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NUOVO DIRETTORE CONFIDA

Il Consiglio Direttivo, nell’ambito delle proprie attribuzioni statutarie, ha deliberato l’assunzione, con decorrenza 27 giugno, del dott. Michele Adt per le funzioni di Direttore dell’Associazione.

Il dott. Adt, laureato in Scienze Politiche, è un manager con qualificata esperienza nel marketing e nelle relazioni istituzionali.  Per diversi anni ha svolto le funzioni di direttore marketing presso una delle più importanti Agenzie per il lavoro italiane, esperienza che gli ha consentito di sviluppare relazioni con associazioni imprenditoriali di Categoria, Istituzioni pubbliche, Camere di Commercio ed altri Enti. Dal 2010 ha svolto attività di pubbliche relazioni e marketing con focus su progetti e servizi per le imprese.

Al dott. Michele Adt i più fervidi auguri affinché il suo nuovo incarico di responsabilità in CONFIDA sia accompagnato da apprezzata motivazione e da soddisfazioni professionali oltre che personali!

CONFIDA SUL TERRITORIO PER LA CERTIFICAZIONE DEI CORRISPETTIVI

Si sono conclusi con grande successo gli incontri di aggiornamento circa la memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi nel vending.

Gli incontri, che hanno visto una grande partecipazione di imprese del settore, sia associate che non, hanno confermato l’impegno di CONFIDA a dare il più ampio supporto alle aziende sulle tematiche di più stringente attualità.

Potete scaricare qui di seguito la documentazione presentata agli incontri

CONFIDA ribadisce il suo impegno a favore dei consumatori e della concorrenza e annuncia ricorso al TAR del Lazio contro la decisione dell’Autorità antitrust

Milano, 14 giugno 2016 – CONFIDA, l’associazione nazionale di categoria del settore della distribuzione automatica, intende fare ricorso al Tribunale Amministrativo del Lazio per chiedere l’annullamento della decisione annunciata oggi dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. L’associazione non condivide infatti le conclusioni a cui è giunta l’Authority, che sembrano piuttosto il frutto di un totale travisamento delle regole di funzionamento dei mercati della distribuzione automatica e delle logiche che li sottendono. CONFIDA è certa di aver sempre operato nel pieno rispetto delle regole poste a tutela della concorrenza e dei consumatori e continuerà a farlo.

Con una decisione adottata oggi, all’esito di un’istruttoria avviata lo scorso 17 luglio 2014, l’Autorità Antitrustha ritenuto che le principali imprese operanti nel settore delle Vending machine (Gruppo Argenta S.p.A., D.A.E.M.  S.p.A e le sue controllateMolinari S.p.A., Dist.Illy S.r.l., Aromi S.r.l., Dolomatic S.r.l. e Govi S.r.l. (Gruppo Buon Ristoro), Ge.S.A. S.p.A., Gruppo Illiria S.p.A., IVS Italia S.p.A. Liomatic S.p.A., Ovdamatic S.r.l. Sogeda S.r.l., Sellmat, SE. RI. M., Supermatic) e l’associazione di categoria CONFIDA, tra il 2010 e il 2014, abbiano posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza volta alla ripartizione della clientela e all’innalzamento coordinato dei prezzi, in violazione dell’articolo 101 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea. L’Autorità Antitrust ha comminato sanzioni pecuniarie per un totale di Euro 100.750.028; la sanzione inflitta a CONFIDA è di Euro 190.116.

I comportamenti ascritti a CONFIDA non avevano né finalità né effetti anticoncorrenziali. L’associazione, infatti, ha sempre operato nell’interesse esclusivo dei clienti e dei consumatorifinali, nel rispetto delle proprie competenze statutarie.

Quanto alle singole accuse mosse dall’Antitrust, come già argomentato nel corso dell’istruttoria:

•    In merito ai capitolati di gara standardizzati, contrariamente a quanto ritiene l’Autorità, CONFIDAha agito con l’obiettivo di informare i soci e di proporre alle stazioni appaltanti, con un atto di responsabilità non dovuto, una riflessione su come dare maggiore rilevanza alla qualità dei prodotti nelle gare per le forniture.

