
Il 15 luglio 2026 si è tenuta la riunione annuale della Delegazione Calabria di CONFIDA presso il ristorante “Salotto Aragonese” a Le Castella.
Durante l’incontro si sono affrontati i temi di attualità del settore vending: dalle novità contenute nella Legge di Bilancio al nuovo Regolamento EU PPWR che entrerà in vigore ad agosto 2026.
Si ringraziano tutte le imprese che hanno partecipato all’incontro.
Secondo CONFIDA gli H24 garantiscono accesso ai beni essenziali dove i negozi tradizionali scompaiono rivelandosi una risorsa per le comunità, e non un problema; in più, grazie alla certificazione Top Quality Negozi Automatici H24, il comparto promuove qualità, sostenibilità e sicurezza.
Mentre in Italia continuano a chiudere migliaia di negozi di prossimità, i punti vendita automatici H24 stanno assumendo un ruolo sempre più importante per garantire servizi e accessibilità ai cittadini. Una funzione che, secondo CONFIDA Associazione Italiana Distribuzione Automatica, appare ancor più evidente nei piccoli centri e nelle aree più periferiche dove la progressiva riduzione delle attività commerciali (dal 2012 il Paese ha perso oltre 156 mila negozi tradizionali, più di uno su quattro) rischia di lasciare intere comunità prive di punti di riferimento essenziali.
Eppure, proprio questi esercizi son
o stati negli ultimi anni destinatari di numerose ordinanze comunali restrittive. Lo studio legale ADR ha realizzato per CONFIDA un’analisi su circa 40 di questi provvedimenti adottati dai Comuni italiani tra il 2020 e il 2025 che hanno introdotto specifiche limitazioni per i negozi automatici H24: dagli orari di apertura alla vendita di bevande alcoliche, dai contenitori consentiti ad altri vincoli operativi.
Lo studio evidenzia tuttavia un
dato significativo: oltre otto ricorsi su dieci presentati dai gestori di tali negozi sono stati accolti dalla giustizia amministrativa. Secondo la ricerca, infatti, nell’81% dei casi i TAR hanno sospeso o annullato le ordinanze comunali, rilevando frequentemente motivazioni troppo generiche, carenza dei requisiti di urgenza, assenza di un collegamento diretto tra l’attività dei negozi automatici e i fenomeni contestati, oltre a misure considerate sproporzionate rispetto agli obiettivi perseguiti.
“I negozi H24 diventano spesso i “capri espiatori” dei problemi di ordine pubblico dei nostri Comuni”, afferma Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA. “Problemi di cui non sono assolutamente i responsabili, anzi talvolta ne sono le vittime. Si
tratta infatti di esercizi commerciali utilizzati quotidianamente dai cittadini, e che in molti casi rappresentano una risposta concreta e sociale alla progressiva scomparsa dei negozi di vicinato, mantenendo vivi territori che rischiano di perdere servizi essenziali. Bisogna quindi concentrarsi sulla loro qualità.
Il tema dei negozi automatici H24 si inserisce quindi nel contesto della desertificazione commerciale, un fenomeno che interessa i comuni italiani da ormai diversi anni. Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi Confcommercio, infatti, la densità commerciale è passata da 11 (nel 2012) a 8 punti vendita ogni mille abitanti, segno di un cambiamento strutturale che sta ridefinendo la presenza dei servizi sul territorio. In questo contesto, i negozi automatici H24 stanno diventando una soluzione sempre più diffusa per garantire continuità di servizio e accesso ai beni di prima necessità in qualsiasi momento della giornata. Non solo nelle grandi città, ma soprattutto nei territori più fragili dal punto di vista commerciale.
Per CONFIDA, il futuro del commercio di prossimità passa anche dalla capacità di valorizzare modelli innovativi e complementari a quelli tradizionali. “Dove un negozio chiude“, conclude Trapletti, “un punto vendita automatico può contribuire a mantenere acceso un servizio essenziale per la comunità. Per questo è importante che il dialogo con le istituzioni e regole equilibrate accompagnino l’innovazione e valorizzino gli strumenti che stanno aiutando molti territori a restare vivi“.

Sabato 13 giugno 2026 a Milano si è tenuta l’Assemblea Generale di CONFIDA, evento che si conferma un’importante occasione di incontro e confronto tra le imprese associate e che quest’anno ha visto anche il rinnovo delle cariche associative.
