
Altromercato, la più grande realtà di Commercio Giusto in Italia e una delle principali al mondo, entra per la prima volta nel mondo vending e lo fa presentandosi a Venditalia, con una proposta diversa e innovativa: introdurre una filiera etica anche nel mercato del Vending per garantire alle persone il consumo di un prodotto che abbia non solo una sua qualità intrinseca, ma anche una storia di rispetto per i produttori e quindi un valore etico.
Altromercato punta a “contaminare” il mercato del vending con la sua proposta di prodotti etici, per offrire la possibilità al consumatore di “scegliere” il prodotto giusto anche alle vending machine, mantenendo forte il suo claim “Consumi o Scegli?”. Lo fa attraverso vending machine di ultima generazione brandizzate con video racconti dell’origine dei prodotti e della filiera equa. Un modo per raccontare il mondo del Commercio Giusto e i suoi prodotti equosolidali al consumatore, mostrandogli da dove proviene il caffè, come viene lavorato e come arriva in quel distributore e nel suo bicchiere, il tutto durante la classica pausa caffè.

All’interno di un progetto a lungo termine di sensibilità green e mobilità sostenibile, l’azienda è la prima in Italia, per il settore vending, a dotarsi di un furgone elettrico (un Man eTGE Volkswagen) con 160 km di autonomia e 1.700 kg di portata, si ricarica dell’80% in soli 45 minuti ed è assegnato ad un giro locale proprio per impattare in modo positivo sull’ambiente del territorio per le consegne giornaliere, al quale si aggiunge un’auto elettrica, per gli spostamenti di servizio, ottenuta grazie alla collaborazione con il Gruppo Autostar.
Da qui nasce l’esigenza di un punto di ricarica, ne consegue l’installata di una colonnina elettrica targata Bluenergy, partner per questo evento dell’azienda CDA, davanti al “CDA Lounge Bar”, che permette di ricaricare contemporaneamente fino a due autovetture.
Gli stalli non saranno di uso esclusivo aziendale, ma sono a disposizione di tutti coloro che ne avranno bisogno; situati in via degli Artigiani 7 a Talmassons.
Per trascorrere il tempo durante l’attesa della ricarica si potrà fare un Pit-Stop al “CDA Lounge Bar”, pronto per deliziarvi.
Questa scelta di un approccio a favorire automezzi elettrici è in linea con la visione aziendale di CDA che ha impostato il proprio modello di business sulla sostenibilità ambientale.
La colonnina rappresenta la prima infrastruttura di ricarica del comune di Talmassons, viene inserita all’interno del network “Nextcharge”, una delle piattaforme più utilizzate dalle community di possessori di auto elettriche; l’infrastruttura di ricarica è facilmente geolocalizzabile da tutti i possessori di veicoli green, attraverso l’apposita applicazione, che permette di ricaricare e provvedere in totale autonomia al pagamento dei i kW effettivamente utilizzati per il proprio veicolo.

Sono ormai oltre otto l’edizione del progetto “Microdono”, che prende ispirazione dall’ usanza del “caffè sospeso” del napoletano progetto nato grazie a Animaimpresa, promotrice della responsabilità sociale d’impresa in Friuli Venezia Giulia.
Anziché lasciar pagato un caffè per chi non può permetterselo, CDA ha scelto di implementare nelle proprie macchine del caffè l’opzione di pagare 0,10 centesimi in più grazie l’opzione “Caffè Solidale”, permettendo di raccogliere donazioni volontarie da devolvere in beneficenza al termine di ogni anno.
La Viarte di Santa Maria La Longa, La Casa di Joy, OR.S.A. – Organizzazione Angelman Syndrome ONLUS, l’associazione Endometriosi Friuli Venezia Giulia, Onlus Comitato Amici di Federico, Il Sorriso di Giulia, Beneficiaria la Odv LILT (Lega Italiana Lotta ai Tumori), l’Associazione Friulana Oncologia Pediatrica Luca, Fondazione Valentino Pontello, l’Associazione Friulana Famiglie Diabetiche Odv e il Piccolo Cottolengo Friulano di Don Orione sono le associazioni che sono state supportate fino ad ora grazie alle raccolte nel corso del tempo, mentre molte altre ancora verranno supportate ancora grazie a un piccolo gesto che in un azione quotidiana di tutti noi, come il bere un caffè, può fare la differenza per chi è in difficoltà.
Un “microdono” che per altri può essere un grande gesto.

