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Distribuzione automatica: inflazione e smart working frenano la crescita, fatturato -1,7%

Secondo CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, è la prima battuta di arresto dopo i due anni di ripresa post-Covid (2021-2023): soffrono anche le consumazioni (-3,4%).

Il settore spinge per la Transizione 5.0 ma si scontra con i problemi applicativi del Piano e chiede un intervento al Ministero delle Imprese e del Made in Italy

 

Dopo due anni consecutivi positivi il settore della distribuzione automatica – per cui il nostro Paese è leader a livello internazionale – da gennaio a settembre del 2024 registra la prima frenata sia di fatturato (-1,77%,) sia di consumazioni (-3,41%): in termini assoluti, il ricavato si attesta a 1,19 mld di euro mentre le vendite a 2,9 mld. È quanto emerge dalle anticipazioni sullo Studio sul settore della distribuzione automatica realizzato da Ipsos per CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, l’unica associazione di categoria che rappresenta a livello nazionale il comparto.

Il calo dei consumi: inflazione e smart working

Secondo recenti studi emerge che, contrariamente al percepito, il lavoro da remoto in Italia nel 2024 non ha subito una battuta d’arresto ma è anzi stabile con oltre 3,55 milioni di lavoratori che lo praticano, e con stime di crescita per il 2025[1]. Questo influisce negativamente sul comparto dato che le vending machine si trovano principalmente nelle pubbliche amministrazioni, negli uffici, oltre che nelle scuole e negli ospedali. Inoltre, nonostante la distribuzione automatica sia tra i settori che ha aumentato di meno i prezzi al consumo, i gestori si sono ritrovati ad affrontare da un lato la crescita dei prezzi delle materie prime (specialmente del caffè che rappresenta il 57% delle consumazioni del settore), e dall’altro il ridursi delle consumazioni a causa della contrazione del potere d’acquisto degli italiani per via dell’inflazione.

Specchio di questa situazione l’andamento dei consumi nei primi nove mesi del 2024: il caffè, da sempre re delle consumazioni alle vending machine, perde il -2,92% rispetto al medesimo periodo del 2023. Male anche le bevande fredde (acqua minerale naturale e altre bevande fredde) che registrano un calo del 3,65%, gli snack (-2,81%) e i gelati (-34,35%). I prodotti a registrare un andamento positivo sono gli energy drink (+0,89%), le bevande a base di frutta con bassa (+8,95%) o alta (+3,12%) concentrazione di frutta, gli snack dolci (+4,77%) e salati (+0,52%), e il confectionery (+5,21%).

Transizione 5.0: CONFIDA chiede una semplificazione al Ministero

La riduzione dei consumi, insieme all’aumento dei costi delle materie prime e dei prodotti e alla diminuzione degli incentivi dell’Industria 4.0, ha ridotto anche la vendita delle vending machine (-20,9% nei primi 6 mesi del 2024) che sono fabbricate in Italia ed esportate in tutto il mondo. Pertanto, l’accesso ai nuovi incentivi del piano Transizione 5.0 rappresenterebbe un’importante occasione per il settore del vending. Purtroppo, però, quest’ultimo contiene delle difficoltà burocratiche e interpretative che ad oggi rende impossibile per le aziende del settore accedere agli incentivi. Tutto questo nonostante il fatto che da anni, la distribuzione automatica sta vivendo una vera e propria rivoluzione digitale: il  30% delle oltre 830mila vending machine d’Italia è dotato di app di pagamento; molte delle macchine di nuova generazione sono dotate di schermi touch (+ 20% solo nell’ultimo anno), sono interconnesse con l’azienda di gestione e in grado di ridurre i consumi energetici sia attraverso l’utilizzo di gas più sostenibili sia con una migliore coibentazione della macchina.

 

Le imprese di gestione del vending sono state inserite a pieno titolo tra i beneficiari del Piano di Transizione 4.0 – commenta Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDAOggi però, pur avendo tutte le caratteristiche per rientrare anche nella Transizione 5.0, comprese quelle di risparmio energetico, non vi possono accedere a causa di alcune disposizioni fortemente restrittive e di difficoltà interpretative. Chiediamo pertanto al Ministero delle Imprese una semplificazione per salvaguardare una produzione importante del nostro Paese che è un simbolo di eccellenza anche all’estero, qual è quella delle vending machine e per rilanciare l’innovazione in un canale distributivo alimentare che conta più di 3.000 imprese e oltre 33mila occupati in tutta Italia”.

“La distribuzione automatica non è più soltanto una questione di “pausa caffè”. Il vending oggi è competenza, innovazione e sostenibilità e sta sempre più andando verso “un vending 5.0”, competitivo, moderno e responsabile. – dichiara Carlo Sangalli, Presidente di Confcommercio – Certo l’accesso all’innovazione non è sempre privo di ostacoli. Penso al Piano Transizione 5.0, che è uno strumento di grande potenzialità. Talvolta, però, le imprese della distribuzione automatica, a causa delle loro specificità e delle complessità burocratiche del piano, incontrano delle difficoltà nell’accedere ai benefici. È fondamentale, quindi, lavorare insieme per superare queste barriere e creare un sistema di supporto che faciliti l’accesso ai finanziamenti e alle agevolazioni.”

Mancanza di competenze: CONFIDA lancia con Randstad un progetto di recruiting e formazione

In un contesto di mercato già complesso, si aggiunge anche la cronica mancanza di personale specializzato nel settore e in particolare di due figure professionali che rappresentano circa il 70% delle risorse umane impiegate in un’impresa di gestione del vending: gli addetti al rifornimento e i tecnici manutentori dei distributori automatici. Da un recente studio condotto da CONFIDA in collaborazione con l’agenzia per il lavoro Randstad è emerso che la maggior parte di queste figure (56%) si ricercano al Nord e che le prime cinque regioni con maggior necessità di collaboratori sono a Lombardia, l’Emilia-Romagna, il Veneto, il Piemonte e il Lazio. Per cercare di risolvere questa problematica, CONFIDA insieme a Randstad ha dato vita ad una campagna di recruiting in tutta Italia, seguita poi dall’organizzazione di corsi di formazione gratuiti finanziati dal Fondo Formatemp. In uno scenario caratterizzato da un tasso di disoccupazione basso (6,8%) e un numero di occupati in crescita, il progetto contempla anche alcuni aspetti sociali molto rilevanti, quali iniziative di mobilità territoriale (favorire il trasferimento dei lavoratori dalle zone in cui c’è più offerta di lavoro a quelle in cui c’è più domanda), di recruiting e formazione di personale proveniente da Paesi extra europei oltre a opportunità per ex detenuti.

