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CONFIDA premia i comuni sostenibili con il CRESCO Award

L’associazione sarà partner della seconda edizione del Premio organizzato da Fondazione Sodalitas e ANCI per  valorizzare le iniziative dei Comuni italiani più efficaci nel promuovere in modo diffuso lo sviluppo sostenibile dei territori attraverso il vending

 

Un riconoscimento per il Comune che meglio degli altri avrà saputo valorizzare le potenzialità offerte dalla distribuzione automatica (vending) per realizzare soluzioni capaci di migliorare la sostenibilità ambientale e la qualità della vita delle persone.

Questa la motivazione del premio “Vending sostenibile” che CONFIDA – Associazione Italiana distribuzione Automatica mette in palio nell’ambito del CRESCO Award – Città sostenibili, l’iniziativa promossa da Fondazione Sodalitas e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), in partnership con alcune aziende impegnate sul fronte della Sostenibilità, per valorizzare e premiare la spinta innovativa dei Comuni italiani nel mettere in campo iniziative efficaci per promuovere in modo diffuso lo sviluppo sostenibile dei territori.

In particolare, il Premio CONFIDA intende valorizzare le soluzioni virtuose ottenibili grazie al Vending: risparmio di energia, promozione del riciclo e raccolta differenziata, efficacia/efficienza di logistica e distribuzione, educazione a comportamenti e stili di vita più consapevoli, disponibilità di prodotti alimentari laddove mancano, iniziative in collaborazione con associazioni che si occupano dell’ambiente o del sociale, servizio con modalità dedicata anche a cittadini disabili, diffusione di informazioni utili attraverso tecnologie messe a disposizione dai distributori automatici ecc.

“La Distribuzione Automatica è costituita da un patrimonio di competenze imprenditoriali, di ricerca e di innovazione, di specializzazioni professionali che ne fanno un Settore economico tra i più dinamici. Ma la sua specificità sta anche nel fatto che nasce e si è sviluppata come un servizio alla persona e alla collettività. – Dichiara Piero angelo Lazzari, Presidente di CONFIDA – Da qui, coniugando l’aspetto economico con quello sociale, la Distribuzione Automatica vede il proprio futuro nell’ambito di uno sviluppo sempre più sostenibile: le vending machine con le loro tecnologie sono diventate decisamente meno energivore. I prodotti alimentari sono in grado di rispondere alle aspettative nutrizionali delle diverse tipologie di consumatori. Gli automezzi utilizzati sono sempre più eco-compatibili. In sintesi, il vending ha a riferimento, in una prospettiva di più ampia diffusione, i valori della persona, dell’ambiente e di uno sviluppo solidale. Con queste premesse la presenza del Vending nel contesto  di Cresco Award rappresenta una importante occasione per dare visibilità al contributo che il nostro Settore può dare in una prospettiva di attenzione al territorio e alla collettiva in collaborazione con le Istituzioni locali e i nostri stakeholder.“

Come partecipare a CRESCO Award

Partecipando al CRESCO Award, Comuni, Unioni tra Comuni, Città Metropolitane e Comunità Montane hanno l’opportunità di mettere in luce il loro contributo allo sviluppo sostenibile in coerenza con i “Sustainable Development Goals” delle Nazioni Unite.        
Gli Enti potranno candidare progetti, già realizzati o in fase avanzata di realizzazione, riguardanti, ad esempio, tematiche come l’accoglienza e l’inclusione sociale, l’economia circolare e la sharing economy, l’efficienza energetica e la gestione sostenibile dei rifiuti, la mobilità sostenibile, la prevenzione e tutela sanitaria, la riduzione degli sprechi alimentari o il welfare territoriale.

La partecipazione a CRESCO Award è gratuita. La presentazione dei progetti dovrà avvenire entro le ore 13.00 del 31 luglio 2017, attraverso la piattaforma digitale “ideaTRE60” messa a disposizione da Fondazione Italiana Accenture.

 

La partecipazione è aperta a:

·         Comuni

·         Città Metropolitane

·         Unione/Raggruppamento tra Comuni

·         Comunità Montane

che possono candidare uno o più progetti già conclusi al momento della presentazione o comunque operativi entro il 2017 inerenti i temi esposti negli SDGs.

Gli Award verranno assegnati nell’ambito delle seguenti classi demografiche: 

·         meno di 15.000 abitanti

·         da 15.001 a 50.000 abitanti

·         da 50.001 a 150.000 abitanti

·         oltre 150.000 abitanti

Riconoscimenti speciali potranno essere assegnati ai migliori progetti realizzati in partnership Pubblico/Impresa.

Le candidature saranno valutate da una Giuria indipendente e multistakeholder, presieduta dal Rettore del Politecnico di Milano, Ferruccio Resta. Mentre i Premi Impresa saranno assegnati direttamente dalle aziende partner, a loro insindacabile giudizio.

Caffè, un italiano su due sceglie i distributori automatici

A Milano Food City CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica presenta un’anteprima dello studio Accenture sugli scenari del vending: 5 miliardi di consumazioni nel 2016 e acquisti per 3 Millennials su 4

 

 

Oltre un italiano su due sceglie il caffè dei distributori automatici: sono 2,7 miliardi i caffè erogati nel 2016 dalle vending machine. I nuovi scenari del vending sono stati tracciati nell’ambito del progetto FoodFriends di Confcommercio all’interno di Milano Food City da CONFIDA, l’Associazione Italiana Distribuzione Automatica, attraverso un’anticipazione dello studio di settore commissionato ad Accenture.

