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Formazione Professionale 2022. Webinar gratuito “Forecast: come calcolare in anticipo il risultato d’esercizio”. 22 settembre 2022

Infonews CONFIDA 71/2022

Nell’ambito del Piano di Formazione 2022, CONFIDA offre ai propri associati un webinar gratuito con l’obiettivo di fornire loro indicazioni utili alla redazione di un prospetto per il calcolo anticipato del risultato economico (utile o perdita) relativo all’anno in corso, con lo scopo di programmare le attività nell’ultimo periodo dell’anno e creare i presupposti per la preparazione del budget relativo all’anno successivo.

Il webinar “Forecast: come calcolare in anticipo il risultato d’esercizio” si terrà via Zoom giovedì 22 settembre 2022 dalle 9:30 alle 11:00 in collaborazione con Giuseppe Brusadelli, consulente area finanza e controllo di gestione, e autore del blog farenumeri.it

I destinatari del webinar sono titolari d’impresa, responsabili e addetti amministrativi interessati a implementare un sistema di controllo di gestione a misura di piccola impresa.

Qui di seguito il programma del corso:

  • Il primo passo della programmazione
  • Differenze tra forecast, budget e business plan
  • La riclassificazione del bilancio
  • Metodi e strumenti a portata di piccole imprese
  • Domande e risposte

Gli argomenti sono trattati in modo da risultare comprensibili anche a persone che hanno basilari conoscenze di contabilità e bilancio.

Per l’iscrizione vi chiediamo di inviare una mail a federica.bertoglio@confida.com indicando le seguenti informazioni:

  • Nome dell’Azienda
  • Dati del partecipante
    • nome
    • cognome
    • ruolo in azienda
    • e-mail

I posti sono limitati, per cui è prevista la partecipazione di una sola persona per azienda associata.

 

 

 

Investimenti Sostenibili 4.0 PMI – Pubblicato Decreto Mise Rifinanziamento.

Infonews CONFIDA 70/2022

Segnaliamo che sulla Gazzetta Ufficiale n. 201 del 29 agosto 2022 è stato pubblicato il decreto MISE 28 giugno 2022 che ha previsto la destinazione di ulteriori risorse finanziarie a sostegno della misura di cui al decreto 10 febbraio 2022, recante l’istituzione di un regime di aiuto per il sostegno, nell’intero territorio nazionale, di investimenti innovativi e sostenibili proposti da micro, piccole e medie imprese, volti a favorire, in particolare, la trasformazione tecnologica e digitale, la transizione verso il paradigma dell’economia circolare e la sostenibilità energetica.

Si ricorda che la misura prevede l’erogazione di agevolazioni in favore di programmi di investimento imprenditoriali proposti da PMI ad elevato contenuto tecnologico e conformi ai principi di tutela ambientale, coerenti con il Piano Transizione 4.0, volti alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa, con priorità per quelli in grado di offrire un particolare contributo alla transizione verso l’economia circolare e al miglioramento della sostenibilità energetica dell’impresa.

Il provvedimento prevede un incremento delle risorse finanziarie stanziate a favore delle Regioni del Centro-Nord, con ulteriori 131 milioni a valere sull’Asse VI “Promuovere il superamento degli effetti della crisi nel contesto di pandemia” del programma operativo nazionale “Imprese e competitività 2014-2020”.

Per un maggiore approfondimento alleghiamo di seguito il link ai decreti e il link alla pagina descrittiva:

 

Pubblicato il testo del decreto legislativo relativo alle condizioni di lavoro trasparenti nell’UE.

Infonews CONFIDA 69/2022

 

Segnaliamo che sulla Gazzetta Ufficiale n. 176 del 29 luglio 2022 è stato pubblicato il decreto legislativo 27 giugno 2022 n. 104 di attuazione della Direttiva 2019/1152 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell’Unione europea, c.d. D.lgs Condizioni di lavoro trasparenti nell’UE. Il termine per il recepimento della Direttiva era fissato per il 1° agosto 2022.

Nello specifico, gli obiettivi della Direttiva sono:

  • l’accesso dei lavoratori alle informazioni concernenti le loro condizioni di lavoro;
  • la definizione di condizioni di lavoro di tutti i lavoratori, con particolare riferimento alle tipologie di lavoro non standard;
  • il rispetto delle norme in materia di condizioni di lavoro, mediante un rafforzamento delle misure di tutela;
  • la trasparenza nel mercato del lavoro.

