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ZERO COMMISSIONI PER IL RITIRO DELLA MONETA DA PARTE DELLE BANCHE
Packaging for Vending
La distribuzione automatica dichiara guerra ai ristorni sugli incassi pretesi dalle pubbliche amministrazioni
Packaging for Vending – CONFIDA, l’Associazione italiana della distribuzione automatica, protagonista a Ipack-Ima 2012 con un convegno e un concorso dedicati al mondo dell’imballaggio
DISTRIBUZIONE AUTOMATICA, CONFIDA DICE NO ALL’EVASIONE FISCALE
FIRMATO PROTOCOLLO D’INTESA CON ADICONSUM – GLI STATI GENERALI DEL VENDING, LA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA TRA MERCATO E INNOVAZIONE
“MACCHINETTA AMORE MIO”, AL VIA LA PRIMA CAMPAGNA PUBBLICITARIA DELLA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA
CONFIDA PRESENTA I DATI 2010 DELLA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA

 

In occasione della riunione annuale dell'Associazione nazionale della distribuzione automatica, oltre alle nuove nomine,

presentati i numeri del Vending relativi allo scorso anno

 

 

Confida, l’Associazione italiana della Distribuzione Automatica, si è riunita lo scorso 11 giungo a Verona in occasione dell'Assemblea generale annuale, durante la quale è stato presentato lo studio di settore relativo al 2010, commissionato ad Accenture, azienda leader mondiale in consulenza direzionale.

 

L'incremento del 7% nel mercato delle imprese di gestione, con un fatturato che passa da 1,9 miliardi di euro a 2,1, si rileva essenzialmentetra le aziende medio piccole e può essere spiegato, più che con una reale crescita del settore, che permane di fatto stabile per quanto riguarda i top players, con l'introduzione di un nuovo e più affinato metodo di analisi, attraverso il quale si è riusciti a identificare con migliore precisione e accuratezza un numero maggiore di aziende rispetto al passato” spiega il presidente di Confida Lucio Pinetti. “Dobbiamo purtroppo porre un freno all'entusiasmo: secondo uno studiocondotto da Eidos Consulting, infatti, la redditività delle aziende del settore è fortemente diminuita nel corso degli ultimi anni”.

 

Rispetto al 2009, il fatturato del 2010 ha fatto registrare un lieve incremento: da quasi 2,4 miliardi di euro si è passati a 2,6. Anche le consumazioni sono aumentate, passando da circa 5,9 miliardi a 6,3, così come il parco macchine, cresciuto da 2,2 milioni di pezzi a 2,4. Quanto all’estero, il vending italiano, eccellenza europea e internazionale, esporta tecnologia per circa il 70% dell’intera produzione nazionale.

 

“Il mercato del vending fa registrare una lieve ripresa rispetto allo scorso anno, anche se continua a risentire della prolungata e più generale recessione: preoccupa moltissimo il continuo calo delle marginalità per le imprese, dovuto al costante incremento dei costi a fronte di un prezzo immobile da praticamente un decennio” spiega il presidente Pinetti, che prosegue “A peggiorare ulteriormente le cose la pessima consuetudine, in particolare da parte delle pubbliche amministrazioni, di chiedere alle aziende del vending un ristorno sugli incassi a fronte dello svolgimento del servizio. Consuetudine a cui è ora di dire ‘Basta!’”.

 

“L’incremento delle consumazioni che abbiamo registrato è certamente imputabile all’affinamento del metodo di raccolta dei dati, ma anche a una diminuzione delle ore di cassa integrazione del 3% registratasi nel corso del 2010, e quindi a una maggior presenza dei lavoratori nei luoghi di lavoro”.

 

Secondo Accenture, nel prossimo futuro saranno sempre più importanti l’attenzione all’innovazione e la centralità del consumatore. “Il consumatore finale pone sempre maggiore attenzione alla qualità dei prodotti contenuti nei distributori automatici – spiega Pinetti – proprio per questo abbiamo avviato la certificazione di gruppo TQS Vending, evoluzione della carta dei servizi Confida, che colloca, all’interno della filiera agroalimentare, il vending tra i settori più attenti alle garanzie del consumatore. Il TQS, inoltre, è un riferimento importante del Capitolato Standard per la concessione di servizi di ristoro a mezzo distributori automatici promosso da Confida per le pubbliche amministrazioni.

 

“Anche l’impegno del settore in campo salutistico comincia a far vedere i suoi risultati: anche se in valore assoluto sono ancora piuttosto contenuti, si registra un costante aumento nei consumi dei prodotti a base di frutta, yogurt e snack a basso contenuto calorico. Tra i prodotti maggiormente acquistati al distributore vi è poi l’acqua minerale che (con circa 700 milioni di pezzi all’anno in Italia su un complessivo di un milione di bevande fredde vendute). Alimento primario per il benessere e la salute, il grande consumo di acqua minerale nel comparto del Vending evidenzia la componente di servizio delle nostre imprese e contribuisce a demolire uno dei luoghi comuni sulla distribuzione automatica, che vorrebbe identificare nei prodotti contenuti nelle ‘macchinette’ solo quelli voluttuari” spiega il presidente di Confida.

 

Al via in autunno la campagna di comunicazione nazionale fortemente voluta dall’Associazione guidata da Lucio Pinetti: attraverso migliaia di spot pubblicitari la distribuzione automatica comunicherà i propri valori, qualità, prossimità, continuità.

 

In occasione dell’assemblea di Verona, oltre alla nomina del nuovo vice presidente, Stefano Piccinini, già presidente del gruppo merceologico dei produttori di beni di largo consumo contenuti nei distributori automatici, è stato eletto il nuovo presidente del gruppo delle imprese di fabbricazione dei distributori automatici, Mario Majo.

