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CIRCOLARE GENERALE 06/2010 – Oggetto: Sistema informatico di controllo della tracciabilit

Prot.49.DG.me Milano 23 febbraio 2010 A TUTTE LE AZIENDE ASSOCIATE LOROSEDI CIRCOLARE GENERALE 06/2010 Oggetto: Sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti – Pubblicato in G.U. il decreto ministeriale che istituisce il SISTRI Si ritiene utile informare che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, nel Supplemento ordinario del 13 gennaio 2010, il Decreto Ministeriale 17 dicembre 2009 con il quale viene istituito il SISTRI. Il Sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti ha come obiettivo, per i rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, la sostituzione graduale dell’attuale sistema cartaceo basato sul registro di carico e scarico, sul formulario dei rifiuti e sul MUD (“Modello Unico di Dichiarazione” ambientale), con un innovativo procedimento basato su tecnologie informatiche. Tale sistema permette l’informatizzazione dell’intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania, semplificando le procedure e gli adempimenti e riducendo i costi sostenuti dalle imprese con indubbie garanzie in termini di maggiore trasparenza, conoscenza e prevenzione dell’illegalità. Per quanto riguarda i Soggetti coinvolti, l’articolo 1 del Decreto ministeriale individua:

le categorie di soggetti tenuti a comunicare, secondo un ordine di gradualità temporale, le quantità e le caratteristiche qualitative dei rifiuti oggetto della loro attività attraverso il SISTRI, utilizzando i dispositivi elettronici indicati al successivo articolo 3; le categorie di soggetti che possono aderire su base volontaria al SISTRI.

Categorie di soggetti obbligati ad iscriversi

le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi; le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n.152/2006, con più di dieci dipendenti (rifiuti da lavorazioni industriali; i rifiuti da lavorazioni artigianali; i rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti della acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento); i Comuni, gli Enti e le Imprese che gestiscono i rifiuti urbani nel territorio della Regione Campania; i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione; i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei consorziati; le imprese di cui all’articolo 212, comma 5, del decreto legislativo n. 152/2006 che raccolgono e trasportano rifiuti speciali; parte dell’impresa ferroviaria o dell’impresa che effettua il successivo trasporto; le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti pericolosi di cui all’art. 212, le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti.

Categorie di soggetti con iscrizione al SISTRI facoltativa

le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n. 152/2006, che non hanno più di dieci dipendenti (rifiuti da lavorazioni industriali; i rifiuti da lavorazioni artigianali; i rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti della acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento); gli imprenditori agricoli di cui all’art. 2135 del codice civile che producono rifiuti non pericolosi; le imprese ed gli Enti produttori iniziali di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da attività diverse da quelle di cui all’art. 184, comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n. 152/2006; le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo n. 152/2006.

Il decreto prevede una diversa tempistica per quanto riguarda l’entrata in funzione e l’operatività del sistema (art 1) ed i termini per l’iscrizione (art 3). In particolare per quanto riguarda l’operatività è previsto un graduale coinvolgimento dei soggetti in base alla tipologia di rifiuti gestiti o trattati. 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto (come disposto dall’articolo 12 comma 4 il decreto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in G.U.) per il primo gruppo di soggetti. Fanno parte del primo gruppo:

i produttori iniziali di rifiuti pericolosi, ivi compresi quelli di cui all’art. 212, comma 8, del decreto legislativo n. 152/2006, con più di cinquanta dipendenti; le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g), del medesimo decreto legislativo n. 152/2006, con più di cinquanta dipendenti; i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione; i Consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei consorziati; le imprese di cui all’articolo 212, comma 5, del decreto legislativo n. 152/2006 che raccolgono e trasportano rifiuti speciali; le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti; i Comuni, gli Enti e le Imprese che gestiscono i rifiuti urbani della Regione Campania; i soggetti di cui all’articolo 5, comma 10, del Decreto (terminalisti e responsabili degli scali merci nel trasporto intermodale).