 

Più nel dettaglio, con il decreto legislativo si prevede:

  • Ambito di applicazione – Le disposizioni del D.lgs si applicano:
    • al lavoro subordinato, compreso quello agricolo, a tempo indeterminato, determinato e anche a tempo parziale;
    • ai lavoratori impiegati con tipologie contrattuali non standard, quali contratto di lavoro somministrato e contratto di lavoro intermittente,
    • rapporto di collaborazione con prestazione prevalentemente personale e continuativa organizzata dal committente anche mediante piattaforme digitali;
    • contratto di collaborazione coordinata e continuativa relativa ai rapporti di agenzia, di rappresentanza commerciale ed altri rapporti di collaborazione che si concentrano in una prestazione d’opera continuativa anche se non subordinata.
  • Informazioni sul rapporto di lavoro – Si prevede che il datore di lavoro debba comunicare ad ogni lavoratore in modo chiaro e trasparente le informazioni previste dal decreto legislativo in formato cartaceo o elettronico. Le stesse informazioni sono conservate e rese accessibili al lavoratore ed il datore di lavoro ne conserva la prova della trasmissione per 5 anni.
  • Informazioni da fornire al lavoratore – Viene integrato l’elenco delle informazioni che attualmente il datore di lavoro già fornisce al lavoratore (Art. 4);
  • Obblighi informativi per utilizzo sistemi automatizzati decisionali – La nuova disposizione è finalizzata a ridurre le asimmetrie informative qualora i committenti o i datori di lavoro utilizzino sistemi algoritmici per coordinare, monitorare e gestire il rapporto di lavoro. In particolare, il committente o il datore di lavoro è tenuto a fornire le seguenti informazioni che devono essere comunicate in modo trasparente e chiaro e devono essere trasmesse anche alle rappresentanze sindacali:
    • Gli aspetti del rapporto di lavoro sui quali incidono i sistemi decisionali;
    • Gli scopi e le finalità dei sistemi decisionali;
    • La logica ed il funzionamento dei sistemi decisionali;
    • Le categorie di dati e i parametri principali utilizzati per programmare i sistemi decisionali, inclusi i meccanismi di valutazione delle prestazioni;
    • Le misure di controllo adottate per le decisioni automatizzate, gli eventuali processi di correzione e i responsabili del sistema di gestione della qualità;
    • Il livello di accuratezza e cybersicurezza dei sistemi decisionali automatizzati e le metriche per misurare i parametri;

Si prevede, quindi, che il lavoratore anche mediante le rappresentanze sindacali possa accedere a queste informazioni con i datori di lavoro o il committente che sono tenuti a trasmettere i dati richiesti entro 30 giorni. Sono inoltre tenuti a integrare l’informativa con le istruzioni per il lavoratore in merito alla sicurezza dei dati e devono informare i lavoratori almeno 24 ore prima di ogni modifica che incide sulle informazioni relative ai sistemi decisionali informatizzati. Infine, con una modifica prevista al seguito dell’approvazione in Parlamento di alcune osservazioni, si prevede che gli obblighi informativi non si applichino alle informazioni che sono coperte dal segreto commerciale come definito dal Codice di tutela della proprietà industriale.

  • Prescrizioni minime delle condizioni di lavoro – Vengono riconosciuti una serie di nuovi diritti materiali per offrire una maggiore tutela alle condizioni di lavoro per quanto riguarda:
    • Periodo di prova – Si stabiliscono una serie di disposizioni per i periodi di prova prevedendo che questi non abbiano una durata massima superiore a 6 mesi e che lo stesso periodo di prova abbia una durata proporzionata in caso di rapporti di lavoro a tempo determinato;
    • Impiego parallelo – Viene istituito il principio secondo cui un datore di lavoro non possa vietare ad un lavoratore, anche autonomo, di svolgere un impiego parallelo al di fuori dell’orario di lavoro stabilito;
    • Prevedibilità minima – Si stabilisce che in caso di modalità organizzative in tutto o in parte imprevedibili non è possibile imporre al lavoratore lo svolgimento della prestazione lavorativa se non ricorrono due condizioni, ovvero la preventiva indicazione delle ore e giorni di riferimento durante i quali il lavoro può aver luogo e un ragionevole tempo di preavviso;
    • Transizione a forme di lavoro più prevedibili e sicure – Si prevede che se il datore di lavoro ne abbia la possibilità si deve promuovere la transizione a forme di lavoro più prevedibili e sicure;
    • Formazione – Se i datori di lavoro sono tenuti a erogare ai lavoratori periodi di formazione, si prevede che questa venga considerata come orario di lavoro e se possibile che venga svolta durante lo stesso orario.
  • Tutela dei diritti dei lavoratori – Infine, vengono previsti una serie di meccanismi di tutela dei lavoratori nel caso di violazioni dei diritti previsti dal decreto legislativo in termini di risoluzione delle controversie.