•    Sul presunto innalzamento concordato dei prezzi e alla ripartizione della clientela, le accuse attribuiscono a CONFIDA un ruolo che essa, anche volendo, non avrebbe potuto ricoprire e interpretano scelte imposte dall’aumento dei costi delle materie prime come decisioni assunte dalle associate con l’intento di danneggiare i consumatori.

•    Quanto al recente aumento dell’IVA, CONFIDA, come era suo dovere fare, ha segnalato prontamente ai propri associati la delicatezza della questione e le possibili ricadute sui loro conti economici.  

Nessuna di queste condotte avrebbe potuto alterare il normale gioco competitivo tra le imprese del settore. Al contrario, la tutela della concorrenza e dei consumatori hanno sempre ispirato le iniziative dell’associazione, che continuerà a lavorare per migliorare la qualità dei prodotti e dei servizi, con l’obiettivo di soddisfare sempre più i propri clienti e garantire che la pausa sia vissuta da tutti come un piacevole momento di relax.

 

CONFIDA

CONFIDA è l’associazione nazionale di categoria del settore della distribuzione automatica. È attiva sin dal 1979 ed è l’unica associazione a rappresentare in modo unitario tutti i comparti dell’intera filiera. CONFIDA raccoglie circa 500 imprese, non solo quelle impegnate nella distribuzione automatica. Sono parte di CONFIDA anche le imprese produttrici di alimenti e bevande, quelle che si occupano della rivendita dei distributori e dei sistemi di pagamento e quelle che producono materialmente le vending machine e i prodotti accessori. CONFIDA è parte integrante del sistema di rappresentanza di Confcommercio ed è tra i fondatori dell’EVA (European Vending Association), l’omologa associazione di categoria a livello europeo.

Sono oltre 800 mila le macchine automatiche installate in Italia che distribuiscono caffè, bevande o panini. Nel 2015 il settore ha fatturato complessivamente 3,4 miliardi di euro, con oltre 33.000 addetti (dato 2014). Le consumazioni erogate in un anno raggiungono quota 6 miliardi (200 al secondo).

 

CONTATTI

Ufficio Stampa CONFIDA

Fabio Lepore

mob. +39 335.6076790 | fabio.lepore@venditalia.com

viale Milanofiori, Strada 1, Palazzo F3 – 20090 – Assago (MI) 

 

Comin & Partners

Riccardo Acquaviva

Mob. 340.0811485 | riccardo.acquaviva@cominandpartners.com

Palazzo Colonna – Piazza dei Ss. Apostoli 61 – 00187 Roma

CONFIDA SUL TERRITORIO PER LA CERTIFICAZIONE DEI CORRISPETTIVI

Milano, 14 giugno 2016          Padova, 13 giugno 2016          Bari, 6 giugno 2016          Roma, 20 giugno 2016

 

Memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi – Incontri informativi sugli aspetti applicativi – Programmazione riunioni per macro-aeree

Incontri informativi sugli aspetti applicativi

·         Bari, lunedì 6 giugno 2016

·         Padova, lunedì 13 giugno 2016

·         Milano, martedì 14 giugno 2016

·         Roma, lunedì 20 giugno 2016

·         Catania, martedì 21 giugno 2016

Assemblea Generale 2016

ASSEMBLEA GENERALE 2016

Online i materiali istituzionali. Effettuando Login e password è possibile scaricare la presentazione del dott. Antonio Tartaro sulla trasmissione telematica dei corrispettivi nel vending.

CERTIFICAZIONE DEI CORRISPETTIVI: SIAMO ALLA STRETTA FINALE

Si è tenuto oggi a Roma l’incontro tra la delegazione CONFIDA e l’Agenzia delle entrate per la definizione del documento che riporta le specifiche tecniche degli strumenti tecnologici attraverso cui operare la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi dei distributori automatici nella c.d. “fase transitoria”.

Il documento tecnico è stato rivisto nei suoi punti principali dalla delegazione CONFIDA, Agenzia delle entrate e SOGEI e nei prossimi giorni sara' armonizzato alla luce delle osservazioni emerse per poi essere condiviso nella sua stesura.