 

5 MILIARDI DI CONSUMAZIONI E MILLENNIALS PROTAGONISTI. Nel complesso il settore del vending nell’arco del 2016 ha fatto registrare 5 miliardi di consumazioni di cui il 65% di prodotti caldi, il 19% di bevande fredde e il 16% di snack. Particolarmente rilevante il dato relativo alle bottigliette d’acqua: ben 722 milioni quelle erogate lo scorso anno. Un’indagine commissionata da Gruppo Nestlé al Censis, mostra che sono stati 25,3 milioni gli italianiche lo scorso anno hanno fatto acquisti al distributore automatico; 5,2 milioni sono utilizzatori regolari. L’analisi dei consumatori per fasce d’età dimostra che ha utilizzato le vending machine il 73,5% dei Millennials (18,4% regolarmente), il 54,8% dei baby boomers e il 20% dei longevi. Tra i Millennials che si servono ai distributori, il 27% li utilizza quotidianamente; il 30% da una a tre volte alla settimana; un ulteriore 19% da una a tre volte al mese.

 

VENDING: UN’OPPORTUNITÀ PER L’ALIMENTARE ITALIANO. Il 77% degli italiani maggiorenni (39 milioni di persone) consuma più o meno abitualmente cibo fuori dalle mura domestiche in diversi momenti della giornata: colazioni, pranzi e cene, ma anche pause caffè e spuntini. Accanto a bar, ristoranti e mense, il canale della distribuzione automatica (che rappresenta già il 4,5% dei consumi al di fuori delle mura domestiche, dato in costante crescita) è una vera e propria eccellenza italiana. Il nostro Paese infatti non solo produce ed esporta in tutto il modo i distributori automatici (una punta di diamante dell’industria meccanica italiana: i 2/3 delle vending machine esistenti al mondo sono Made in Italy) ma è soprattutto il primo Paese europeo per ‘macchinette’ installate con oltre 800mila in tutta la Penisola tra uffici, pubbliche amministrazioni, scuole, ospedali ecc. Questo fa del vending un canale di distribuzione alimentare molto efficace e capillare. Non a caso i distributori automatici sono sempre più utilizzati anche da importanti brand internazionali per lanciare nuovi prodotti.

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PRODOTTI DI TUTTI I TIPI E ATTENZIONE A KM 0 E BONTÀ TIPICHE. Voglia di frutta fresca, ma il negozio sotto casa ha già chiuso? E’ l’anniversario di matrimonio e il  fiorista di fiducia è in ferie? La scorta di crocchette per Fido è terminata? Oggi le vending machine aiutano a risolvere facilmente queste e molte altre ‘emergenze’. I distributori automatici stanno costantemente ampliando il ventaglio di prodotti a disposizione del pubblico. Nelle ‘macchinette’ si trovano ormai gli articoli più disparati. Non solo frutta selezionata (le mele del Trentino, ad esempio), fiori (anche esotici) e cibo per gli amici a quattro zampe, ma anche pizze cotte in tempo reale, vasetti di pesto profumato e altre vivande selezionate all’insegna della qualità, della naturalità e della sostenibilità. La scelta degli alimenti e delle bevande è, infatti, sempre più orientata verso criteri green, tra prodotti a chilometro zero e bontà tipiche del territorio italiano come taralli pugliesi, cantucci toscani, baci di dama piemontesi e ancora succhi e nettari di frutta, insalate miste e piatti pronti. Tra gli altri articoli acquistabili non mancano, ad esempio, indumenti come calzini e capi intimi

 

MACCHINE INTELLIGENTI.  Lo sviluppo del settore è legato anche e soprattutto all’evoluzione tecnologica basata sull’IoT: il 10% dei distributori automatici, non a caso, sono smart vending machine. I dispositivi di ultima generazione integrano schermi touch che consentono interazioni con il cliente per comunicare in modo dettagliato informazioni sul prodotto (schede nutrizionali, ingredienti e origine), per personalizzare il prodotto (il cliente può aggiungere o meno i diversi ingredienti) ed anche per proporre combinazioni di prodotti in promozione (cibo e bevanda a prezzo scontato). Le macchine intelligenti, inoltre, sono in grado di veicolare messaggi di servizio o pubblicitari e di gestire l’acquisto multiplo creando un paniere di prodotti acquistabile con un’unica transazione. Alcuni distributori sono dotati anche di sistemi di telemetria per gestire da remoto guasti, prodotti bloccati o esauriti e per monitorare i tecnici sul territorio e le attività dei caricatori. Sempre più frequente è poi l’adozione di sistemi di pagamento elettronico/mobile – tramite carta di credito, cellulari e APP – per profilare e riconoscere il cliente proponendo promozioni ad hoc sui prodotti consumati abitualmente e per organizzare programmi-fedeltà che permettono alle aziende del largo consumo di avere un feedback sui consumatori sui prodotti venduti e promuoverne di nuovi.

