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Distribuzione Automatica, alleanza sempre più forte con i territori

Si è svolto il 6 luglio a Prato il convegno sull’Eco-vending, organizzato da Confida  e Confcommercio Toscana e con la partecipazione di Anci Toscana e Adiconsum
 
I cantucci di Prato? Presto, forse, si potranno acquistare anche dal distributore automatico, assieme al classico bicchierino di caffè e agli altri prodotti tradizionalmente distribuiti dal vending. Inserire le produzioni artigianali ed enogastronomiche tipiche dei territori nei canali distributivi del vending è infatti una delle proposte nate durante il convegno “Eco-vending: il contributo delle imprese della distribuzione automatica per un territorio sostenibile”, che si è tenuto mercoledì 6 luglio 2016  a Prato, su iniziativa di Confcommercio Toscana e Confida in collaborazione con Anci Toscana e Adiconsum.
 
Ed è stato proprio il presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni a lanciare la proposta: “sono molto favorevole a valutare protocolli di intesa che vadano in questa direzione. Ci sarebbero benefici per tutti: i prodotti “a chilometro zero” potrebbero trovare nella distribuzione automatica un alleato potente, nell’ottica di rafforzare la loro presenza sul mercato. Gli operatori del vending avrebbero l’opportunitàdi entrare in contatto con nuovi segmenti di mercato. Infine, noi amministratori avremmo una ulteriore possibilità politica di intervenire positivamente nelle dinamiche economiche del territorio”.
 
Di base, la crescente consapevolezza che il settore della distribuzione automatica sia diventato sempre più importante. “Ha avuto il merito di intercettare le esigenze dei consumatori, che passano sempre più tempo fuori casa – ha sottolineato l’assessore alle attività economiche della Regione Toscana Stefano Ciuoffo, “siamo ormai un popolo di “migranti” giornalieri per lavoro o per divertimento e le “macchinette” ci garantiscono in molti luoghi un momento di pausa, relax e ristoro. Il volto del commercio a cui eravamo abituati è molto cambiato e la Regione Toscana vuole tenerne conto, nel lavoro di riscrittura del Codice del Commercio al quale chiamiamo a collaborare le associazioni di categoria”. Ciuoffo ha quindi anticipato che anche il vending troverà un posto nella nuova legge: “è una delle nuove espressioni del commercio e ha bisogno di  spazi normativi più avanzati”.
 
“Ogni giorno almeno un italiano su due acquista qualcosa ad una “macchinetta” – ha ricordato il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni – se questo segmento di mercato è cresciuto è anche per la professionalità dimostrata dai suoi operatori, che sono capaci di  cogliere il cambiamento con strumenti innovativi, puntando alla qualità e assecondando, o anche anticipando, le esigenze dei consumatori”.
 
La distribuzione automatica, arrivata in Europa dagli Stati Uniti negli anni sessanta, ha trovato in Italia una delle massime realizzazioni: non a caso la fiera biennale di settore Venditalia organizzata da Confida è diventata l’evento principale a livello internazionale per gli addetti ai lavori. “Il progetto CONFIDA per un sistema vending sostenibile vuole essere, anzitutto, una proposta per una nuova cultura d’impresa che pone al centro il servizio alla persona e alle collettività e, al tempo stesso,  una proposta di lavoro per un modo innovativo di fare impresa insieme ad Amministratori e ai portatori di interessi e di rappresentanza per la valorizzazione del territorio" ha dichiarato il presidente nazionale di Confida Piero Angelo Lazzari.
 
Ai lavori, moderati dal vicedirettore di Confcommercio Toscana Gianni Picchi, hanno partecipato anche la presidente di Adiconsum Toscana Grazia Simone, che ha riassunto nel motto “qualità, scelta, informazione e trasparenza” i desiderata dei consumatori nei confronti del vending, poi la presidente Gruppo imprese di gestione di Confida Alessandra Zamperini e Ottavio della Portella, responsabile della commissione Vending Sostenibile Confida. In sala molti imprenditori toscani del settore. Alcuni hanno dato testimonianza delle loro best pratice aziendali: Roberto Pace – Gedac Vending, Roberto Bianchini – Caffè d’Italia, Flavia De Rossi – Tritech by Fas e Lorando Alunni Ferracci – SIDEA Italia.

 

CONFIDA ribadisce il suo impegno a favore dei consumatori e della concorrenza e annuncia ricorso al TAR del Lazio contro la decisione dell’Autorità antitrust

CONFIDA: Noi sempre per libera concorrenza, faremo ricorso

Milano, 14 giugno 2016 – CONFIDA, l’associazione nazionale di categoria del settore della distribuzione automatica, intende fare ricorso al Tribunale Amministrativo del Lazio per chiedere l’annullamento della decisione annunciata oggi dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. L’associazione non condivide infatti le conclusioni a cui è giunta l’Authority, che sembrano piuttosto il frutto di un totale travisamento delle regole di funzionamento dei mercati della distribuzione automatica e delle logiche che li sottendono. CONFIDA è certa di aver sempre operato nel pieno rispetto delle regole poste a tutela della concorrenza e dei consumatori e continuerà a farlo.