Nell’incontro di oggi si è convenuto in particolare che i dispositivi deputati alla memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi dovranno essere in grado di:

·         generare file in formato xml, sui quali è apposto un sigillo elettronico, prodotto tramite un certificato di firma rilasciato dalla CA dell’Agenzia delle entrate;

·         trasmettere e ricevere, in modalità telematica, verso e da l’Agenzia delle entrate, i suddetti file xml, tramite una connessione alla rete internet pubblica.

Per poter trasmettere i dati dei corrispettivi, il dispositivo dovra' essere associato alla partita IVA del soggetto titolare dei corrispettivi

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Segnali di ripresa per il comparto della distribuzione automatica

Per i gestori in crescita il mercato tradizionale (+3,4%), in calo quello del caffè porzionato in case e uffici (+1,9%)

Il fatturato delle Top 10 Gestioni è pari al 21% del valore complessivo del mercato 2015

 

I consumi ai distributori automatici sono in linea con la moderata ripresa dell’economia del nostro Paese e con un ritorno della fiducia da parte del consumatore.

30 milioni di italiani utilizzano i distributori automatici e, considerando i consumi sia dai distributori automatici tradizionali che dalle macchine a capsule e cialde sempre più diffuse nelle case e negli uffici, nel 2015 si registra un fatturato di circa 3,4 miliardi di euro (+3,1%) e 10,5 miliardi di consumazioni (+2,6%), rispetto al 2014.

Il mondo del vending è prevalentemente legato alle attività delle società di gestione che si occupano di installazione, manutenzione e rifornimento delle macchine presso il cliente; tuttavia negli ultimi anni si sta registrando una variazione nelle scelte di acquisto del consumatore con particolare riferimento al caffè porzionato. Accenture ha realizzato per CONFIDA – Associazione Italiana della Distribuzione Automatica uno studio di mercato sulle tendenze di consumo.

Quest’anno per la prima volta si è preso in considerazione nel panel di riferimento dello studio il mercato globale della distribuzione automatica e semi automatica, includendo tutto il segmento del caffè porzionato, a prescindere dal canale di approvvigionamento scelto dal consumatore ed alternativo a quello delle sole gestioni (GDO, Internet, import, torrefattori, ecc.).

 

Il mercato del caffè porzionato

Il dato globale del consumo del caffè porzionato in Italia nel 2015 segna una crescita delle consumazioni del +1,9%, calcolato tenendo conto non solo del dato proveniente dalle imprese di gestione, che tradizionalmente forniscono la macchina  in uso gratuito e il servizio di somministrazione del caffè in capsule o cialde monodose, ma anche di alcune evoluzioni del mercato che ne hanno modificato le caratteristiche e l’andamento:

–          Diversi clienti (es. uffici) abbandonano la formula del servizio in uso gratuito delle macchine semiautomatiche per avvalersi direttamente delle offerte dei canali retail, GDO e acquisti online,

–          In molti uffici la proprietà non mette più a disposizione il caffè ai dipendenti, che si stanno organizzando tra loro contattando direttamente il gestore per avere una macchina installata,

–          Le torrefazioni stanno aumentando la produzione e commercializzazione di capsule compatibili, dato confermato anche dall’aumento della produzione delle capsule vuote (senza caffè) da parte delle aziende specializzate,

–          Piccoli negozi alimentari (non bar) attrezzati per la pausa pranzo (es. salumerie, formaggi freschi) stanno richiedendo sempre di più soluzioni automatiche per offrire caffè ai clienti, non volendo acquistare una macchina da caffè professionale per il locale.

L’attività delle imprese di gestione, che rappresenta il 25% delle consumazioni totali di caffè porzionato, ha fatto registrare nel 2015 un calo significativo in termini quantitativi rispetto al 2014 (consumazioni -7,1%, parco macchine, -8,6%).

 

Il mercato della distribuzione automatica

Le rilevazioni sul mercato della distribuzione automatica tradizionale evidenziano un lieve incremento dei volumi da imputare al maggior numero di giorni lavorativi del 2015 e alla particolare stagionalità dell’anno che ha notevolmente influenzato il mix dei consumi.

