Milano, 4 settembre 2013 –“Dal 1 gennaio 2014 aumenta l’Iva sui prodotti venduti nei distributori automatici. Per finanziare l’Ecobonus anche la pausa caffè sarà più amara. In particolare, l’aliquota passa dal 4 al 10%. E’ così che si aggrava la crisi. Non solo dei consumi ma anche occupazionale. Con l’inasprimento dell’imposta infatti sono a rischio centinaia di posti di lavoro se i consumi caleranno”. Lo afferma Lucio Pinetti, presidente di Confida, Associazione Italiana Distribuzione Automatica aderente a Confcommercio. “Per questo motivo dal prossimo 9 settembre partirà una campagna per informare i consumatori attraverso un milione di adesivi che verranno affissi su tutti i distributori automatici installati in Italia. Il messaggio è chiaro: l’aumento dell’Iva non è una nostra decisione ma un’imposizione del Governo che, attraverso il D.L n.63 del 4/6/2013 stabilisce l’inasprimento della stessa sulle somministrazioni di alimenti e bevande attraverso i distributori automatici”.
“Sorprende – continua Pinetti – come lo Stato abbia voluto colpire 20 milioni di consumatori che, in particolare in questi anni di crisi, grazie al favorevole rapporto qualità prezzo, nel distributore automatico, hanno finora trovato una valida soluzione di acquisto. Ma per adeguare i distributori automatici installati nei luoghi pubblici – circa un milione di macchinette – il settore del vending (30 mila addetti e più di mille imprese) dovrà spendere tra i 30 e i 50 milioni di euro. Inoltre, per sostituire i prezzi occorreranno dai 4 ai 5 mesi, difficile dunque essere pronti per il 1 gennaio prossimo. Come se non bastasse, se i consumi dovessero subire una flessione allora saremmo costretti a rinunciare alla prestazione di centinaia di dipendenti”.
L'incremento dell'imposta sui prodotti somministrati attraverso i distributori automatici comporterà un aumento di 5 centesimi sul caffè e le bevande calde, e di dieci centesimi sulle bevande fredde e gli snack.
Milano, 12 luglio 2013 – “Sarebbe una soluzione più efficace, piuttosto che togliere gli snack, informare sui loro valori nutrizionali. In questo modo il distributore automatico può diventare un utile strumento di educazione alimentare”. E’ quanto dichiara il presidente di CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica aderente a Confcommercio, Lucio Pinetti, in riferimento alla proposta di legge presentata dai consiglieri della Regione Piemonte Angela Motta e Gianna Pentenero (Pd) il cui obiettivo è vietare nei luoghi che hanno una funzione pubblica, come le scuole, i distributori automatici di merendine.
“Questa proposta ci preoccupa e ci lascia perplessi – ancora Pinetti -. Da un’indagine realizzata da CONFIDA su un campione di 1100 studenti di due scuole secondarie piemontesi emerge, infatti, che gli apporti nutrizionali della pausa consumata dagli studenti, anche quelli piemontesi, alle macchinette non comportano alcuna distorsione nel fabbisogno giornaliero se considerato nella totalità dei pasti”. L’acqua e le bevande sono i prodotti maggiormente consumati, e rappresentano insieme il 32,5% del totale contro il 7,1% delle bibite gassate. “Dato che i prodotti presenti nei distributori sono facilmente reperibili fuori dalla scuola – aggiunge il presidente di CONFIDA – è possibile che una legge come quella proposta faccia semplicemente aumentare il numero di studenti che si porta la merenda da casa.”
“I distributori automatici – continua Pinetti – forniscono un essenziale servizio grazie alla varietà dei prodotti offerti e alla loro disponibilità nei diversi momenti della giornata, durante la quale gli studenti decidono di servirsene per consumare alcuni pasti: prima colazione, spuntini o il pranzo”.
Infine: “CONFIDA si è sempre resa disponibile a collaborare a programmi di educazione alimentare nelle scuole come ad esempio in occasione di progetti buone pratiche per l’alimentazione: “Nutrivending” (Regione Veneto) e “… e vai con la Frutta” (Toscana, Campania, Marche, Puglia e Sicilia), promossi dal Ministerodella Salute nell’ambito del programma nazionale “Guadagnare salute””conclude Pinetti.
CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica
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Federica Bertoglio
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Milano, 4 giugno 2013 – Parte dal Piemonte il monitoraggio di CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica sui consumi degli studenti italiani dai distributori automatici. Dalla prima anticipazione su un campione di 1100 studenti di due scuole secondarie piemontesi è emerso che gli apporti nutrizionali della pausa consumata alle macchinette rientrano nei range delle dosi giornaliere consigliate dai nutrizionisti.
L’acqua e le bevande piatte sono i prodotti maggiormente consumati rappresentando insieme il 32,5% del totale contro il 7,1% delle bibite gassate.
“Abbiamo voluto monitorare il consumo di prodotti ai distributori automatici nelle scuole ritenendo questo un ambito estremamente importante della nostra attività in particolare se considerato dal punto di vista dell’equilibrio nutrizionale” dice Lucio Pinetti, Presidente di CONFIDA.
I distributori automatici confermano anche nelle scuole il loro essenziale servizio grazie alla varietà dei prodotti offerti e alla loro disponibilità nei diversi momenti della giornata scolastica durante la quale gli studenti decidono di servirsene per consumare alcuni pasti: colazione, spuntini o anche pranzo. Un dato che emerge anche da una recente indagine realizzata da Demoskopea per CONFIDA su “La distribuzione automatica nell’esperienza degli studenti nelle scuole medie superiori” la quale segnala come i prodotti della distribuzione automatica siano in grado di soddisfare le diverse esigenze alimentari in cui panini e tramezzini sembrano una richiesta più maschile, mentre al contrario yogurt e prodotti a base di latte sono più citati dalle ragazze.
“Il nostro impegno per un’alimentazione equilibrata per gli studenti sarà sempre prioritario, ci confortano i dati fin qui raccolti dai quali emerge che i prodotti da noi offerti rientrano mediamente nei parametri di una dieta bilanciata. Siamo perfino convinti che il distributore automatico possa rappresentare nel futuro un utile strumento di educazione alimentare grazie alle straordinarie potenzialità di interfaccia con l’utente offerte dalle attrezzature di nuova generazione.” Conclude Lucio Pinetti
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Oltre 30.000 addetti e più di 1.000 imprese. Un’eccellenza del Made in Italy al servizio di oltre 20 milioni di italiani.
Un settore sano e trasparente, con un’incidenza delle imposte sui ricavi superiore al 2%, più del doppio della media delle imprese del commercio e oltre il 50% della media nazionale.
Un settore che resiste alla crisi, anche se il 2012 per la prima volta chiude con il segno meno.
Milano, 2 maggio 2013 – La distribuzione automatica, il vending, è un settore moderno e innovativo, che sempre più suscita l'interesse dei consumatori, ma che è ancora fortemente legato alla tradizione del caffè espresso e alla pausa ristoro nei luoghi di lavoro: questo è ciò che emerge dai più recenti studi che hanno analizzato il comparto.
Siamo all'alba di una nuova era: la distribuzione automatica dai luoghi chiusi delle fabbriche e degli ospedali, sempre di più si offre al consumatore nei più svariati contesti, diventando di fatto uno strumento di vendita a disposizione di mercati fino ad oggi lontani (elettronica di consumo, abbigliamento, cosmetica, ecc).
Pur con uno sguardo al futuro, il vending, eccellenza del Made in Italy, inarrivabile nella qualità e nel design dalla concorrenza estera, è solidamente legato al suo ruolo caratteristico, quello di protagonista indiscusso della pausa caffè.
La crisi occupazionale degli ultimi anni e una minore propensione agli acquisti nei consumi fuori casa solo in parte hanno toccato il vending. Anzi, tra il 2009 e il 2012, secondo uno studio condotto da Demoskopea per conto di CONFIDA, gli italiani che scelgono i distributori automatici sono aumentati di circa 1 milione, raggiungendo la soglia di 23 milioni di utilizzatori, di cui oltre 10 milioni abituali.
