Infonews CONFIDA 28/2016
In considerazione dell’apprezzamento dimostrato dagli associati negli scorsi anni, CONFIDA ha deciso di riprendere l’attività formativa a supporto delle imprese del vending.
Il nuovo Piano di Formazione Professionale, offerto gratuitamente alle imprese associate e promosso dal Gruppo Giovani di CONFIDA, è composto da corsi online fruibili grazie ad una piattaforma di formazione dedicata.
I corsi, che si inseriscono nel progetto di valorizzazione della professionalità e della qualità delle imprese del settore, vogliono offrire spunti di crescita a tutte le figure professionali della distribuzione automatica: titolari e manager, ARD, addetti al centralino, e tutti coloro i quali vogliono informarsi sulle competenze più legate all’attività del vending.
I corsi attualmente disponibili sono:
• Comunicazione, nuovi modelli e idee per lo sviluppo aziendale; • La gestione delle lamentele; • Gli addetti al centralino; • La cultura del caffè – La qualità delle miscele di caffè in grani per il vending; • La cultura del caffè – Il percorso per fare un buon caffè; • Nozioni tecniche di base; • Carico e pulizia del distributore automatico, del furgone, delle attrezzature; • I sistemi di pagamento.
Per ricevere le credenziali di accesso alla piattaforma e seguire i nuovi corsi di formazione CONFIDA, basta compilare la scheda allegata e inviarla a federica.bertoglio@confida.com.
Per maggiori informazioni sull’offerta formativa: http://www.confida.com/piano-di-formazione-professionale.
Infonews CONFIDA 27/2016
Le imprese nostre associate ci hanno chiesto chiarimenti in ordine ad un comunicato stampa del Consiglio dei Ministri relativo agli ultimi provvedimenti attuativi di alcuni aspetti del d.lgs. 127/2015.
Nel precisare che, sebbene il decreto 127/2015, più complessivamente, riguardi anche la “certificazione dei corrispettivi nel vending”, si chiarisce che i predetti provvedimenti governativi riguardano argomenti che non sono di nostro stretto interesse.
Per eventuali chiarimenti potete inviare una e-mail al seguente indirizzo: michele.evolvi@confida.com.
Infonews CONFIDA 25/2016
Il presidente di Confida Piero Angelo Lazzari è stato intervistato dal TG3 Lombardia a commento dei dati comunicati dalla Camera di Commercio di Milano sul mercato della Distribuzione Automatica in Italia.
L’analisi della Camera di Commercio di Milano è relativa al 1° Trimestre 2016 e 2015 e mostra come il numero delle imprese (i dati considerano sia le sedi sia le unità locali) attive nel commercio effettuato per mezzo di distributori automatici è cresciuto del +6,1%.
Qui di seguito trovate il link per vedere il servizio del TG3 Lombardia: http://www.confida.com/tg3-lombardia.
Infonews CONFIDA 24/2016
In riferimento al drammatico evento che ha colpito ieri l’Italia Centrale, Confida vuole rendersi partecipe dell’azione di solidarietà attivata da Confcommercio promuovendo la raccolta fondi della Fondazione Giuseppe Orlando.
Vi inviamo pertanto in allegato la lettera pervenutaci da Confcommercio dove è presente il conto corrente al quale chi vorrà potrà fare un gesto di solidarietà.
Le somme raccolte saranno utilizzate per garantire, in collaborazione con le Confcommercio Territoriali Regionali e Associazioni di categoria coinvolte nel sisma, assistenza immediata alla popolazione, anche in riferimento alle famiglie di imprenditori in particolare disagio per i danni subiti a seguito del terremoto.
Infonews CONFIDA 23/2016
Informiamo che la Regione Toscana ha avviato il procedimento per la revisione del Codice del Commercio (l.r.28/05 e succ. modificazioni).
CONFIDA, rappresentata dal Direttore Michele Adt, dalla Presidente delle Imprese di Gestione di distributori automatici Alessandra Zamperini e dal Delegato Territoriale della Regione Toscana Fabio Donnini, ha partecipato lunedì scorso al primo incontro al tavolo di CONFCOMMERCIO Toscana ed ha avuto l’occasione di presentare la propria proposta orientata ad ottenere una reale semplificazione delle procedure per l’installazione dei distributori automatici.