Si registra infatti una forte crescita nei consumi delle bevande fredde (+10,5%), condizionata dalle alte temperature estive che, in particolare nel mese di luglio 2015, sono state nettamente superiori rispetto all’anno precedente, mentre sono stabili i consumi di bevande calde e snack.

I prodotti alimentari consumati dai distributori automatici sono ancora principalmente gli snack tradizionali (utili al fuori pasto, non in risposta al bisogno di alimentarsi), tuttavia si registra una crescita di prodotti freschi e sostituitivi del pasto, in particolare panini (+7,2%) e pasti pronti (+18,8%), anche se continuano a rappresentare una nicchia di mercato.

I prodotti prelevati con maggior frequenza sono le bevande sia calde che fredde, indice del fatto che i distributori automatici sono prima di tutto avvicinati per soddisfare  la voglia di un caffè e per togliersi la sete.

La distribuzione automatica si conferma un canale grazie al quale il prodotto e lo scaffale vannolà dove il consumatore lavora, studia, parte, arriva, è in attesa … le ‘macchinette’ propongono (e di fatto affermano) un modello diverso di relazione commerciale.

“Grazie a queste sue caratteristiche, il vending mantiene complessivamente la sua dinamicità pur avendo avuto importanti ripercussioni dai recenti anni di crisi economica sulla produzione di distributori automatici per il mercato italiano. Attendiamo che al dato ISTAT, che fa riferimento ad una moderata ripresa, segua al più presto un dato più rassicurante per quanto riguarda gli investimenti senza i quali non c’è vera ripresa strutturale.” Dichiara Piero Angelo Lazzari, Presidente CONFIDA.

 

Il futuro della distribuzione automatica

In questi ultimi anni la distribuzione automatica ha progressivamente diversificato la sua sfera di attività sia come business a sé (in diverse location), ampliando gamma e tipologia di prodotti offerti, non solo food; sia come tecnologia complementare al negozio tradizionale, offrendo numerosi vantaggi completando l’offerta del canale fisico, assortimento di prodotti, fidelizzazione al marchio, efficienza organizzativa e migliore esperienza di acquisto per il cliente.

Inoltre, oggi, grazie anche all’integrazione con internet e con i moderni dispositivi digitali, la vending machine sta esplorando nuove modalità di servizio al consumatore

trasformandosi da semplice strumento di erogazione di un prodotto a touch point informativo e di servizio in grado di personalizzare l’offerta in base ai nuovi trend di consumo per un cliente sempre più attento allo stile di vita consapevole, alle tematiche ambientali e di sostenibilità.

Per questi motivi è sempre più frequente trovare il distributore automatico integrato nei negozi tradizionali di abbigliamento, elettronica di consumo, fiori, beauty e profumeria, fino ai casi molto particolari di opere d’arte, e lampadine.

Pertanto, si chiamino pure simpaticamente “macchinette”, ma in realtà questo termine racchiude in sé una complessa organizzazione imprenditoriale che mette insieme professionalità, modelli di business, soluzioni tecnologiche e innovazioni.

 

 

DELEGAZIONI TERRITORIALI 2016
 
10/03 Delegazione Territoriale Marche, Umbria, Abruzzo e Molise
16/03 Delegazione Territoriale Emilia Romagna
22/03 Delegazione Territoriale Toscana
30/03 Delegazione Territoriale Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria
05/04  Delegazione Territoriale Sicilia
07/04  Delegazione Territoriale Puglia e Basilicata
15/04  Delegazione Territoriale Calabria
 
 
Eco-vending : Conegliano primo comune d’italia a firmare il protocollo d’intesa

Giovedì 25 febbraio, in occasione del Convegno sul contributo alla sostenibilità delle aziende della distribuzione automatica, c’è stata la firma tra Confida, Adiconsum e Comune di Conegliano

  

Il Comune di Conegliano (TV), guidato dal sindaco Floriano Zambon, è il primo in Italia a firmare il protocollo d’intesa con Confida (Associazione Nazionale che riunisce le imprese che operano nella Distribuzione Automatica), rappresentata dal delegato territoriale del Veneto, Roberto Sala, e Adiconsum Veneto, nella persona del responsabile Valter Rigobon, per contribuire alla realizzazione di progetti in tema di sostenibilità. La firma del Protocollo d’Intesa, che rappresenta uno dei primi esempi di realizzazione del “Milan Urban Food Policy Pact”, redatto in occasione dell’Expo a Milano, è avvenuta nel corso dei lavori del Convegno di giovedì 25 febbraio, tenutosi nell’Aula Magna del Convento di San Francesco, dedicato all’Eco-Vending.

