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FIRMATO PROTOCOLLO D’INTESA CON ADICONSUM – GLI STATI GENERALI DEL VENDING, LA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA TRA MERCATO E INNOVAZIONE
“MACCHINETTA AMORE MIO”, AL VIA LA PRIMA CAMPAGNA PUBBLICITARIA DELLA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA
DISTRIBUZIONE AUTOMATICA, CONFIDA DICE NO ALL’EVASIONE FISCALE
CONFIDA PRESENTA I DATI 2010 DELLA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA

 

In occasione della riunione annuale dell'Associazione nazionale della distribuzione automatica, oltre alle nuove nomine,

presentati i numeri del Vending relativi allo scorso anno

 

 

Confida, l’Associazione italiana della Distribuzione Automatica, si è riunita lo scorso 11 giungo a Verona in occasione dell'Assemblea generale annuale, durante la quale è stato presentato lo studio di settore relativo al 2010, commissionato ad Accenture, azienda leader mondiale in consulenza direzionale.

 

L'incremento del 7% nel mercato delle imprese di gestione, con un fatturato che passa da 1,9 miliardi di euro a 2,1, si rileva essenzialmentetra le aziende medio piccole e può essere spiegato, più che con una reale crescita del settore, che permane di fatto stabile per quanto riguarda i top players, con l'introduzione di un nuovo e più affinato metodo di analisi, attraverso il quale si è riusciti a identificare con migliore precisione e accuratezza un numero maggiore di aziende rispetto al passato” spiega il presidente di Confida Lucio Pinetti. “Dobbiamo purtroppo porre un freno all'entusiasmo: secondo uno studiocondotto da Eidos Consulting, infatti, la redditività delle aziende del settore è fortemente diminuita nel corso degli ultimi anni”.

 

Rispetto al 2009, il fatturato del 2010 ha fatto registrare un lieve incremento: da quasi 2,4 miliardi di euro si è passati a 2,6. Anche le consumazioni sono aumentate, passando da circa 5,9 miliardi a 6,3, così come il parco macchine, cresciuto da 2,2 milioni di pezzi a 2,4. Quanto all’estero, il vending italiano, eccellenza europea e internazionale, esporta tecnologia per circa il 70% dell’intera produzione nazionale.

 

“Il mercato del vending fa registrare una lieve ripresa rispetto allo scorso anno, anche se continua a risentire della prolungata e più generale recessione: preoccupa moltissimo il continuo calo delle marginalità per le imprese, dovuto al costante incremento dei costi a fronte di un prezzo immobile da praticamente un decennio” spiega il presidente Pinetti, che prosegue “A peggiorare ulteriormente le cose la pessima consuetudine, in particolare da parte delle pubbliche amministrazioni, di chiedere alle aziende del vending un ristorno sugli incassi a fronte dello svolgimento del servizio. Consuetudine a cui è ora di dire ‘Basta!’”.

 

“L’incremento delle consumazioni che abbiamo registrato è certamente imputabile all’affinamento del metodo di raccolta dei dati, ma anche a una diminuzione delle ore di cassa integrazione del 3% registratasi nel corso del 2010, e quindi a una maggior presenza dei lavoratori nei luoghi di lavoro”.

 

Secondo Accenture, nel prossimo futuro saranno sempre più importanti l’attenzione all’innovazione e la centralità del consumatore. “Il consumatore finale pone sempre maggiore attenzione alla qualità dei prodotti contenuti nei distributori automatici – spiega Pinetti – proprio per questo abbiamo avviato la certificazione di gruppo TQS Vending, evoluzione della carta dei servizi Confida, che colloca, all’interno della filiera agroalimentare, il vending tra i settori più attenti alle garanzie del consumatore. Il TQS, inoltre, è un riferimento importante del Capitolato Standard per la concessione di servizi di ristoro a mezzo distributori automatici promosso da Confida per le pubbliche amministrazioni.

 

“Anche l’impegno del settore in campo salutistico comincia a far vedere i suoi risultati: anche se in valore assoluto sono ancora piuttosto contenuti, si registra un costante aumento nei consumi dei prodotti a base di frutta, yogurt e snack a basso contenuto calorico. Tra i prodotti maggiormente acquistati al distributore vi è poi l’acqua minerale che (con circa 700 milioni di pezzi all’anno in Italia su un complessivo di un milione di bevande fredde vendute). Alimento primario per il benessere e la salute, il grande consumo di acqua minerale nel comparto del Vending evidenzia la componente di servizio delle nostre imprese e contribuisce a demolire uno dei luoghi comuni sulla distribuzione automatica, che vorrebbe identificare nei prodotti contenuti nelle ‘macchinette’ solo quelli voluttuari” spiega il presidente di Confida.