 

Le disposizioni di cui al presente decreto si applicano a tutti i rapporti di lavoro già instaurati alla data del 1° agosto 2022. Il datore di lavoro o il committente, su richiesta scritta del lavoratore già assunto alla data del 1° agosto 2022, è tenuto a fornire, aggiornare o integrare entro sessanta giorni le informazioni di cui agli articoli 1, 1-bis, 2 e 3 del decreto legislativo 26 maggio 1997, n.152, come modificati dall’articolo 4 del presente decreto. In caso di inadempimento del datore di lavoro o del committente, si applica la sanzione di cui all’articolo 19, comma 2, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276.

Per un maggiore approfondimento si rinvia al testo del decreto scaricabile al seguente link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-07-29&atto.codiceRedazionale=22G00113&elenco30giorni=true

 

 

Il Sole24Ore intervista il Presidente di CONFIDA sull’andamento del settore del vending

Infonews CONFIDA 68/2022

Il presidente di Confida Massimo Trapletti è intervenuto sul Sole24ore di sabato 30 luglio per commentare l’andamento del settore della distribuzione automatica.

Dopo un 2020 molto duro (-31%) per il settore a causa di lockdown, Smart working e cassa integrazione, il 2021 ha registrato una ripresa (+12%) tuttavia ancora insufficiente per tornare il livelli pre Covid.

In questa prima parte del 2022, il dato positivo è che i mesi di marzo e di maggio sono stati in linea con il giro d’affari pre Covid. Ciononostante l’associazione stima una chiusura dell’anno con consumazioni e fatturato ancora ridotti del  -12% / 15% rispetto al 2019.

Il presidente Trapletti spiega che il rischio è che il settore non riesca a recuperare per intero il fatturato perso a causa dello Smart working che per in parte è diventato strutturale.

Il settore della distribuzione automatica però, secondo il presidente di Confida, è pronto a recuperare questo gap ampliando la propria attività verso nuovi segmenti del business quali le mense automatiche, i negozi h24 e più in generale nel vending pubblico.

 

 

 

Il video di Venditalia 2022: un’edizione di successo

Infonews CONFIDA 67/2022

E’ disponibile sui siti di Confida e di Venditalia, un video che racconta Venditalia 2022, un’edizione di grande successo della fiera italiana del vending che ha confermato la sua vocazione a rappresentare la manifestazione di riferimento a livello internazionale per il settore della distribuzione automatica.

La manifestazione che si è svolta dall’11 al 14 maggio a Fieramilanocity ha, infatti, dato spazio a 300 aziende espositrici in un clima di grande ottimismo. La conferma è arrivata dai numeri dei partecipanti: 20.000 presenze nei quattro giorni di fiera, stesso numero registrato anche nell’edizione 2018 pre-pandemia.

Venditalia si è inoltre distinta, come sempre, per l’innovazione tecnologica e di prodotto presente negli stand, ma anche per la nutrita offerta convegnistica: oltre 50 appuntamenti tra convegni ed eventi sui temi di maggiore attualità per il settore del vending.

Particolarmente apprezzata è stata infine la partnership con Radio24 che ha parlato del nostro settore per tre settimane: due settimane pre fiera con uno spot radiofonico e poi, nei quattro giorni di manifestazione, con numerose interviste realizzate nello studio presente all’interno del padiglione.

 

Il Progetto RiVending protagonista del Salone della CSR e dell’innovazione sociale

Infonews CONFIDA 66/2022

Il progetto di economia circolare RiVending promosso da CONFIDA, Corepla e Unionplast (https://www.csreinnovazionesociale.it/csr_gallery/rivending-2022/) sarà tra i protagonisti del Salone della CSR e dell’innovazione sociale: il principale evento in Italia dedicato alla sostenibilità che si terrà a Milano, presso l’Università Bocconi, dal 3 al 5 ottobre. Il Salone ha contribuito alla diffusione della cultura della responsabilità sociale, offerto occasioni di aggiornamento, facilitato il networking tra i diversi attori sociali.