Con una decisione adottata oggi, all’esito di un’istruttoria avviata lo scorso 17 luglio 2014, l’Autorità Antitrust ha ritenuto che le principali imprese operanti nel settore delle Vending machine (Gruppo Argenta S.p.A., D.A.E.M.  S.p.A e le sue controllate Molinari S.p.A., Dist.Illy S.r.l., Aromi S.r.l., Dolomatic S.r.l. e Govi S.r.l. (Gruppo Buon Ristoro), Ge.S.A. S.p.A., Gruppo Illiria S.p.A., IVS Italia S.p.A. Liomatic S.p.A., Ovdamatic S.r.l. Sogeda S.r.l., Sellmat, SE. RI. M., Supermatic) e l’associazione di categoria CONFIDA, tra il 2010 e il 2014, abbiano posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza volta alla ripartizione della clientela e all’innalzamento coordinato dei prezzi, in violazione dell’articolo 101 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea. L’Autorità Antitrust ha comminato sanzioni pecuniarie per un totale di Euro 100.750.028; la sanzione inflitta a CONFIDA è di Euro 190.116.

I comportamenti ascritti a CONFIDA non avevano né finalità né effetti anticoncorrenziali. L’associazione, infatti, ha sempre operato nell’interesse esclusivo dei clienti e dei consumatori finali, nel rispetto delle proprie competenze statutarie.

Quanto alle singole accuse mosse dall’Antitrust, come già argomentato nel corso dell’istruttoria:

  • In merito ai capitolati di gara standardizzati, contrariamente a quanto ritiene l’Autorità, CONFIDA ha agito con l’obiettivo di informare i soci e di proporre alle stazioni appaltanti, con un atto di responsabilità non dovuto, una riflessione su come dare maggiore rilevanza alla qualità dei prodotti nelle gare per le forniture.
  • Sul presunto innalzamento concordato dei prezzi e alla ripartizione della clientela, le accuse attribuiscono a CONFIDA un ruolo che essa, anche volendo, non avrebbe potuto ricoprire e interpretano scelte imposte dall’aumento dei costi delle materie prime come decisioni assunte dalle associate con l’intento di danneggiare i consumatori.
  • Quanto al recente aumento dell’IVA, CONFIDA, come era suo dovere fare, ha segnalato prontamente ai propri associati la delicatezza della questione e le possibili ricadute sui loro conti economici.

     

Nessuna di queste condotte avrebbe potuto alterare il normale gioco competitivo tra le imprese del settore. Al contrario, la tutela della concorrenza e dei consumatori hanno sempre ispirato le iniziative dell’associazione, che continuerà a lavorare per migliorare la qualità dei prodotti e dei servizi, con l’obiettivo di soddisfare sempre più i propri clienti e garantire che la pausa sia vissuta da tutti come un piacevole momento di relax.

 

Distribuzione Automatica, imprenditori toscani in convegno a Prato

 

Mercoledì 6 luglio 2016 alle ore 10 presso la Sala Consiliare di Palazzo Banci Buonamici, in via Ricasoli 25, si parla di “ECO-Vending: il contributo delle imprese della distribuzione automatica per un territorio sostenibile”.
Tra i relatori insieme al presidente nazionale di Confida Piero Angelo Lazzari e al direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni anche il presidente di ANCI Toscana Matteo Biffoni, sindaco di Prato, e la presidente regionale di Adiconsum Grazia Simone.
Presente per i saluti istituzionali anche l’assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo.

 

Milano, 4 luglio 2016*** Sono almeno 30 milioni gli italiani che ogni giorno utilizzano i distributori automatici per acquistare non solo snack o bevande, ma anche prodotti per l’igiene personale, giochi, cancelleria e molto altro. Un settore commerciale in forte espansione, a cui sarà dedicato il convegno “ECO-Vending: il contributo delle imprese della distribuzione automatica per un territorio sostenibile”, in programma mercoledì 6 luglio 2016 a Prato.
L’appuntamento è per le ore 10 presso la Sala Consiliare di Palazzo Banci Buonamici, in via Ricasoli 25. A organizzarlo sono Confcommercio Toscana e CONFIDA, l’Associazione nazionale che rappresenta le imprese operanti nel settore della distribuzione automatica. A parlare del tema assieme al presidente di Confida Piero Angelo Lazzari e al direttore di Confocmmercio Toscana Franco Marinoni sono stati invitati tra gli altri anche il presidente di ANCI Toscana Matteo Biffoni, sindaco di Prato, e la presidente regionale di Adiconsum Grazia Simone. Sarà presente per i saluti istituzionali anche l’assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo.