CONFIDA e Italian Exhibition Group entrano in società per sviluppare la fiera Venditalia

Giunto alla XIII edizione, è il principale evento fieristico del settore della distribuzione automatica in Italia e a livello internazionale. Fiera a cadenza biennale, nel 2024, sono stati 22.300 i visitatori professionali, il 10% in più rispetto al 2022

 

Rimini, 2 settembre 2024 – CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica, ha scelto Italian Exhibition Group (IEG), come partner strategico per lo sviluppo della fiera “Venditalia”, la principale manifestazione del settore della distribuzione automatica in Europa: nascerà così una nuova società che organizzerà a Rimini le prossime edizioni di Venditalia e ne curerà lo sviluppo sia merceologico sia internazionale.

 

Dalla primavera del 2026 pertanto Venditalia si terrà nei padiglioni della Fiera di Rimini.

Con l’accordo sottoscritto da Italian Exibition Group e Venditalia, nella persona del Presidente della manifestazione Ernesto Piloni e con l’approvazione all’unanimità del consiglio direttivo della fiera e dell’Assemblea di CONFIDA,  si è  dato avvio all’iter per la costituzione entro l’autunno di una NewCo partecipata al 51% da IEG e al 49% da Confida, che a partire dal 2026 organizzerà, sempre a cadenza biennale, nei padiglioni della Fiera di Rimini “Venditalia – The Vending Expo”, la principale rassegna internazionale del vending, il settore che si occupa della distribuzione automatica di alimenti, bevande e di un numero crescente di prodotti.

Nata nel 1998 a Genova, “Venditalia” ha continuato a crescere e ad attirare sempre più professionisti del settore. Nel 2004 ha ricevuto la qualifica di manifestazione “internazionale” e quest’anno, arrivata alla tredicesima edizione, ha ottenuto numeri significativi: 32mila metri quadrati di superficie espositiva, 300 espositori (il 40% dei quali internazionali, principalmente da Francia, Spagna, Germania, Polonia, Portogallo e Regno Unito) e 22.300 visitatori professionali. Venditalia, oltre a presentare la più ampia offerta di macchine per la distribuzione automatica, prodotti e servizi per il vending, è arricchita anche da un programma di incontri e convegni che approfondiscono le principali sfide e opportunità del comparto.

Risultati e risalto sostenuti anche dal fatto che l’Italia è leader europeo nel settore della distribuzione automatica: il comparto, che nel 2023 ha fatto registrate un giro d’affari complessivo di 2 miliardi di euro (distribuzione automatica e OCS) e 5 miliardi di consumazioni, genera un indotto occupazionale di oltre 33mila persone, include più di 3mila imprese e vede, sul territorio, oltre 830mila vending machine installate (il più grande parco macchine in Europa). A questi numeri si devono aggiungere altre imprese che intervengono nella filiera come i produttori alimentari e i fabbricanti di accessori e di tecnologie. Proprio per queste ultime, l’Italia è un’eccellenza: il 70% delle macchine prodotte viene esportato così come anche molti accessori utilizzati nelle vending machine.

Dopo svariati anni di successi e sviluppo – commenta Ernesto Piloni, Presidente di Venditaliaci siamo fermati a pensare e con la ferma volontà di voler continuare a far crescere Venditalia, abbiamo cercato un nuovo partner con cui lavorare, e IEG è risultata la migliore scelta possibile, per le prospettive strategiche offerte. La sinergia che si è creata tra noi sarà fondamentale per continuare a consolidare l’importanza di Venditalia nei mercati che già presidiamo, come l’Italia e l’Europa; ma, in particolare, sarà fondamentale per debuttare in futuro anche in nuovi mercati internazionali dando così ancora più visibilità alle incredibili innovazioni tecnologiche e di prodotto che offre il settore della distribuzione automatica italiana ed europea.”

 

Siamo molto soddisfatti di questo accordo – commenta il Presidente di IEG, Maurizio Ermetiche ci permetterà di portare a Rimini un nuovo evento internazionale, il più importante in Europa nel suo settore. E siamo orgogliosi che CONFIDA, associazione legata al mondo Confcommercio e che è leader nel settore, abbia apprezzato la nostra competenza di organizzatori fieristici per scegliere il partner strategico con cui dare continuità ed un’ulteriore occasione di sviluppo ad una manifestazione che è già leader nel settore. La scelta di IEG mira, infatti, ad un ulteriore sviluppo di “Venditalia – The Vending Expo” sia a livello nazionale che internazionale. A questo scopo un gruppo di lavoro di persone provenienti da IEG sarà impegnato a supporto dello storico team della manifestazione al fine di mettere in campo già dall’edizione 2026 una serie di elementi di evoluzione e di novità attraverso uno sviluppo sia in ambito merceologico che di internazionalizzazione”.

 

Negozi automatici h24: Puglia e Liguria prime regioni d’Italia per numero di attività certificate

Secondo CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, sono 102 i primi negozi automatici in tutta Italia certificati col marchio “Top Quality Negozi Automatici h24”. Genova la città con il maggior numero di attività certificate (31) seguita dalle province di Lecce (20), Trieste (10), Foggia (9) e Rimini (7). CONFIDA sigla anche un accordo con A.N.I.V.P. per la sicurezza negli h24

 

Il settore della distribuzione automatica, per cui il nostro Paese è leader a livello internazionale, include anche i negozi automatici h24: dei veri e propri esercizi commerciali di vicinato, completamente automatici, aperti tutto il giorno. CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica che aderisce a Confcommercio – Imprese per l’Italia, stima che vi siano oltre 3 mila punti vendita in tutto il Paese, e comunica che sono 102 i primi negozi automatici in tutta Italia ad ottenere la certificazione di qualità “Top Quality Negozi Automatici H24” promossa da CONFIDA, che attesta l’adozione di principi di qualità e sostenibilità.