Dall'aggiornamento dello studio di settore curato da Accenture per conto di CONFIDA da ormai diversi anni, il parco macchine installato nel 2012 è di circa 2.400.000 distributori automatici di cui oltre 1.600.000 riguarda le piccole macchine per ufficio funzionanti a capsule e cialde, mentre la restante parte è riferita ai grandi distributori automatici di bevande calde, fredde e prodotti solidi preconfezionati.
Numero distributori automatici installati in Italia
|
2010 |
2.405.883 |
|
2011 |
2.487.450 |
|
2012 |
2.431.394 |
Oltre 6 miliardi i prodotti erogati in un anno, ma due da soli coprono oltre l'80% delle erogazioni: il caffè espresso (circa 4,5 miliardi) e l'acqua (circa 700 milioni di bottiglie da 0,5 litri).
Centinaia le referenze di bevande, succhi e snack offerti dal settore, nella quasi totalità prodotti di marca o di tradizione del territorio, che però coprono meno del 20% del fatturato. Un servizio quindi che nonostante la grande leva dei due prodotti trainanti, investe in assortimento e logistica per offrire la più completa pausa agli utenti.
|
N. consumazioni TOTALI |
6.338.401.473 |
|
OCS* |
1.598.870.467 |
|
Caldo |
2.905.758.518 |
|
Bevande Fredde** |
982.415.122 |
|
Snack |
837.907.300 |
|
Gelati |
11.689.646 |
|
Pasti pronti |
1.760.420 |
(*) Office Coffee Service (piccoli distributori automatici a capsule o cialde)
(**) qualsiasi formato (PET/Lattine/Brik). Acqua inclusa.
Nonostante la predominanza dei consumi nei luoghi di lavoro, in netta crescita l'offerta nei luoghi commerciali (centri commerciali e negozi), nei luoghi di attesa e in quelli di svago. Sempre più per ragioni di scelta e non più per necessità. Tra tutte, dominante la "voglia di un caffè" (nel 48% dei casi la motivazione che spinge al consumo al distributore automatico) seguita, a grande distanza, dalla "voglia di saziare velocemente fame e sete" (23%).
Un'offerta sempre più di qualità ha determinato uno spostamento dei prezzi al consumo, nell'ultimo anno, che ha consentito al comparto delle imprese di gestione di distributori automatici di chiudere con un calo di fatturato pari allo 0,78% a fronte di una diminuzione delle consumazioni che è risultata del -2,74%.
"Il 2012 si chiude in sostanziale tenuta, anche se il quadro è complesso da definire. Da un lato l'aumento di consumatori che sempre di più scelgono la distribuzione automatica per le proprie esigenze di consumo, dall'altro la crisi occupazionale, che sottrae utenza dai luoghi tradizionali dove opera il vending.
Da un lato la trasmigrazione dei consumi verso il nostro canale per effetto di un favorevole equilibrio qualità / prezzo, dall'altro la crisi degli acquisti che diminuisce la capacità di spesa. Certo è – dice Lucio Pinetti, Presidente di CONFIDA – che i numeri del vending chiaramente esprimono il positivo ruolo del nostro comparto, specialmente in questi anni difficili. Vale la pena ricordare che nonostante i pesanti aumenti dei costi che negli ultimi anni hanno subito le nostre imprese, i prezzi al consumo di poco si sono spostati dai tempi in cui il caffè alla macchinetta si pagava in lire."
Difficile il momento per il comparto manufatturiero della filiera, in particolare per i produttori di distributori automatici, sistemi di pagamento e accessori, che invece non riescono a uscire dalla stagnazione.
"E' necessaria una decisa ripresa degli investimenti, anche nel nostro settore. I distributori automatici di oggi sono uno straordinario esempio di tecnologia e innovazione, in grado di operare con i più moderni sistemi di pagamento ed offrire una moltitudine di servizi complementari, prima tra tutte la connessione alla rete. Ma la qualità ha un prezzo e non possiamo pretendere che al regime di prezzi attuale si possano coprire i maggiori costi dell'integrazione e dell'innovazione." Continua Pinetti.
Fatturato annuo del Settore (€)
|
ANNO |
IMPRESE DI GESTIONE |
IMPRESE DI FABBRICAZIONE D.A. E ACCESSORI |
|
2010 |
2.102.808.596 |
397.908.869 |
|
2011 |
2.154.793.711 |
395.520.000 |
|
2012 |
2.137.551.495 |
393.587.245 |
La distribuzione automatica, un settore trasparente.
