Infonews CONFIDA 20/2016
L’Agenzia delle Entrate ha attivato sul proprio sito web la sezione dedicata al censimento ovvero la comunicazione da parte delle Imprese di gestione degli Identificativi dei Sistemi master (oltre ai dati richiesti dal sistema).
Il servizio è attivo al seguente indirizzo:
https://ivaservizi.agenziaentrate.gov.it/portale/
L’Agenzia ha messo a disposizione anche un servizio di assistenza per le procedure di censimento, trasmissione dei dati e richieste di certificati digitali (per produttori software e hardware) al seguente link:
Infonews CONFIDA 19/2016
È disponibile la Newsletter di EVA – European Vending Association di giugno in italiano (v. allegato).
Infonews CONFIDA 17/2016
Pubblicato 27 giugno 2016 su “Vigilanza Privata Online” (Fedesicurezza Confcommercio) a cura di Ilaria Garaffoni
Vending significa distribuzione automatica di prodotti (non solo alimentari). L’Italia è leader mondiale per la produzione di distributori automatici, per i sistemi di pagamento, per l’offerta di prodotti e marche (come il caffè Made in Italy), nonché per l’avanzato modello di business delle aziende di gestione del servizio, che acquistano i prodotti dai produttori o retailer e le macchine dalle industrie manufatturiere e stipulano contratti di servizio con i clienti B2B. Il diffondersi della microcriminalità e l’incremento di scassi e furti ai distributori automatici stanno però mettendo a dura prova questo settore e la vigilanza privata potrebbe dare una mano. Ne abbiamo parlato con Piero Lazzari, Presidente di Confida, Associazione Italiana Distribuzione Automatica.
Quali esigenze di sicurezza presenta il settore della distribuzione automatica? Quali sono le minacce più consistenti e frequenti alle quali sono assoggettati i vostri distributori automatici?
Per rispondere a questa domanda dobbiamo necessariamente partire da due premesse di fondo. La prima fa riferimento alle specificità del servizio: fornitura per il consumo di prodotti mediante macchine automatiche anche in postazioni non presidiate o nell’intero arco del giorno o, soprattutto, in orari notturni e impiego del contante per la fruibilità dei prodotti. Da qui la seconda premessa, il diffondersi e l’intensificarsi della micro-criminalità che non sembra trovare né remore né ostacoli.
Da questi presupposti le esigenze di sicurezza sono così declinabili: anzitutto c’è la necessità di presidiare/difendere l’azienda dove è concentrata l’attività di logistica e gestione del magazzino prodotti e dove nell’immaginario criminale dovrebbe transitare la temporanea giacenza degli incassi. Anche i furgoni vengono non di rado presi di mira per il furto dei prodotti trasportati.
Da ultimo, ed è la situazione più diffusa e dove si concentra l’azione quotidiana della micro-criminalità, il furto di prodotti e la manomissione e la rottura dei distributori automatici per sottrarre le monete. Come si può vedere, l’intero ciclo di attività di un’impresa di gestione del servizio è sottoposto alle azioni della criminalità, con un’accentuazione e accanimento metodico sul punto di erogazione dei prodotti, vale a dire sul distributore.
Qual è l’entità media del danno arrecato in caso di assalto ad un distributore? Oltre ai costi vivi del materiale rubato e ai costi per danneggiamento, vandalismo, malfunzionamento delle macchine e disservizio al cliente finale, esistono anche danni aggiuntivi (es. rincaro della polizza assicurativa, rischio che gli alimenti deperiscano e, nel caso di mancata sostituzione, potenziali danni alla salute degli utenti, etc?)
Il danno è essenzialmente e totalmente a carico dell’impresa che gestisce il servizio e già nella domanda appare chiaramente in che cosa si va sostanziando. Ma c’è un “danno” che è ancor più grave e che rischia di avere conseguenze sulla stessa attività, complessivamente intesa, dell’impresa. Faccio riferimento al fatto che la micro-criminalità sfoga la propria tracotanza soprattutto nei locali e contesti pubblici e di interesse collettivo che nelle fasce serali e notturne non sono presidiati. In questi “raid notturni” ne fanno le spese anche i distributori automatici. Ma quello che sta avvenendo, fortunatamente in isolati casi e che ha dell’incredibile, è che qualche Amministratore valuta che siano i distributori automatici l’elemento di attrazione dei balordi e minaccia di eliminare le macchine per evitare danni agli immobili pubblici. Siamo al paradosso … invece di punire scassinatori e ladri si va a penalizzare chi svolge la propria attività imprenditoriale e un servizio ai consumatori!
E sotto il profilo della sicurezza alimentare?
Non c’è alcun pericolo dal momento che i distributori automatici vanno in “fuori servizio” in attesa dell’intervento di riparazione, quando è possibile sul luogo; diversamente vengono ritirati e sostituiti con altri funzionanti. I prodotti alimentari in essi contenuti, se deperibili, vengono quindi eliminati dalla macchina e sostituiti con prodotti freschi.