 

Puglia e Liguria sono le due regioni con il più alto numero di negozi automatici ad ottenere il marchio “Top Quality”. La Puglia è la regione più virtuosa con ben 33 punti vendita certificati distribuiti tra le province di Lecce (20), Foggia (9), Bari (3), e Brindisi (1). Segue la Liguria con 31 attività certificate, tutte localizzate nella città di Genova. Terza classificata tra le regioni è il Friuli-Venezia Giulia con 10 negozi automatici h24 certificati a Trieste. Al quarto posto l’Emilia-Romagna con un totale di 9 punti vendita che hanno ricevuto il marchio “Top Quality Negozi Automatici H24”: la provincia di Rimini con 7 attività è sul podio regionale, seguita dalla provincia di Ravenna (1 a Faenza) e Forlì (1 in città). Chiudono la top5 delle regioni, a parimerito, la Sicilia (con 4 punti vendita nella città di Catania) e il Piemonte (2 ad Alessandria, 1 in provincia di Vercelli e 1 in provincia di Biella). L’elenco di tutti i punti vendita d’Italia certificati di può consultare su www.negoziautomaticih24.it

 

Attraverso questa certificazione, CONFIDA punta a migliorare gli standard qualitativi del servizio fornito e a elevare l’affidabilità e la reputazione dei negozi automatici h24, fornendo così uno strumento qualificante e di tutela soprattutto nei confronti dei consumatori. Le aziende che seguono l’iter, che prevede un corso di formazione con test finale e delle verifiche ispettive, e rispettano agli standard della certificazione, ottengono così il marchio Top Quality Negozi Automatici H24.

 

Parallelamente, CONFIDA si è anche impegnata nel migliorare la sicurezza dei negozi automatici h24, spesso oggetto di episodi di furto e danneggiamento, stringendo un accordo con l’Associazione Nazionale Istituti di Vigilanza (A.N.I.V.P.) – marchio storico della rappresentanza delle imprese di vigilanza private e sicurezza – per l’implementazione di servizi di sicurezza, videosorveglianza h24 e collegamento di allarme per le attività dei negozi su tutto il territorio nazionale. Quest’ultimo servizio, in particolare, garantisce un monitoraggio costante attraverso la centrale operativa di uno degli Istituti di Vigilanza, tutto l’anno e a tutte le ore del giorno, con l’intervento di una pattuglia in caso di necessità.

Nasce PEHI, la nuova rete di prossimità per pagamenti alla pubblica amministrazione attraverso le vending machine

I distributori automatici (oggi oltre 830.000 con circa 40 milioni di utilizzatori) diventeranno progressivamente veri e propri canali per un accesso più ampio e semplice ai servizi di pagamento digitali.

 

Milano, 17 maggio 2024 – In occasione di Venditalia, Confida – Associazione Italiana Distribuzione Automatica – e illimity – Gruppo bancario e PSP (Payment Service Provider) – hanno annunciato la nascita di Pehi, una nuova e capillare rete di prossimità. Una soluzione che, unendo la distribuzione automatica di alimenti e bevande alle più moderne tecnologie di pagamento e servizi digitali, amplia le potenzialità delle vending machine (oltre 830.000 su tutto il territorio nazionale) facendole diventare anche veri e propri centri di servizio a disposizione della collettività, dove in questa prima fase si potranno pagare avvisi pagoPA.

 

Già oggi, Pehi può contare su 70.000 distributori automatici collegati in rete e in corso di abilitazione al pagamento degli avvisi pagoPA, permettendo agli utenti di effettuare pagamenti verso la Pubblica Amministrazione comodamente dal proprio luogo di lavoro o durante le ordinarie attività quotidiane. La prima società a cogliere le opportunità offerte dalla nuova rete, infatti, è la tech company pubblica, PagoPA, responsabile dell’omonima piattaforma dei pagamenti e nata con l’obiettivo di promuovere la capillare diffusione dei servizi pubblici digitali in Italia. L’ambizione per Pehi si sviluppa su tre direttrici principali: introdurre un nuovo canale di pagamento accessibile a tutti, incrementare rapidamente il numero di distributori abilitati ed estendere la gamma dei servizi offerti.

 

Gli utenti possono accedere a Pehi tramite l’app che già utilizzano per le consumazioni (caffè, bibite o altro), scansionare il QR Code dell’avviso e pagare con estrema facilità. È possibile ricaricare il proprio borsellino elettronico direttamente ai distributori, dalle app dei singoli gestori, con denaro contante, oppure optare per metodi di ricarica come carte di credito, Apple Pay o Google Pay. Completata la transazione, il consumatore riceve immediatamente conferma e ricevuta del pagamento effettuato, in maniera pratica e sicura.

 

I partner tecnologici ad oggi coinvolti nel progetto sono N-and Italia (Gruppo IVS) e Matipay (Gruppo Angel), le cui attuali applicazioni di gestione delle vending machine sono già abilitate al collegamento con Pehi.

 

La scelta di ampliare i servizi offerti dai distributori automatici, partendo dal caso d’uso dei pagamenti verso la Pubblica Amministrazione, è in linea con i dati registrati da pagoPA, il sistema nazionale di pagamenti elettronici che è utilizzato da una media di 12 milioni di utenti al mese e nel triennio 2021-2023 ha visto un incremento delle transazioni gestite del 53%. Solo nel 2023, il totale delle transazioni effettuate tramite pagoPA ha superato i 386 milioni per un controvalore di 83 miliardi di euro, di cui il 3,4% per importi inferiori o uguali a 10 euro e circa il 27% per importi entro i 25 euro, a testimonianza di come l’utilizzo degli strumenti digitali nei rapporti con gli enti pubblici sia sempre più diffuso anche per i pagamenti di minore entità.

