuzione automatica sono preoccupati per l’alto rischio di contaminare la vending machine che comprometterebbe la garanzia di sicurezza alimentare per il consumatore.
“I distributori automatici, – spiega il Presidente delle Imprese di Gestione di CONFIDA Pio Lunel – per definizione, non sono presidiati e quindi non c’è controllo costante da parte di un operatore come, diversamente, avviene in un bar; quindi consentendo l’uso di una tazza non monouso il rischio di contaminazione è alto. Inoltre, le vending machine sono posizionate anche all’interno di luoghi come ospedali e strutture sanitarie, stazioni, aeroporti e metropolitane, aziende di produzione, dove l’imballaggio monouso è specificamente richiesto per ragioni di igiene e sicurezza alimentare”.
Un secondo punto messo in evidenza dall’Associazione delle imprese vending è l’impossibilità di adempiere alla previsione del PPWR di introdurre sistemi di deposito e cauzione per le bottigliette e lattine delle bevande fredde. “Anche in questo caso – continua il presidente Lunel – la previsione del PPWR è inapplicabile nella distribuzione automatica che ha 835 mila punti vendita non presidiati e sarebbe impossibile restituire la cauzione”.
Secondo il settore occorre potenziare gli investimenti che l’Italia e anche il comparto hanno fatto nei sistemi di raccolta differenziata e riciclo: come “RiVending” il progetto di economia circolare per gestire il fine vita degli imballaggi – promosso da CONFIDA insieme a Corepla e Unionplast – che raccoglie, tramite appositi cestini posti a fianco dei distributori, la plastica di bicchieri e bottigliette per poi riciclarla e fabbricare nuovi bicchieri e bottigliette. Ad oggi sono oltre 13 mila i cestini installati in tutta Italia all’interno di aziende, pubbliche amministrazioni, scuole e università.
Crescita lenta nei primi nove mesi del 2023: 1,2mld fatturato (+1,8%) e 3mld di consumazioni (+1,7%) di cui 6mln i caffè al giorno
Nei primi nove mesi del 2023 il settore della distribuzione automatica ha continuato sì a crescere ma lentamente, registrando 1,2 miliardi di fatturato (+1,8%), e oltre 3 miliardi di consumazioni (+1,7%): ripresa più contenuta quindi rispetto allo stesso periodo del 2022 quando le consumazioni erano cresciute dell’8% (dati IPSOS per CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica). Smart working, guerre, crisi economica e delle materie prime continuano a impattare in maniera negativa il settore che, stima CONFIDA, nel 2023 soffrirà ancora una perdita superiore al 10% rispetto al 2019. A trainare i consumi in questi nove mesi sono sicuramente gli snack (+8%) sia dolci che salati; mentre le bevande fredde, a causa anche del luglio più piovoso degli ultimi anni, hanno registrato una perdita del 3%, come anche i gelati che hanno segnato quasi -6%. Il caffè, che resta il prodotto più venduto (57% del totale delle consumazioni), registra una crescita del 0,33%. Da gennaio a settembre sono stati consumati ai distributori automatici oltre 1,7 miliardi di caffè, ben 6 milioni al giorno.
L’Italia, nel campo della distribuzione automatica, è leader a livello europeo: il comparto genera un indotto occupazionale di oltre 33mila persone e include più di 3mila imprese. A questi numeri si devono aggiungere altre imprese che intervengono nella filiera come i produttori alimentari e i fabbricanti di accessori e di tecnologie. Proprio per queste ultime, l’Italia è un’eccellenza: il 70% delle macchine prodotte viene esportato così come anche molti accessori utilizzati nelle vending machine.
“La produzione italiana di distributori automatici – ha dichiarato Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA durante gli Stati Generali del Vending – è un Made in Italy e come tale va tutelato, soprattutto dalla concorrenza asiatica che spesso copia i modelli e arriva sul mercato europeo con macchine che talvolta non rispettano le normative italiane ed europee. L’Italia deve farsi promotrice in Europa di maggiori controlli doganali: non vogliamo certamente penalizzare le merci che arrivano dall’estero ma esigiamo di “giocare tutti con le stesse regole”. In Parlamento si sta discutendo il DDL “Made in Italy” nel quale riteniamo che la distribuzione automatica debba essere inclusa, come giustamente è stato ipotizzato per altri importanti settori. Oltre a questo, vi è l’urgenza di rifinanziare la transizione 4.0 che ha promosso l’innovazione anche nel nostro comparto”.