Materie prime e sapienza pasticcera da un lato, distribuzione automatica di qualità dall’altro, così nasce la merenda tutta Friulana, Una Mirinde Scuisît!!
Un’esperienza tutta targata FVG grazie alla collaborazione Piero Zerbin di Pasticceria e Fabbrica di cioccolato Mosaico Cocambo di Aquileia (Udine) e Fabrizio Cattelan, CEO della CDA Società Benefit.
Il biscotto e tutti i suoi ingredienti sono prodotti interamente in regione, un esempio tra tutti la farina di grano tenero “Flôr di Lune” FVG del Molino Moras di Trivignano Udinese, le nocciole friulane e crema di gianduia e cacao lavorate ad Aquileia, il richiamo al territorio lo ritroviamo sul packaging di Scuisît studiato da Paola Barigelli con il richiamo all’aquila friulana: ciò permette al biscotto di distinguersi grazie al suo forte senso d’appartenenza territoriale.
La bontà di Scuisît non si limita al singolo prodotto, acquistandolo, infatti, si sostiene La FENICE FVG ODV, associazione friulana che aiuta persone con i disturbi del comportamento alimentare e le loro famiglie.
LA FENICE propone di usare il cioccolato come cura per chi ha un rapporto difficile con il cibo, cercando tramite esso di fornire un’educazione a una corretta relazione per inseguire un modo sano di vivere, naturale ma soprattutto GUSTOSO.

A seguito della domanda: “Come posso generare un valore che impatti di meno in termini economico-ambientale-sociale?” sboccia il progetto “una nuova vita alle vecchie divise”
Vecchie divise di CDA , destinate a essere gettate via e a diventare un rifiuto non riciclabile, hanno trovato nuova vita grazie al progetto di economia circolare e sociale che aiuta il reinserimento nel mondo lavorativo per donne in difficoltà.
Ridoprìn Lab di Torre di Pordenone infatti è un laboratorio al femminile di recupero tessuti e oggetti della cooperativa sociale Karpόs.
CDA ha scelto loro per affidare la realizzazione di alcuni gadget aziendali.
Grazie ad un’economia sempre più circolare, vecchie divise vengono trasformate in astucci originali dall’alto valore ecologico e sociale, distribuiti poi ai dipendenti: l’azienda, affidando questo incarico alle sarte della cooperativa, ha aiutato a sostenere nuove opportunità lavorative per donne in situazioni di fragilità nei laboratorio di “Ridoprìn lab”, un luogo capace di coniugare economia circolare e solidale tramite attività di ri-produzione tessile, attraverso un progetto di formazione lavorativa.
Il presidente della fondazione Paola Marano si è detta soddisfatta della collaborazione esortando altre aziende a seguire lo stesso percorso.

Perfetti Van Melle è partner di Forestami, il progetto di forestazione urbana che ha l’obiettivo di incrementare il capitale naturale e piantare 3 milioni di alberi entro il 2030 nel territorio della Città Metropolitana di Milano.
La piantagione realizzata a Lainate, a cura della cooperativa sociale Cascina Biblioteca, ha visto la messa a dimora di un totale 625 piante forestali autoctone, alberi e arbusti. La piantumazione di questi nuovi 625 alberi, oltre a contribuire ad un miglioramento della qualità dell’aria a Lainate, rappresentano per noi anche un segno tangibile dell’impegno e della responsabilità della nostra azienda per la protezione dell’ambiente. Il progetto ha coinvolto anche i nostri dipendenti della sede di Lainate.

Golia, brand storico e iconico di caramelle che fa del respiro fresco e sano la propria mission, sostiene progetti ambientali che aiutino il nostro Pianeta a respirare meglio. Dopo Foreste In Piedi per la tutela dalla foresta amazzonica e la riforestazione di una parte della Riserva Naturale Valle dell’Aniene – Roma, Golia, sempre con la partnership di LifeGate, dà il via al progetto di tutela dell’habitat dell’Orso Bruno Marsicano nel Parco Nazionale di Abruzzo Lazio e Molise (PNALM).
L’orso bruno marsicano è una sottospecie unica di orso bruno, con caratteristiche proprie e specifiche, protetta fin dai primi anni ’30 del secolo scorso, di cui sono rimasti circa 60 esemplari, presenti per lo più nell’area del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise (PNALM) e territori limitrofi. Il progetto prevede una serie di interventi finalizzati a

Service Vending S.r.l., Società di Benefit, dal 2019 porta avanti un progetto di donazione alberi in collaborazione con Beleafing per contrastare le proprie emissioni residue con progetti di forestazione diffusa e partecipata.
Ad oggi sono stati donati 534 alberi a privati e all’amministrazione pubblica del comune di Conegliano Veneto (TV), l’obiettivo del progetto è piantumare 1500 alberi in 6 anni.
Lo scopo è quello di dare un contributo concreto e duraturo al territorio in cui l’azienda opera, contrastando l’inquinamento e dando vita a dei boschi urbani diffusi creando un legame con i cittadini.