 

Al via in autunno la campagna di comunicazione nazionale fortemente voluta dall’Associazione guidata da Lucio Pinetti: attraverso migliaia di spot pubblicitari la distribuzione automatica comunicherà i propri valori, qualità, prossimità, continuità.

 

In occasione dell’assemblea di Verona, oltre alla nomina del nuovo vice presidente, Stefano Piccinini, già presidente del gruppo merceologico dei produttori di beni di largo consumo contenuti nei distributori automatici, è stato eletto il nuovo presidente del gruppo delle imprese di fabbricazione dei distributori automatici, Mario Majo.

 

SICURA MODENA – LA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA AIUTA A “GUADAGNARE SALUTE”

Con 48 MILIONI di consumazioni, i prodotti freschi raggiungono la quota del 4% del mercato degli snack distribuiti tramite distributori automatici. 6 miliardi le consumazioni totali comprensive di bevande calde, fredde e snack.


LA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA AIUTA A “GUADAGNARE SALUTE”

Oggi Confida – Associazione Italiana Distribuzione Automatica, presenta l’adesione al protocollo del Ministero della Salute “Guadagnare Salute – Rendere facili le scelte salutari” nell’ambito di SICURA, la convention della sicurezza alimentare in corso a Modena.

Modena, 21 settembre 2007 – Il Vending con 1.680.000 distributori automatici ripartiti su tutto il territorio italiano sta contribuendo a comunicare e diffondere stili di vita salutari. Lo dimostrano i dati dello studio congiunturale di settore, condotto da Confida -Associazione Italiana Distribuzione Automatica, che indicano una tendenza verso il maggiore consumo dai distributori automatici di acqua, succhi di frutta, yogurt, bevande non zuccherate, frutta e verdura. La distribuzione automatica nasce e si sviluppa il linea con il cambiamento delle abitudini e degli stili di vita dei consumatori che passano sempre più tempo lontano da casa, rispondendo alle esigenze delle nuove organizzazioni del lavoro. Sono 6 miliardi le consumazioni che gli italiani si procurano alle macchinette. Di questi circa 3,6 miliardi sono prodotti caldi (caffè, cappuccio, cioccolata, the, ecc.), 1,2 miliardi sono prodotti freddi (acqua, succhi, bibite, ecc.) e 1,2 miliardi di consumazioni rientrano nella categoria snack (merende dolci, salate, prodotti freschi, frutta, verdura, gelati, ecc.). Dallo studio congiunturale, che sarà presentato nella sua interezza il 20 ottobre, emerge inoltre un notevole incremento del consumo di frutta, verdura, yogurt, macedonie, insomma tutto quello che è il prodotto fresco. Basti pensare che 5 anni fa la presenza di questi prodotti nei distributori era praticamente inesistente, mentre ora hanno conquistato il 4% della categoria a cui appartengono. Classificati come snack, raggiungono oggi la cifra di 48.000.000 di consumazioni di prodotti freschi. Yogurt, macedonie, insalate, mele sbucciate e frutta in generale, verdure di stagione, prodotti Made in Italy. Il distributore automatico, non solo fornisce cibi confezionati garanti di una sicurezza igienica e di un elevato controllo grazie al rispetto assoluto della catena del freddo e delle regole della tracciabilità introdotte dalla normativa europea, ma è portatore di un messaggio importante che è quello di imparare a suddividere l’alimentazione giornaliera in 4-5 appuntamenti. L’offerta di cibi monoporzione insegna a mangiare poco, ma spesso e aiuta a non arrivare ai pasti principali con una fame eccessiva, un aiuto a regolare e bilanciare l’alimentazione quotidiana. L’idea innovativa poi di introdurre cibi freschi è un buono stimolo ad un’alimentazione ricca e variata, assecondando allo stesso tempo i gusti del consumatore. La distribuzione automatica costituisce un settore che, lontano dalla ribalta, si è concentrato sulla qualità. Offrire un servizio di alto livello, comodo, veloce e a basso costo: questi i pregi riconosciuti dagli stessi consumatori. Negli ultimi anni poi sono cambiati, o meglio aumentati, i luoghi di utilizzo dei distributori. Queste macchine sono presenti ormai in un ventaglio sempre più ampio di posti dove le persone si incontrano per divertirsi, passeggiare, fare shopping o studiare. È chiaro quindi che, soprattutto nelle scuole e nei licei, ma non solo, questo significa la possibilità di rispondere alle esigenze di educazione alimentare dei ragazzi, concordando con il corpo docente e degli stessi genitori rappresentati nei consigli di classe i cibi da introdurre nei distributori, senza ricorrere a proibizionismi o eliminazioni drastiche di alcuni alimenti.