“Anche le società di gestione del servizio della distribuzione automatica hanno in questi anni subito delle gravi perdite – continua il Presidente di CONFIDA – La crisi legata alla pandemia da Covid -19, lo smart working diventato ormai strutturale in grandi imprese, banche e pubbliche amministrazioni e il ridotto numero di utenti nelle strutture sanitarie hanno contratto le consumazioni. A questo si aggiungono le preoccupazioni per il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR), le difficoltà sui pagamenti elettronici e le concessioni pubbliche per il nostro servizio diventate sempre più onerose”.
Criteri Ambientali Minimi (CAM) della distribuzione automatica
Il Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Vannia Gava, durante gli Stati Generali del Vending, in un videomessaggio ha annunciato l’avvenuta firma del Decreto sui Criteri Ambientali Minimi (CAM) per la distribuzione automatica. Il testo contiene delle linee guida ambientali per il servizio di somministrazione di alimenti e bevande tramite distributori automatici nelle Pubbliche Amministrazioni. I CAM aiuteranno la transizione ecologica delle imprese del settore: i distributori automatici di uffici pubblici, scuole e ospedali diventeranno infatti sempre più sostenibili.
Concessioni Pubbliche: il settore richiede di riequilibrare i canoni
Sempre per quanto riguarda le concessioni pubbliche del servizio di somministrazione di alimenti e bevande tramite distributori automatici, durante il congresso sono state illustrate le problematiche del settore per i canoni concessori che le imprese di gestione pagano per installare i distributori automatici nelle Pubbliche Amministrazioni. Tali canoni sono sempre più alti a fronte di consumazioni diminuite tanto da rendere molti bandi di gara antieconomici. Il settore pertanto richiede di riattivare una norma che consenta di ridare un equilibrio economico a tali concessioni legandole ai consumi attuali.
Regolamento Europeo sugli Imballaggi e Rifiuti da Imballaggio (PPWR)
Durante l’assise sono emerse inoltre preoccupazioni per il nuovo Regolamento Europeo sugli Imballaggi (PPWR) in votazione in Parlamento Europeo il prossimo 23 novembre. Il PPWR punta, infatti, sulla riduzione ed eliminazione degli imballaggi, la valorizzazione dei prodotti sfusi e dei contenitori riutilizzabili, penalizzando così l’Italia che ha invece investito sul riciclo raggiungendo il ragguardevole risultato del 74% contro il target europeo del 65% fissato per il 2025. Anche il settore della distribuzione automatica, che col progetto RiVending ha installato 13mila cestini in tutta Italia che raccolgono e riciclano la plastica, è penalizzato dal PPWR che propone soluzioni non compatibili con l’ambito operativo della distribuzione automatica.
Pagamenti elettronici e “Transizione 5.0”
Il settore richiede anche l’aggiunta delle app e degli strumenti “a spendibilità limitata” all’interno di quelli previsti dalla legge sui pagamenti elettronici: i consumatori apprezzano questo tipo di pagamento e già il 24% delle macchine oggi, infatti, include app di pagamento. CONFIDA chiede infine che si rifinanzi, attraverso il piano “Transizione 5.0” e i fondi del PNRR, lo strumento dei benefici fiscali che – prima che venissero tagliate le aliquote degli incentivi – aveva aiutato a promuovere l’innovazione.
Il famoso borgo comasco si è aggiudicato la 5° edizione del premio “Vending Sostenibile” di CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, per aver creato un negozio automatico h24 diventato per la comunità di Valsolda un vero e proprio punto di ritrovo e di socialità
Valsolda, rinomato borgo situato sulla parte comasca del lago di Lugano, ha ricevuto il Premio “Vending Sostenibile” da CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, per il progetto sociale “Ristoro Scoletta” situato nella località Castello e realizzato in collaborazione con Espresso Center. Il premio, assegnato nell’ambito dei “Cresco Award – Città sostenibili” organizzato da Fondazione Sodalitas e ANCI Associazione Nazionale Comuni Italiani, è stato consegnato all’assessore di Valsolda Massimo Pollice.