In linea con quanto già proposto e approvato in precedenza in altre amministrazioni regionali (ad esempio Regione Lombardia), la proposta di semplificazione dell’Associazione consiste sostanzialmente nell’evitare la duplicazione delle comunicazioni e dei costi per le spese di istruttoria.
Come noto, oggi, in più regioni, per installare un distributore è necessario inviare sia una SCIA al comune competente sia una comunicazione periodica alla Autorità sanitaria.
La proposta di CONFIDA è volta a mantenere unicamente la comunicazione periodica alla Autorità sanitaria.
Il prossimo step sarà quello di presentare un emendamento alla proposta della giunta della Regione Toscana nel mese di settembre.
Sarà nostra premura tenervi aggiornati sugli sviluppi dei lavori.
Infonews CONFIDA 22/2016
Il Presidente di Confida Piero Angelo Lazzari e il direttore Michele Adt nel pomeriggio di ieri hanno incontrato l’Onorevole Umberto D’Ottavio, primo firmatario della proposta di legge N° 3883 relativa a “Disposizioni per garantire l’adeguatezza dell’apporto nutrizionale degli alimenti e delle bevande somministrati mediante distributori automatici situati in luoghi pubblici frequentati da minori” di cui gli organi di stampa hanno dato notizia nei giorni scorsi.
La delegazione di Confida a tale riguardo ha espresso la ferma e motivata contrarietà ad ogni previsione di divieto riferita alla somministrazione tramite Distribuzione Automatica dei più diffusi prodotti dell’industria alimentare.
Inoltre, in linea con i protocolli sottoscritti col Ministero della Salute, è stato chiesto che la previsione di disciplina faccia riferimento non ai minori in generale ma alla fascia di età compresa tra i 3 e i 12 anni.
Da ultima è stata evidenziata l’opportunità che Confida venga consultata all’interno del Tavolo Interdisciplinare a cui la citata proposta di legge affiderebbe il compito di identificare e stabilire “i limiti di presenza delle sostanze considerate a rischio” contenute negli alimenti e bevande somministrati dai distributori automatici ai minori.
Con la presente si segnala che si tratta di una proposta di legge che, come tale, dovrà seguire un iter complesso. Sarà comunque cura dell’associazione monitorarne gli sviluppi e attivare le iniziative appropriate.
Infonews CONFIDA 20/2016
L’Agenzia delle Entrate ha attivato sul proprio sito web la sezione dedicata al censimento ovvero la comunicazione da parte delle Imprese di gestione degli Identificativi dei Sistemi master (oltre ai dati richiesti dal sistema).
Il servizio è attivo al seguente indirizzo:
https://ivaservizi.agenziaentrate.gov.it/portale/
L’Agenzia ha messo a disposizione anche un servizio di assistenza per le procedure di censimento, trasmissione dei dati e richieste di certificati digitali (per produttori software e hardware) al seguente link:
Infonews CONFIDA 19/2016
È disponibile la Newsletter di EVA – European Vending Association di giugno in italiano (v. allegato).
Infonews CONFIDA 17/2016
Pubblicato 27 giugno 2016 su “Vigilanza Privata Online” (Fedesicurezza Confcommercio) a cura di Ilaria Garaffoni
Vending significa distribuzione automatica di prodotti (non solo alimentari). L’Italia è leader mondiale per la produzione di distributori automatici, per i sistemi di pagamento, per l’offerta di prodotti e marche (come il caffè Made in Italy), nonché per l’avanzato modello di business delle aziende di gestione del servizio, che acquistano i prodotti dai produttori o retailer e le macchine dalle industrie manufatturiere e stipulano contratti di servizio con i clienti B2B. Il diffondersi della microcriminalità e l’incremento di scassi e furti ai distributori automatici stanno però mettendo a dura prova questo settore e la vigilanza privata potrebbe dare una mano. Ne abbiamo parlato con Piero Lazzari, Presidente di Confida, Associazione Italiana Distribuzione Automatica.