“Confida, l’associazione che rappresenta l’intera filiera del settore della distribuzione automatica, consapevole che per attuare un cambiamento nelle abitudini, occorre agire su più fattori, l’educazione alla salute, il marketing sociale e la legislazione, ha messo a punto negli ultimi anni un programma dettagliato di prevenzione all’obesità e promozione di sani stili di vita – ha dichiarato Vincenzo Scrigna, Presidente di Confida – Questo importante impegno si basa su un punto chiave assolutamente non trascurabile: l’ inutilità di campagne di demonizzazione di un cibo piuttosto che un altro, perché nessun alimento è di per sé dannoso se consumato nelle giuste quantità. Il settore da anni porta avanti questo impegno e i dati oggi mettono in evidenza un effettivo riscontro sulle abitudini di vita degli italiani, a partire dalla scelta del prodotto per arrivare alla messa in atto di forme di riciclaggio per la tutela dell’ambiente. Lavorare di cesello, studiando i gusti, mettendo a punto le giuste tecnologie che permettano la conservazione del prodotto, sensibilizzando i consumatori con campagne informative, ha permesso di incrementare il consumo effettivo di prodotti freschi, senza dover ricorrere ad esternazioni eclatanti o, peggio, a inutili proibizionismi. Educare e sensibilizzare, queste i nostri assi per contribuire a diffondere messaggi salutistici e di prevenzione per le malattie legate alla sfera alimentare.”

Anche per questo motivo Confida annuncia oggi l’adesione al Protocollo d’intesa sottoscritto dal Ministero della Salute, con Confcommercio e altre associazioni della filiera alimentare, per l’attuazione del programma interministeriale “GUADAGNARE SALUTE – RENDERE FACILI LE SCELTE SALUTARI”. Confida, come associazione di categoria, ha previsto all’interno del suo Statuto lo scopo di “valorizzare la funzione sociale delle imprese associate”. Oggi l’attenzione delle autorità sanitarie mondiali è concentrata sull’emergenza sociale legata alle malattie alimentari. Confida, in rappresentanza del settore, aggiunge un tassello importante ai suoi impegni. L’adesione al protocollo ministeriale significa sostenere e realizzare un programma di interventi per sviluppare la ricerca tecnologica, per predisporre e diffondere i dati sull’alimentazione, per sostenere politiche commerciali orientate a favorire i consumatori e i comportamenti salutari e per diffondere e applicare codici di autoregolamentazione che promuovano un rapporto di fiducia con il consumatore. Negli ultimi anni sono stati diversi i passi concreti dell’Associazione: la stesura della “Carta dei Servizi per la Salute dei cittadini”, un’importante assunzione di responsabilità da parte degli operatori del vending rispetto ai requisiti igienico-sanitari, alla qualità dei prodotti erogati, alla funzionalità del distributore e del suo corretto rifornimento; la sottoscrizione con EVA – European Vending Association, del piano per lo sviluppo della “Strategia globale su dieta, attività fisica e salute” dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità, fatto proprio dall’ Unione Europea; la collaborazione scientifica continua con l’Istituto di Scienze dell’Alimentazione dell’Università La Sapienza di Roma; le numerose iniziative convegnistiche e progettuali attivate nelle diverse regioni in collaborazioni con le ASL locali, Autorità scolastiche e Associazioni di Consumatori; la stesura delle “Linee guida per i capitolati d’appalto per la Pubblica Amministrazione” per valorizzare l’offerta diversificata di prodotti a valenza salutistica; la stesura di diversi Manuali professionalizzanti per gli operatori del vending a garanzia degli utenti.