 

PROVARE PER CREDERE. Sempre all’interno del progetto FoodFriends  CONFIDA, grazie alla collaborazione con Altoga (Associazione Lombarda Torrefattori e Importatori di Caffè e Grossisti Alimentari) ha installato una smart vending machine nel Cluster del caffè e delle spezie presso Palazzo Bovara offrendo l’opportunità di vedere in azione una macchina di ultima generazione realizzata con soluzioni tecnologiche IoT. L’installazione, resa possibile dalla collaborazione di Bianchi Industry e di Serim, consente di scegliere la propria bevanda preferita tra le oltre 100 possibili combinazioni di ingredienti.

 

Distributori automatici di alimenti e bevande con luci a led, prodotti a km zero e riciclo dei rifiuti

 

 

 

Il 71% degli associati CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, adotta ormai soluzioni sostenibili

 

 

Distributori automatici di caffè, bevande e snack utilizzano luci al LED e sistemi di save energy e offrono sempre più prodotti bio, a chilometro zero e per le intolleranze alimentari. La sostenibilità ambientale ha conquistato anche il settore delle vending machine, che in Italia conta 800 mila distributori automatici per 10,5 miliardi di prodotti erogati a circa 30 milioni di italiani. Il 70,9%degli associati di CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, considera la sostenibilità un tema fondamentale per il futuro.

Il 55,8% delle imprese intervistate ha già adottato interventi per la riqualificazione energetica, il 64% utilizza luci al LED e il 29,1% produce energia da fonti rinnovabili tramite pannelli solari e impianti di mini eolico.

Per soddisfare le differenti esigenze nutrizionali, alimentari e di gusto dei consumatori, l'82,6% dei gestori di distributori automatici ha introdotto prodotti per intolleranti (senza glutine, senza lattosio), il 74,4% prodotti provenienti da agricoltura biologica e freschi (yogurt), il 62,8% prodotti equo solidali e il 47,7% prodotti del territorio o a chilometro zero.

Il 29,1% degli associati a CONFIDA utilizza mezzi di trasporto ecosostenibili (a gpl, metano, elettrici o ibridi) per l’installazione e il rifornimento dei distributori, e l’80,2% ha ottimizzato i percorsi per diminuire il traffico nei centri urbani. Per il trasporto degli alimenti il 59,3% delle aziende intervistate si serve di contenitori sanificabili e riutilizzabili ripetutamente, riducendo di conseguenza la quantità di rifiuti.

Gli associati a CONFIDA prestano sempre più attenzione anche alla gestione dei rifiuti e al riciclo: il 47,7% dei gestori utilizza confezioni e bicchieri in materiale compostabile/biodegradabile e/o in materiale a basso impatto di C02, il 69,8% delle società di vending promuove la raccolta differenziata presso i clienti.

“Nel nostro settore – spiega Piero Angelo Lazzari, presidente di CONFIDAla sostenibilità è un tema molto ampio che tocca varie fasi dell’attività, dalla gestione efficiente dell’energia e dei magazzini all’interno dell’azienda, alla sostenibilità nei trasporti, fino alla scelta dei prodotti alimentari e alla gestione dei rifiuti nell’ottica di un’economia sempre più circolare”.

Per promuovere le buone prassi in materia di sostenibilità ambientale all’interno del,settore della distribuzione automatica, CONFIDA ha realizzato il progetto “Vending Sostenibile” (www.vendingsostenibile.com) in collaborazione con Fondazione Sodalitas

CONFIDA INSTALLA UNA VENDING MACHINE EQUOSOLIDALE NEL CENTRO DI TORINO

 

 

CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica, grazie alla collaborazione di Serim e N&W Global Vending, ha installato una vending machine di bevande calde equosolidali nel centro della città. L’iniziativa è promossa dal Comune di Torino e da Equo Garantito nell’ambito del progetto europeo Food smart cities for development.

 

 

Torino, 13 dicembre 2016 – CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica insieme all’impresa di gestione Serim e al costruttore di distributori automatici N&W Global Vending, in collaborazione con Comune di Torino e con Equo Garantito nell’ambito del progetto europeo Food smart cities for development, ha installato una “Vending Machine Equosolidale” a Torino, in Corso Garibaldi 25, nel pomeriggio di oggi, martedì 13 dicembre.

 

Il distributore offre gratuitamente caffè, cappuccino e cioccolata provenienti da coltivazioni equosolidali. Ad ogni consumazione, sul monitor della macchina vengono visualizzati video-messaggi che promuovono i valori sulla sostenibilità alimentare e sociale raggiunti attraverso il lavoro dei produttori del commercio equo e solidale in diverse parti del mondo. L’attività si inserisce nel progetto Vending Sostenibile realizzato da CONFIDA per promuovere le attività sostenibili delle proprie associate e alla valorizzazione delle best practice del settore.

 

Grazie ad un sito internet dedicato (www.vendingsostenibile.com), l’Associazione ha infatti scelto di porre il rispetto dell’ambiente tra i valori-chiave del settore della distribuzione, rimarcandone il ruolo quotidiano nel garantire accesso al cibo, sicurezza alimentare, informazione al consumatore, educazione alimentare, tecnologie e prodotti eco-sostenibili.