Il Convegno ha affrontato un tema che sta diventando sempre più caro alla popolazione italiana: la sostenibilità. Come rilevato dalla ricerca Nielsen presentata ad Expo, oltre il 52% dei consumatori si dichiara disposto a pagare di più un prodotto o brand che tengano conto dell’aspetto ecologico (la percentuale sale ad oltre il 70% nella fascia di età più giovane, tra i 21 e i 34 anni). Tutte le aziende impegnate in tal senso registrano un aumento di fatturato di almeno il 4% annuo, a fronte di un più 1% delle altre.

Il Convegno ha messo in luce gli ambiti di applicazione in tema di sostenibilità in cui si stanno impegnando alcune imprese della distribuzione automatica: informazione al consumatore, educazione alimentare, tecnologie per la sostenibilità alimentare e ambientale.

Dopo l’indirizzo di saluto di Roberto Sala, ha preso la parola il sindaco di Conegliano, Floriano Zambon, il quale  ha sottolineato quanto sia importante sottoscrivere impegni di questo genere con associazioni di categoria e associazioni dei consumatori, al fine di giungere ad una maggiore sostenibilità ambientale, strada  che del resto il Comune di Conegliano “ha perseguito fin dall’inizio, essendo uno dei primi Comuni ad attuare la raccolta differenziata, oggi giunta all’80% del totale dei rifiuti.”

Ha fatto seguito l’illustrazione del progetto Vending Sostenibile di Confida a cura del Presidente Piero Angelo Lazzari, il quale ha testimoniato l’impegno dell’intera filiera sui temi della sostenibilità economica e ambientale, e ha sottolineato l’esigenza di prevedere forme incentivanti, ad esempio riduzione del contributo locale, a fronte dell’impegno delle imprese.

Renato Calì, della Segreteria nazionale di Adiconsum, ha posto l’accento sulle sinergie tra gli attori istituzionali, economici e sociali come elemento necessario per dare efficacia alle azioni intraprese in una comune consapevolezza che comportamenti più “ecologici” ed etici portino vantaggi generali.

Sono stati quindi presentati alcuni casi azinedali con le testimonianze del  Presidente di ECOR NaturaSì, Fabio Brescacin il quale ha dichiarato “Oggi tutti capiscono la parola “sostenibilità” ed è una conquista se pensiamo a quanto è cresciuto l’interesse delle persone e aumentata la loro consapevolezza verso temi di questo tipo”; Flavia De Rossi della Tritech, azienda che produce compattatori e trituratori da affiancare ai distributori automatici; Roberta Bonomi ed Alice Minetto di Serim, che hanno presentato un progetto rivolto ai ragazzi alle loro famiglie per un conusmo consapevole; Angelo Zinzi per Acqua Minerale San Benedetto, che ha prodotto una bottiglietta “eco” in PET con un minor impatto ambientale, in termini di produzione di CO2; Fabrizio Cattelan di CDA di Cattelan e altri protagonisti del mondo della Distribuzione Automatica che ha testimoniato il valore di un’azienda che fa della sostenibilità le linee guida della propria strategia.

  “Grazie a questo accordo con il Comune di Conegliano – ha affermato Roberto Sala, delegato di Confida per il Veneto e a suo volta gestore nella Distribuzione Automatica – abbiamo condiviso le linee guida per una collaborazione che, accanto agli obiettivi di fare sistema a livello locale sulla sostenibilità nel settore della distribuzione automatica, potrebbe comprendere anche azioni volte a limitare lo spreco alimentare oltre a creare sempre più isole di “break consapevole”, in aree di grande frequenza come ospedali, scuole, etc.”