 

VENDITALIA – RICERCA CRA AcNielsen – GLI ITALIANI AMANTI DELLO SLOT FOOD. IL SETTORE SCENDE IN CAMPO NELLA LOTTA ALL’OBESITA’

 

Un italiano su due le utilizza, 3 studenti su 4 non ne possono fare a meno, anche gli anziani sembrano esserne contagiati favorevolmente. Tutti i dati più curiosi di una ricerca CRA (ACNielsen) su un popolo amante delle cosiddette “macchinette”.

 

 

Gli italiani amanti dello slot food.

 

Milano, 29 marzo – 1 aprile 2006– Nell’ambito di Venditalia 2006, la più importante manifestazione mondiale della distribuzione automatica, sono stati presentati i risultati di un’indagine nazionale, commissionata a CRA (ACNielsen), sulle abitudini degli italiani in riferimento ai distributori automatici, le cosiddette “macchinette”, che sempre più sono entrate a far parte della quotidianità di milioni di persone, connazionali compresi.

 

L’indagine, svolta su un campione rappresentativo di 50.000.000 di italiani, svela innanzitutto che, negli ultimi 12 mesi, un’italiano su due (45,3%) ha fatto uso dei distributori automatici. Un dato impressionante che pochi altri settori possono vantare. Più di un italiano su cinque (il 20,6%) dice, inoltre, di utilizzare i distributori automatici più volte la settimana.

Al Nord la concentrazione di utilizzatori maggiore. Un dato confermato e dovuto soprattutto alla distribuzione geografica del vending che, al centro e al sud, presenta molte possibilità di espansione e approfondimento del mercato, mentre al nord risulta già presente in modo capillare.

Ma in quali luoghi rimaniamo ammaliati da distributori e prodotti? Per quasi il 40% degli italiani la “folgorazione” avviene sul luogo di lavoro (38,2%) seguito da Ospedali (20%), ambienti aperti (16,3%) e luoghi di studio (16,2%). La trasversalità degli ambienti conferma ancora una volta come l’acquisto ai distributori non sia legato solo all’impulso e al bisogno immediato, ma stia anche divenendo un vero e proprio stile di vita.

 

 

Ma chi utilizza di più il canale del vending?I valori maggiori sono quelli registrati tra impiegati, dirigenti e insegnanti  con un notevole 62% che è secondo solo al valore registrato dagli operai (64%) e dagli studenti, il cui 63,3% dichiara di farne un uso continuato ed abituale.

Macosa colpisce noi italiani di questo nuovo modo di acquistare? Non abbiamo dubbi. Il 71,3% trova questa ragione nella comodità di utilizzo. Un vero e proprio negozio aperto 24 ore su 24. Un fattore vincente seguito dal 39,7% che dice di apprezzarne la velocità (pochi secondi dalla scelta al prodotto). Oltre un italiano su 4 (26,5%), infine, apprezza la capillarità del servizio; presente nei luoghi della quotidianità di ciascuno di noi.

 

Una curiosità…il 18,2% di coloro che oggi NON utilizza i distributori automatici afferma di voler iniziare a farlo per la comodità, la praticità e la semplicità d’uso. Si preannuncia, quindi, un futuro ancora più roseo per il settore.

 

VENDITALIA – CHIUDE CON NUMERI DA RECORD LA FIERA INTERNAZIONALE DEL VENDING

 

 

Milano si è trasformata per 4 giorni in Capitale Europea e mondiale del Vending. Aumentano metri quadri coperti, espositori e visitatori. In forte crescita anche le visite dall’ estero.

Chiude con numeri da record la Fiera internazionale del Vending

 

Milano 1 Aprile – Si chiude oggi a Milano VENDITALIA 2006, la  più importante fiera internazionale della distribuzione automatica.

La quinta edizione della kermesse, per la prima volta a Milano dopo quattro tornate svoltesi a Genova, ha visto incrementare sensibilmente tutti i propri numeri, tanto da far parlare di “grande successo” e di “cifre da record” gli stessi organizzatori.

 

Sugli oltre 25.000 metriquadratidi superficie coperta (+11% dal 2004) si sono presentati agli operatori del settore e al pubblico ben 256 espositori con un incremento di oltre 10 punti percentuali rispetto al passato.