Siamo in presenza del solo danno di natura economica in capo all’impresa; però non per questo si possono chiudere gli occhi! Dobbiamo recuperare un quadro di compatibilità sociale e di tolleranza zero perché la curva statistica dei danni da micro-criminalità cresce in modo esponenziale e questo penalizza fortemente le prospettive di sbocco del nostro Settore in aree pubbliche.
Che tipo di misure di sicurezza, procedurali e tecnologiche, vengono in genere messe in campo per proteggere le macchine per la distribuzione?
La salvaguardia del distributore automatico avviene generalmente attraverso le misure di sicurezza di videosorveglianza e anti-intrusione installate a difesa e tutela degli ambienti nei quali la macchina è installata; di conseguenza, per fare l’esempio di scuole ed edifici pubblici, dove non siano presidiate da apparecchiature di vigilanza ed allarme, anche il distributore automatico rimane esposto ai vandalismi. Ipotizzare, alla luce dell’evoluzione delle nuove tecnologie, applicazioni di allarme sulla macchina non è risolvente perché l’allarme, per essere efficace, dovrebbe azionarsi preventivamente nel momento in cui si verifica una forzatura o il tentativo di intrusione nei locali.
In prospettiva, i pagamenti delle consumazioni dai distributori automatici potranno essere fatti con “sistemi cashless” per cui non si farà uso di contante. Questo potrebbe costituire un deterrente, visto che non ci sarebbe più contante da rubare; certo, rimarranno sempre i prodotti all’interno dei distributori. In buona sostanza, il presidio vero non può che essere sugli edifici, soprattutto quelli pubblici. Da qui la proposta che la sicurezza degli immobili e degli spazi pubblici venga considerata e gestita come un patrimonio della collettività e, in quanto tale, da tutelare con adeguata destinazione di risorse e ricorrendo ai servizi della Vigilanza.
Quali sono le principali motivazioni in caso si opti per non utilizzare meccanismi o servizi di protezione ai distributori? (Sottovalutazione del problema, fattore economico, etc)?
La premessa di fondo è che l’installazione di un distributore automatico, che rappresenta prima di tutto un’opportunità economica, costituisce un investimento e, pertanto, in un’ottica imprenditoriale ci deve essere un equilibrio tra costi (investimento) e redditività del servizio. In buona sostanza, le imprese nei luoghi considerati protetti non utilizzano distributori automatici con particolari protezioni anche se, come abbiamo visto, anche in questi luoghi gli atti vandalici sono purtroppo all’ordine del giorno. Nei luoghi aperti al pubblico e di transito possiamo trovare macchine, per così dire, “corazzate”; però questo tipo di soluzione non può essere generalizzato dal momento che molte locazioni diventerebbero antieconomiche. Non c’è quindi alcuna sottovalutazione: la salvaguardia dei distributori automatici è tra le preoccupazioni di ciascun operatore del settore, anche perché i costi di riparazione, sostituzione e mancato funzionamento ricadono interamente sulla stessa impresa. E’ solo una questione di compatibilità di costi.
Il mercato della vigilanza privata, in particolare, dovrebbe formulare a suo avviso qualche proposta di servizio specifica – per modalità esecutiva, orari e costi – per il vostro comparto?
Se consideriamo che le imprese del Vending sono molto eterogenee per dimensione, organizzazione e di servizio e che sono anche da considerare le diverse tipologie e caratteristiche di locazioni, viene immediato dire che le soluzioni devono essere costruite su singole situazioni, in altri termini, non possono che essere soluzioni personalizzate. Quello che mi sentirei di proporre è di costituire un tavolo di lavoro tra Confida e Federsicurezza per approfondire insieme i problemi evidenziati e costituire una sorta di osservatorio per monitorare le maggiori criticità. Da qui, in una seconda fase, andare a costruire proposte congiunte sulle quali coinvolgere anche gli Amministratori locali e le Autorità preposte alla tutela e gestione degli immobili pubblici e degli spazi collettivi.
Infonews CONFIDA 15/2016
La memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi dai distributori automatici è certamente la scadenza (1 gennaio 2017) più impattante per il nostro Settore, ne è testimonianza la numerosa partecipazione ai nostri incontri di Bari, Padova, Milano, Roma e Catania. Grazie alla partecipazione dei rappresentanti dell’Agenzia delle Entrate e di Componenti della Delegazione tecnica di Confida è stato possibile fornire anticipazioni e fare il punto della situazione, oltre che fornire i primi chiarimenti, su quanto verrà riportato nel Provvedimento a firma del Direttore Generale dell’Agenzia delle Entrate.