Massimo Trapletti è stato confermato alla Presidenza di CONFIDA per il prossimo quadriennio con il favore della totalità dei votanti.
Confermati anche Pio Lunel alla Presidenza del Gruppo Imprese di Gestione e Stefano Piccinini alla Presidenza del Gruppo Prodotti. Nuovi eletti invece Sergio Barbarisi, Presidente del Gruppo Fabbricanti e Alessandro Fontana, Presidente del Gruppo Servizi e Commercializzazione, oltre a Gianluigi Galano, Presidente del Gruppo Giovani.
L’Assemblea ha eletto inoltre i rappresentanti dei Gruppi Merceologici nel Consiglio Direttivo dell’Associazione. Infine, anche l’Assemblea del Gruppo Giovani riunitasi il 12 giugno, ha eletto i membri del proprio Comitato Direttivo.
Il dettaglio di tutte le cariche lo trovate qui:
Nel suo intervento, il Presidente Trapletti ha ricordato i risultati raggiunti dall’associazione tra il 2018 e il 2026, evidenziando il rafforzamento del ruolo di rappresentanza, l’impegno nella sostenibilità, l’innovazione e il supporto alle imprese in un contesto segnato da pandemia, crisi economiche e trasformazioni normative.
Ha quindi presentato il Piano Strategico 2026-2030, che punta a riposizionare il vending come servizio intelligente e infrastruttura di prossimità, attraverso innovazione, digitalizzazione e intelligenza artificiale, sviluppo di nuovi mercati, sostenibilità ambientale, tutela del Made in Italy, valorizzazione dei giovani, crescita internazionale di Venditalia e rafforzamento della reputazione del settore.
Il direttore Michele Adt ha invece ripercorso tutte le attività e i progetti portati avanti da CONFIDA nell’ultimo anno.
L’Assemblea Ordinaria ha altresì approvato il Bilancio Consuntivo 2025 e del Bilancio Preventivo 2026. Mentre l’Assemblea Straordinaria ha ratificato le modifiche statutarie già approvate a mezzo Referendum.
Inserendo le credenziali riservate agli Associati è possibile scaricare le presentazioni.
Il 13 giugno 2026 alle ore 9:30 presso l’Hotel Sheraton San Siro di Milano (MI) si terrà l’Assemblea Generale di CONFIDA.
Il titolo scelto per l’Assemblea 2026 è “CONFIDA 2030: ripensare il Vending, rilanciare il settore” in quanto affronterà il tema delle sfide future del settore della distribuzione automatica.
“Oggi il settore si trova davanti a una nuova sfida – spiega il Presidente Massimo Trapletti che si ricandida alla guida dell’associazione per il quadriennio 2026 – 2030 – non basta più solo difendere il vending. Occorre ripensarlo, renderlo attrattivo, tecnologico, sostenibile e centrale nella vita quotidiana delle persone”.
L’Assemblea 2026 di CONFIDA sarà organizzata presso l’Hotel Sheraton di Milano e sarà un’occasione per il rinnovo delle cariche elettive.
La partecipazione è riservata esclusivamente alle imprese associate.
Venditalia 2026. Grande successo per i workshop organizzati da CONFIDA e EVA
Grande successo per i workshop organizzati da CONFIDA e EVA nell’area VENDITALIA TALKS a Venditalia 2026, sia per il numero di partecipanti che per le testimonianze di interesse per gli argomenti trattati.
Qui di seguito riproponiamo il calendario completo.
Le presentazioni sono riservate alle imprese associate che possono scaricarle inserendo le credenziali.
IL VENDING E I NUOVI TREND DI CONSUMO. PRESENTAZIONE DATI STUDIO SETTORE CONFIDA
FORUM H24: NEGOZI AUTOMATICI E SICUREZZA URBANA
AI E VENDING: COME L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE TRASFORMERA’ LA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA
EVA SMARTLINK – CONNECTING THE FUTURE OF UNATTENDED RETAIL
*presentazione unica: cliccare qui per il download
HOTEL OF THE FUTURE:
COME LA TECNOLOGIA E L’AUTOMAZIONE POSSONO AUMENTARE LA PERFORMANCE E LA REDDITIVITÀ DELLA TUA STRUTTURA RICETTIVA
PPWR: LE NUOVE REGOLE EUROPEE PER GLI IMBALLAGGI. COSA CAMBIA PER IL VENDING?