 

“In questi ultimi anni la distribuzione automatica ha conosciuto un vero boom”, sottolinea il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, che aprirà i lavori, “sono sempre di più le persone che hanno a che fare quotidianamente con le cosiddette “macchinette”, a partire da quella per il caffè a capsule o cialde, sempre più diffuse nelle case e negli uffici. Se da un lato si tratta di un business interessante da esplorare per chi fa impresa, dall’altro pone alcune questioni legate all’impatto ambientale e sociale, che cercheremo di affrontare nel convegno insieme ai rappresentanti dell’Anci. È infatti ai Comuni, insieme alla Regione, che spetta definire  precise regole per la  tutela del territorio e la sostenibilità ambientale e sociale di tutte le attività economiche, comprese quelle della ristorazione e del commercio”.
 

I distributori automatici installati lungo tutta la Penisola sono più di 800 mila ed erogano 5 miliardi di consumazioni all’anno (160 al secondo). A spingere il settore c’è la grande fiducia da parte dei consumatori, disponibili a pagare anche con carta di credito e bancomat. Nel 2015 il settore ha registrato un fatturato di circa 3,4 miliardi di euro (+3,1%) e 10,5 miliardi di consumazioni (+2,6%) rispetto al 2014.

La distribuzione automatica, arrivata in Europa dagli Stati Uniti negli anni sessanta, ha trovato in Italia una delle massime realizzazioni: non a caso la fiera biennale di settore Venditalia organizzata da Confida è diventata l’evento principale a livello internazionale per gli addetti ai lavori. “Il progetto CONFIDA per un sistema vending sostenibile vuole essere, anzitutto, una proposta per una nuova cultura d’impresa che pone al centro il servizio alla persona e alle collettività e, al tempo stesso,  una proposta di lavoro per un modo innovativo di fare impresa insieme ad Amministratori e ai portatori di interessi e di rappresentanza per la valorizzazione del territorio" ha dichiarato il presidente nazionale di Confida Piero Angelo Lazzari.

 

Segnali di ripresa per il comparto della distribuzione automatica

 

In crescita sia il mercato tradizionale (+3,4%) che quello del caffè porzionato in case e uffici (+1,9%)

Il fatturato delle Top 10 Gestioni è pari al 21% del valore complessivo del mercato 2015

 

I consumi ai distributori automatici sono in linea con la moderata ripresa dell’economia del nostro Paese e con un ritorno della fiducia da parte del consumatore.

30 milioni di italiani utilizzano i distributori automatici e, considerando i consumi sia dai distributori automatici tradizionali che dalle macchine a capsule e cialde sempre più diffuse nelle case e negli uffici, nel 2015 si registra un fatturato di circa 3,4 miliardi di euro (+3,1%) e 10,5 miliardi di consumazioni (+2,6%), rispetto al 2014.

Il mondo del vending è prevalentemente legato alle attività delle società di gestione che si occupano di installazione, manutenzione e rifornimento delle macchine presso il cliente; tuttavia negli ultimi anni si sta registrando una variazione nelle scelte di acquisto del consumatore con particolare riferimento al caffè porzionato. Accenture ha realizzato per CONFIDA – Associazione Italiana della Distribuzione Automatica uno studio di mercato sulle tendenze di consumo.

Quest’anno per la prima volta si è preso in considerazione nel panel di riferimento dello studio il mercato globale della distribuzione automatica e semi automatica, includendo tutto il segmento del caffè porzionato, a prescindere dal canale di approvvigionamento scelto dal consumatore ed alternativo a quello delle sole gestioni (GDO, Internet, import, torrefattori, ecc.).

 

Il mercato del caffè porzionato

Il dato globale del consumo del caffè porzionato in Italia nel 2015 segna una crescita delle consumazioni del +1,9%, calcolato tenendo conto non solo del dato proveniente dalle imprese di gestione, che tradizionalmente forniscono la macchina  in uso gratuito e il servizio di somministrazione del caffè in capsule o cialde monodose, ma anche di alcune evoluzioni del mercato che ne hanno modificato le caratteristiche e l’andamento:

 

–          Diversi clienti (es. uffici) abbandonano la formula del servizio in uso gratuito delle macchine semiautomatiche per avvalersi direttamente delle offerte dei canali retail, GDO e acquisti online,

–          In molti uffici la proprietà non mette più a disposizione il caffè ai dipendenti, che si stanno organizzando tra loro contattando direttamente il gestore per avere una macchina installata,

–          Le torrefazioni stanno aumentando la produzione e commercializzazione di capsule compatibili, dato confermato anche dall’aumento della produzione delle capsule vuote (senza caffè) da parte delle aziende specializzate,

–          Piccoli negozi alimentari (non bar) attrezzati per la pausa pranzo (es. salumerie, formaggi freschi) stanno richiedendo sempre di più soluzioni automatiche per offrire caffè ai clienti, non volendo acquistare una macchina da caffè professionale per il locale.