La Val Visdende, grazie all’impegno del Gruppo Epta, tornerà al suo massimo splendore mediante un progetto di rimboschimento regionale, dedicato ad una delle aree più duramente colpite dalla tempesta Vaia nel 2018, che prevede un investimento di 100 mila euro. Un’iniziativa che rinforza lo stretto legame tra Epta e il territorio, all’insegna dei valori della tutela dell’ambiente e dell’attenzione al benessere della collettività.
Spinta dalla volontà di prendersi cura del tessuto sociale, economico e culturale dell’area, Epta promuove numerosi programmi e, ad esempio, già dal 2018 collabora con Treedom per la creazione di un piccolo bosco aziendale. Un committment che si rinnova tre anni dopo con il piano illustrato nel corso della presentazione tenutasi a Belluno presieduta dall’Assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin, con la partecipazione di Mariaserena Nocivelli, membro del CdA di Epta, Alberto Grandini, Sustainabiliy Manager di Epta e il direttore dell’Unità Organizzativa Forestale, Gianmaria Sommavilla. Saranno circa 18.000 gli alberi messi a disposizione dalla regione Veneto, che verranno piantati e curati da maestranze locali assunte dal Consorzio delle Quattro Regole di San Pietro, proprietario dell’area e rappresentato dal Presidente Orazio Cesco Cimavilla. I lavori saranno inaugurati da Epta nel corso dell’evento di piantumazione, a testimonianza simbolica del desiderio dell’azienda di proteggere e restituire vita alle valli che l’hanno accolta.
“Sostenibilità e responsabilità sociale sono temi che da sempre sono al centro della filosofia di Epta” dichiara Mariaserena Nocivelli. “Per la riforestazione della Val Visdende, siamo stati spinti anche dall’imperativo morale di aiutare un territorio che viviamo quotidianamente. Condividiamo con il Consorzio delle Quattro Regole di San Pietro e gli Enti condividiamo i medesimi principi, quali la conservazione dell’ambiente, la resilienza, l’attenzione alla famiglia come comunità. Sono certa che questo impegno comune condurrà alla rinascita da tutti auspicata”.

In occasione della 51esima giornata mondiale della Terra indetta dalle Nazioni Unite, Epta conferma il suo impegno e rinnova la sua collaborazione con Treedom, la prima piattaforma web per piantare un albero a distanza e seguirne la crescita.
Il percorso con Treedom ha preso il via nel 2018 per supportare il rimboschimento di un’area del Veneto colpita dalla Tempesta Vaia, violento ciclone che ha danneggiato 100.000 ettari e abbattuto milioni di alberi, mettendo a rischio l’equilibrio ambientale e la stabilità idrogeologica. Il primo bosco aziendale Epta, di 100 alberi, nasce per sottolineare la vicinanza del Gruppo verso un territorio dove è storicamente presente con i marchi Costan e Eurocryor e i siti produttivi di Limana, in provincia di Belluno e Solesino, in provincia di Padova.
Oggi la partnership con Treedom si rinnova per sottolineare come la crescita in Epta sia sempre più orientata ad apportare benefici anche a livello ambientale e sociale. Per questo, il Gruppo favorirà la piantumazione e cura di 1.500 alberi da frutto in Colombia, Ecuador, Haiti, Kenya e Tanzania. Un piano della durata di tre anni che permetterà di potenziare la carbon neutrality dell’Azienda, ripristinare la biodiversità e contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici. Gli alberi piantati fino ad oggi permettono di assorbire ben 126.000 kg di CO2. Inoltre, il programma avrà una forte valenza sociale, grazie alla formazione e finanziamento delle comunità locali. Gli alberi e i loro frutti sono di proprietà dei contadini, che possono così integrare il proprio reddito e, in alcuni casi, avviare attività di microimprenditorialità. Un’iniziativa virtuosa, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibili stabiliti nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, per proteggere il pianeta e garantire prosperità per tutti.
Al fine di coinvolgere i dipendenti in prima persona e farli sentire parte integrante del progetto, Epta donerà un albero a tutti i neo assunti e ai dipendenti che andranno in pensione, che potranno seguirne la crescita. Ogni albero di Treedom viene infatti geolocalizzato, fotografato e ha una sua pagina online aggiornata regolarmente. Infine, anche i collaboratori potranno contribuire, piantando un albero che andrà ad arricchire la “foresta di Epta”.