Da un'indagine condotta da CONFIDA realizzata utilizzando "Leanus", un innovativo software di elaborazione e analisi di bilanci sviluppato da un team di esperti e MBA dell'università Bocconi di Milano e confrontando i dati con quelli ottenuti dallo studio di Accenture, si evidenzia una piena coerenza tra le rilevazioni delle ricerche di mercato e le dichiarazioni di fatturati e prezzi che emergono dai bilanci. Significativo il dato relativo all'incidenza delle imposte sui ricavi a carico delle imprese della distribuzione automatica: nel 2011 in media il 2,2%, rispetto alla media delle imprese del commercio (1%) e alla media nazionale (1,6%).
Questi dati attestano l'efficacia per il comparto degli studi di settore fiscali, un prezioso orientamento per il corretto comportamento e un controllo mirato in materia tributaria.
Sul piano della trasparenza fiscale è un dato oggettivo il debito strutturale dello Stato nei confronti del Settore della Distribuzione Automatica causato dall’attuale limite dei crediti Iva compensabili, ampiamente superati. Si stima che ad oggi giacciano nelle casse dello Stato, in attesa di essere rimborsati alle imprese del Vending, circa 100 milioni di Euro, la cui indisponibilità per le imprese non incide solo nell’equilibrio tributario ma ha ripercussioni dirette anche sulle dinamiche economiche delle aziende (solo per fare due esempi: crisi di liquidità e rallentamento degli investimenti).
“Un Settore trasparente e con i conti in regola – afferma Lucio Pinetti – che, non solo, contribuisce più di molti altri comparti economici al pagamento delle imposte ma che vede proprio lo Stato tra i suoi più grandi debitori.”.
Il futuro della distribuzione automatica
Molte le aspettative rispetto all’evoluzione dei distributori automatici. I consumatori sono più attenti rispetto a ciò che acquistano e vogliono essere sempre più informati. In questa direzione si prevede un ampio spazio per i distributori di nuova generazione con display interattivi e touch screen, nei quali poter indicare molte più informazioni rispetto a quelle oggi disponibili relativamente ai prodotti offerti, quali le caratteristiche nutrizionali (importanti per il 74,6% dei consumatori intervistati da Demoskopea), la marca della miscela di caffè (81,1%) e modalità e tempistiche della manutenzione delle attrezzature, come la data di inserimento del prodotto (84,2%).
Sicuro l'impiego dei distributori automatici come attività complementare nel mondo della distribuzione, organizzata e tradizionale, di prodotti alimentari e non, dai distributori di creme solari e infradito in spiaggia a quelli di pesto alla genovese artigianale nei porticcioli liguri, solo per fare degli esempi concreti e già presenti sul mercato.
"Il mondo delle idee appartiene al Vending. Se esiste un prodotto, esiste sicuramente un distributore automatico per poterlo vendere". Conclude Lucio Pinetti
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“Dal 1 gennaio 2014 aumenta l’Iva sui prodotti venduti nei distributori automatici. Per finanziare l’Ecobonus anche la pausa caffè sarà più amara. In particolare, l’aliquota passa dal 4 al 10%. E’ così che si aggrava la crisi”. Lo afferma Lucio Pinetti, presidente di Confida, Associazione Italiana Distribuzione Automatica aderente a Confcommercio, intervenuto al convegno “Tasse..le cambiamo?” in corso oggi a Roma presso la sede di Confcommercio Rete Imprese Italia.
La nuova normativa (il D.L n.63 del 4/6/2013) prevede, infatti, un aumento dell’Iva sulle somministrazioni di alimenti e bevande attraverso i distributori automatici. “Sorprende – continua Pinetti – come lo Stato abbia voluto colpire 20 milioni di consumatori che, in particolare in questi anni di crisi, grazie al favorevole rapporto qualità prezzo, nel distributore automatico, hanno finora trovato una valida soluzione di acquisto. Ma per adeguare i distributori automatici installati nei luoghi pubblici – circa un milione di macchinette – il settore del vending (30 mila addetti e più di mille imprese) dovrà spendere tra i 30 e i 50 milioni di euro. Inoltre, per sostituire i prezzi occorreranno dai 4 ai 5 mesi, difficile dunque essere pronti per il 1 gennaio prossimo. Auspichiamo che ci sia il tempo e la volontà per rivedere e abrogare questa norma che, altrimenti, colpirebbe le fasce di consumo più deboli”.