 

L’attività delle imprese di gestione, che rappresenta il 25% delle consumazioni totali di caffè porzionato, ha fatto registrare nel 2015 un calo significativo in termini quantitativi rispetto al 2014 (consumazioni -7,1%, parco macchine, -8,6%).

 

Il mercato della distribuzione automatica

Le rilevazioni sul mercato della distribuzione automatica tradizionale evidenziano un lieve incremento dei volumi da imputare al maggior numero di giorni lavorativi del 2015 e alla particolare stagionalità dell’anno che ha notevolmente influenzato il mix dei consumi.

Si registra infatti una forte crescita nei consumi delle bevande fredde (+10,5%), condizionata dalle alte temperature estive che, in particolare nel mese di luglio 2015, sono state nettamente superiori rispetto all’anno precedente, mentre sono stabili i consumi di bevande calde e snack.

I prodotti alimentari consumati dai distributori automatici sono ancora principalmente gli snack tradizionali (utili al fuori pasto, non in risposta al bisogno di alimentarsi), tuttavia si registra una crescita di prodotti freschi e sostituitivi del pasto, in particolare panini (+7,2%) e pasti pronti (+18,8%), anche se continuano a rappresentare una nicchia di mercato.

I prodotti prelevati con maggior frequenza sono le bevande sia calde che fredde, indice del fatto che i distributori automatici sono prima di tutto avvicinati per soddisfare  la voglia di un caffè e per togliersi la sete.

La distribuzione automatica si conferma un canale grazie al quale il prodotto e lo scaffale vannolà dove il consumatore lavora, studia, parte, arriva, è in attesa … le ‘macchinette’ propongono (e di fatto affermano) un modello diverso di relazione commerciale.

“Grazie a queste sue caratteristiche, il vending mantiene complessivamente la sua dinamicità pur avendo avuto importanti ripercussioni dai recenti anni di crisi economica sulla produzione di distributori automatici per il mercato italiano. Attendiamo che al dato ISTAT, che fa riferimento ad una moderata ripresa, segua al più presto un dato più rassicurante per quanto riguarda gli investimenti senza i quali non c’è vera ripresa strutturale.” Dichiara Piero Angelo Lazzari, Presidente CONFIDA.

 

Il futuro della distribuzione automatica

In questi ultimi anni la distribuzione automatica ha progressivamente diversificato la sua sfera di attività sia come business a sé (in diverse location), ampliando gamma e tipologia di prodotti offerti, non solo food; sia come tecnologia complementare al negozio tradizionale, offrendo numerosi vantaggi completando l’offerta del canale fisico, assortimento di prodotti, fidelizzazione al marchio, efficienza organizzativa e migliore esperienza di acquisto per il cliente.

Inoltre, oggi, grazie anche all’integrazione con internet e con i moderni dispositivi digitali, la vending machine sta esplorando nuove modalità di servizio al consumatore

trasformandosi da semplice strumento di erogazione di un prodotto a touch point informativo e di servizio in grado di personalizzare l’offerta in base ai nuovi trend di consumo per un cliente sempre più attento allo stile di vita consapevole, alle tematiche ambientali e di sostenibilità.

Per questi motivi è sempre più frequente trovare il distributore automatico integrato nei negozi tradizionali di abbigliamento, elettronica di consumo, fiori, beauty e profumeria, fino ai casi molto particolari di opere d’arte, e lampadine.

Pertanto, si chiamino pure simpaticamente “macchinette”, ma in realtà questo termine racchiude in sé una complessa organizzazione imprenditoriale che mette insieme professionalità, modelli di business, soluzioni tecnologiche e innovazioni. 

 

 

Eco-vending : Conegliano primo comune d’italia a firmare il protocollo d’intesa

 

Giovedì 25 febbraio, in occasione del Convegno sul contributo alla sostenibilità delle aziende della distribuzione automatica, c’è stata la firma tra Confida, Adiconsum e Comune di Conegliano

 

Il Comune di Conegliano (TV), guidato dal sindaco Floriano Zambon, è il primo in Italia a firmare il protocollo d’intesa con Confida (Associazione Nazionale che riunisce le imprese che operano nella Distribuzione Automatica), rappresentata dal delegato territoriale del Veneto, Roberto Sala, e Adiconsum Veneto, nella persona del responsabile Valter Rigobon, per contribuire alla realizzazione di progetti in tema di sostenibilità. La firma del Protocollo d’Intesa, che rappresenta uno dei primi esempi di realizzazione del “Milan Urban Food Policy Pact”, redatto in occasione dell’Expo a Milano, è avvenuta nel corso dei lavori del Convegno di giovedì 25 febbraio, tenutosi nell’Aula Magna del Convento di San Francesco, dedicato all’Eco-Vending.

