Infonews CONFIDA 48/2020
Ieri sera la Regione Lombardia ha emanato l’Ordinanza 521 (che vi alleghiamo) in cui all’articolo 1.2 punto B) recita:
È vietato il commercio effettuato per mezzo di distributori automatici, fatti salvi i distributori automatici di acqua potabile (c.d. Case dell’acqua) e quelli di latte sfuso, l’accesso ai quali deve avvenire nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro;
Le disposizioni dell’ Ordinanza producono i loro effetti dalla data del 5 aprile 2020 e sono efficaci fino al 13 aprile 2020.
Tale Ordinanza è, nell’opinione di CONFIDA, in contrasto con il DPCM 11 marzo 2020 che nell’allegato 1 indica espressamente il “Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici” tra le attività essenziali che rimangono aperte.
CONFIDA ha pertanto presentato un ricorso oggi stesso presso il TAR della Lombardia.
Nel frattempo il Presidente di CONFIDA Massimo Trapletti ha scritto al Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana per evidenziare il “servizio pubblico” che i distributori automatici stanno svolgendo in questo periodo per ospedali, caserme, aziende delle filiere essenziali per chiedere l’annullamento degli effetti dell’ordinanza sul nostro settore.
Nel corso della prossima settimana saremo in grado di aggiornarvi sull’esito di queste attività.
Infonews CONFIDA 47/2020
A seguito di un quesito presentato da CONFIDA, l’Agenzia delle entrate ha pubblicato un chiarimento all’interno della circolare 8/E del 3 aprile 2020 relativo alla sospensione del termine di 60 giorni tra una rilevazione dei dati dei corrispettivi da vending machine e la successiva nel periodo di emergenza.
Pertanto, nel caso sia impossibile effettuare il rifornimento e di conseguenza la rilevazione e la trasmissione dei dati, questo dovrà avvenire anche dopo i 60 giorni al primo accesso utile.
Per i dettagli, si legga attentamente la risposta al quesito 1.7 e nello specifico le pagine 13 – 18.
Infonews CONFIDA 46/2020
Si invia in allegato il testo del nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con cui si dispone la proroga dal 3 aprile fino al 13 aprile 2020 dell’efficacia delle disposizioni contenute nei decreti del Presidente del Consiglio emanati in data 8, 9, 11 e 22 marzo 2020, nonché di quelle previste dall’ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo 2020 e dell’ordinanza del 28 marzo 2020 adottata dal Ministero della salute di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
In sostanza, il nuovo decreto rinnova e prolunga le restrizioni attualmente vigenti, introducendo come unica novità – attraverso la sostituzione della lett. d) dell’art. 1 del DPCM dell’8 marzo 2020 – la sospensione di eventi, competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici e privati, nonché le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, all’interno di impianti sportivi di ogni tipo.
Infonews CONFIDA 45/2020
Come noto, l’art. 44 del Decreto Cura Italia ha istituito il cosiddetto “Fondo per il reddito di ultima istanza”, con stanziamento di 300 milioni di euro per l’anno 2020, al fine di garantire, attraverso il riconoscimento di un‘indennità, un sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti e autonomi che, a causa dell’emergenza epidemiologica, hanno cessato, ridotto o sospeso l’attività o il rapporto di lavoro.
A tal proposito, si segnala che è stato firmato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, il decreto che ha destinato quota parte del Fondo, per 200 milioni di euro, al sostegno del reddito dei lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria.
Con tale decreto, sono stati inoltre definiti i criteri e le modalità di riconoscimento del bonus in favore dei predetti soggetti, che potranno beneficiare di un’indennità di 600 euro per il mese di marzo 2020, presentando domanda a partire dal 1° aprile 2020, solo al ricorrere delle condizioni di seguito specificate:
Per ulteriori dettagli, si rinvia al decreto interministeriale allegato.
Come avrete appreso da fonti di stampa il sito dell’INPS ieri è stato oggetto di un attacco informatico. Tuttavia, fanno sapere che da oggi, dalle 8 alle 16, potranno presentare le domande solo gli intermediari, come i consulenti e i patronati, ciascuno per gli ambiti di propria competenza. Dopo le 16 le persone fisiche.
Per completezza vi alleghiamo un tutorial per la richiesta dei 600 euro preparato da Confcommercio Milano.
Infonews CONFIDA 44/2020
Si segnala che la Banca d’Italia, in una comunicazione che alleghiamo, fa sapere che, in considerazione dell’emergenza epidemiologica COVID-19, le notifiche da parte dei soggetti che prestano servizi di pagamento basati su strumenti a spendibilità limitata – il cui termine di scadenza è fissato per il prossimo 30 aprile (vedi nostra Infonews 17/2019)– sono prorogate fino al successivo 30 giugno.