THE FUTURE OF SUSTAINABLE VENDING: WHY LIFE CYCLE ASSESSMENT MATTERS
DATI, CONSUMI E ASSORTIMENTO: RIPENSARE LA VENDING MACHINE ATTRAVERSO IL CATEGORY MANAGEMENT
La distribuzione automatica entra nell’era dell’intelligenza artificiale. Pagamenti cashless, interfacce touchscreen, macchine perennemente connesse e, sempre più, soluzioni di intelligenza artificiale stanno trasformando profondamente il vending: da semplici erogatori di prodotti a veri e propri punti vendita intelligenti, digitali e data-driven. È quanto emerge dallo Studio sul settore della distribuzione automatica in Italia realizzato da JAKALA per CONFIDA presentato in occasione di Venditalia 2026 e che illustra con chiarezza un comparto che sta vivendo una vera e propria “rivoluzione digitale”.
Quasi il 90% degli operatori dichiara infatti di voler introdurre o integrare soluzioni di intelligenza artificiale entro i prossimi cinque anni. Le applicazioni più strategiche riguardano la riduzione degli out-of-stock (82%), la personalizzazione dell’offerta (82%), la previsione della domanda (73%) e la manutenzione predittiva (58%). Un’evoluzione che porterà l’AI a diventare uno dei principali motori di trasformazione del vending, migliorando efficienza operativa, qualità del servizio ed esperienza del consumatore finale.
La diffusione dell’AI si inserisce in un contesto di digitalizzazione già avanzata. Oggi il 60% dei gestori utilizza sistemi digitali per la gestione e il monitoraggio delle vending machine, mentre un ulteriore 13% ne sta valutando l’implementazione. Anche l’evoluzione dell’interfaccia e dei pagamenti è ormai matura: oltre il 70% degli operatori ha già installato macchine dotate di touchscreen e i pagamenti digitali – tramite app, mobile e contactless – sono ampiamente diffusi, ben il 38% delle macchine ne è dotato. In particolare, il valore delle transazioni via app è cresciuto del 33,8% rispetto al 2024. È proprio questa infrastruttura tecnologica – fatta di connettività, dati e interazione digitale – a rendere possibile l’adozione efficace dell’intelligenza artificiale, trasformando i dati raccolti in insight operativi per ottimizzare rifornimenti, manutenzione ed esperienza utente.
In questo scenario si colloca anche SmartLink, il nuovo protocollo di comunicazione per le vending machine presentato ufficialmente a Venditalia. SmartLink rappresenta un tassello chiave della transizione digitale del settore, abilitando un’infrastruttura più efficiente, connessa e pronta per il futuro, in linea con un vending sempre più connesso e orientato ai dati.
Il contesto è favorevole anche a livello macro. Secondo l’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, il mercato dell’AI in Italia ha raggiunto nel 2025 un valore di 1,8 miliardi di euro, con una crescita annua di circa +50%. A trainare l’accelerazione è in particolare la “generative AI”, che oggi rappresenta quasi la metà del valore complessivo del mercato (46%). Una dinamica che segna il passaggio dalla sperimentazione all’implementazione concreta nei processi aziendali e che apre nuove opportunità anche per settori tradizionali come il vending, sempre più chiamati a integrare l’intelligenza artificiale per efficienza operativa, personalizzazione e nuovi modelli di servizio.
Il 2025 si è confermato un anno di cambiamento per la distribuzione automatica, che registra una lieve flessione delle consumazioni a 3,66 miliardi (-4,18% rispetto al 2024), accompagnata da una riduzione più contenuta del fatturato, che si attesta a circa 1,55 miliardi di euro (-2,92%). In lieve calo anche il parco macchine, con 785 mila distributori installati (-2,9%), che rimane comunque il più esteso d’Europa. È quanto emerge dallo studio di settore realizzato da Jakala per CONFIDA, da cui tuttavia traspare anche un interesse verso nuovi trend e abitudini di consumo di qualità con l’affermarsi di prodotti innovativi che si affiancano a quelli tradizionali. La ricerca è stata presentata in occasione della prima giornata di Venditalia 2026 che quest’anno, per la prima volta, si è tenuta a Fiera di Rimini.