“Abbiamo deciso di aggiudicare il premio della quinta edizione al comune di Valsolda – commenta Michele Adt, Direttore CONFIDA – perché il “Ristoro Scoletta” è divenuto simbolo fisico e tangibile del vero fine della distribuzione automatica: creare socialità e fornire un servizio alla comunità. Il Ristoro, infatti, non è solo un negozio disponibile 24 ore su 24 in un borgo dove, da anni, non esistono più esercizi commerciali a causa dello spopolamento dovuto, anche, alla difficoltà di raggiungerlo in auto; ma è innanzitutto un punto di ritrovo sociale per gli abitanti, soprattutto anziani.”
In poco tempo, il “Ristoro Scoletta” ha riscosso un enorme successo tra i residenti di Valsolda – appena 60 – e gli stessi turisti che ogni giorno vistano il borgo e lo utilizzano come un vero e proprio bar dove fare una pausa tra una visita e l’altra.
Il progetto del “Ristoro Scoletta” è stato premiato da CONFIDA durante la 40^ Assemblea Annuale dell’ANCI presso la Fiera di Genova e che ha visto protagonisti, per Cresco Award, alcuni Comuni italiani che si sono distinti sul fronte della sostenibilità con progetti per lo sviluppo dei territori in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU. I progetti presi in considerazione, tra cui “Ristoro Scoletta”, sono inerenti alle tematiche degli SDGs come, ad esempio, l’accoglienza e l’inclusione sociale, l’economia circolare e la sharing economy, l’efficienza energetica e la gestione sostenibile dei rifiuti, la mobilità sostenibile, la prevenzione e tutela sanitaria, la riduzione degli sprechi alimentari o il welfare territoriale.
Il caffè, secondo lo studio Ipsos per CONFIDA, si conferma la bevanda preferita degli italiani durante i momenti di pausa: nel 2022 alle vending machine ne sono stati bevuti circa 2,3 miliardi (57% delle consumazioni totali), buone anche le performance per bevande fredde (+12%), gelati (16,31%) e snack (18,51%)
Dopo i grandi sforzi per riprendersi dalla pandemia e per avviare progetti di recupero e riciclo della plastica, il settore della distribuzione automatica avverte una forte preoccupazione per le possibili conseguenze del Regolamento Europeo sul packaging che rischia di danneggiare il settore e l’Italia.
Continua nel 2022 la crescita del settore della distribuzione automatica, eccellenza Made in Italy in cui il nostro Paese è leader a livello europeo con più di 30.000 addetti, 3.000 imprese e oltre 830 mila vending machine installate. Il fatturato del settore cresce del +10% rispetto al 2021 attestandosi a 1,5 miliardi di euro – a cui si aggiungono i 384 mln dell’OCS (office coffee service) il servizio di caffè in capsule e cialde – con quasi 4 miliardi di consumazioni (+5% rispetto al 2021): un ulteriore passo in avanti per recuperare le consumazioni perse durante il Covid, anche se il settore non è ancora tornato ai livelli del 2019 (-16% fatturato, -19,2% consumazioni). Lo rivelano i dati dello studio Ipsos per CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica.
Nel 2022 gli italiani hanno bevuto alle vending machine quasi 2,3 miliardi di caffè (+1,03%), pari al 57% delle consumazioni totali del settore: dato che conferma come questa bevanda sia la regina delle pause negli uffici, nelle università e in molti luoghi dove è presente una di queste comode e pratiche macchine automatiche per cui l’Italia è leader sia nella produzione che nell’esportazione. Il 70% delle vending machine prodotte nel nostro Paese, infatti, viene esportato all’estero. Non solo caffè tradizionale però, gli italiani tra il 2021 e il 2022 hanno aumentato il consumo anche di ginseng (+13%) attratti dai benefici alla salute sia fisica che mentale, di tè (+2,65%) e di cioccolata calda (+2,73%) a discapito del caffè d’orzo ( che invece perde il -2,11%).
“I dati fotografano un comparto resiliente in costante ripresa dalla crisi della pandemia e che, nonostante tutto, continua ad impegnarsi nell’innovazione sostenibile come dimostrano i molti progetti avviati, tra cui RiVending per il recupero e il riciclo di bicchieri e bottigliette in plastica alle vending machine. – commenta Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica – Tuttavia, il nostro comparto avverte una forte preoccupazione per i contenuti del nuovo Regolamento europeo su imballaggi e rifiuti da imballaggio (PPWR) che, se fosse approvato nei termini della proposta in discussione, vanificherebbe gli investimenti che l’Italia ha fatto nel riciclo degli imballaggi e che l’hanno portata a posizionarsi prima in Europa per il riciclo pro-capite. Rispetto agli attuali obiettivi europei fissati al 2025, infatti, l’Italia ha già superato i target di riciclo post-consumo di questi materiali, con quasi il 74% rispetto al 65% previsto dall’Europa.”