Il titolo della X edizione 2022 del Salone della CSR e dell’innovazione sociale sarà “Connessioni Sostenibili” per indicare che nel percorso verso lo sviluppo sostenibile è urgente migliorare il coordinamento delle strategie e delle azioni dei diversi attori sociali in una logica che va ben oltre la semplice collaborazione. Trovare soluzioni efficaci a problemi sociali e ambientali complessi non è facile: in un mondo sempre più interconnesso bisogna adottare un approccio multistakeholder e multidisciplinare mettendo insieme le competenze e le risorse di tutti.

Il progetto RiVending, finalizzato al recupero e al riciclo di bicchierini e bottigliette in plastica della distribuzione automatica, sarà anche tra i protagonisti del workshop: “La plastica: un futuro tra innovazione e partnership” che si terrà martedì 4 ottobre alle 10 presso l’Università Bocconi all’interno del palinsesto eventi del Salone.

Cresce, infatti, la consapevolezza che non è la plastica il problema ma l’uso che se ne fa. Diventa sempre più importante puntare sull’educazione delle persone e sul miglioramento dei sistemi di economia circolare.

Il workshop è aperto a tutti previa registrazione, che sarà aperta a partire dal mese di settembre sul sito dell’evento (https://www.csreinnovazionesociale.it/)

È disponibile online la brochure servizi CONFIDA 2022

Infonews CONFIDA 65/2022

La Guida Associativa di CONFIDA, che vi inviamo in allegato in versione digitale, è stata aggiornata e  distribuita in formato cartaceo in occasione di Venditalia 2022.

La Guida racconta l’organizzazione di CONFIDA (Organi associativi, Gruppi Merceologici, Commissioni, Delegazioni Territoriali e Gruppo Giovani), i principali servizi (Informazione e Aggiornamento, i 9 Sportelli CONFIDA, i Manuali, le Ricerche di Mercato, gli Eventi, Venditalia, le Convenzioni, la Formazione Professionale con tutti i webinar dell’anno, le Certificazioni di Qualità) e i Progetti di Sostenibilità (il progetto Vending Sostenibile e RiVending).

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CONFIDA cerca progetti di sostenibilità nel vending che coinvolgano amministrazioni comunali

Infonews CONFIDA 64/2022

CONFIDA sta cercando progetti sostenibili realizzati direttamente da o con la collaborazione di Comuni, Città Metropolitane, Unioni/Raggruppamenti tra Comuni o Comunità Montane.

CONFIDA infatti premierà, nell’ambito di “Cresco Award Città Sostenibili”, il Comune che avrà presentato il progetto ritenuto più efficace a sviluppare a favore del proprio territorio iniziative pubbliche capaci di valorizzare gli aspetti ambientali, sociali ed economici della distribuzione automatica.

Vi chiediamo con l’occasione di segnalarci le attuazioni del progetto RiVending presso gli enti di cui al primo paragrafo.

I progetti devono essere conclusi recentemente o in fase di sviluppo / realizzazione.

La partecipazione a Cresco Award è gratuita. La presentazione dei progetti, che deve essere compilata dall’Amministrazione Comunale, dovrà avvenire entro il 4 ottobre 2022, attraverso il portale Mondo Cresco (https://sites.google.com/sodalitas.it/mondo-cresco/cresco-award?authuser=0).

Il Comune vincitore sarà premiato nel prestigioso contesto della XXXIX Assemblea Nazionale di ANCI che si terrà a Bergamo nel pomeriggio di mercoledì 9 novembre.

“Cresco Award Città Sostenibili” è il contest promosso da Fondazione Sodalitas in collaborazione con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) rivolto agli 8.000 Comuni italiani con l’obiettivo di far emergere e premiare l’impegno delle municipalità nel far crescere i territori locali dal punto di vista economico, sociale e ambientale.

Per maggiori informazioni: Federica Bertoglio (federica.bertoglio@confida.com; 3278540685)

 

Negozi Automatici H24 – Installazione telecamere – Indicazioni garante – Parere Studio ADR.