Tutti valori davvero incoraggianti se si pensa che questa “prima volta” milanese di VENDITALIA si presentava come un’edizione di transizione per avvicinare il settore al cuore dell’Europa. E così è stato se si pensa che gli accessi alla Fiera hanno segnato un deciso incremento, ancora più marcato da parte dei visitatori provenienti dall’estero.

 

E proprio l’estero è stato un leit-motiv di questa edizione di VENDITALIA. Lo conferma anche il fatto che ben un’azienda espositrice su sei proviene da un Paese straniero (il 16% del totale).

 

Soddisfazione è stata espressa dal Presidente di Venditalia Sergio Pieralisi che ha ringraziato innanzitutto la struttura organizzativa della manifestazione e gli espositori che “hanno aumentato in modo notevole la cura e la ricercatezza degli stand e la qualità della propria offerta, contribuendo in modo significativo alla riuscita della manifestazione”.

 

VENDITALIA 2006 è stata anche l’occasione per presentare i dati di una ricerca commissionata a CRA(ACNielsen) che ha potuto tracciare un profilo del consumatore-tipo[vedi Altro Comunicato Stampa allegato]. Risultati curiosi e molto interessanti che lasciano intravedere un futuro più che roseo per tutto il settore e anche per la prossima edizione di VENDITALIA che si terrà a Milano dal 16 al 19 Aprile 2008!

 

GLI ITALIANI AMANTI DELLO SLOT FOOD L’IMPEGNO DI CONFIDA: EDUCARE I GIOVANI AD UN CORRETTO STILE DI VITA E AL CONSUMO DELLE GIUSTE QUANTITÀ

 

Un italiano su due li utilizza. I distributori automatici fanno ormai parte del costume sociale del nostro Paese.

Presentati a Sicura – Modena i dati di una ricerca CRA (ACNielsen) sulle cosiddette “macchinette”.

 

GLI ITALIANI AMANTI DELLO SLOT FOOD

L’IMPEGNO DI CONFIDA: EDUCARE I GIOVANI AD UN CORRETTO STILE DI VITA E AL CONSUMO DELLE GIUSTE QUANTITÀ

 

Rinnovato l’impegno nella lotta all’obesità di CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica.

 

Modena, 20 ottobre 2006 – Nell’ambito di Sicura, la convention sulla sicurezza alimentare che si chiude oggi a Modena, sono stati presentati i risultati di un’indagine nazionale, commissionata a CRA (ACNielsen), sulle abitudini degli italiani in riferimento ai distributori automatici, le cosiddette “macchinette”, che sempre più sono entrate a far parte della quotidianità di milioni di persone.

 

L’indagine, svolta su un campione rappresentativo di 50.000.000 di italiani, svela innanzitutto che, negli ultimi 12 mesi, un italiano su due (45,3%) ha fatto uso dei distributori automatici. Un dato impressionante che pochi altri settori possono vantare. Più di un italiano su cinque (il 20,6%) dice, inoltre, di utilizzare i distributori automatici più volte la settimana. Al Nordla concentrazione di utilizzatori maggiore. Un dato confermato e dovuto soprattutto alla distribuzione geografica del vending che, al centro e al sud, presenta molte possibilità di espansione e approfondimento del mercato, mentre al nord risulta già presente in modo capillare. Ma in quali luoghi si utilizzano maggiormente i distributori? Il 40% degli italiani sul luogo di lavoro (38,2%) seguito da Ospedali (20%), ambienti aperti (16,3%) e luoghi di studio (16,2%). La trasversalità degli ambienti conferma ancora una volta come l’acquisto ai distributori non sia legato solo all’impulso e al bisogno immediato, ma stia anche divenendo un vero e proprio stile di vita. Ma cosa colpisce noi italiani di questo nuovo modo di acquistare? Il 71,3% trova questa ragione nella comodità di utilizzo. Un vero e proprio negozio aperto 24 ore su 24. Un fattore vincente seguito dal 39,7% che dice di apprezzarne la velocità (pochi secondi dalla scelta al prodotto). Oltre un italiano su 4 (26,5%), infine, apprezza la capillarità del servizio; presente nei luoghi della quotidianità di ciascuno di noi. Una curiosità…il 18,2% di coloro che oggi non utilizza i distributori automatici afferma di voler iniziare a farlo per la comodità, la praticità e la semplicità d’uso. Si preannuncia, quindi, un futuro ancora più roseo per il settore.