Sempre riguardo ai consumi 2022 dei distributori automatici, la lunga e afosa estate ha fatto registrare un incremento nelle vendite di bevande fredde (+11,9%) e gelati (+18,51%). In particolare, gli energy drink (+26,5%), il tè freddo (+18,4%) e i gelati biscotto (+49%) sono risultati i preferiti. Tra le bevande fredde, l’acqua naturale continua ad essere quella coi volumi più alti (oltre 392 milioni di consumazioni, +11,79%) ma a registrare l’incremento maggiore sono state le bevande a base di frutta (+33%). Gli snack hanno beneficiato della riapertura a pieno regime delle scuole: il trend è guidato da quelli salati (+22,3%) seguiti a stretto giro dagli snack al cioccolato (+22,27%). Tra i salati patatine (+26,17%) e schiacciatine (+24,75%) sono i prodotti preferiti degli italiani, mentre chi sceglie una pausa dolce predilige i biscotti (+25,6%) e le barrette di cioccolato (+23%).
Degno di nota, il balzo in avanti delle barrette ai cereali (+15,8%) di cui è aumentata in maniera significativa la richiesta da parte dei consumatori, insieme alla frutta secca e disidratata (+16,6%) e, tra i prodotti freschi, gli spuntini al formaggio (+14,12%).
Interessante, infine, la fotografia del confectionery (+21,5%): le caramelle, infatti, pur contribuendo in modo lieve all’andamento del comparto, nel 2022 hanno mostrato un aumento doppio (+35%) rispetto alle classiche chewingum (+17%).
La distribuzione automatica arriva ovunque e offre di tutto!
CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, svela i posti più incredibili dove è possibile trovare una vending machine: da un borgo antico al grattacielo più alto d’Italia, dal chiosco-vending itinerante tra i centri commerciali, al distributore automatico con snack per cani e molto altro
L’Italia è leader a livello internazionale nel settore della distribuzione automatica con oltre 820 mila vending machine installate in tutto il Paese tra aziende, scuole, università, ospedali, uffici…e non solo! CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, svela le 10 location più insolite dove trovare un distributore automatico in Italia: da un borgo antico di 60 abitanti al parco archeologico del Colosseo, dalla Torre Isozaki, grattacielo più alto d’Italia a una stazione sciistica a 2.654 metri d’altezza, dal distributore automatico itinerante che offre smartphone ricondizionati a quello con gli spuntini per cani fino alla vending machine nel circuito di MotoGP più famoso d’Italia, il Misano World Circuit Marco Simoncelli.
“I distributori automatici – spiega Massimo Trapletti Presidente di Confida – svolgono un ruolo sociale che non sempre viene riconosciuto: offrono, infatti, prodotti alimentari (e non solo) in moltissimi luoghi dove spesso non sono presenti altri esercizi commerciali. L’Italia è leader anche nella produzione ed esportazione del parco macchine: il 70% delle vending machine prodotte nel nostro Paese viene esportato all’estero dove è molto apprezzata la tecnologia made in Italy. A questo si aggiunga che l’Italia ha la più ampia catena distributiva automatica d’Europa. Insomma, la distribuzione automatica è un vero e proprio gioiello dell’imprenditoria e tecnologia italiani”.
Jesolo – Mai più senza bocconcini in spiaggia
Sei in giro con il tuo amico a quattro zampe ma sei rimasto senza bocconcini? A Jesolo, la rinomata meta turistica della Laguna Veneta, in una delle spiagge per cani più famose della riviera adriatica è stata installata una vending machine con snack e food pet-friendly. Un mini-negozio automatico per animali ready-to-go.
Borgo Castello, Valsolda (CO) – se non c’è il bar, c’è il distributore automatico!
Se i luoghi semi-disabitati dove regna la calma e la tranquillità sono il tuo forte, il suggestivo borgo di Castello, nel comune di Valsolda (CO), è la meta per eccellenza per il 2023! Abitato da appena 60 persone, non ospita attività commerciali per cui i due distributori automatici presenti sono diventati un vero e proprio servizio bar del borgo.