Infonews CONFIDA 63/2022

Riportiamo di seguito il parere dello Studio ADR in merito all’installazione delle telecamere di videosorveglianza all’interno dei negozi automatici H24 fornito a seguito di nostra specifica richiesta:

“[…] è possibile installare tali dispositivi, ma è opportuno preventivamente ottemperare alle seguenti indicazioni fornite dal Garante Privacy:

  1. collocare nei luoghi ripresi e nelle immediate vicinanze il supporto dell’informativa privacy contenente tutti gli elementi previsti dall’art. 13 del Regolamento Europeo n. 679/2016 (finalità della videosorveglianza, il nome del titolare del trattamento e se le immagini vengono registrate o solo visualizzate). Qualora non fosse possibile inserire e/o affiggere l’informativa privacy estesa nei pressi dei locali videosorvegliati resta obbligatoria l’affissione del cartello di videosorveglianza (come quello allegato alla presente) inserendo però l’indicazione di dove è possibile prendere visione della versione estesa dell’informativa. Il cartello di videosorveglianza deve avere un formato e un posizionamento ben visibile all’ingresso del negozio. Il cliente deve essere messo nelle condizioni di poter capire quale zona sia coperta da una telecamera in modo da evitare la sorveglianza o adeguare il proprio comportamento, ove necessario.
  2. le telecamere non possono essere installate nei bagni, ove ce ne fossero, e neppure nei camerini (ma non credo sia il nostro caso);
  3. il periodo di conservazione delle immagini e video registrati non può essere superiore alle 24 ore dall’orario di registrazione. In alcuni casi la conservazione può essere estesa ad un lasso di tempo maggiore, ma comunque non superiore alla settimana (nei giorni di festività o altri giorni di chiusura, a seguito di una DPIA, ovvero una valutazione del livello del rischio, oppure se si è subito una rapina ed è dunque necessario analizzare le immagini dei giorni precedenti);
  4. non è consentito registrare voci e suoni all’interno del negozio. L’autorità ha valutato non lecita la registrazione delle voci in quanto non la ritiene conforme con le finalità per il quale viene fatta la videosorveglianza (ovvero ragioni di sicurezza);
  5. è necessario individuare i soggetti autorizzati a visionare le immagini e solo questi potranno averne accesso tramite credenziali di identificazione e, ad ogni modo, solo dopo averli corredati di un opportuno atto di nomina a responsabile del trattamento dati;
  6. comunicare, preventivamente e prima dell’installazione di ogni dispositivo, all’ispettorato del lavoro la presenza di telecamere di videosorveglianza. Tale attività risulta necessaria nel caso in cui ci siano dipendenti all’interno del negozio o vi accedano per eseguire la propria mansione (come per esempio i caricatori o coloro che prestano assistenza tecnica);
  7. per l’implementazione di tali sistemi di videosorveglianza solitamente è consigliato effettuare una DPIA preventiva (Data Protection Impact Assessment) avendo cura di specificare in tal senso anche le caratteristiche dei sistemi utilizzati per le riprese e la loro conformità da un punto di vista privacy”.

In allegato il cartello di videosorveglianza.

CARTELLO VIDEOSORVEGLIANZA – Modello semplificato

 

 

Coronavirus: aggiornamento del protocollo condiviso per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Sars-Cov-2/Covid-19 negli ambienti di lavoro

Infonews CONFIDA 62/2022

Trasmettiamo in allegato il testo del nuovo Protocollo in materia di contenimento della diffusione del Covid-19 nei luoghi di lavoro privati, aggiornato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, il Ministero della Salute, l’INAIL e le parti sociali.

Per quanto di maggiore interesse, il Protocollo interviene in materia di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, che non è più obbligatorio, fatta eccezione per specifici settori (trasporti e sanità), bensì è rimesso alla discrezionalità del datore di lavoro, che sarà tuttavia tenuto ad assicurare la disponibilità di mascherine FFP2 e di individuare, su indicazione del medico competente o del responsabile del servizio protezione e prevenzione, specifici gruppi di lavoratori che dovranno indossare i dispositivi FFP2, facendo particolare attenzione ai soggetti fragili.

Per il resto, permane il divieto di accesso ai luoghi di lavoro per i dipendenti che risultino avere temperatura corporea superiore ai 37.5°, così come l’obbligo di indossare FFP2 per chi dovesse manifestare sintomi influenzali. Le regole si applicano anche per i lavoratori di aziende che operano in appalto.

Permangono anche gli obblighi relativi alla sanificazione periodica degli ambienti (immediata in caso di dipendente positivo), e delle tastiere dei distributori di bevande e snack. Si prevede inoltre – ove possibile – lo scaglionamento di ingresso e uscita dall’ufficio, così come la contingentazione dell’accesso alle aree comuni.

Il Protocollo resterà in vigore fino al 31 ottobre, ferma restando la possibilità di riaggiornarlo anticipatamente in caso di mutamenti nello scenario sanitario.

Protocollo Covid Lavoro_30.06