Ma chi utilizza di più il canale del vending?I valori maggiori sono quelli registrati tra impiegati, dirigenti e insegnanti  con un notevole 62% che è secondo solo al valore registrato dagli operai (64%) e dagli studenti, il cui 63,3% dichiara di farne un uso continuato ed abituale.

 

A fronte di questo scenario si capisce ancora di più l’importanza dell’impegno di CONFIDA nella lotta all’obesità, rinnovato ancora oggi davanti alla platea di Modena.

Da tempo, infatti, CONFIDA ha preso in carico il problema chiedendo la collaborazione su questi temi all’Università La Sapienza di Roma, nella persona del Prof. Carlo Cannella, noto al grande pubblico per le sue numerose collaborazioni televisive e da sempre impegnato su questi fronti.

 

“Istituzioni come la stessa AUSL di Modena, rappresentata qui oggi dal Dottor Fattori – ha dichiarato Vincenzo Scrigna, Presidente Imprese di gestione Confida –  hanno chiesto la collaborazione della nostra associazione nell'ambito dei progetti sperimentali finalizzati alla promozione presso i più giovani di un maggior consumo di frutta e verdura tramite il vending. Non ha senso continuare a ridurre sempre più l’apporto calorico dei nostri ragazzi se poi si consente loro di passare intere giornate davanti alla televisione o alle consolle dei videogiochi. Vietare degli alimenti, come ancora qualcuno propone, inoltre, significa innescare nelle loro coscienze il senso della ricerca del proibito, quando invece è risaputo che nessun alimento di per sé è dannoso se inserito in una dieta variata. Quello che è fondamentale è educare i giovani ad un corretto stile di vita e alle giuste quantità.”

 

APERTURA AI MINISTERI DELLA SALUTE E DELL’EDUCAZIONE: IL SETTORE DELLA D.A. E’ PER LA SALUTE

 

IL SETTORE DELLA DA È PER LA SALUTE

Dopo anni di impegno da parte di CONFIDA, ora un importante segno di apertura da parte dei ministeri della salute e dell’educazione verso i distributori automatici come promotori di corretti stili di vita

 

“Italiani troppo grassi”, “Allarme obesità in primo piano”, “Sovrappeso e obesità rubano da 3 a 7 anni di vita”, “Obesità: nel mondo un miliardo soprappeso”: questi i titoli che quotidianamente scorrono sotto i nostri occhi. Il problema esiste e diverse sono già le realtà che si stanno muovendo per rispondervi. Il settore della Distribuzione Automatica tramite CONFIDA, l’Associazione italiana del settore, ha avviato negli ultimi due anni iniziative di rilievo a vari livelli (enti locali, Unione Europea, attraverso EVA – European Vending Association).

 

Massima apertura verso nuove iniziative e totale disponibilità a collaborare con le Istituzioni nazionali e internazionali – afferma Augusto Garulli, presidente di CONFIDA l’associazione italiana del settore del vending, e presidente anche di quella europea e di quella mondiale – CONFIDA è disponibile a mettere tutta l’esperienza dell’associazione a disposizione dei ministeri (Istruzione, Salute e Politiche Agricole) che hanno recentemente manifestato la loro apertura verso l’utilizzo dei distributori automatici come mezzo educativo, per elaborare un progetto che rispetti tutti i requisiti di qualità necessari a diffondere davvero tutte le sperimentazioni a livello nazionale, in tutte le scuole.

 

Gli onorevoli Giuseppe Fioroni, ministro dell’educazione, e Livia Turco, ministro della salute, hanno infatti recentemente espresso la necessità di intervenire con un piano di prevenzione, da mettere a punto con il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Paolo De Castro. “Il distributore automatico di snack con prodotti agricoli di qualità – ha affermato il ministro Fioroni – rientra in un'azione integrata collegiale che, sviluppando la rete di mense-bio assicurate dai Comuni, coinvolgerà in lezioni di almeno un'ora a settimana tutti i docenti della scuola di infanzia e elementari. Obiettivi dell'iniziativa sono la promozione di comportamenti corretti a tavola e lo sviluppo della capacità critica dei giovani, anche rispetto agli spot pubblicitari delle Tv-baby sitter dove spesso passano messaggi che associano il cibo al consumismo e alla caccia al gadget. Noi puntiamo non ad una didattica di proibizionismo ma di responsabilità che coinvolgerà anche i più grandi in azioni ancora più complesse.” (26 ottobre 2006, fonte ANSA)