 

VENDITALIA – RICERCA CRA AcNielsen – GLI ITALIANI AMANTI DELLO SLOT FOOD. IL SETTORE SCENDE IN CAMPO NELLA LOTTA ALL’OBESITA’

 

Un italiano su due le utilizza, 3 studenti su 4 non ne possono fare a meno, anche gli anziani sembrano esserne contagiati favorevolmente. Tutti i dati più curiosi di una ricerca CRA (ACNielsen) su un popolo amante delle cosiddette “macchinette”.

 

 

Gli italiani amanti dello slot food.

 

Milano, 29 marzo – 1 aprile 2006– Nell’ambito di Venditalia 2006, la più importante manifestazione mondiale della distribuzione automatica, sono stati presentati i risultati di un’indagine nazionale, commissionata a CRA (ACNielsen), sulle abitudini degli italiani in riferimento ai distributori automatici, le cosiddette “macchinette”, che sempre più sono entrate a far parte della quotidianità di milioni di persone, connazionali compresi.

 

L’indagine, svolta su un campione rappresentativo di 50.000.000 di italiani, svela innanzitutto che, negli ultimi 12 mesi, un’italiano su due (45,3%) ha fatto uso dei distributori automatici. Un dato impressionante che pochi altri settori possono vantare. Più di un italiano su cinque (il 20,6%) dice, inoltre, di utilizzare i distributori automatici più volte la settimana.

Al Nord la concentrazione di utilizzatori maggiore. Un dato confermato e dovuto soprattutto alla distribuzione geografica del vending che, al centro e al sud, presenta molte possibilità di espansione e approfondimento del mercato, mentre al nord risulta già presente in modo capillare.

Ma in quali luoghi rimaniamo ammaliati da distributori e prodotti? Per quasi il 40% degli italiani la “folgorazione” avviene sul luogo di lavoro (38,2%) seguito da Ospedali (20%), ambienti aperti (16,3%) e luoghi di studio (16,2%). La trasversalità degli ambienti conferma ancora una volta come l’acquisto ai distributori non sia legato solo all’impulso e al bisogno immediato, ma stia anche divenendo un vero e proprio stile di vita.

 

 

Ma chi utilizza di più il canale del vending?I valori maggiori sono quelli registrati tra impiegati, dirigenti e insegnanti  con un notevole 62% che è secondo solo al valore registrato dagli operai (64%) e dagli studenti, il cui 63,3% dichiara di farne un uso continuato ed abituale.

Macosa colpisce noi italiani di questo nuovo modo di acquistare? Non abbiamo dubbi. Il 71,3% trova questa ragione nella comodità di utilizzo. Un vero e proprio negozio aperto 24 ore su 24. Un fattore vincente seguito dal 39,7% che dice di apprezzarne la velocità (pochi secondi dalla scelta al prodotto). Oltre un italiano su 4 (26,5%), infine, apprezza la capillarità del servizio; presente nei luoghi della quotidianità di ciascuno di noi.

 

Una curiosità…il 18,2% di coloro che oggi NON utilizza i distributori automatici afferma di voler iniziare a farlo per la comodità, la praticità e la semplicità d’uso. Si preannuncia, quindi, un futuro ancora più roseo per il settore.

 

VENDITALIA – CHIUDE CON NUMERI DA RECORD LA FIERA INTERNAZIONALE DEL VENDING

 

 

Milano si è trasformata per 4 giorni in Capitale Europea e mondiale del Vending. Aumentano metri quadri coperti, espositori e visitatori. In forte crescita anche le visite dall’ estero.

Chiude con numeri da record la Fiera internazionale del Vending

 

Milano 1 Aprile – Si chiude oggi a Milano VENDITALIA 2006, la  più importante fiera internazionale della distribuzione automatica.

La quinta edizione della kermesse, per la prima volta a Milano dopo quattro tornate svoltesi a Genova, ha visto incrementare sensibilmente tutti i propri numeri, tanto da far parlare di “grande successo” e di “cifre da record” gli stessi organizzatori.

 

Sugli oltre 25.000 metriquadratidi superficie coperta (+11% dal 2004) si sono presentati agli operatori del settore e al pubblico ben 256 espositori con un incremento di oltre 10 punti percentuali rispetto al passato.

Tutti valori davvero incoraggianti se si pensa che questa “prima volta” milanese di VENDITALIA si presentava come un’edizione di transizione per avvicinare il settore al cuore dell’Europa. E così è stato se si pensa che gli accessi alla Fiera hanno segnato un deciso incremento, ancora più marcato da parte dei visitatori provenienti dall’estero.

 

E proprio l’estero è stato un leit-motiv di questa edizione di VENDITALIA. Lo conferma anche il fatto che ben un’azienda espositrice su sei proviene da un Paese straniero (il 16% del totale).

 

Soddisfazione è stata espressa dal Presidente di Venditalia Sergio Pieralisi che ha ringraziato innanzitutto la struttura organizzativa della manifestazione e gli espositori che “hanno aumentato in modo notevole la cura e la ricercatezza degli stand e la qualità della propria offerta, contribuendo in modo significativo alla riuscita della manifestazione”.

 

VENDITALIA 2006 è stata anche l’occasione per presentare i dati di una ricerca commissionata a CRA(ACNielsen) che ha potuto tracciare un profilo del consumatore-tipo[vedi Altro Comunicato Stampa allegato]. Risultati curiosi e molto interessanti che lasciano intravedere un futuro più che roseo per tutto il settore e anche per la prossima edizione di VENDITALIA che si terrà a Milano dal 16 al 19 Aprile 2008!