 

Il Presidente di CONFIDA, Piero Angelo Lazzari, ha commentato: “Le Vending machine con le loro tecnologie sono diventate decisamente meno energivore. I prodotti alimentari sono in grado di rispondere alle aspettative nutrizionali delle diverse tipologie di consumatori. Gli automezzi utilizzati sono sempre più eco-compatibili. In sintesi, il Vending ha a riferimento, in una prospettiva di più ampia diffusione, i valori della persona, dell'ambiente e di uno sviluppo solidale”.

 

CONFIDA e i suoi associati si impegnano per un vending più sostenibile

 

Il 16 novembre a Roma durante l’incontro “La sostenibilità sociale del vending nell'economia circolare” nel contesto degli Stati Generali del Vending, CONFIDA presenta gli esiti di un indagine sui suoi associati e sottoscrive l' "Impegno per il Vending Sostenibile" alla presenza di Confcommercio, ANCI, Sodalitas e del Ministero dell'Ambiente

 

Il 70,9% delle aziende ritiene la sostenibilità fondamentale all’interno della propria azienda, nei trasporti, nell’adozione delle nuove tecnologie, nella scelta e gestione dei prodotti alimentari e attraverso una corretta gestione dei rifiuti

 

Roma, 16 novembre 2016 – Da un'indagine, svolta da CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica – sui suoi associati che rappresentano il 70% dell’intero mercato, è emersa una diffusa sensibilità delle imprese del vending italiano per una gestione aziendale sostenibile. Una larga maggioranza degli intervistati (70,9%) ritiene infatti la sostenibilità un tema "fondamentale" per il futuro del settore e un ulteriore 27,9% la ritiene comunque un tema “importante”.

 

“I risultati dell’indagine che abbiamo svolto sui nostri associati mostrano come le aziende del settore siano sempre più consapevoli del fatto che l’attenzione a una gestione sostenibile dell’attività della distribuzione automatica porta notevoli benefici in termini di minor impatto ambientale non solo per l’azienda stessa ma per la comunità in cui essa opera” spiega Piero Angelo Lazzari, presidente di CONFIDA, l'associazione della Distribuzione Automatica di cibi e bevande, un settore composto da circa 3.000 imprese in tutta Italia che danno lavoro a 33.000 lavoratori. Il mercato del vending vale 3,4 miliardi di euro con circa 10,5 miliardi di consumazioni erogate all’anno e oltre 800 mila macchine da vending installate in uffici privati, enti pubblici, scuole, ospedali, stazioni e aeroporti.

 

“Nel nostro settore– continua il presidente Lazzari – la sostenibilità è un tema molto ampio che tocca varie fasi dell’attività: a partire dalla gestione efficiente dell’energia e dei magazzini all’interno dell’azienda, alla sostenibilità nei trasporti, all’adozione di nuove tecnologie disponibili fino alla scelta dei prodotti alimentari e alla gestione dei rifiuti nell’ottica di un’economia sempre più circolare”.

 

A questo proposito, dai dati dell’indagine di CONFIDA emerge che Il 55,8% delle imprese del settore ha adottato interventi per la riqualificazione energetica e il 64% utilizza soluzioni LED che comportano un risparmio energetico oltre a un minore impatto ambientale e il 29,1% produce addirittura energia “pulita” tramite pannelli solari, impianti di minieolico o altri strumenti.

 

Ma l’attività del vending è svolta anche e soprattutto al di fuori dell’azienda con un impatto sulle comunità in cui opera e sui suoi clienti (imprese e luoghi pubblici come scuole, ospedali, uffici pubblici, stazioni, aeroporti ecc). L’aumento dell’utilizzo di automezzi con minori emissioni (a gas, elettrici e ibridi) che vengono già adottati da 29,1% del campione intervistato rappresentano un beneficio in termini di minor impatto sulla qualità dell’aria così come l’ottimizzazione dei percorsi che gli ARD (Addetti al Rifornimento Distributori) e i tecnici svolgono ogni giorno per rifornire e fare manutenzione alle macchine da vending, adottata dall'80,2%, porta a un minore impatto sulla viabilità e sul traffico nei centri urbani.

 

Nella gestione sostenibile dell’attività del vending vengono in aiuto le nuove tecnologie (prodotte da aziende italiane leader a livello internazionale). I nuovi distributori automatici collegati ad internet con sistemi di telemetria (le cosiddette "smart vending machine"), adottati ad oggi dal 19,8% degli operatori, consentono di segnalare in tempo reale la necessità di rifornimento e gli eventuali guasti consentendo anche intervenire in remoto sulle macchine.

 

I gestori della distribuzione automatica già da qualche anno si stanno inoltre impegnando nell'ampliamento dell'offerta alimentare per tenere conto delle differenti esigenze nutrizionali, alimentari, di gusto dei consumatori infatti: l'82,6% dei gestori sta introducendo prodotti per intolleranti (senza glutine, senza lattosio ecc), il 74,4% prodotti provenienti da agricoltura biologica, il 70,9% prodotti freschi come yogurt e frutta, il 47,7% prodotti del territorio o a “chilometro zero” e il 62,8% prodotti equo solidali.

 

L'attenzione infine alla gestione dei rifiuti e al riciclo crea un’economia circolare nel settore e si realizza tramite l'utilizzo di confezioni e bicchieri in materiale compostabile / biodegradabile e/o in materiale a basso impatto di C02 adottati dal 47,7% dei gestori e la promozione della raccolta differenziata presso i clienti (adottata dal 69,8% delle società di vending).