 

Al tempo stesso, la prossimità è diventata oggi un’esigenza fondamentale. Osservando il mercato delle vending machine a livello globale, si nota che ci sono 15 milioni di distributori automatici con mezzo miliardo di utilizzatori attivi. Numeri in crescita nei prossimi anni che sottolineano l’importanza crescente e la diffusione capillare di questi dispositivi, dimostrando come siano diventati un nuovo punto di accesso essenziale per molti servizi quotidiani.

 

Pehi non solo facilita le transazioni rapide, sicure e inclusive attraverso i distributori automatici, ma mira anche a superare le barriere del digital divide, promuovendo una democratizzazione delle modalità e dei canali di pagamento e migliorando l’accessibilità ai servizi per tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro ubicazione geografica.

 

Massimo Trapletti, Presidente di Confida: “I distributori automatici sono una tecnologia Made in Italy che negli ultimi anni sta vivendo una vera e propria rivoluzione digitale: le vending machine diventano smart, gli schermi touch prendono il posto delle pulsantiere, la telemetria consente all’azienda di gestione di connettersi da remoto con i suoi distributori automatici e le app di pagamento si stanno diffondendo molto rapidamente. Con Pehi, la rete dei distributori automatici, che in Italia conta 831 mila punti vendita, fa un ulteriore passo in avanti offrendo ai cittadini un importante servizio di prossimità ossia la possibilità di pagare in maniera semplice ed immediata bollettini, acquistare ricariche telefoniche e molto altro”.

 

Corrado Passera Founder e CEO illimity: “Siamo lieti di aver contribuito a creare una nuova rete di prossimità innovativa e inclusiva a servizio di tutti i cittadini. Abbiamo avuto occasione negli ultimi mesi di conoscere da vicino il dinamico mondo della distribuzione automatica attraverso alcuni dei suoi protagonisti e attraverso Confida che ringrazio sentitamente. Il potenziale di questo mondo è ancora largamente inespresso pur collocandosi l’Italia tra i Paesi più avanzati.

Si avvia oggi una strada con grande potenziale di crescita: da oggi si potranno effettuare i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione grazie all’integrazione con PagoPA, ma la gamma di servizi informativi e dispositivi che si aggiungeranno già nei prossimi mesi sarà fortemente arricchita”.

 

Maurizio Fatarella, Direttore Generale PagoPA: “L’integrazione della nuova rete Pehi con pagoPA è un ulteriore esempio di soluzione innovativa nata dalla collaborazione virtuosa tra pubblico e privato, grazie alla quale possiamo contribuire ad accelerare la modernizzazione del Paese. L’iniziativa promossa da Confida e illimity è pienamente in linea con il nostro obiettivo di rendere i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione sempre più semplici e accessibili, poiché permette di evolvere il modello multicanale alla base di pagoPA aggiungendo un nuovo touchpoint. Dare ai cittadini la possibilità di fruire dei servizi pubblici anche attraverso punti di prossimità tecnologicamente avanzati come le vending machine, significa portare i benefici del digitale nei luoghi e nelle situazioni più frequenti della quotidianità, in chiave inclusiva”.

Distribuzione automatica: giro d’affari da 2mld. Il settore guarda a innovazione e sostenibilità

Il comparto ha chiuso il 2023 con 5 miliardi di consumazioni e più di 2 miliardi di caffè bevuti alle vending machine, la maggior parte dei quali negli uffici delle pubbliche amministrazioni, aziende, scuole e ospedali. È quanto emerge dai dati sul settore presentati da CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica

 

Il settore della distribuzione automatica, per cui il nostro Paese è leader a livello internazionale, nel 2023 ha registrato un fatturato di oltre 1,6 miliardi di euro (+2,6% vs 2022) a cui si aggiungono gli oltre 397 milioni di euro del comparto OCS (Office Coffee Service) per un totale di più di 2 miliardi di euro. L’Italia ha la più ampia rete distributiva alimentare automatica d’Europa con oltre 830 mila vending machine installate che, nel 2023, hanno erogato quasi 4 miliardi di consumazioni (3.974.040.247) a cui si sommano 1,1 miliardi in capsule e cialde per un totale di oltre 5 miliardi di consumazioni nell’anno appena concluso. È quanto emerso dai dati dello studio Ipsos per CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, presentati a Venditalia 2024, la più importante fiera internazionale del settore.

Il caffè è il protagonista delle consumazioni italiane ai distributori automatici: nel 2023, infatti, sono stati quasi 2,3 miliardi (+0,27%) quelli bevuti davanti a una vending machine, ben il 57% delle consumazioni totali, in aumento anche tè (+5,7%) e ginseng (+5,2%). Seguono gli snack, che rappresentano il 16% delle consumazioni totali (626.251.484): i preferiti rimangono quelli dolci (+4%) tra cui spiccano le barrette (+12%), i biscotti (+9%) e le merendine (+3%); ma nel 2023 si è riscontrato un aumento significativo anche di quelli salati (+7%) e del confectionery (+26%), complice anche la parziale riapertura delle scuole nei primi mesi del 2023. Tra gli snack salati crescono maggiormente i crackers (+9%) e le patatine (+7%).

 

A causa di un’estate fresca con frequenti precipitazioni, nel 2023 le bevande fredde registrano un calo del -2,56% in particolare le bevande gasate (-4,09%); mentre la decrescita dell’acqua risulta più contenuta (-1,98%). Per quanto riguarda quest’ultima, come riscontrato negli anni precedenti, la liscia ha un peso più consistente rispetto alla frizzante (70% vs 30%). La sempre più forte attenzione dei consumatori a stili di vita più salutari si rispecchia molto anche nelle scelte al distributore automatico: nonostante un leggero decremento delle bevande alla frutta (-5%) si riscontra la chiara richiesta da parte degli italiani di prodotti con un maggior quantitativo di frutta. Infatti, nella categoria i prodotti che segnano un significativo aumento sono state le bevande con più del 20% di frutta (+19%) e i succhi 100% frutta (+6%).