Il Convegno ha affrontato un tema che sta diventando sempre più caro alla popolazione italiana: la sostenibilità. Come rilevato dalla ricerca Nielsen presentata ad Expo, oltre il 52% dei consumatori si dichiara disposto a pagare di più un prodotto o brand che tengano conto dell’aspetto ecologico (la percentuale sale ad oltre il 70% nella fascia di età più giovane, tra i 21 e i 34 anni). Tutte le aziende impegnate in tal senso registrano un aumento di fatturato di almeno il 4% annuo, a fronte di un più 1% delle altre.

Il Convegno ha messo in luce gli ambiti di applicazione in tema di sostenibilità in cui si stanno impegnando alcune imprese della distribuzione automatica: informazione al consumatore, educazione alimentare, tecnologie per la sostenibilità alimentare e ambientale.

Dopo l’indirizzo di saluto di Roberto Sala, ha preso la parola il sindaco di Conegliano, Floriano Zambon, il quale  ha sottolineato quanto sia importante sottoscrivere impegni di questo genere con associazioni di categoria e associazioni dei consumatori, al fine di giungere ad una maggiore sostenibilità ambientale, strada  che del resto il Comune di Conegliano “ha perseguito fin dall’inizio, essendo uno dei primi Comuni ad attuare la raccolta differenziata, oggi giunta all’80% del totale dei rifiuti.”

Ha fatto seguito l’illustrazione del progetto Vending Sostenibile di Confida a cura del Presidente Piero Angelo Lazzari, il quale ha testimoniato l’impegno dell’intera filiera sui temi della sostenibilità economica e ambientale, e ha sottolineato l’esigenza di prevedere forme incentivanti, ad esempio riduzione del contributo locale, a fronte dell’impegno delle imprese.

Renato Calì, della Segreteria nazionale di Adiconsum, ha posto l’accento sulle sinergie tra gli attori istituzionali, economici e sociali come elemento necessario per dare efficacia alle azioni intraprese in una comune consapevolezza che comportamenti più “ecologici” ed etici portino vantaggi generali.

Sono stati quindi presentati alcuni casi azinedali con le testimonianze del  Presidente di ECOR NaturaSì, Fabio Brescacin il quale ha dichiarato “Oggi tutti capiscono la parola “sostenibilità” ed è una conquista se pensiamo a quanto è cresciuto l’interesse delle persone e aumentata la loro consapevolezza verso temi di questo tipo”; Flavia De Rossi della Tritech, azienda che produce compattatori e trituratori da affiancare ai distributori automatici; Roberta Bonomi ed Alice Minetto di Serim, che hanno presentato un progetto rivolto ai ragazzi alle loro famiglie per un conusmo consapevole; Angelo Zinzi per Acqua Minerale San Benedetto, che ha prodotto una bottiglietta “eco” in PET con un minor impatto ambientale, in termini di produzione di CO2; Fabrizio Cattelan di CDA di Cattelan e altri protagonisti del mondo della Distribuzione Automatica che ha testimoniato il valore di un’azienda che fa della sostenibilità le linee guida della propria strategia.

 “Grazie a questo accordo con il Comune di Conegliano – ha affermato Roberto Sala, delegato di Confida per il Veneto e a suo volta gestore nella Distribuzione Automatica – abbiamo condiviso le linee guida per una collaborazione che, accanto agli obiettivi di fare sistema a livello locale sulla sostenibilità nel settore della distribuzione automatica, potrebbe comprendere anche azioni volte a limitare lo spreco alimentare oltre a creare sempre più isole di “break consapevole”, in aree di grande frequenza come ospedali, scuole, etc.”

La crisi picchia duro sul vending: nel 2014 registrata una contrazione dei consumi di circa l’8%

 

La distribuzione automatica, il vending, è un settore, con i suoi oltre 30 mila addetti e un fatturato di filiera pari a circa 3 miliardi,  che fa registrare applicazioni sempre più innovative con l’utilizzo di tecnologie di ultima generazione, ma che è ancora fortemente legato alla tradizione del caffè espresso e alla pausa ristoro nei luoghi di lavoro.

Il calo dei consumi nel 2014 è stato molto significativo, con dei picchi negativi nel caso delle bevande fredde (-7,33%) e degli snack (-8,01%).

Dall'aggiornamento dello studio di settore curato da Accenture per conto di CONFIDA da ormai diversi anni, il parco macchine installato nel 2014 è di circa 2.350.000 distributori automatici di cui circa 1.600.000 riguarda le macchine OCS (piccole macchine per ufficio funzionanti a capsule e cialde),mentre la restante parte è riferita ai grandi distributori automatici di bevande calde, fredde e prodotti solidi preconfezionati.