 

Il settore della distribuzione automatica, tramite la sua associazione di categoria CONFIDA, ha così dato vita ad un progetto chiamato “Vending Sostenibile” (www.vendingsostenibile.com) per diffondere le buone prassi in materia di sostenibilità ambientale che verrà presentato in un convegno all’interno degli Stati Generali che si terranno il 16 novembre presso la Confcommercio a Roma in cui il settore sottoscriverà l’”Impegno al Vending Sostenibile”.

 

Nel corso dell’incontro, verranno presentate anche alcune case history sostenibili di aziende del settore, ossia tra N&W Global Vending SpA, Gruppo Nestlè, Flo SpA, Serim Srl

 

45 milioni di euro per adeguarsi all’obbligo della trasmissione telematica di corrispettivi già pagati dalle PMI senza alcun incentivo fiscale

 

CONFIDA PROPONE L’ESTENSIONE DELL’IPER AMMORTAMENTO ALLE APPARECHIATURE E SOFTWARE DEL SETTORE

IL SETTORE TEME L’ACCANIMENTO FISCALE E SI OPPONE ALL’IPOTESI DI UNA BLACK BOX PER LA SECONDA FASE

 

Roma, 16 novembre 2016 – 45 milioni di euro è quanto il settore della Distribuzione Automatica di cibi e bevande, il cosiddetto vending, sta spendendo per adeguarsi all’obbligo della memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi introdotto col Decreto Legislativo 127/2015. L’obbligo della comunicazione (inizialmente previsto per il 1° gennaio 2016) è stato prorogato per mezzo del Decreto Fiscale (22 ottobre 2016 n° 193) al 1° aprile 2016.

 

I 45 milioni sono dovuti al cambio di gettoniere, dispositivi cashless (le cosiddette “chiavette”), acquisto e aggiornamento di software, acquisto di palmari e smartphone di cui le aziende del settore si devono dotare per poter essere pronte a inviare i dati dei corrispettivi delle vending machine a partire dal 1° aprile all’Agenzia delle Entrate.

 

Il settore si è comportato in maniera molto responsabile – spiega Piero Angelo Lazzari, presidente di CONFIDA Associazione Italiana Distribuzione Automatica – e si sta adeguando all’obbligo di legge. Ciò non toglie che si tratta un provvedimento la cui attuazione ricade pesantemente sulle spalle delle nostre aziende. L’adeguamento a questa normativa comporta costi economici e “ore uomo” che avrebbero potuto essere utilizzate più proficuamente per lo sviluppo e l’innovazione con la conseguenza di far crescere l’occupazione”.

 

I 45 milioni ricadono peraltro prevalentemente sulle PMI del settore che rappresentano l’80% delle aziende della distribuzione automatica.

La riforma peraltro avviene in un momento di rallentamento del mercato e in generale dei consumi alimentari “Il mercato del vending – continua il presidente di CONFIDA – che lo scorso anno cresceva del +3,4% quest’anno subisce una frenata e registra una leggera perdita del -0,1%. D’altronde questo riflette la situazione generale in cui versano in consumi alimentari nel nostro Paese che secondo i dati Istat hanno segnato un calo di circa l’1%”.

 

Per il settore inoltre non è stata prevista alcuna agevolazione fiscale che in genere viene accompagnata a una misura di tale portata come capitò negli anni Novanta con l’introduzione dei registratori di cassa per i negozi quando fu erogato un credito d’imposta prorogato anche negli anni successivi. “Mi rendo interprete della profonda preoccupazione delle imprese del Settore – afferma il presidente di CONFIDA Lazzari – per invocare un criterio di equità e riaffermare quanto sia necessario stabilire un rapporto di fiducia tra imprese e Amministrazione fiscale sulla base del riconoscimento di un reale sostegno. Per questo abbiamo presentato proposte emendative al disegno di Legge di Bilancio 2017 per una estensione dell’pre-ammortamento al 250% per l’acquisto delle apparecchiature e software necessari. Sarebbe un’autentica una boccata d’ossigeno per il settore”.

 

Ma non è finita qui. Perché L’Agenzia delle Entrate, come anticipato nel Provvedimento del 30 giugno 2016 considera questo adeguamento costato già alle casse delle aziende del settore 45milioni di euro solo una “fase transitoria” che dovrebbe terminare il 31 dicembre 2022 per poi passare ad una fase a regime mediante nuove ed aggiuntive applicazioni e procedure. Soluzioni, che secondo le indiscrezioni trapelate, costerebbe al settore dieci volte tanto. “Abbiamo calcolato un costo di circa 400 milioni di euro per il settore – precisa il presidente di CONFIDA – un drenaggio finanziario incomprensibile ed insopportabile che porterebbe immediatamente il nostro Settore a collassare con immediate e drammatiche ripercussioni occupazionali per i 30 mila addetti”.

 

Sul presupposto del buon lavoro portato avanti al tavolo del confronto tecnico con l’Agenzia delle Entrate che si fa apprezzare sotto il profilo professionale” in occasione degli Stati Generali del Vending che si tengono oggi, 16 novembre, Roma presso Confcommercio alla presenza dell’Agenzia delle Entrate e del Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze Luigi Cassero, CONFIDA ha chiesto con forza che “si verifichino i risultati dei primi anni di sperimentazione. Se i dati riscontrati saranno in linea con le attese dell’Amministrazione Finanziaria, allora vorrà dire che le soluzioni in vigore dal 1° aprile prossimo saranno da ritenersi sufficientemente adeguate e rispondenti ai criteri di trasparenza e certezza su cui si fonda la riforma fiscale”.