Stazione Cimalegna (2654m) – un caldo break al Passo dei Salati
Le vending machine sfidano anche l’altezza alla Stazione di Cimalegna (Passo dei Salati, nel comprensorio sciistico di Monterosaski, uno dei più vasti d’Italia) dove è presente un distributore automatico di bevande calde, perfetto per un momento di pausa dal trekking o dallo sci.
Roma – Parco Archeologico del Colosseo, la pausa istruita
La storia affascina ma per stare al passo con essa bisogna pur concedersi dei momenti di ricarica. All’interno del Parco archeologico del Colosseo, sul Colle Palatino, sono conservati i resti di insediamenti dell’Età del Ferro riconducibili al più antico nucleo della città di Roma. Tra una rovina e un’altra, c’è anche un angolo di modernità dove rigenerarsi.
A Illegio (Tolmezzo, UD): la pausa artistica in canonica
Natura, arte, storia, tradizione…e pausa caffè! Illegio, piccolo borgo di 340 abitanti incastonato tra le Alpi, a pochi chilometri da Tolmezzo, è famoso perché ogni anno ospita una mostra internazionale d’arte con opere a firma dei più grandi artisti di tutti i tempi e provenienti dai più importanti musei. Le migliaia di visitatori, tra un’esibizione e una passeggiata nella natura, non rinunciano a un momento di relax grazie al distributore automatico installato nella canonica che ospita l’evento.
Milano – Torre Isozaki di Citylife, “Ti te dominet Milan”
All’ultimo piano dell’incredibile edificio progettato dal visionario architetto giapponese Arata Isozaki, la vista sulla città di Milano è da togliere il fiato. E proprio lì, al 41° piano di 50, a pochi passi dalle imponenti finestre che danno sulla città della Madonnina, si trova il distributore automatico nell’edificio più alto d’Italia per numero di piani (209,2 metri di altezza).
Brennero – per una pausa ristoratrice nella stazione più a Nord d’Italia
Nella stazione più a Nord d’Italia circola un quarto dell’intero traffico merci transalpino, e migliaia di passeggeri che utilizzano il Passo per raggiungere l’Austria e il Nord Europa ogni giorno. Immaginate sovraintendere a enormi treni che trasportano, ad esempio, centinaia di macchine, estenuante! Per questo, presso uno dei binari merci è presente il distributore automatico più a Nord di tutta Italia: perfetto per un caffè o uno snack per ritrovare le energie.
Centro Commerciale Milanofiori: il distributore automatico itinerante di smartphone ricondizionati
Oggi, grazie ad un’attenzione sempre maggiore per le tematiche ambientali, l’ecologia e la sostenibilità, si sta diffondendo l’abitudine di acquistare smartphone ricondizionati. Nel Centro Commerciale di Milanofiori è apparso un chiosco itinerante completamento automatico che consente di acquistare in autonomia iPhone e altri modelli di smartphone ricondizionati per il bene dell’ambiente e … del portafoglio! Prossima tappa Brescia.
Tropea: Santuario di Santa Maria – la vending machine per rifocillare pellegrini e turisti
La chiesa di Santa Maria dell’Isola sorge su un bellissimo isolotto, luogo iconico e simbolo di Tropea, nota località turistica del Tirreno calabrese. In Calabria d’estate fa molto caldo e per raggiungere il santuario bisogna percorrere una ripidissima scalinata scavata nel tufo: a restituire le energie ai turisti e pellegrini ci pensa il distributore automatico posto proprio vicino la Chiesa!
Rimini – Misano World Circuit Marco Simoncelli: la pausa ristoro per chi va veloce
Anche nel tempio delle due ruote, il circuito di Misano Adriatico dove si tiene una delle tappe del MotoGP, sono presenti vending machine che offrono ristoro a ingegneri, meccanici, membri dei Team e piloti sia nel paddock sia nella palazzina box. Un pit stop per rifocillare chi va … veloce.
Indagine CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica
Dopo aver attraversato tutta la penisola, il lungo tour dell’Associazione Italiana Distribuzione Automatica giunge al termine. Grazie all’accordo con il Banco Alimentare, anche in Liguria le aziende del vending, 96 in tutto, avranno la possibilità di donare le eccedenze alimentari ai più bisognosi
Giovedì 1 dicembre 2022, presso la sede del Banco Alimentare del Piemonte a Moncalieri (TO) prende il via a livello regionale l’accordo nazionale firmato nei mesi scorsi da CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica e Fondazione Banco Alimentare. La collaborazione prevede la raccolta e la donazione delle eccedenze alimentari del settore della distribuzione automatica da parte di Banco Alimentare ad enti convenzionati che offrono aiuto a famiglie e persone in difficoltà. Il progetto raggiunge così le ultime tappe della penisola: Liguria, Valle d’Aosta e Piemonte che si impegnano ad adottare un atteggiamento più attento e consapevole al fine di evitare sprechi.