Infonews CONFIDA 43/2020
Vi inviamo in allegato la “Convenzione di anticipazione sociale in favore dei lavoratori destinatari dei trattamenti di integrazione al reddito” sottoscritta, alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo, dall’Abi (l’Associazione bancaria italiana) con i sindacati e le associazioni datoriali.
L’obiettivo della convenzione è far arrivare il pagamento in tempi più veloci ai lavoratori destinatari dei trattamenti di integrazione al reddito e fronteggiare così le difficoltà di carattere finanziario, in attesa del pagamento diretto da parte dell’Inps.
La presente Convenzione è aperta alla immediata applicazione da parte di tutte le Banche che intendono sostenere l’iniziativa. L’anticipazione spetta ai/alle lavoratori/trici (anche soci lavoratori, lavoratori agricoli e della pesca) destinatari di tutti i trattamenti di integrazione al reddito di cui agli articoli da 19 a 22 del D.L. n. 18 del 17 marzo 2020 e dei successivi interventi normativi.
L’anticipo dei trattamenti di integrazione salariale è forfettariamente determinato in un importo complessivo pari a 1.400 euro, parametrati a 9 settimane di sospensione a zero ore (ridotto proporzionalmente in caso di durata inferiore), da riproporzionare in caso di rapporto a tempo parziale e potrà essere reiterato in caso di previsioni legislative di prolungamento dei trattamenti di integrazione salariale “COVID”.
L’apertura di credito cesserà con il versamento da parte dell’INPS del trattamento di integrazione salariale– che avrà effetto solutorio del debito maturato.
Al fine di fruire dell’anticipazione oggetto della presente Convenzione, i/le lavoratori/trici dovranno presentare la domanda ad una delle Banche che ne danno applicazione, corredata dalla relativa documentazione secondo quanto riportato nella Convenzione e nei relativi allegati, nonché secondo le procedure in uso presso la Banca interessata.
convenzione anticipo integrazione salariali_DEF
Allegato A) CIGO ex Covid-19 30 marzo def
Infonews CONFIDA 42/2020
Facendo seguito alla nostra Infonews n° 30/2020, per una più agevole lettura inviamo due note con istruzioni operative, realizzate in collaborazione con lo studio legale ADR, relative all’applicazione degli ammortizzatori sociali previsti dal D.L. n. 18/2020. Nello specifico, la prima informativa riguarda la cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO) e assegno ordinario e, la seconda, la cassa integrazione guadagni in deroga (CIGD).
Alleghiamo anche la circolare n° 47 dell’INPS.
Infonews CONFIDA 41/2020
La situazione della distribuzione automatica, come quella di molti altri settori economici italiani, è di gravissima difficoltà. Sebbene il settore sia ancora attivo in quanto il DPCM dell’11 marzo lo inserisce tra le attività commerciali essenziali, il giro d’affari del vending si è ridotto dell’80% rispetto al mese scorso.
Per questi motivi, il Presidente di CONFIDA Massimo Trapletti ha lanciato oggi un appello al Governo per denunciare la grave situazione in cui versano le imprese del vending e più in generale la maggioranza delle imprese italiane e ha lanciato un appello ‘shock’: l’abolizione delle tasse di giugno (IRPEF, IRAP, TARI, TASI, IMU, IRES) per le imprese.
Leggi l’appello: https://www.confida.com/news/il-vending-perde-l80-confida-lancia-una-proposta-shock-stop-alle-tasse-di-giugno/
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Hashtag dell’appello: #StopTasseaGiugno
Infonews CONFIDA 40/2020
Il Ministero degli Interni ha emanato una nuova versione di modello di autodichiarazione necessaria per effettuare gli spostamenti che vi inviamo in allegato.
Infonews CONFIDA 39/2020
Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha aggiornato l’elenco dei codici Ateco di cui all’allegato 1 del DPCM 22 marzo 2020.
Si ricorda che questo elenco NON riguarda le società di gestione il cui prosieguo dell’attività è sempre confermata dal DPCM 11 marzo 2020.
Rispetto al precedente elenco, sono stati aggiunti i seguenti codici:
23.13 Fabbricazione di vetro cavo
27.2 Fabbricazione di batterie di pile e di accumulatori elettrici
28.29.30 Fabbricazione di macchine automatiche per la dosatura, la confezione e per l’imballaggio
78.2 Attività delle agenzie di lavoro temporaneo (interinale)
82.99.99 Altri servizi di sostegno alle imprese
Mentre sono stati eliminati i seguenti codici:
22.1 Fabbricazione di articoli in gomma
28.3 Fabbricazione di macchine per l’agricoltura e la silvicoltura
28.93 Fabbricazione di macchine per l’industria alimentare, delle bevande e del tabacco (incluse parti e accessori)|
Tali disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data del 26 marzo 2020. Le imprese le cui attività sono sospese per effetto del presente decreto completano le attività necessarie alla sospensione entro il 28 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.