L’offerta del vending italiano si sta ampliando con prodotti a maggiore valore qualitativo e nutrizionale. I dati 2025 evidenziano infatti una crescita delle referenze funzionali e bilanciate, come frutta secca (+3%) e nuove proposte di snack salati (ad esempio le combo formaggio grana e grissini che crescono del +15%) e piatti pronti (+29,8%); mentre nel comparto delle bevande calde si osserva un rafforzamento del caffè in grani (che rappresenta l’88% del totale del caffè offerto dalle vending machine), accompagnato da un’attenzione sempre più diffusa alla qualità delle miscele e alla valorizzazione dell’esperienza di acquisto. Un’evoluzione che si affianca a un’offerta consolidata, composta da prodotti iconici e intramontabili, da sempre centrali nell’esperienza del vending.
Analizzando gli acquisti nel 2025 ai distributori automatici, il calo riguarda tutte le principali macrocategorie, a partire dalle bevande calde (-3,33%), che continuano tuttavia a rappresentare il cuore del vending con il caffè che da solo pesa per oltre la metà dei consumi complessivi. Al rafforzamento del caffè in grani, si affianca una riduzione delle soluzioni porzionate e solubili, più esposte alla concorrenza di modalità alternative di consumo. La crescita di ginseng (+7,2%) e orzo (+14,3%) riflette invece un cambiamento delle preferenze dei consumatori a cui la distribuzione automatica ha saputo rispondere prontamente grazie alle nuove macchine che consentono di ampliare l’offerta.
In flessione le bevande fredde (-5,85%), penalizzate in particolare dal calo dell’acqua minerale (-5,12%), su cui incide la crescente diffusione dei distributori allacciati alla rete idrica: nel 2025, infatti, il 58% dei gestori ha installato almeno un erogatore, contribuendo a modificare in modo strutturale le abitudini di consumo. In controtendenza, si segnala la crescita degli energy drink (+5,9%), che intercettano nuove occasioni di consumo come possibile alternativa al caffè, e che rispondono alla crescente attenzione verso lo sport e l’attività fisica. Anche il comparto snack (-5,85%) risente del mutato contesto, con una contrazione su alcuni prodotti dolci come le barrette (-17%), le merendine (-7%) e i biscotti (-5%).
Sul fronte dell’Office Coffee Service (OCS), il segmento dedicato alle macchine per caffè espresso, capsule e cialde per uffici, il 2025 evidenzia una flessione leggermente più accentuata, con consumazioni in calo del 5,42% (circa 1,05 milioni) e fatturato a -4,09% (oltre 384 milioni), a conferma delle difficoltà legate alla riduzione delle presenze nei luoghi di lavoro.
Venditalia 2026 affianca all’area espositiva un articolato programma di convegni e incontri di approfondimento, pensato per offrire agli operatori del settore occasioni di confronto sui principali trend e sulle evoluzioni in atto nella distribuzione automatica.
Il programma prende avvio mercoledì 6 maggio alle ore 12:00 con la cerimonia di inaugurazione. Nel pomeriggio, alle 14:30, si tiene “Il vending e i nuovi trend di consumo”, con la presentazione dello Studio di Settore CONFIDA, seguito alle 16:30 da “Forum H24: focus sicurezza urbana”, dedicato ai nuovi modelli distributivi.
La giornata di giovedì 7 maggio è dedicata all’innovazione: alle 10:30 “AI e Vending” approfondisce il ruolo dell’intelligenza artificiale, mentre alle 12:00 viene presentato “EVA SmartLink”. Nel pomeriggio, alle 14:30, “Hotel of the Future” esplora le applicazioni del vending nel mondo dell’hospitality.
La giornata conclusiva, venerdì 8 maggio, guarda alla sostenibilità e al futuro del settore: alle 10:30 “PPWR: nuove regole per gli imballaggi” analizza l’evoluzione normativa, seguita alle 12:00 da “The future of sustainable vending”, dedicato al Life Cycle Assessment. Chiude il programma, alle 14:00, l’incontro su dati, consumi e category management.
Il palinsesto si completa con aree speciali dedicate all’innovazione, come Smart Lobby e Innovation District, pensate per valorizzare nuovi modelli applicativi e favorire il dialogo tra imprese e startup.
Un ecosistema di contenuti, esperienze e relazioni che conferma Venditalia 2026 come punto di riferimento per il futuro del vending.