Promotori dell’iniziativa, il Presidente delle Imprese di Gestione di CONFIDA Pio Lunel, il Direttore di CONFIDA Michele Adt, il Delegato delle regioni Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta di CONFIDA Anna Reina e Gabriella Andraghetti, Presidente del Banco Alimentare della Liguria.
Il settore della distribuzione automatica è comparto in cui l’Italia è leader a livello internazionale. Con oltre 820 mila distributori automatici installati in tutta Italia, il nostro Paese precede la Francia che ne ha 626 mila e la Germania con 611 mila. Il primato dell’Italia riguarda inoltre anche la produzione delle vending machine che sono un prodotto della tecnologia italiana venduto in tutto il mondo.
La Liguria conta 96 aziende del vending così suddivise nelle diverse provincie: 56 a Genova, 18 a Savona, 14 ad Imperia e 8 a La Spezia.
“Da oggi – commenta Pio Lunel, Presidente delle Imprese di Gestione di CONFIDA – si estende alla Liguria, l’accordo stipulato tra Confida e Banco Alimentare durante la fiera di settore Venditalia, con cui le eccedenze alimentari della distribuzione automatica verranno donate a chi ne ha più bisogno. Siamo fieri di poter contribuire a questa raccolta, rendendo il nostro settore sempre più solidale”.
Per la gestione del progetto i Banchi Alimentari regionali saranno infatti collegati con le 11 Delegazioni Territoriali di CONFIDA a cui partecipano tutte le società di gestione della distribuzione automatica iscritte all’associazione.
“Siamo grati di avere la possibilità di attivare questo accordo con Confida, stretto a livello nazionale, anche in Liguria. Da inizio anno abbiamo registrato un aumento delle richieste di aiuto alimentare rivolte alle strutture convenzionate con noi”, dichiara Gabriella Andraghetti Presidente di Banco Alimentare Liguria, “Recuperare le eccedenze della distribuzione automatica è una nuova possibilità di approvvigionamento per Banco Alimentare Liguria in un territorio come il nostro dove la ricerca di eccedenze è un’attività molto impegnativa per la poca presenza di fonti a cui attingere. Allo stesso tempo lavorare in rete con altri soggetti, a favore di chi vive in difficoltà, è fondamentale per il raggiungimento della nostra mission”
La Valle d’Aosta, con le sue 6 aziende del settore, è pronta ad impegnarsi per ridurre qualsiasi tipo di spreco nel settore del vending.
Giovedì 1 dicembre 2022, presso la sede del Banco Alimentare del Piemonte a Moncalieri (TO) prende il via a livello regionale l’accordo nazionale firmato nei mesi scorsi da CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica e Fondazione Banco Alimentare. La collaborazione prevede la raccolta e la donazione delle eccedenze alimentari del settore della distribuzione automatica da parte di Banco Alimentare ad enti convenzionati che offrono aiuto a famiglie e persone in difficoltà. Il progetto raggiunge così le ultime tappe della penisola: Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria che si impegnano ad adottare un atteggiamento più attento e consapevole al fine di evitare sprechi.
Promotori dell’iniziativa, il Presidente delle Imprese di Gestione di CONFIDA Pio Lunel, il Direttore di CONFIDA Michele Adt, il Delegato delle regioni Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta di CONFIDA Anna Reina e il Banco Alimentare della Valle D’Aosta.
Il settore della distribuzione automatica è comparto in cui l’Italia è leader a livello internazionale. Con oltre 820 mila distributori automatici installati in tutta Italia, il nostro Paese precede la Francia che ne ha 626 mila e la Germania con 611 mila. Il primato dell’Italia riguarda inoltre anche la produzione delle vending machine che sono un prodotto della tecnologia italiana venduto in tutto il mondo.
La Valle d’Aosta conta 6 aziende nel settore localizzate nel capoluogo della regione Aosta.