 

Grazie alla capillarità di diffusione dei distributori automatici (quasi un milione), ormai entrati nella vita di ogni giorno per oltre 20 milioni di persone, è possibile proporre un’offerta più variegata in linea con le indicazioni dei nutrizionisti, affiancando ai prodotti più tradizionali, anche quelli a valenza salutista. Sono quasi un milione ormai e potrebbero anche fungere da veicolo di comunicazione, fornendo informazioni e consigli sulle caratteristiche nutrizionali e sull’educazione verso sani stili di vita. Un italiano su tre li utilizza regolarmente, negli ultimi 12 mesi un italiano su due (45,3%) ha fatto uso dei distributori automatici, più di un italiano su cinque (il 20,6%) dice, inoltre, di utilizzare i distributori automatici più volte la settimana. Si tratta di veri e propri negozi aperti 24 ore su 24 e il 71,3% degli intervistati li apprezza per la comodità di utilizzo, il 39,7% dice di apprezzarne la velocità, il 26,5%, infine, apprezza la capillarità del servizio (Ricerca CRA AcNielsen 2006).

 

Un’adeguata conoscenza nutrizionale si acquisisce in famiglia, ma dal momento che si mangia sempre più di frequente fuori casa, anche la distribuzione automatica può aiutare in tal senso. Le potenzialità di essere strumento di comunicazione di questo “canale” sono oggi assolutamente sotto-utilizzate. Confida è disponibile ad impegnarsi a veicolare messaggi sui corretti stili di vita tramite i suoi distributori, affiancando le istituzioni e le scuole nelle loro campagne informative, soprattutto rivolte ai giovani, ma non solo.

 

Da tempo Confida – ha dichiarato Vincenzo Scrigna, Presidente Imprese di gestione CONFIDA – ha preso in carico il problema chiedendo la collaborazione su questi temi dell’Università La Sapienza di Roma. L’educazione alimentare e a un sano stile di vita fa parte dei nostri obiettivi primari. E non potrebbe essere altrimenti, se si considera che le nostre macchine sono ovunque, utilizzate con regolarità da 20 milioni di persone ogni giorno – prosegue Scrigna – Per questo ci siamo resi conto che i distributori automatici possono diventare un veicolo importante di comunicazione per contribuire a cambiare gli stili di vita: è già avvenuto in passato, quando siamo riusciti a imporre l’acqua minerale accanto alle bevande dolci e gassate, e adesso ci piacerebbe molto che potesse succedere anche con frutta e verdura nella scuola, e non solo”. Del resto, secondo Vincenzo Scrigna, senza uno sforzo importante da parte di tutti gli anelli della catena, si corre il rischio che questa opportunità promettente rimanga una promessa mancata.

 

Confida ha sottoscritto con Eva il piano per lo sviluppo della "Strategia globale su dieta, attività fisica e salute" dell'Oms (l'Organizzazione Mondiale della Sanità), fatto proprio dall'Unione Europea.

Sul fronte della salute e della qualità dei cibi presenti nei distributori sono numerose le collaborazioni in corso. Istituzioni come la Regione Lombardia, la Provincia di Roma, le Ausl di Modena e del Veneto, hanno chiesto la collaborazione di Confida nell'ambito dei progetti sperimentali finalizzati al consumo di frutta e verdura con la formula vending, da affiancare ai prodotti più tradizionali. In Lombardia è già partito il progetto sperimentale chiamato "Ortocircuito – più frutta e più verdura", promosso insieme all'assessorato Agricoltura della Regione. L’Azienda USL di Modena in collaborazione con Confindustria Modena e l’associazione, ha realizzato un progetto dal titolo “Ogni giorno scegli la salute” che ha utilizzato i distributori come veicolo di comunicazione di salute. Mentre nella provincia Forlì-Cesena è stato avviato il progetto "Frutta Snack MelaMangio con gusto", promosso insieme alla Regione Emilia Romagna. Alcune aziende associate inoltre stanno portando avanti autonomamente progetti analoghi a Ravenna, Parma, Torino e in altre città italiane.