L'incremento dell'imposta sui prodotti somministrati attraverso i distributori automatici comporterà un aumento di almeno 5 centesimi sul caffè e le bevande calde, e di circa dieci centesimi sulle bevande fredde e gli snack.
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Pinetti (Confida): “Così si penalizzano oltre 20 milioni di consumatori”
Milano, 24 giugno 2013 – Nei primi due mesi del 2013 hanno chiuso più di 9.500 tra bar, ristoranti e locali pubblici, in pratica 139 attività al giorno. Lacrisi prolungata, che non accenna ad allentare la sua morsa, minaccia una desertificazione commerciale delle nostre città': il rito del caffè al bar, non più irrinunciabile anche a causa della congiuntura (nonostante le offerte e gli sconti, al bancone c’è sempre meno gente) per molti sarà solo un ricordo. In tempi di crisi e di ristrettezze la rinuncia del caffè al bar è compensata da un maggiore ricorso ai distributori automatici, molto diffusi negli ambienti di lavoro, che offrono oltretutto la tradizionale tazzina a prezzi molto più che concorrenziali. “Temiamo – dice Lucio Pinetti, presidente di Confida, Associazione Italiana Distribuzione Automatica aderente a Confcommercio – di dover provocare una nuova disillusione ai consumatori che utilizzano i nostri prodotti nelle fabbriche, nelle scuole, negli ospedali e nei luoghi destinati alla collettività. Sorprende infatti come lo Stato abbia voluto colpire proprio queste fasce di consumo che, in particolare in questi anni di crisi, grazie al favorevole rapporto qualità prezzo, nel distributore automatico, hanno finora trovato una valida soluzione di acquisto. E dire che il nostro settore per oltre un decennio è stato capace di mantenere inalterati i prezzi al consumo, nonostante il passaggio dalla lira all'euro". La previsione di aumento dell'Iva sulle bevande e alimenti venduti nei distributori automatici, annunciato dal Governo per finanziare l'Ecobonus, colpirà oltre 20 milioni di Italiani, che dal 1 gennaio 2014 avranno l'amara sorpresa di un rincaro dei prezzi di tutti i prodotti presenti nelle macchinette. L'incremento dell'Iva sui prodotti somministrati attraverso i distributori automatici comporterà un aumento di almeno cinque centesimi sul caffè e le bevande calde, e di circa dieci centesimi sulle bevande fredde e gli snack.
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Il governo aumenta l'iva ai distributori automatici: piu' amara la pausa caffe' per oltre 20 milioni di Italiani
Pinetti Confida: basta oneri fiscali sulle piccole e medie imprese
Giordano Adiconsum: NO ad aumenti IVA su beni di largo consumo e di prima necessità, SI ad aumenti IVA su beni di lusso
Se pur indispensabile il varo dell'Ecobonus per le sue ricadute positive sul risparmio energetico, sull'occupazione e sul rilancio dell'edilizia, la previsione di aumento dell'iva sulle bevande e alimenti venduti nei distributori automatici, annunciato dal Governo per finanziare l'ecobonus, si scaricheranno inevitabilmente su oltre 20 milioni di Italiani, che dal 1 Gennaio 2014 avranno l'amara sorpresa di un rincaro dei prezzi di tutti i prodotti presenti nelle macchinette che distribuiscono, bibite, caffè, ecc.
"Il nostro è un settore, dice Lucio Pinetti – Presidente Nazionale di CONFIDA Associazione Italiana Distribuzione Automatica – per oltre un decennio e' stato capace di mantenere inalterati i prezzi al consumo nonostante il passaggio dalla lira all'euro e il costante aumento dei costi di gestione di questi anni. Oggi, per legge, sara' costretto ad aumentare i prezzi. Sorprende come lo Stato abbia voluto colpire proprio queste fasce di consumo che, in particolare in questi anni di crisi, grazie al favorevole rapporto qualita' prezzo, nel distributore automatico, hanno finora trovato una valida soluzione di acquisto. Vengono così colpite piccole e medie imprese che invece andrebbero sostenute e rilanciate.