 

Numero distributori automatici installati in Italia

 

2010

2.405.883

2011

2.487.450

2012

2.431.394

2013

2.427.202

2014

2.352.298

 

 

Il parco macchinemostra una diminuzione del 3% trainata dal forte calo delle macchine OCS.

Si registra una sostanziale tenuta dei distributori di bevande calde (-0,1%) in linea

con la tenuta della ‘pausa caffè’.

 

Consumi per tipologia di prodotto

Il Caldo rappresenta il 48% del totale delle consumazioni vending, seguito dall’OCS con una quota pari al 24%, in diminuzione negli ultimi anni. Rimangono invece equilibrati i consumi degli Snack (13%) e delle Bevande Fredde (15%) rispetto al totale dei consumi.

Facendo un confronto con il 2013, a livello generale i consumi totali registrano una diminuzione del 4,25%.

In particolare                              

·         Bevande calde      – 3,56%

·         OCS                     – 8,02%

·         Bevande fredde    – 7,33%

·         Snack                            – 8,01%

 

Si nota come il calo sia stato comune, con dei picchi negativi nel caso delle bevande fredde e degli snack.

Le consumazioni delle bevande fredde, condizionate dalle temperature molto basse della stagione estiva,  sono diminuite (-7,33%) rispetto al 2013.

La strada della qualità intrapresa dalla distribuzione automatica, anche grazie a due certificazione di Settore: la certificazione di servizio TQS Vending e la certificazione DTP-114 per le miscele di caffè in grani specifiche per il vending, assicura maggiori garanzie al consumatore.  

Da non dimenticare l’aumento dell’aliquota IVA dal 4 al 10%, entrato in vigore il 1° gennaio 2014 ha sicuramente penalizzato il settore ed ha generato un adeguamento dei prezzi delle consumazioni .

Continua il difficile il momento per il comparto manufatturiero della filiera, in particolare per i produttori di distributori automatici, sistemi di pagamento e accessori, che sono stati la prima componente a risentire di anni di recessione economica e minore propensione ai consumi.

Più recentemente il settore è stato interessato da uno specifico provvedimento contenuto nel Decreto legislativo n. 127/2015, in attuazione della Legge delega al Governo in materia fiscale, vale a dire la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati delle cessioni di beni effettuate attraverso distributori automatici.

“A poca distanza dal forte impatto che sul Settore e sulle singole imprese sono derivanti dall’incremento dell’aliquota Iva dal 4 al 10 per cento – dichiara Piero A. Lazzari presidente di CONFIDA – mi rendo interprete della più profonda preoccupazione per la nuova ed autentica emergenza, sia sotto il profilo organizzativo che dei costi in capo alle singole aziende, per far fronte agli obblighi derivanti dal D. lgs n. 127/2015. Con l’occasione è mia premura rinnovare l’appello che i costi non ricadano sulle imprese attraverso la previsione di un credito di imposta che renda meno gravoso l’onere finanziario”

 

 

CONFIDA elegge Piero Angelo Lazzari alla presidenza del vending italiano
 
 
 
Milano, 30 marzo 2015 – L’Assemblea dei soci CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica ha eletto alla Presidenza Piero Angelo Lazzari, che rimarrà in carica per i prossimi 3 anni.
Lazzari ha maturato una significativa e pluriennale esperienza nei diversi ruoli ricoperti all’interno di Associazioni imprenditoriali, sia territoriali che di categoria.
Di particolare rilievo il suo impegno a creare relazioni tra l’Associazione di appartenenza, le istituzioni e gli stakeholder. Negli ultimi anni ha dato un decisivo impulso alla crescita organizzativa di CONFIDA, al suo accreditamento a livello istituzionale e nell'ambito del sistema della rappresentanza di Confcommercio-Imprese per l'Italia.
 
 
“Mi sento molto onorato di rappresentare CONFIDA. Una indubbia responsabilità in un momento in cui l’Associazione si sta ponendo obiettivi per superare le difficoltà dettate dalla più ampia crisi economica, per favorire la migliore percezione del vending e la sua valorizzazione da parte degli stakeholder, ad iniziare dal consumatore e dal cliente, con specifico riferimento alle Pubbliche Amministrazioni, Enti e scuole.” Dichiara Piero Angelo Lazzari
 
 
 
 
CSQA e CONFIDA. La prima certificazione di qualità funzionale delle miscele di caffè in grani destinato al vending

 

Lo standard, DTP 114-Qualità caffè per Vending, unico nel suo genere,

è promosso da CONFIDA e prevede la certificazione rilasciata in esclusiva da CSQA.

Tre le aziende che hanno già ottenuto la certificazione: Kimbo, COVIM e Julius Meinl.