Quali esigenze di sicurezza presenta il settore della distribuzione automatica? Quali sono le minacce più consistenti e frequenti alle quali sono assoggettati i vostri distributori automatici?
Per rispondere a questa domanda dobbiamo necessariamente partire da due premesse di fondo. La prima fa riferimento alle specificità del servizio: fornitura per il consumo di prodotti mediante macchine automatiche anche in postazioni non presidiate o nell’intero arco del giorno o, soprattutto, in orari notturni e impiego del contante per la fruibilità dei prodotti. Da qui la seconda premessa, il diffondersi e l’intensificarsi della micro-criminalità che non sembra trovare né remore né ostacoli.
Da questi presupposti le esigenze di sicurezza sono così declinabili: anzitutto c’è la necessità di presidiare/difendere l’azienda dove è concentrata l’attività di logistica e gestione del magazzino prodotti e dove nell’immaginario criminale dovrebbe transitare la temporanea giacenza degli incassi. Anche i furgoni vengono non di rado presi di mira per il furto dei prodotti trasportati.
Da ultimo, ed è la situazione più diffusa e dove si concentra l’azione quotidiana della micro-criminalità, il furto di prodotti e la manomissione e la rottura dei distributori automatici per sottrarre le monete. Come si può vedere, l’intero ciclo di attività di un’impresa di gestione del servizio è sottoposto alle azioni della criminalità, con un’accentuazione e accanimento metodico sul punto di erogazione dei prodotti, vale a dire sul distributore.
Qual è l’entità media del danno arrecato in caso di assalto ad un distributore? Oltre ai costi vivi del materiale rubato e ai costi per danneggiamento, vandalismo, malfunzionamento delle macchine e disservizio al cliente finale, esistono anche danni aggiuntivi (es. rincaro della polizza assicurativa, rischio che gli alimenti deperiscano e, nel caso di mancata sostituzione, potenziali danni alla salute degli utenti, etc?)
Il danno è essenzialmente e totalmente a carico dell’impresa che gestisce il servizio e già nella domanda appare chiaramente in che cosa si va sostanziando. Ma c’è un “danno” che è ancor più grave e che rischia di avere conseguenze sulla stessa attività, complessivamente intesa, dell’impresa. Faccio riferimento al fatto che la micro-criminalità sfoga la propria tracotanza soprattutto nei locali e contesti pubblici e di interesse collettivo che nelle fasce serali e notturne non sono presidiati. In questi “raid notturni” ne fanno le spese anche i distributori automatici. Ma quello che sta avvenendo, fortunatamente in isolati casi e che ha dell’incredibile, è che qualche Amministratore valuta che siano i distributori automatici l’elemento di attrazione dei balordi e minaccia di eliminare le macchine per evitare danni agli immobili pubblici. Siamo al paradosso … invece di punire scassinatori e ladri si va a penalizzare chi svolge la propria attività imprenditoriale e un servizio ai consumatori!
E sotto il profilo della sicurezza alimentare?
Non c’è alcun pericolo dal momento che i distributori automatici vanno in “fuori servizio” in attesa dell’intervento di riparazione, quando è possibile sul luogo; diversamente vengono ritirati e sostituiti con altri funzionanti. I prodotti alimentari in essi contenuti, se deperibili, vengono quindi eliminati dalla macchina e sostituiti con prodotti freschi.
Siamo in presenza del solo danno di natura economica in capo all’impresa; però non per questo si possono chiudere gli occhi! Dobbiamo recuperare un quadro di compatibilità sociale e di tolleranza zero perché la curva statistica dei danni da micro-criminalità cresce in modo esponenziale e questo penalizza fortemente le prospettive di sbocco del nostro Settore in aree pubbliche.
Che tipo di misure di sicurezza, procedurali e tecnologiche, vengono in genere messe in campo per proteggere le macchine per la distribuzione?