L'incremento dell'iva sui prodotti somministrati attraverso i distributori automatici comportera' un aumento di almeno cinque centesimi sul caffe' e le bevande calde e di circa dieci centesimi sulle bevande fredde e gli snack".
"Ancora una volta – afferma Pietro Giordano Presidente Nazionale di Adiconsum – un provvedimento che rischia di comprimere ulteriormente i consumi. Il Paese ha certamente necessita' di riforme, ma strutturali e capaci di rilanciare l'economia mentre questo provvedimento, continua Giordano, colpirà ancora una volta i "soliti noti" imponendo l'ennesimo orpello e per di piu' sulle fasce sociali piu' deboli, cioè ai tanti lavoratori e famiglie che in uffici, fabbriche, scuole, ospedali, luoghi destinati alle collettività trovano ristoro nelle pause o in attesa del responso di un medico. Si smetta di far pesare l'intera bolletta energetica verde sui redditi familiari, come già accade per le bollette di luce e gas e si recuperi il fabbisogno per l'Ecobonus lasciando invariate tutte le aliquote IVA al 4% che qualificano beni di largo consumo e di prima necessità; si operi, invece, aumentando l'aliquota IVA al 25% per i beni di lusso, cioè spostando l'imposizione fiscale dalle fasce deboli alle fasce più forti del Paese, che in periodi di crisi diventano sempre più forti".
Il governo aumenta l'IVA ai distributori automatici: più amara la pausa caffè per oltre 20 milioni di Italiani.
Milano, 1 giugno 2013 – La previsione di aumento dell'iva sulle bevande e alimenti venduti nei distributori automatici, annunciato dal Governo per finanziare l'Ecobonus, colpisce oltre 20 milioni di Italiani, che dal 1 Gennaio 2014 avranno l'amara sorpresa di un rincaro dei prezzi di tutti i prodotti presenti nelle macchinette.
Un settore che per oltre un decennio è stato capace di mantenere inalterati i prezzi al consumo nonostante il passaggio dalla Lira all'Euro e il costante aumento dei costi di gestione di questi anni oggi, per legge, sarà costretto ad aumentare i prezzi.
"Fabbriche, scuole, ospedali, luoghi destinati alle collettività, sorprende come lo Stato abbia voluto colpire proprio queste fasce di consumo che, in particolare in questi anni di crisi, grazie al favorevole rapporto qualità prezzo, nel distributore automatico, hanno finora trovato una valida soluzione di acquisto" dice Lucio Pinetti, presidente di CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica.
L'incremento dell'IVA sui prodotti somministrati attraverso i distributori automatici comporterà un aumento di almeno cinque centesimi sul caffè e le bevande calde e di circa dieci centesimi sulle bevande fredde e gli snack.
Milano, 24 maggio 2013 – La Distribuzione Automatica in Italia è un settore che conta un parco macchine installato nel 2012 di circa 2.400.000 distributori di cui oltre 1.600.000 riguarda le piccole macchine per ufficio funzionanti a capsule e cialde, mentre la restante parte è riferita ai grandi distributori automatici di bevande calde, fredde e prodotti solidi preconfezionati. La modalità più comune per il pagamento è la moneta o la chiave elettronica. Si stima che in Italia siano circa 100.000 i da di alimenti e bevande corredati di lettore di banconote.
“Anche se per le ragioni sopra descritte le banconota da 5 Euro non rappresenta un criticità per il comparto né per il consumatore (stante i prezzi dei prodotti ben al di sotto di questo valore), le imprese stanno lavorando al fine di minimizzare eventuali disservizi legati alla mancata accettazione del nuovo taglio.” Dice Lucio Pinetti, Presidente di CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica.