 

Il caffè domina anche nel comparto dell’OCS (Office Coffee Service) che sembra dare lievi segnali di ripresa rispetto all’anno precedente (+0,40% consumazioni). Tra le altre bevande in capsule e cialde, il ginseng ha conquistato i consumatori registrando un positivo +6,63%.

 

Il settore della distribuzione automatica è una filiera importante del tessuto economico del nostro Paese – commenta Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA l’Italia, infatti, con i suoi 830 mila distributori ha la più ampia catena distributiva alimentare automatica in Europa. Inoltre, le vending machine sono una tecnologia Made in Italy: il 70% delle macchine fabbricate in Italia viene esportato in tutto il mondo. Il vending infine ricopre un’importante funzione sociale: garantire idratazione e ristoro a 25 milioni di italiani nei luoghi che frequentano ogni giorno, uffici e fabbriche, luoghi di transito, scuole, università e ospedali. Ed è proprio i luoghi pubblici (come stazioni, aeroporti e metropolitane ma anche luoghi di svago), che il settore sta guardando per recuperare le consumazioni perse durante il Covid e non ancora del tutto recuperate.”

“L’innovazione tecnologica e la transizione sostenibile rappresentano le principali linee di sviluppo del nostro settore – spiega Ernesto Piloni, Presidente di Venditaliache si riscontrano nella nostra fiera Venditalia che si tiene in questi giorni presso Fieramilano Rho e che accoglie espositori e visitatori da tutto il mondo. Le tecnologie tutte italiane del vending stanno vivendo una vera e propria “Rivoluzione digitale”. Oggi con la connettività è possibile gestire una vending machine da remoto; nelle ultime generazioni di distributori automatici, inoltre, gli schermi touch sono installati al posto delle tradizionali pulsantiere consentendo una maggiore interazione col consumatore e i sistemi di pagamento digitali cashless, in particolare le APP di pagamento, stanno aumentando rapidamente. L’attenzione alla sostenibilità si sta diffondendo sempre più nel settore che ha attivato il progetto RiVending, un circuito chiuso di riciclo per bottigliette e bicchierini in plastica dei distributori automatici”.

 In Italia sono quasi 4mila (3.742) le attività del settore, (+1,5% rispetto al 2022), e si concentrano principalmente in Lombardia (478), Puglia (447), Sicilia (396), Campania (380), Lazio (355), Piemonte (266), Veneto e Toscana (219 ciascuno) e l’Emilia-Romagna (202). Il comparto conta un indotto occupazionale di oltre 30 mila persone a cui si devono aggiungere le imprese coinvolte in tutta la filiera, come quella dei produttori alimentari e dei fabbricanti di accessori e di tecnologie per le vending machine.

RiVending: nel 2023 risparmiate 300 tonnellate di CO2 grazie ai 53 milioni di bicchierini per il caffè raccolti alle vending machine

In Italia sono 14.000 i cestini “RiVending” per il recupero e il riciclo di bicchierini e bottiglie in PET ai distributori automatici, e 2.500 le aziende che hanno aderito al progetto di economia circolare. Le regioni più virtuose sono Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto

Il nuovo sito RiVending sarà un valido strumento all’ulteriore implementazione del progetto

 

 

RiVending, il progetto di recupero e riciclo di bicchieri e palette in plastica (PS) e bottiglie in PET da distributori automatici voluto da CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, COREPLA (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica) e UNIONPLAST (Unione Nazionale Industrie Trasformatrici Materie Plastiche -Federazione Gomma Plastica) ha portato l’economia circolare nel settore vending. Il programma ha dato il via a un ciclo virtuoso il cui obiettivo è il raggiungimento di un sistema “zerorifiuti” dove la plastica recuperata viene completamente riciclata e reintrodotta nel ciclo produttivo di nuovi prodotti come bicchieri rPS, pannelli isolanti, imballaggi ecc.

 

Oggi sono 2.500 le aziende che aderiscono a RiVending in Italia, 750 i comuni coinvolti, 14.000 i cestini distribuiti su tutto il territorio, e 300 le tonnellate di C02 risparmiate e non immesse nell’ambiente in un anno grazie ai 53 milioni di bicchierini del caffè riciclati nel 2023. Ogni cestino destinato alla raccolta di bicchierini e palette è in grado di contenere ben 650 bicchieri e permette di risparmiare, da solo, ben 100kg di CO2 ogni anno. Con un piccolo gesto come riporre il bicchiere di plastica nel cestino Rivending, dopo la consumazione al distributore automatico, si risparmiano 6,84 grammi di CO2. Anche le bottiglie in PET presenti nei distributori automatici sono riciclabili al 100%: il PET, tra l’altro, non perde le sue proprietà fondamentali durante il processo di recupero e può essere trasformato ripetutamente.

 

La Lombardia è al primo posto tra le regioni più virtuose in Italia con 1.451.650 bicchieri raccolti ogni mese alle vending machine nel 2023, seguita dall’Emilia-Romagna con 1.376.150 e dal Veneto con 773.203. Al quarto posto si trova il Friuli-Venezia Giulia (620.782) che precede Trentino-Alto Adige (552.141), Marche (308.619), Abruzzo (186.442), Sardegna (176.116), Lazio (91.318) e Campania (87.220).

 

Con questi numeri il 2024 si appresta a diventare l’anno della definitiva affermazione di RiVending e il suo sito diventa un valido strumento all’implementazione del progetto, soprattutto ora che si presenta completamente rinnovato, nella grafica, nei contenuti e nella programmazione; offre informazioni su come aderire al progetto, il suo impatto ambientale, i report di sostenibilità, e le ultime novità riguardanti l’iniziativa, ma soprattutto è una risorsa chiave per aziende e gestori interessati a contribuire alla riduzione dell’impronta di carbonio e alla promozione di pratiche sostenibili nel settore.