La salvaguardia del distributore automatico avviene generalmente attraverso le misure di sicurezza di videosorveglianza e anti-intrusione installate a difesa e tutela degli ambienti nei quali la macchina è installata; di conseguenza, per fare l’esempio di scuole ed edifici pubblici, dove non siano presidiate da apparecchiature di vigilanza ed allarme, anche il distributore automatico rimane esposto ai vandalismi. Ipotizzare, alla luce dell’evoluzione delle nuove tecnologie, applicazioni di allarme sulla macchina non è risolvente perché l’allarme, per essere efficace, dovrebbe azionarsi preventivamente nel momento in cui si verifica una forzatura o il tentativo di intrusione nei locali.
In prospettiva, i pagamenti delle consumazioni dai distributori automatici potranno essere fatti con “sistemi cashless” per cui non si farà uso di contante. Questo potrebbe costituire un deterrente, visto che non ci sarebbe più contante da rubare; certo, rimarranno sempre i prodotti all’interno dei distributori. In buona sostanza, il presidio vero non può che essere sugli edifici, soprattutto quelli pubblici. Da qui la proposta che la sicurezza degli immobili e degli spazi pubblici venga considerata e gestita come un patrimonio della collettività e, in quanto tale, da tutelare con adeguata destinazione di risorse e ricorrendo ai servizi della Vigilanza.
Quali sono le principali motivazioni in caso si opti per non utilizzare meccanismi o servizi di protezione ai distributori? (Sottovalutazione del problema, fattore economico, etc)?
La premessa di fondo è che l’installazione di un distributore automatico, che rappresenta prima di tutto un’opportunità economica, costituisce un investimento e, pertanto, in un’ottica imprenditoriale ci deve essere un equilibrio tra costi (investimento) e redditività del servizio. In buona sostanza, le imprese nei luoghi considerati protetti non utilizzano distributori automatici con particolari protezioni anche se, come abbiamo visto, anche in questi luoghi gli atti vandalici sono purtroppo all’ordine del giorno. Nei luoghi aperti al pubblico e di transito possiamo trovare macchine, per così dire, “corazzate”; però questo tipo di soluzione non può essere generalizzato dal momento che molte locazioni diventerebbero antieconomiche. Non c’è quindi alcuna sottovalutazione: la salvaguardia dei distributori automatici è tra le preoccupazioni di ciascun operatore del settore, anche perché i costi di riparazione, sostituzione e mancato funzionamento ricadono interamente sulla stessa impresa. E’ solo una questione di compatibilità di costi.
Il mercato della vigilanza privata, in particolare, dovrebbe formulare a suo avviso qualche proposta di servizio specifica – per modalità esecutiva, orari e costi – per il vostro comparto?
Se consideriamo che le imprese del Vending sono molto eterogenee per dimensione, organizzazione e di servizio e che sono anche da considerare le diverse tipologie e caratteristiche di locazioni, viene immediato dire che le soluzioni devono essere costruite su singole situazioni, in altri termini, non possono che essere soluzioni personalizzate. Quello che mi sentirei di proporre è di costituire un tavolo di lavoro tra Confida e Federsicurezza per approfondire insieme i problemi evidenziati e costituire una sorta di osservatorio per monitorare le maggiori criticità. Da qui, in una seconda fase, andare a costruire proposte congiunte sulle quali coinvolgere anche gli Amministratori locali e le Autorità preposte alla tutela e gestione degli immobili pubblici e degli spazi collettivi.
Infonews CONFIDA 15/2016
La memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi dai distributori automatici è certamente la scadenza (1 gennaio 2017) più impattante per il nostro Settore, ne è testimonianza la numerosa partecipazione ai nostri incontri di Bari, Padova, Milano, Roma e Catania. Grazie alla partecipazione dei rappresentanti dell’Agenzia delle Entrate e di Componenti della Delegazione tecnica di Confida è stato possibile fornire anticipazioni e fare il punto della situazione, oltre che fornire i primi chiarimenti, su quanto verrà riportato nel Provvedimento a firma del Direttore Generale dell’Agenzia delle Entrate.
Con l’obiettivo di fornire ogni migliore supporto alle imprese, è nostra premura informarvi che è disponibile sull’home page del sito di CONFIDA (www.confida.com) la documentazione presentata dai funzionari dell’Agenzia delle entrate in occasione dei predetti incontri.