“Da oggi – commenta Pio Lunel, Presidente delle Imprese di Gestione di CONFIDA – si estende alla Valle d’Aosta, l’accordo stipulato tra Confida e Banco Alimentare durante la fiera di settore Venditalia, con cui le eccedenze alimentari della distribuzione automatica verranno donate a chi ne ha più bisogno. Siamo fieri di poter contribuire a questa raccolta, rendendo il nostro settore sempre più solidale”.
Per la gestione del progetto i Banchi Alimentari regionali saranno infatti collegati con le 11 Delegazioni Territoriali di CONFIDA a cui partecipano tutte le società di gestione della distribuzione automatica iscritte all’associazione.
“Siamo grati di avere la possibilità di attivare questo accordo con Confida, stretto a livello nazionale, anche in Valle d’Aosta. Da inizio anno abbiamo registrato un aumento delle richieste di aiuto alimentare rivolte alle strutture convenzionate con noi”, dichiara Marinella Ciarlo presidente del Banco Alimentare della valle d’Aosta, “Recuperare le eccedenze della distribuzione automatica è una nuova possibilità di approvvigionamento per il nostro Banco Alimentare. Operando in una regione molto piccola con poche fonti cui attingere, il recupero di eccedenze risulta molto difficile. La collaborazione con altri soggetti ci aiuta a raggiungere lo scopo della nostra attività a favore di chi vive in difficoltà.”
L’idea, nata in Piemonte e testata da alcune aziende del settore, si è ora trasformata in un progetto che ha coinvolto tutta Italia e da oggi ha preso il via anche in regione dove ci sono ben 261 aziende della distribuzione automatica
Giovedì 1 dicembre, presso la sede del Banco Alimentare del Piemonte a Moncalieri (TO) prende il via a livello regionale l’accordo nazionale firmato nei mesi scorsi da CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica e Fondazione Banco Alimentare. La collaborazione prevede la raccolta e la donazione delle eccedenze alimentari del settore della distribuzione automatica da parte di Banco Alimentare ad enti convenzionati che offrono aiuto a famiglie e persone in difficoltà. Il progetto raggiunge così le ultime tappe della penisola: Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria. In particolare, CONFIDA già nel 2018 aveva realizzato un test su alcune aziende associate piemontesi che nel 2021 hanno donato ben 20 tonnellate di cibo e bevande.
Erano presenti all’incontro, il Presidente delle Imprese di Gestione di CONFIDA Pio Lunel, il Direttore di CONFIDA Michele Adt, il Delegato delle regioni Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta di CONFIDA Anna Reina e Salvatore Collarino, presidente di Banco Alimentare Piemonte
Il settore della distribuzione automatica è comparto in cui l’Italia è leader a livello internazionale. Con oltre 820 mila distributori automatici installati in tutta Italia, il nostro Paese precede la Francia che ne ha 626 mila e la Germania con 611 mila. Il primato dell’Italia riguarda inoltre anche la produzione delle vending machine che sono un prodotto della tecnologia italiana venduto in tutto il mondo.
Il Piemonte ha un ricco comparto di imprese del settore che conta oltre 261 aziende suddivise nelle diverse provincie: 151 a Torino, 36 a Cuneo, 25 ad Alessandria, 13 a Novara e a Vercelli, 10 a Biella, 9 ad Asti e 4 a Verbania.
“Da oggi – commenta Pio Lunel, Presidente delle Imprese di Gestione di CONFIDA – si estende a tutto il Piemonte, l’accordo stipulato tra Confida e Banco Alimentare durante la fiera di settore Venditalia, con cui le eccedenze alimentari della distribuzione automatica verranno donate a chi ne ha più bisogno. Siamo fieri di poter contribuire a questa raccolta, rendendo il nostro settore sempre più solidale”.
Per la gestione del progetto i Banchi Alimentari regionali saranno infatti collegati con le 11 Delegazioni Territoriali di CONFIDA a cui partecipano tutte le società di gestione della distribuzione automatica iscritte all’associazione.
“L’attività del Banco Alimentare del Piemonte nel recupero dai gestori di distributori automatici è cominciata nel 2013 (9 anni), grazie alla generosità di un singolo operatore del settore”, dichiara Salvatore Collarino, Presidente di Banco Alimentare Piemonte, “in questi anni i volumi di cibo recuperato sono cresciuti e hanno raggiunto oltre 30 tonnellate nel 2021, l’equivalente di 60.000 pasti, consolidando l’attività anche in questo canale di raccolta delle eccedenze e promuovendo ancora una volta la lotta allo spreco in un’ottica di solidarietà.