 

CONFIDA e l’Università di Torino insieme per promuovere il Vending Sostenibile

 

Presentate oggi a Torino, in un convegno organizzato da CONFIDA e il Dipartimento di Management dell’Università di Torino, le best practice sostenibili del settore del vending. Tra queste Massimo Cento (in collaborazione con GDA), Lavazza, Sandenvendo Europe e Fas International

  

Torino, 7 ottobre 2016 – Si è svolto oggi presso la Scuola di Management ed Economia dell’Università di Torino l’incontro “Responsabilità sociale e consumo consapevole: il caso del vending sostenibile”, organizzato da Confida – Associazione Italiana Distribuzione Automatica. Nel convegno sono state presentate le best practice relative alla sostenibilità nel settore della distribuzione automatica in Italia. 

Il settore della distribuzione automatica, tramite la sua associazione di categoria CONFIDA, già da qualche anno si è posta il tema della sostenibilità del suo servizio e dei prodotti alimentari che eroga tramite i distributori automatici. Ha così dato vita ad un progetto chiamato “Vending Sostenibile” (www.vendingsostenibile.com) per diffondere le buone prassi in materia di sostenibilità ambientale.

“Nel nostro settore – ha spiegato Piero Angelo Lazzari, presidente di CONFIDA – la sostenibilità è un tema ampio che tocca varie fasi dell’attività: dall’efficienza energetica delle nuove vending machine, che sono sempre meno ‘energivore’, al trasporto dei prodotti fino al contenimento e riciclo dei rifiuti come i fondi del caffè e le confezioni. Il Vending Sostenibile è anche un impegno sulla qualità e sicurezza della nutrizione per presentare ai nostri clienti e per una ampliamento dell’offerta alimentare per tener conto delle differenti esigenze nutrizionali, alimentari e di gusto”.

Nel corso del convegno sono state presentate alcune case history interessanti: 

  • il progetto “Massimo Cento”, una startup nata all’interno dell’Università di Torino che grazie ad un accordo con la società di gestione di distributori automatici piemontese GDA promuove prodotti di qualità legati al territorio e alla stagionalità delle materie prime, coltivati e trasformati in un raggio di “Massimo Cento” chilometri dal luogo di consumo;
  •  Lavazza, presentata da Veronica Rossi, che produce e commercializza una nuova capsula di caffè prodotta grazie all'apporto del 20% di polipropilene riciclato dagli scarti provenienti da altre produzioni. Tutto ciò da un lato porta a un ridotto utilizzo di materia prima plastica vergine proveniente da fonte fossile, dall'altro lato, consente di ridurre i chilometri percorsi ogni anno per il trasporto materia prima stessa. E’ stata inoltre presentato il nuovo quartier generale Lavazza. L’azienda ha infatti deciso di costruire la nuova sede rivitalizzando un sito dismesso nel quartiere Aurora, vicino ai luoghi dove è nata e si è sviluppata l’azienda. Il processo di costruzione è stato caratterizzato da un importante coinvolgimento della popolazione, delle autorità locali e delle associazioni del territorio; 
  • Sandenvendo Europe SpA, presentata da Alberto Spinoglio, che produce dei distributori automatici dotati di una nuova unità refrigerante eco-sostenibile con sistema CO2, più efficiente e green. Il CO2 è un gas naturale che esiste nella terra, non tossico, non infiammabile e non dannoso per l’ozono. I distributori automatici utilizzano anche l’illuminazione LED per un minor consumo energetico; 
  • Fas International S.p.A., presentata da Flavia De Rossi,che col progetto Tritech produce trituratori e compattatori che affiancati e integrati ai distributori automatici di bevande e snack promuovono la raccolta differenziata e la riduzione di volume (fino all’85%) dei rifiuti da imballaggio con conseguente risparmio su costi e movimentazioni.

 Il rapporto tra gli italiani e la distribuzione automatica è stretto. Da un’indagine promossa da CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automaticaemerge che il 52% degli italiani dichiara di aver utilizzato un distributore automatico di cibi e bevande nell’ultimo anno e il 77% si dichiara soddisfatto del servizio.

 “La distribuzione automatica – ha concluso Piero Angelo Lazzari, presidente di CONFIDA– è un settore di filiera innovativo e dinamico composto da circa 3.000 imprese in tutta Italia che danno lavoro a 33.000 lavoratori. Il mercato vale 3,4 miliardi di euro con circa 10,5 miliardi di consumazioni erogate all’anno e oltre 800 mila macchine da vending installate in uffici privati, enti pubblici, scuole, ospedali, stazioni e aeroporti. Le vending machine inoltre sono un prodotto del Made in Italy perché i principali fabbricanti sono italiani esportano in tutto il mondo”.