Distributori automatici: la Lombardia prima per numero di attività, seguono la Puglia e la Sicilia trainate dalle aperture dei negozi automatici h24

Secondo i dati 2023 del Registro delle Imprese sono quasi 4mila le imprese del vending in Italia (+1,5% vs 2022), di cui circa 478 in Lombardia, 447 in Puglia, e 396 in Sicilia. Per supportare la crescita dei negozi automatici h24, CONFIDA lancia una specifica certificazione di qualità: Top Quality Negozi Automatici H24

 

Distributori automatici: pratici, veloci e sempre aperti che offrono dalle bevande agli snack, dai prodotti parafarmaceutici all’elettronica di consumo. In Italia sono quasi 4mila (3.742) le attività del settore, (+1,5% rispetto al 2022): è quanto emerge da un’elaborazione del Registro delle Imprese per CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, sui dati del quarto trimestre 2023. Secondo CONFIDA, inoltre, le vending machine installate nel nostro Paese hanno superato le 835 mila unità e le consumazioni si sono attestate a circa 4 miliardi per un giro d’affari di 1,5 miliardi di euro.

 

La Lombardia, con le sue 478 imprese del vending, rimane al primo posto e si conferma la vending valley italiana, con un peso del 13% sul totale nazionale. Al secondo posto tra le regioni, la Puglia che registra ben 447 aziende (12% del totale, +6% vs ‘22), seguita dalla Sicilia con 396 (10,6% del nazionale, +2,5% vs ‘22). Al quarto posto la Campania con 380 imprese, il 10% in più rispetto all’anno precedente. Con 355 aziende, il Lazio si aggiudica il quinto posto precedendo il Piemonte (266) e il Veneto (219). La Toscana (219) e l’Emilia-Romagna (202), nonostante la crisi che le ha colpite a causa delle alluvioni, sono riuscite a mantenere stabile il numero di attività rispetto al 2022. Chiude la top10 la Sardegna con 193 aziende del vending sul territorio regionale.

 

Roma, con 249 aziende, è la prima città italiana per numero di imprese seguita da Milano (208). Napoli si aggiudica il terzo posto (199) con un +11,5% rispetto al 2022, seguita da Bari (179) Torino (154) e Taranto (113). Nonostante il capoluogo lombardo si mantenga alto in classifica, tra il 2022 e il 2023, Milano segna un calo del 4% nel numero di imprese della distribuzione automatica registrate. A segnare l’incremento migliore, invece, anno su anno sono state Savona (+26%, da 19 a 24 aziende) e Salerno (+19%, da 79 a 94 aziende).

 

“Il settore della distribuzione automatica – commenta Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA Associazione Italiana Distribuzione Automaticaè dinamico e in crescita, ed un comparto in cui l’Italia è leader a livello internazionale. La crescita evidenziata dai dati del Registro delle Imprese, soprattutto al Sud, è determinata in particolare dallo sviluppo della rete dei negozi automatici h24.  che sono dei nuovi negozi di vicinato, completamente automatici, aperti 24 ore al giorno. Si tratta di una via di mezzo tra bar automatici e piccoli market dove il caffè e le altre bevande calde, insieme all’acqua minerale alle bibite e agli snack, sono i prodotti più venduti; ma l’offerta comprende anche piatti pronti, gelati, prodotti di prima necessità, parafarmaci e tanto altro. Per questa nuova rete di negozi la nostra associazione ha dato vita ad una specifica certificazione chiamata Top Quality Negozi Automatici h24 che ne innalza il livello di qualità e dell’offerta”.

 

L’associazione del vending ha infatti elaborato un protocollo con l’obiettivo di migliorare gli standard qualitativi del servizio fornito, elevare l’affidabilità e la reputazione dei negozi automatici h24, fornendo così uno strumento qualificante e di tutela nei confronti dei consumatori. Le aziende che seguiranno tutto l’iter, che prevede un corso di formazione con test finale e delle verifiche ispettive, ed ottempereranno agli standard della direttiva, potranno fregiarsi del marchio Top Quality Negozi Automatici H24 ed esporlo all’interno delle loro attività.

 

Il settore del vending dona oltre 74 tonnellate di alimenti e bevande al Banco Alimentare

È il risultato dell’impegno delle delegazioni territoriali di CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, e di Fondazione Banco Alimentare Onlus, frutto dell’accordo antisprechi stretto dalle due realtà nel 2022 e diventato operativo nel 2023.

Sicilia, Emilia-Romagna, Piemonte e Friuli-Venezia Giulia le regioni più solidali

 

 

Nel 2023 l’accordo tra CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, e Fondazione Banco Alimentare Onlus è entrato in piena operatività ed è stato esteso all’intero territorio nazionale portando al raggiungimento di risultati importanti: in un anno sono state infatti raccolte e donate ben 74 tonnellate di beni alimentari, quasi il quadruplo rispetto al progetto pilota che aveva coinvolto le aziende piemontesi del vending nel 2021.

 

Le regioni che hanno donato più prodotti sono: al primo posto la Sicilia con quasi 21 tonnellate devolute, seguita dall’Emilia-Romagna con quasi 18 tonnellate, dal Piemonte (14 tonnellate) e dal Friuli-Venezia Giulia (11 tonnellate). La maggior parte dei prodotti raccolti sono acqua e bevande, alimenti sia freschi sia secchi, panini&affini, prodotti da forno, merendine e snack. L’ottima percentuale di recupero di prodotti freschi – come frutta e verdura, piatti pronti, prodotti a base di formaggio, merende da frigo, tramezzini ecc. – evidenzia l’importante sinergia tra i gestori delle vending machine e Banco Alimentare. Grazie, infatti, al monitoraggio costante dei gestori che ritirano i prodotti dai distributori automatici con anticipo rispetto alla data di scadenza e alla velocità del Banco Alimentare nella distribuzione degli stessi prodotti alle organizzazioni partner territoriali, si è potuto evitare lo spreco alimentare e aiutare molte famiglie e persone in difficoltà.