Con l’obiettivo di fornire ogni migliore supporto alle imprese, è nostra premura informarvi che è disponibile sull’home page del sito di CONFIDA (www.confida.com) la documentazione presentata dai funzionari dell’Agenzia delle entrate in occasione dei predetti incontri.
Infonews CONFIDA 14\2016
Vi inviamo in allegato l’articolo dal titolo “L’associazione Confida fa ricorso per la maxi-multa Antitrust” pubblicato oggi sul quotidiano Libero.
L’associazione Confida fa ricorso per la maxi-multa Antitrust – Libero – 19062016
Infonews CONFIDA 13/2016
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) ha comunicato in serata la decisione di sanzionare CONFIDA e alcuni operatori del vending per l’esistenza di un’intesa anticoncorrenziale.
CONFIDA ha preso atto della decisione dell’Antitrust, ma ne contesta alla radice il contenuto e l’interpretazione dei fatti su cui si fonda. Per questo farà ricorso al Tar del Lazio per chiederne il totale annullamento.
Le imprese della distribuzione automatica rappresentate da CONFIDA operano nel pieno rispetto della concorrenza, come dimostrato dalla costante innovazione prodotta dal settore e dal numero alto e crescente di imprese che vi operano. La soddisfazione dei consumatori è da sempre al centro delle attività di CONFIDA, che non può accettare che decisioni imposte dalle dinamiche di mercato vengano interpretate come un tentativo di danneggiare i clienti.
L’Associazione ha quindi deciso di comunicare anche agli organi di stampa la sua posizione attraverso il comunicato stampa pubblicato sul suo sito web e scaricabile da questo link: http://www.confida.com/confida-ribadisce-il-suo-impegno-favore-dei-consumatori-e-della-concorrenza-e-annuncia-ricorso-al-ta
Nei prossimi giorni e mesi CONFIDA continuerà a ribadire con intensità ancora maggiore la sua posizione, per dimostrare e comunicare all’opinione pubblica e agli altri interlocutori tutto il valore economico e sociale che risiede nel settore del vending.
CONFIDA agirà in tutte le sedi competenti per difendere la reputazione e il valore dell’Associazione e di tutte le imprese della distribuzione automatica.
Infonews CONFIDA 12/2016
Straordinaria affluenza agli incontri informativi organizzati da CONFIDA sulla memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi ai quali, grazie al rapporto di collaborazione instauratosi con l’Amministrazione fiscale, parteciperanno anche funzionari dell’Agenzia delle entrate.
Gli incontri, aperti sia alle imprese associate che ai non associati, ad oggi fanno registrare un importante numero di presenze:
· Bari, lunedì 6 giugno 2016: 71 partecipanti
· Padova, lunedì 13 giugno 2016: 106 partecipanti
· Milano, martedì 14 giugno 2016: 136 partecipanti
· Roma, lunedì 20 giugno 2016: 113 partecipanti
· Catania, martedì 21 giugno 2016: 21 partecipanti
Quanti non avessero ancora comunicato la propria partecipazione, sono invitati a provvedere quanto prima restituendo a CONFIDA la scheda in allegato.
Infonews CONFIDA 11/2016
Vi inviamo in allegato la Newsletter di EVA – European Vending Association in italiano
Infonews CONFIDA 10/2016
Ci segnalano che in rete è stata data notizia che la registrazione al portale che verrà predisposto dall’Agenzia delle Entrate per la registrazione di tutti i sistemi “master” per la c.d. “certificazione dei corrispettivi” sostituirà le attuali comunicazioni ai comuni (SCIA).
Segnaliamo che in effetti questa è una richiesta portata avanti dalla nostra Associazione nell’ambito del tavolo tecnico costituito presso l’Agenzia delle Entrate per la definizione delle specifiche tecniche relative alla memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi.
In particolare avevamo rappresentato agli interlocutori dell’Agenzia l’opportunità che attraverso la registrazione dei distributori si potesse pervenire ad una semplificazione amministrativa e sanitaria per gli adempimenti previsti per le installazioni dei distributori.
La nostra proposta è stata favorevolmente compresa da parte dell’Agenzia delle Entrate la quale si è resa disponibile a verificarne la fattibilità presso i ministeri competenti.
Si specifica che l’auspicato accoglimento della nostra richiesta dovrà essere oggetto di uno specifico provvedimento diverso da quello previsto dall’art. 2 comma 2 del D.Lgs 127/2015.
Naturalmente vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
Infonews CONFIDA 09/2016
La Relazione di Presidenza e la presentazione sull’attività dell’Associazione nell’anno 2015/2016 sono disponibili nella parte pubblica sull’home page del sito CONFIDA (www.confida.com). E’ altresì disponibile, in modalità riservata, il documento sulla trasmissione telematica dei corrispettivi nel vending presentato dal dott. Antonio Tartaro, Coordinatore della Commissione Fiscale di CONFIDA, inserendo le credenziali di accesso riservate agli associati CONFIDA.