La distribuzione automatica equosolidale

 

CONFIDA supporta un progetto del Comune di Milano installando una vending machine equosolidale

CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica, grazie alla collaborazione di Serim e N&W Global Vending, ha realizzato un’installazione di una vending machine che offre prodotti equosolidali in occasione di un convegno del Comune di Milano e Equo Garantito

 

 

Milano, 28 settembre 2016–  Il commercio equo e solidale passa anche dalla distribuzione automatica. Le vending machine (oltre 800 mila in tutta Italia), raggiungendo in modo capillare i consumatori in tutto il territorio nazionale, possono infatti rappresentare un efficace canale di distribuzione e di comunicazione dei prodotti equosolidali

 

Per questo motivo CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica ha aderito all’iniziativa del Comune di Milano e di Equo Garantito che si è tenuta oggi a Milano presso l’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele: un momento di riflessione focalizzato sull’importanza della sostenibilità anche in ambito alimentare e sulle proposte per rafforzare la conoscenza dei processi che permettono la commercializzazione del prodotto finale, dal coltivatore al consumatore.

 

La manifestazione si è sviluppata con la tavola rotonda “Food Policy, buone pratiche locali e Commercio Equo e Solidalealla presenza tra gli altri, di Mauro Parolini Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia e Cristina Tajani, Assessore alle Attività Produttive del Comune di Milano. Ad organizzare il dibattito il Comune di Milano ed Equo Garantitol’associazione di categoria delle organizzazioni di Commercio Equo e Solidale italiane. 

 

Per l’occasione l’Associazione di categoria CONFIDA insieme all’impresa di gestione Serim e al costruttore di distributori automatici N&W Global Vending hanno installato una “Vending Machine Equosolidale” che ha offerto gratuitamente caffè, cappuccino e cioccolata provenienti da coltivazioni equosolidali. Ad ogni consumazione, sul monitor della macchina, vengono visualizzati video-messaggi a sostegno dei valori centrali comunicati dalla tavola rotonda. Un’occasione per dimostrare il potenziale della distribuzione automatica per la diffusione di messaggi e prodotti “sostenibili”.

 

Valori in linea con il progetto Vending Sostenibile realizzato da CONFIDA volto alla promozione delle attività sostenibili delle proprie associate e alla valorizzazione delle best practice del settore. Grazie ad un sito internet dedicato (www.vendingsostenibile.com), l’Associazione ha infatti scelto di porre il rispetto dell’ambiente tra i valori-chiave del settore della distribuzione, rimarcandone il ruolo quotidiano nel garantire accesso al cibo, sicurezza alimentare, informazione al consumatore, educazione alimentare, tecnologie e prodotti eco-sostenibili.

 

 

Il Presidente di CONFIDA, Piero Angelo Lazzari, ha commentato: “L’evento di oggi è un’importante testimonianza dell’impegno dell’intera filiera sui temi della sostenibilità economica e ambientaleche vede la realizzazione di molti progetti messi in campo dalle singole aziende del settore”. 

CONFIDA a Firenze organizza la convention del vending: Il consumatore al centro delle strategie della Distribuzione Automatica

 

Si è tenuta oggi a Firenze “Vending Florence”, il convegno sulle novità del mercato della Distribuzione Automatica organizzato dall’associazione italiana distribuzione automatica CONFIDA e la sua omologa spagnola ANEDA

 

Firenze, 23 settembre 2016 – Si è tenuta oggi nella splendida cornice di Palazzo Medici Riccardi a Firenze Vending Florence”, la conventionsulle novità del mercato della Distribuzione Automatica organizzata da Confida, l’associazione italiana distribuzione automaticae Aneda, l’omologa associazione spagnola. Nella conferenza è stata presentata un’indagine sul rapporto tra gli italiani e la distribuzione automatica da cui emerge che il 52% dei consumatori dichiara di aver utilizzato un distributore automatico di cibi e bevande nell’ultimo anno e il 77% si dichiara soddisfatto del servizio.

“La distribuzione automatica è un settore di filiera innovativo e dinamico– spiega Piero Angelo Lazzari, presidente di Confida – conun mercato che vale 3,4 miliardi di euro con circa 5 miliardi di consumazioni erogate all’anno da 800 mila macchine da vending di cui le nostre aziende italiane sono i fabbricanti leader in tutto il mondo”.

“Tuttavia non ci accontentiamo di questi numeri – prosegue Piero Angelo Lazzari– perché il consumatore sta rapidamente cambiando: è più attento alla qualità dei prodotti, desidera prodotti e servizi diversificati in base ai suoi gusti e vuole interfacciarsi con macchine tecnologicamente avanzate. I prossimi anni rappresenteranno quindi una sfida importante per il vending che dovrà allinearsi a queste nuove esigenze del consumatore e già lo sta facendo”.

La qualità e l’ampliamento dell’offerta alimentarerappresentano un punto centrale della strategia del settore. Confida ha dato vita ad una certificazione specifica per il settore del Vending chiamata TQS Vending, realizzata in collaborazione con CSQA, che permette a enti pubblici, aziende private e soprattutto al consumatore di valutare la qualità del servizio offerto tramite il distributore automatico. Mentre una seconda certificazione, chiamata DTP-114, è stata fatta per elevare la qualità del caffè in grani che rappresenta circa il 55% delle consumazioni erogate attraverso i distributori automatici.

“Oltre all’impegnosulla qualità del servizio e dei prodotti– continua il presidente di Confida – il settore si sta sempre più orientando anche per una ampliamento dell’offerta alimentare per tener conto delle differenti esigenze nutrizionali, alimentari e di gusto”.