 

Per la gestione operativa di questo progetto le 11 Delegazioni Territoriali di CONFIDA, a cui partecipano tutte le società di gestione della distribuzione automatica iscritte all’associazione, hanno collaborato direttamente con i 21 Banchi Alimentari regionali, che curano la ridistribuzione di quanto raccolto a persone e famiglie in difficoltà sui territori locali. Il settore della distribuzione automatica continuerà il percorso intrapreso e la raccolta di eccedenze alimentari anche nel 2024.

 

In quanto attori del settore food&beverage, il tema della lotta agli sprechi alimentari ci riguarda molto da vicino – ha dichiarato Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDAL’accordo col Banco Alimentare è lo strumento che la nostra associazione ha introdotto per consentire anche alle aziende del settore della distribuzione automatica di poter contribuire, donando le proprie eccedenze alimentari, ad aiutare famiglie e persone in difficoltà. Siamo orgogliosi dei risultati ottenuti e anche quest’anno continueremo ad impegnarci con la speranza di aiutare sempre più persone”.

 

Banco Alimentare dal 1989 recupera le eccedenze della filiera agroalimentare per ridistribuirle a oltre 7.600 organizzazioni che offrono aiuti a circa 1.750.000 persone in difficoltà. L’attività è svolta da 21 Banchi territoriali coordinati da Fondazione Banco Alimentare Onlus.

 

Un grande risultato di solidarietà a favore di chi vive situazioni di difficoltà e di responsabilità sociale ed ambientale, un contributo anche al raggiungimento degli obiettivi dell’agenda 2030 dell’ONU. Tante persone hanno potuto beneficiare di alimenti di qualità e questo è stato reso possibile, e ci rende particolarmente grati, dal realizzarsi di una vera e propria partnership fondata su obiettivi comuni con Confida.” Dice Giovanni Bruno, presidente di Fondazione Banco Alimentare ONLUS.

Allarme distribuzione automatica: il PPWR non tiene in considerazione le peculiarità del settore mettendo a rischio sicurezza e igiene alimentare dei consumatori

A Roma, al convegno organizzato dall’Università Rome Tre e dalla Fondazione Aidir presso la sede italiana del Parlamento Europeo, CONFIDA espone le criticità ancora presenti nel Testo del Regolamento sugli Imballaggi

 

Roma, 5 dicembre 2023 – Alla vigilia della decisione del Consiglio Europeo sul nuovo Regolamento sugli imballaggi (PPWR), l’Osservatorio Plastica Sostenibile dell’Università Roma Tre insieme alla Fondazione Aidir ha organizzato oggi, presso la sede italiana del Parlamento Europeo di Roma, un momento di riflessione sul nuovo regolamento alla presenza di rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee, esperti e rappresentanti delle categorie economiche interessate dal provvedimento.

Tra gli intervenuti alla tavola rotonda anche CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica: “Il testo votato dal Parlamento Europeo il 22 novembre – spiega Pio Lunel, Presidente delle imprese di Gestione di CONFIDA – ha apportato delle modifiche positive rispetto al testo originale della Commissione, soprattutto perché ha respinto la posizione ideologica che puntava solo sul ‘riuso,’ riconoscendo a quei Paesi che, come l’Italia, hanno un efficace sistema di riciclo, di potere continuare a investire su questa strada. Resta però la preoccupazione del nostro settore per alcune criticità che renderebbero difficile, se non impossibile, applicare il nuovo Regolamento al settore della distribuzione automatica italiana”.

Il vending italiano è un comparto leader a livello europeo che dà lavoro a oltre 33 mila persone in Italia, escludendo l’indotto. I distributori automatici sono un prodotto della tecnologia Made in Italy venduto in tutto il mondo. Oltre a questo, l’Italia ha la più ampia catena distributiva alimentare automatica d’Europa con 835 mila distributori installati in tutto il Paese (la Francia ne ha solo 630 mila e la Germania 600 mila).

Tra i punti critici, CONFIDA segnala la previsione del PPWR riguardo al riutilizzo degli imballaggi delle bevande, che consentirebbe – almeno teoricamente – al consumatore di inserire la propria tazza nel distributore automatico di bevande calde. Nonostante la procedura sia tecnicamente possibile, sebbene nei soli distributori di ultima generazione, i gestori della distribuzione automatica sono preoccupati per l’alto rischio di contaminare la vending machine che comprometterebbe la garanzia di sicurezza alimentare per il consumatore.

“I distributori automatici, – spiega il Presidente delle Imprese di Gestione di CONFIDA Pio Lunel – per definizione, non sono presidiati e quindi non c’è controllo costante da parte di un operatore come, diversamente, avviene in un bar; quindi consentendo l’uso di una tazza non monouso il rischio di contaminazione è alto. Inoltre, le vending machine sono posizionate anche all’interno di luoghi come ospedali e strutture sanitarie, stazioni, aeroporti e metropolitane, aziende di produzione, dove l’imballaggio monouso è specificamente richiesto per ragioni di igiene e sicurezza alimentare”.

Un secondo punto messo in evidenza dall’Associazione delle imprese vending è l’impossibilità di adempiere alla previsione del PPWR di introdurre sistemi di deposito e cauzione per le bottigliette e lattine delle bevande fredde. “Anche in questo caso – continua il presidente Lunel – la previsione del PPWR è inapplicabile nella distribuzione automatica che ha 835 mila punti vendita non presidiati e sarebbe impossibile restituire la cauzione”.

Secondo il settore occorre potenziare gli investimenti che l’Italia e anche il comparto hanno fatto nei sistemi di raccolta differenziata e riciclo: come “RiVending” il progetto di economia circolare per gestire il fine vita degli imballaggi – promosso da CONFIDA insieme a Corepla e Unionplast – che raccoglie, tramite appositi cestini posti a fianco dei distributori, la plastica di bicchieri e bottigliette per poi riciclarla e fabbricare nuovi bicchieri e bottigliette. Ad oggi sono oltre 13 mila i cestini installati in tutta Italia all’interno di aziende, pubbliche amministrazioni, scuole e università.