“Rendere diffusa l’accettazione di una nuova banconota è un’azione che richiede particolari attenzioni, infatti, così come accade anche per le monete, per la discriminazione mediante dispositivi elettronici, sono necessari processi strutturati volti ad ottenere il migliore compromesso possibile tra sicurezza e percentuale di accettazione.” Mario Majo, Presidente del Gruppo Imprese di fabbricazione di distributori automatici ed accessori per gli stessi di CONFIDA nonché rappresentante in Italia di un’azienda multinazionale produttrice di sistemi di pagamento.
Il dispositivo elettronico deve infatti tutelare l’impresa nell’individuazione dei falsi e allo stesso tempo deve offrire la migliore funzionalità al consumatore (accettazione della banconota in possesso del cliente possibilmente al primo tentativo). Questo equilibrio si ottiene mediante l’utilizzo di un’appropriata tecnologia applicata al lettore e la capacità di raccogliere un campione rappresentativo. Gli occhi elettronici dei sistemi di pagamento rivelano particolari generalmente non visibili all'occhio umano che sono direttamente collegati al processo di stampa (oltre 8 diversi siti in Europa) e ai fornitori di materie prime.
Per tutti i consumatori del caffè al distributore automatico i tempi di attesa per veder accettata la nuova banconota da €5 non sono comunque lunghi.
Migliaia di tecnici attivi nel settore hanno già iniziato a recarsi su tutti i punti vendita. Il lavoro di aggiornamento sarà terminato al massimo in un paio di mesi. Resta sempre inteso che criticità specifiche possono essere segnalate al gestore di distributori automatici sempre individuabile su ogni apparecchiatura che di certo provvederà tempestivamente alla risoluzione dell’inconveniente.
VendingtoGo – VendHoreca – Venditalia Self Expo: in mostra la tradizione e l’innovazione della distribuzione automatica
Il Vending, un servizio utilizzato ed apprezzato quotidianamente da milioni di persone sarà in mostra nei prossimi mesi in 5 città italiane.
Milano, 17 aprile 2013 – La Distribuzione Automatica, eccellenza economica italiana, presenta i suoi operatori e le sue tecnologie e si apre ad altri canali distributivi per lanciare un vending innovativo e rendere più efficienti i contatti tra gli operatori tradizionali. VendingtoGo – VendHoreca – Venditalia Self Expo, tre format in una manifestazione fieristica di filiera caratterizzata da una forte vicinanza con il territorio (mercato e istituzioni) che si terrà tra maggio e novembre in cinque città italiane:
Cinque appuntamenti:
· Torino, 31 maggio – 1 giugno 2013
· Bari, 14 – 15 giugno 2013
· Firenze, 4 – 5 ottobre 2013
· Messina, 8 – 9 novembre 2013
· Padova, 22 – 23 novembre 2013
Due giornate espositive e tre aree tematiche: “VendingtoGo” dedicata al Vending tradizionale; “Venditalia Self Expo” dedicata ai negozi automatici e all’apertura di nuovi business e “VendHoreca” indirizzata alle applicazioni del Vending per il mondo dei bar, della ristorazione e dell’ospitalità.
L’evento, organizzato da Venditalia Servizi, la società che organizza Venditalia, la più importante fiera internazionale della distribuzione automatica, la cui prossima edizione si terrà a Milano dal 7 al 10 maggio 2014, è promosso da Confida – Associazione Italiana della Distribuzione Automatica.
“VendingtoGo e le iniziative ad esso correlate, sono iniziative importanti per lo sviluppoe la conoscenza del vending sul territorio. I principali operatori del settore insieme non solo per ragioni commerciali, ma anche per testimoniare i valori del vending e le opportunità che questo può offrire a settori ad esso contigui quali la ristorazione, l’hotelleria e il commercio al dettaglio”. Lucio Pinetti – Presidente CONFIDA
Oltre alla manifestazione fieristica tradizionale sono previsti anche dei momenti di incontro con le istituzioni e le realtà economiche locali con le quali si potranno approfondire temi quali la qualità, i rapporti con le Pubbliche Amministrazioni e la sana alimentazione.
Il primo appuntamento si terrà a Torino dal 31 maggio al 1 giugno 2013 presso il Lingotto, padiglione 5, ingresso da via Nizza 280. Ingresso gratuito, registrazione obbligatoria.