Il secondo trend del vending del futuro è la tecnologia.  La pausa caffè o lo spuntino in ufficio come a scuola o in università diventerà nei prossimi anni sempre più tecnologica. I distributori automatici di cibi e bevande stanno integrando funzioni “intelligenti”.

 

Si parla oggi di smart vending in relazione a distributori automatici che integrano schermi touch, sistemi di telemetria, pagamento tramite mobile, controllo da remoto della macchina e dell’assortimento dei prodotti, incrocio tra i dati (“Big Data”) della macchina con dati esterni (es. temperatura, numero di dipendenti dell’azienda ecc) fino a modelli di comunicazione interattiva col cliente e analisi delle sue preferenze.

 

“Siamo solo all’inizio della rivoluzione digitale del vending – conclude Piero Lazzari, presidente di CONFIDA – ma sappiamo già che le nuove macchine sono in grado di cambiare radicalmente il rapporto col consumatore che potrà attraverso uno schermo touch o tramite lo smartphone personalizzare la propria bevanda, ordinarla e pagarla con una App di pagamento”

 

Le smart vending machinesecondo i dati dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano sono già 80.000, circa il 10% dei distributori automatici.

La distribuzione automatica è un mercato dinamico in crescita (fatturato + 3,1 %) ed è costituito soprattutto da PMI.

 

Il presidente di CONFIDA, l'associazione nazionale della Distribuzione Automatica, conferma i dati diffusi dalla Camera di Commercio di Milano sulla Distribuzione Automatica

 

 

Milano, 31 agosto 2016 – Il settore della Distribuzione Automatica sta crescendo. CONFIDA, l’unica associazione di categoria che rappresenta i diversi comparti merceologici dell'intera filiera della Distribuzione Automatica, conferma i dati diffusi oggi dalla Camera di Commercio di Milano relativi alla crescita del numero delle imprese del settore.

“Il mercato della Distribuzione Automatica in Italia – spiega Piero Angelo Lazzari, presidente di CONFIDA –  vale di 3,4 miliardi di euro e anche il fatturato è in crescita del + 3,1% con 10,5 miliardi di consumazioni erogate all’anno da oltre 800 mila vending machine installate in tutta la Penisola”.

“I dati della Camera di Commercio di Milano – continua Lazzari – mostrano come il vending sia un mercato dinamico, in grado di attrarre nuove iniziative imprenditoriali e start up. Il mercato è costituito da alcune medio e grandi aziende ma soprattutto da moltissime PMI che operano prevalentemente in territori circoscritti per le modalità del servizio che comprende l’installazione della macchina, la sua manutenzione e pulizia periodica e il rifornimento dei prodotti”.

“La Lombardia si conferma come il primo mercato per la Distribuzione Automatica. Le motivazioni sono storiche. Il mercato della distribuzione automatica, infatti, nasce nel Dopoguerra – spiega il presidente Lazzari – e si diffonde a partire dagli anni 60 all’interno delle grandi imprese del Nord Italia dove si sviluppano sia le imprese di fabbricazione delle vending machine, che oggi sono un vanto del Made in Italy perché vendono in tutto il mondo, sia le società di gestione che si occupano del servizio”.

Da allora la distribuzione automatica è cresciuta anche nell’offerta dei prodotti. “Il settore è nato col caffè e con alcune bevande fredde – continua il presidente di CONFIDA – ma oggi i distributori automatici sono in grado di offrire una vastissima gamma di prodotti: dalle bevande calde, a quelle fredde, agli snack, fino ai pasti pronti. Si sta sviluppando anche un’offerta specifica di prodotti con attenzione alle diverse esigenze nutrizionali e alimentari”.

Due ulteriori aree sviluppo sono: l’offerta del non-food, ossia la vendita tramite distributori automatici di altri prodotti (dai prodotti farmaceutici da banco, abbigliamento e altre merceologie) e l’integrazione del vending col canale fisico dei negozi che attraverso la vending machine possono offrire i propri prodotti 24 ore al giorno e 7 giorni su 7.

Da una ricerca commissionata da CONFIDA il 52% degli italiani dichiara di aver utilizzato un distributore automatico di cibi e bevande nell’ultimo anno. Di questi il 27% li utilizza quotidianamente; il 30% da una a tre volte alle settimana; un ulteriore 19% da una a tre volte al mese. La fascia di età più rappresentata tra gli utilizzatori del vending è quella tra i 25 e i 54 anni, senza particolare distinzione tra uomini e donne. Il 77% si dichiara soddisfatto del servizio.

 

CONFIDA

Costituita il 13 luglio del 1979, CONFIDA è, a livello nazionale, l’unica associazione di categoria che rappresenta i diversi comparti merceologici dell'intera filiera della Distribuzione Automatica di alimenti e bevande. Aderisce a Confcommercio – Imprese per l'Italia e, nell'ambito UE, è partner di EVA (European Vending Association). Nel 2015 il settore ha fatturato, tra mercato automatico e porzionato, complessivamente 3,4 miliardi di euro e ha erogato 10,5 miliardi di consumazioni a 30 milioni di italiani. La quota di distributori automatici conta oltre 800 mila vending machine installate lungo la Penisola che erogano caffè, bevande (calde e fredde), snack o panini e pasti pronti.