CONFIDA sarà presente a Venditalia 2026 con un’area dedicata nel padiglione B2 di Fiera Rimini. La parte centrale sarà l’ospitalità, uno stand dedicato agli associati in cui fermarsi per un breve momento di relax, con un catering sempre disponibile, tavoli e salottini dove dialogare con clienti e partner. Lo staff di CONFIDA sarà sempre presente nell’area ospitalità per rispondere alle domande dei propri associati sul mondo del vending e sui servizi dell’associazione.
Intorno all’area ospitalità, si svilupperà un vero e proprio “Villaggio CONFIDA”, uno spazio espositivo che ospiterà diversi servizi anche grazie alla presenza di alcuni partner dell’associazione.
Tra questi, l’associazione europea del vending EVA che quest’anno presenterà il nuovo protocollo informatico di comunicazione delle vending machine SmartLink, organizzando anche delle dimostrazioni.
Un desk dedicato a RiVending in cui sarà possibile approfondire il progetto di economia circolare degli imballaggi in plastica promosso da CONFIDA, Corepla e Unionplast.
Quattro desk di partner dell’associazione: Jakala, società di consulenza specializzata nell’analisi dei dati e partner tecnico dello Studio di Settore CONFIDA; E.ON Energia, uno dei principali operatori energetici in Europa fornitore di energia elettrica e gas e soluzioni sostenibili, digitali e rinnovabili; OPA, broker assicurativo specializzato nel settore del vending e RADIUS fornitore di carte carburanti e soluzioni di mobilità per flotte aziendali.
Ci sarà anche un’area dedicata alle riviste di settore: Vending News, Vending Magazine e DA Italia / Fantavending
E ancora, una sala meeting da 14 persone che sarà a disposizione degli associati previa prenotazione.
Infine CONFIDA gestirà l’area VENDITALIA TALKS che proporrà nei tre giorni della fiera un ricco palinsesto di convegni ed eventi.
Vi aspettiamo a Venditalia!
Venditalia 2026, in programma alla Fiera di Rimini dal 6 all’8 maggio 2026, si preannuncia già un successo grazie alle incredibili adesioni finora registrate e lo spazio espositivo è praticamente sold out.
Sono infatti già ben 100 gli espositori nuovi sugli oltre i circa 300 totali previsti; un dato che testimonia la capacità della manifestazione di attrarre nuove realtà e di ampliare ulteriormente il proprio perimetro espositivo, rafforzando il suo ruolo di hub di riferimento per il settore della distribuzione automatica non solo a livello europeo ma globale.
Si segnala l’aumento della partecipazione internazionale. In particolare, l’Europa è in forte crescita, Spagna e Francia registrano performance importanti: le aziende spagnole partecipanti sono in aumento del 90% rispetto all’edizione del 2024, ed occuperanno circa il 95% di superficie espositiva in più, mentre quelle francesi quest’anno registrano un incremento del 33% e del 118% di spazi in più prenotati. Grande crescita anche tra gli espositori dell’Est europeo: la Polonia ha quadruplicato le presenze sia come numero di aziende espositrici sia come metri quadrati occupati (+300%), seguita dalla Repubblica Ceca (+100% partecipanti e +125% mq occupati), dall’Ucraina (+50% partecipanti e +315% mq occupati), dalla Croazia (+50% partecipanti e +71% mq occupati) e dall’Ungheria (+33% partecipanti e +41% mq occupati); mentre rispetto al 2024 quest’anno parteciperanno aziende provenienti da Grecia, Estonia, Romania, Svezia e Svizzera. Inoltre, grazie all’attività del Buyer Program, dedicato a portare a Rimini selezionati operatori della distribuzione automatica dei principali mercati extra europei, hanno già confermato la propria presenza buyer provenienti da Africa, Europa, Asia e Sud America.
Cresce anche l’interesse da parte dei visitatori: a pochi giorni dall’apertura dell’area dedicata sul sito ufficiale, infatti, le registrazioni online fanno hanno già superato quota 1.000 adesioni e si stimare un’affluenza di circa 20 mila visitatori nei tre giorni di manifestazione.
Tra i nuovi format di questa edizione debutta anche un’area tematica dedicata al mondo dell’ospitalità, con la ricostruzione di una lobby di hotel in cui il vending si integra nei servizi delle strutture ricettive.
Venditalia 2026 proporrà anche un programma articolato di circa 20 incontri, eventi e momenti di confronto dedicati ai principali temi che stanno trasformando il settore.