 

Milano, 27 ottobre 2014 – Sarà capitato a tutti, almeno una volta, di inserire una monetina in un distributore automatico, in ufficio, in un negozio, all’università, e aver preso un caffè. Ebbene, grazie a CSQA e Confida – Associazione Italiana Distribuzione Automatica la distribuzione automatica (vending) da oggi si avvale di una certificazione di qualità specifica, la prima mai realizzata in Italia, per le miscele di caffè in grani utilizzate nel settore.

 

Il caffè, oltre a rappresentare un’eccellenza italiana, è la bevanda che traina il settore della distribuzione automatica. Basti pensare che sono più di 2.400.000 distributori automatici installati in Italia e oltre 6.000.000.000 le consumazioni erogate in un anno, pari a 200 al secondo, di cui 2.500.000.000 caffè da caffè in grani.

 

È quindi importante che si possa riconoscere la qualità funzionale del caffè  offerta dal distributore automatico. La certificazione, infatti, è applicabile a tutte le aziende che producono caffè tostato in grani destinato al vending e definisce, per le singole miscele,  parametri qualitativi funzionali superiori a quelli già definiti per legge.

 

La norma stabilisce i limiti massimi ammessi per quel che riguarda:

 

·                      il contenuto di ossigeno e di umidità (dopo il trattamento di tostatura, raffreddamento e confezionamento);

·                      la presenza di rotture;

·                      la dimensione del chicco;

·                      l’assenza di corpi estranei.

 

“È per noi un grande onore – ha dettoPietro Bonato, Direttore Generale CSQA – lavorare in sinergia con Confida su questo standard fondamentale per il settore del vending e unico in Italia. L’importanza della norma è riconosciuta dalle stesse aziende che hanno richiesto sin da subito di ottenere la certificazione. Siamo certi che questo possa rappresentare un’ulteriore garanzia ai clienti della qualità del prodotto che consumano”.

 

“La certificazione delle miscele di caffè torrefatto per il vending rappresenta un’importante passo avanti verso una generale qualificazione del settore – ha dichiarato Lucio Pinetti, Presidente di CONFIDA – CSQA, a cui CONFIDA ha già affidato la gestione del marchio di qualità di servizio TQS Vending, è il partner naturale con il quale sviluppare temi come qualità e responsabilità. Siamo certi che anche la certificazione DTP 114 sarà presto un requisito condiviso per il settore.

 

 

CSQAè società italiana che rilascia in esclusiva la certificazione di qualità. Da più di vent’anni offre servizi di certificazione con una grande e riconosciuta esperienza in campo agroalimentare.

 

CONFIDA  – Associazione Italiana Distribuzione Automaticaè l’organizzazione che rappresenta le imprese di settore. Ha promosso lo standard, dopo oltre tre anni di lavoro da parte della Commissione Caffè dell’Associazione composta da rappresentanti dell’intera filiera del vending (produttori di distributori automatici, torrefattori, imprese di gestione).

CSQA e CONFIDA. La prima certificazione di qualità funzionale delle miscele di caffè in grani destinato al vending

 

Lo standard, DTS 114-Qualità caffè per Vending, unico nel suo genere, è promosso da CONFIDA e prevede la certificazione rilasciata in esclusiva da CSQA.

Tre le aziende che hanno già ottenuto la certificazione: Kimbo, COVIM e Julius Meinl.

 

Sarà capitato a tutti, almeno una volta, di inserire una monetina in un distributore automatico, in ufficio, in un negozio, all’università, e aver preso un caffè. Ebbene, grazie a CSQA e Confida – Associazione Italiana Distribuzione Automatica la distribuzione automatica (vending) da oggi si avvale di una certificazione di qualità specifica, la prima mai realizzata in Italia, per le miscele di caffè in grani utilizzate nel settore.

 

Il caffè, oltre a rappresentare un’eccellenza italiana, è la bevanda che traina il settore della distribuzione automatica. Basti pensare che sono più di 2.400.000 distributori automatici installati in Italia e oltre 6.000.000.000 le consumazioni erogate in un anno, pari a 200 al secondo, di cui 2.500.000.000 caffè da caffè in grani.

 

È quindi importante che si possa riconoscere la qualità funzionale del caffè  offerta dal distributore automatico. La certificazione, infatti, è applicabile a tutte le aziende che producono caffè tostato in grani destinato al vending e definisce, per le singole miscele,  parametri qualitativi funzionali superiori a quelli già definiti per legge.

 

La norma stabilisce i limiti massimi ammessi per quel che riguarda:

 

·                      il contenuto di ossigeno e di umidità (dopo il trattamento di tostatura, raffreddamento e confezionamento);

·                      la presenza di rotture;

·                      la dimensione del chicco;

·                      l’assenza di corpi estranei.