Stati Generali del Vending: il settore chiede di essere incluso nel Ddl “Made in Italy”, rilanciare l’industria 4.0 e sostenere le imprese di gestione. Il Viceministro dell’Ambiente Gava annuncia la firma del decreto sui CAM della distribuzione automatica

Crescita lenta nei primi nove mesi del 2023: 1,2mld fatturato (+1,8%) e 3mld di consumazioni (+1,7%) di cui 6mln i caffè al giorno

 

Nei primi nove mesi del 2023 il settore della distribuzione automatica ha continuato sì a crescere ma lentamente, registrando 1,2 miliardi di fatturato (+1,8%), e oltre 3 miliardi di consumazioni (+1,7%): ripresa più contenuta quindi rispetto allo stesso periodo del 2022 quando le consumazioni erano cresciute dell’8% (dati IPSOS per CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica). Smart working, guerre, crisi economica e delle materie prime continuano a impattare in maniera negativa il settore che, stima CONFIDA, nel 2023 soffrirà ancora una perdita superiore al 10% rispetto al 2019. A trainare i consumi in questi nove mesi sono sicuramente gli snack (+8%) sia dolci che salati; mentre le bevande fredde, a causa anche del luglio più piovoso degli ultimi anni, hanno registrato una perdita del 3%, come anche i gelati che hanno segnato quasi -6%. Il caffè, che resta il prodotto più venduto (57% del totale delle consumazioni), registra una crescita del 0,33%. Da gennaio a settembre sono stati consumati ai distributori automatici oltre 1,7 miliardi di caffè, ben 6 milioni al giorno.

 

L’Italia, nel campo della distribuzione automatica, è leader a livello europeo: il comparto genera un indotto occupazionale di oltre 33mila persone e include più di 3mila imprese. A questi numeri si devono aggiungere altre imprese che intervengono nella filiera come i produttori alimentari e i fabbricanti di accessori e di tecnologie. Proprio per queste ultime, l’Italia è un’eccellenza: il 70% delle macchine prodotte viene esportato così come anche molti accessori utilizzati nelle vending machine.

 

La produzione italiana di distributori automatici – ha dichiarato Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA durante gli Stati Generali del Vending – è un Made in Italy e come tale va tutelato, soprattutto dalla concorrenza asiatica che spesso copia i modelli e arriva sul mercato europeo con macchine che talvolta non rispettano le normative italiane ed europee. L’Italia deve farsi promotrice in Europa di maggiori controlli doganali: non vogliamo certamente penalizzare le merci che arrivano dall’estero ma esigiamo di “giocare tutti con le stesse regole”. In Parlamento si sta discutendo il DDL “Made in Italy” nel quale riteniamo che la distribuzione automatica debba essere inclusa, come giustamente è stato ipotizzato per altri importanti settori. Oltre a questo, vi è l’urgenza di rifinanziare la transizione 4.0 che ha promosso l’innovazione anche nel nostro comparto”.

 

“Anche le società di gestione del servizio della distribuzione automatica hanno in questi anni subito delle gravi perdite – continua il Presidente di CONFIDA – La crisi legata alla pandemia da Covid -19, lo smart working diventato ormai strutturale in grandi imprese, banche e pubbliche amministrazioni e il ridotto numero di utenti nelle strutture sanitarie hanno contratto le consumazioni. A questo si aggiungono le preoccupazioni per il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR), le difficoltà sui pagamenti elettronici e le concessioni pubbliche per il nostro servizio diventate sempre più onerose”.

 

Criteri Ambientali Minimi (CAM) della distribuzione automatica

Il Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Vannia Gava, durante gli Stati Generali del Vending, in un videomessaggio ha annunciato l’avvenuta firma del Decreto sui Criteri Ambientali Minimi (CAM) per la distribuzione automatica. Il testo contiene delle linee guida ambientali per il servizio di somministrazione di alimenti e bevande tramite distributori automatici nelle Pubbliche Amministrazioni. I CAM aiuteranno la transizione ecologica delle imprese del settore: i distributori automatici di uffici pubblici, scuole e ospedali diventeranno infatti sempre più sostenibili.

 

Concessioni Pubbliche: il settore richiede di riequilibrare i canoni

Sempre per quanto riguarda le concessioni pubbliche del servizio di somministrazione di alimenti e bevande tramite distributori automatici, durante il congresso sono state illustrate le problematiche del settore per i canoni concessori che le imprese di gestione pagano per installare i distributori automatici nelle Pubbliche Amministrazioni. Tali canoni sono sempre più alti a fronte di consumazioni diminuite tanto da rendere molti bandi di gara antieconomici. Il settore pertanto richiede di riattivare una norma che consenta di ridare un equilibrio economico a tali concessioni legandole ai consumi attuali. 

 

Regolamento Europeo sugli Imballaggi e Rifiuti da Imballaggio (PPWR)

Durante l’assise sono emerse inoltre preoccupazioni per il nuovo Regolamento Europeo sugli Imballaggi (PPWR) in votazione in Parlamento Europeo il prossimo 23 novembre. Il PPWR punta, infatti, sulla riduzione ed eliminazione degli imballaggi, la valorizzazione dei prodotti sfusi e dei contenitori riutilizzabili, penalizzando così l’Italia che ha invece investito sul riciclo raggiungendo il ragguardevole risultato del 74% contro il target europeo del 65% fissato per il 2025. Anche il settore della distribuzione automatica, che col progetto RiVending ha installato 13mila cestini in tutta Italia che raccolgono e riciclano la plastica, è penalizzato dal PPWR che propone soluzioni non compatibili con l’ambito operativo della distribuzione automatica.

 

Pagamenti elettronici e “Transizione 5.0”

Il settore richiede anche l’aggiunta delle app e degli strumenti “a spendibilità limitata” all’interno di quelli previsti dalla legge sui pagamenti elettronici: i consumatori apprezzano questo tipo di pagamento e già il 24% delle macchine oggi, infatti, include app di pagamento. CONFIDA chiede infine che si rifinanzi, attraverso il piano “Transizione 5.0” e i fondi del PNRR, lo strumento dei benefici fiscali che – prima che venissero tagliate le aliquote degli incentivi – aveva aiutato a promuovere l’innovazione.