 

NUTRIVENDING: UNA POSSIBILE RISPOSTA DELLA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA

 

Un quinto della popolazione scolastica veneta ha problemi di sovrappeso e obesità secondo il Piano Regionale di Sicurezza Alimentare

 

NUTRIVENDING: UNA POSSIBILE RISPOSTA  DELLA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA

 

Verona, 25 novembre 2006 – In occasione del JOB&Orienta di Verona, CONFIDA -Associazione Italiana Distribuzione Automatica, presenta le nuove frontiere del settore della distribuzione automatica di alimenti e bevande: “Nutrivending”: Distribuzione Automatica di Alimenti e Promozione della Salute.

Si tratta di un progetto sperimentale, realizzato mediante la collaborazione di diversi soggetti interistituzionali: il Gruppo di Lavoro Nutrizione della regione Veneto con il Progetto Igiene degli Alimenti del Piano Triennale Sicurezza Alimentare 2005 – 2007, Confida, qui rappresentata dalla Delegazione regionale Veneto, il “Corso di Laurea in Scienze e cultura della gastronomia e della ristorazione” della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Padova e i Referenti Educazione alla Salute degli Uffici scolastici provinciali di Belluno e di Treviso.

Il progetto, pensato nell’ottica del marketing sociale che affianca alle attività di comunicazione per la salute, anche interventi sul prodotto, sui canali di distribuzione e sul prezzo, intende promuovere tramite i distributori automatici un'alimentazione varia ed equilibrata, attraverso la pratica di una regolare attività motoria e l’assunzione di almeno 5 porzioni di frutta e/o di verdura al giorno. Attorno al distributore automatico e al suo interno sarà ricreato un vero e proprio “habitat della salute”: un display accanto al distributore, mostrerà locandine sul progetto e su sani stili di vita con slogan come "Salute è piacere" e "Due passi di salute ogni giorno", i bicchierini riporteranno loghi della salute e un adesivo sul pavimento inviterà a "Fare un passo verso la salute"; non mancheranno adesivi apposti sulle confezioni degli stessi alimenti che riporteranno chiaramente le caratteristiche nutrizionali.

 “L’educazione alimentare e a un sano stile di vita – ha dichiaratoVincenzo Scrigna, Presidente Imprese di gestione CONFIDAfa parte dei nostri obiettivi primari. E non potrebbe essere altrimenti, se si considera che le nostre macchine sono ovunque, utilizzate con regolarità da 20 milioni di persone ogni giorno. Per questo ci siamo resi conto che i distributori automatici possono diventare un veicolo importante di comunicazione per contribuire a cambiare gli stili di vita: è già avvenuto in passato, quando siamo riusciti a imporre l’acqua minerale accanto alle bevande dolci e gassate, e adesso ci piacerebbe molto che potesse succedere anche con frutta e verdura nella scuola, e non solo.Concretamente sono previsti una serie di interventi presso i distributori automatici di alimenti situati in alcune scuole e imprese del territorio della Regione Veneto e presso le sedi delle Aziende U.L.S.S. che vorranno aderire progetto.”

La Regione Veneto, nell’ambito del Piano per la Sicurezza Alimentare, ha sempre dato un’importanza rilevante alla tematica dell’Igiene della Nutrizione. Recentemente ha commissionato una ricerca sulla popolazione scolastica del Veneto che ha confermato l’allineamento con i dati nazionali: un quinto dei soggetti indagati è affetto da problemi di sovrappeso e di obesità. Per dare un ulteriore incremento agli interventi di prevenzione nutrizionale, rivolti in particolare alle fasce di età più giovani, si è ritenuto utile poter sperimentare l’impiego di modalità e di mezzi innovativi per la diffusione di messaggi salutistici in campo alimentare e con proposte alimentari alternative, attraverso l’impiego dei distributori automatici di alimenti e di bevande.

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CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica, nata nel 1979, rappresenta l’intera filiera del settore: imprese di fabbricazione distributori automatici, sistemi di pagamento e accessori; imprese di fabbricazione di prodotti utilizzati dalla DA; imprese di gestione; imprese di servizi e commercializzazione.

Il fatturato della Distribuzione Automatica in Italia ha raggiunto nel 2004 la quota di oltre un miliardo e mezzo di Euro. I distributori automatici sono circa 800.000 su un totale europeo di oltre 4,5 milioni e oltre 20 milioni le persone che li utilizzano con regolarità. Positiva la crescita occupazionale anche in questi anni di congiuntura negativa, oggi gli addetti sono oltre 30.000.