 

“È per noi un grande onore – ha dettoPietro Bonato, Direttore Generale CSQA – lavorare in sinergia con Confida su questo standard fondamentale per il settore del vending e unico in Italia. L’importanza della norma è riconosciuta dalle stesse aziende che hanno richiesto sin da subito di ottenere la certificazione. Siamo certi che questo possa rappresentare un’ulteriore garanzia ai clienti della qualità del prodotto che consumano”.

 

“La certificazione delle miscele di caffè torrefatto per il vending rappresenta un’importante passo avanti verso una generale qualificazione del settore – ha dichiarato Lucio Pinetti, Presidente di CONFIDA – CSQA, a cui CONFIDA ha già affidato la gestione del marchio di qualità di servizio TQS Vending, è il partner naturale con il quale sviluppare temi come qualità e responsabilità. Siamo certi che anche la certificazione DTS 114 sarà presto un requisito condiviso per il settore.

 

 

CSQAè società italiana che rilascia in esclusiva la certificazione di qualità. Da più di vent’anni offre servizi di certificazione con una grande e riconosciuta esperienza in campo agroalimentare.

 

CONFIDA  – Associazione Italiana Distribuzione Automaticaè l’organizzazione che rappresenta le imprese di settore. Ha promosso lo standard, dopo oltre tre anni di lavoro da parte della Commissione Caffè dell’Associazione composta da rappresentanti dell’intera filiera del vending (produttori di distributori automatici, torrefattori, imprese di gestione).

La Distribuzione Automatica è un settore con un giro d’affari di 2,62 miliardi di fatturato per circa 2,5 milioni di macchine installate in Italia.

 

La Distribuzione Automatica è un settore con un giro d’affari di 2,62 miliardi di fatturato per circa 2,5 milioni di macchine installate in Italia.

 

Milano, 9 giugno 2014 – Lucio Pinetti eletto, per il secondo mandato consecutivo, Presidente di CONFIDA, l’Associazione di rappresentanza dell’intera filiera della Distribuzione Automatica italiana. Un rinnovato impegno che lo porterà a supportare il vending negli anni dell’auspicata, anche se difficile, ripresa e un incarico che lo porterà a rappresentare il vending italiano nell’anno di EXPO 2015.

“Questi sono anni di profondo e repentino cambiamento per la distribuzione automatica. In questo contesto, la nostra Associazione è chiamata ad un nuovo ed ancor più delicato ruolo: interpretare i segnali che provengono dal mercato e trasferirli al Comparto affinché ne colga le opportunità e le traduca in strategie.” Dice Lucio Pinetti. “Se il precedente mandato alla presidenza di CONFIDA ha avuto  per obiettivo il valore economico e sociale del Vending, i prossimi quattro anni saranno imperniati sulla condivisione, non solo tra gli operatori del Settore, ma anche con tutti i nostri stakeholder: dai consumatori, al mondo dell’imprenditoria, ai nostri collaboratori. Una condivisione da costruire sulla trasparenza e sul obiettivi concreti e comuni.”

Lucio Pinetti è anche Vice-Presidente di EVA – European Vending Association e consigliere nazionale di Confcommercio – Imprese per l’Italia.

Particolarmente importante è il ruolo da protagonista che l’Italia riveste sul piano internazionale:

“E’ importante che il Vending “Made in Italy, rappresentato soprattutto dalle imprese fabbricanti di distributori automatici e di sistemi di pagamento, mantenga il suo ruolo di driver  sui mercati internazionali, ad iniziare da quello europeo, attraverso nuove iniziative di internazionalizzazione ” Afferma  Pinetti.

Lucio Pinetti è cresciuto professionalmente nel mondo delle materie plastiche, prima come ricercatore in un noto istituto di ricerca della Montedison, poi come funzionario di Unionplast, Associazione di rappresentanza delle imprese di trasformazione di polimeri (aderente a Confindustria) ove ha operato per quasi una decina d’anni. È stato inoltre Segretario Generale dell’Associazione dei riciclatori di materie plastiche sia Italiana che Europea, membro del Consiglio Direttivo dell’Istituto Italiano Imballaggio, delle Commissioni Ambiente e Imballaggio di Confindustria, di Commissioni Tecniche UNI e di altri organi di rappresentanza. Dal 1997 al 2000 ha svolto il ruolo di Direttore Generale di Confida. Nel 2001 ha lasciato l’Associazione per trasferirsi a Genova, dove ha iniziato una nuova vita da imprenditore. Prima in collaborazione con un’azienda del settore, poi dal 2003 apre una società di gestione, che nel 2007 entra a far parte di Liomatic SpA, di cui oggi è socio. Dal 2012 è anche membro del consiglio di amministrazione di Ge.S.A. Srl, espressione di una delle più grandi società di vending del nord Italia.