Il secondo gruppo di soggetti dovrà conformarsi alle nuove regole a decorrere dal 210mo giorno dalla data di entrata in vigore del Decreto. Fanno parte del secondo gruppo:

le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi, ivi compresi quelli di cui all’art. 212, comma 8, del decreto legislativo n. 152/2006, che hanno fino a cinquanta dipendenti; i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g), del medesimo decreto legislativo n.152/2006, che hanno tra i cinquanta e gli undici dipendenti.

Viene, inoltre, lasciata ad un terzo gruppo di soggetti la facoltà di aderire su base volontaria al SISTRI a partire dal 210mo giorno dalla data di pubblicazione del Decreto. Fanno parte di questo gruppo:

le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184,comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n. 152/2006 che non hanno più di dieci dipendenti; le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo n. 152/2006; gli imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 del codice civile che producono rifiuti non pericolosi; le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da attività diverse da quelle di cui all’articolo 184*, comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n. 152/2006.

Il primo gruppo di utenti aderisce al SISTRI iscrivendosi allo stesso entro 45 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto. (Dal 14 gennaio al 1 marzo 2010) Il secondo gruppo di utenti aderisce al SISTRI dal 30mo giorno al 75mo giorno dalla data di entrata in vigore del Decreto (dal 13 febbraio al 30 marzo 2010). Il terzo gruppo di utenti, per i quali l’adesione al SISTRI è facoltativa, può aderire a decorrere dal 210mo giorno dalla data di entrata in vigore del Decreto. Informalmente abbiamo avuto notizia che a giorni dovrebbe essere pubblicato un decreto che prorogherebbe i termini di iscrizione di 30 giorni. Sarà in ogni caso nostra premura tenervi aggiornati. Per quanto riguarda la procedura da seguire, l’operatore deve iscriversi al SISTRI utilizzando, a sua scelta, una delle seguenti modalità.

Direttamente: l’utente deve collegarsi alla sezione del Portale SISTRI (www.sistri.it) dedicata alla fase di iscrizione al sistema ed inserire i dati indicati nel modulo di iscrizione seguendo le istruzioni riportate nella procedura di iscrizione on line. Il Portale sarà attivo 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana. Perchè la procedura di iscrizione giunga a buon fine l’utente dovrà inserire in una unica sessione la totalità delle informazioni relative all’azienda; l’utente potrà comunicare i dati indicati nel modulo di iscrizione via fax, al seguente numero: 800 05 08 63. Il servizio di ricezione fax sarà attivo 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana. Perchè la procedura di iscrizione giunga a buon fine l’utente dovrà comunicare in un unico fax la totalità delle informazioni relative all’azienda; l’utente potrà comunicare i dati indicati nel modulo di iscrizione telefonando al seguente numero verde: 800 00 38 36. Il call center sarà attivo nei giorni feriali, compreso il sabato, dalle 06.00 alle 22.00, sino alla scadenza del termine previsto per l’iscrizione; successivamente, il call center sarà attivo nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.30 e il sabato dalle 8.30 alle 12.30; l’utente potrà compilare il modulo di iscrizione ed inviarlo via e-mail all’indirizzo di posta elettronica iscrizionemail@sistri.it . Perché la procedura di iscrizione giunga a buon fine l’utente dovrà fornire in una unica sessione la totalità delle informazioni relative all’azienda.

Indirettamente: tramite la Sezione Regionale dell’Albo nazionale dei Gestori Ambientali territorialmente competente (nel caso di trasportatori); tramite le associazioni imprenditoriali territoriali o le loro società di servizi. L’articolo 7 del decreto, infatti, prevede la possibilità, previa iscrizione al SISTRI ai sensi dell’articolo 3, di adempiere agli obblighi di cui al decreto tramite delega alle organizzazioni imprenditoriali rappresentative sul piano nazionale, o società di servizi di loro diretta emanazione. In tale ipotesi le organizzazioni imprenditoriali, o le loro società di servizi, sono tenute ad iscriversi al SISTRI e provvedono alla compilazione del registro cronologico e delle singole schede SISTRI. La responsabilità delle informazioni inserite nel SISTRI rimane comunque a carico del soggetto delegante.

L’iscrizione potrà avvenire sia direttamente da parte dei soggetti tenuti ad effettuarla (online, via fax o tramite apposito numero verde che servirà anche per l’assistenza alle imprese) che indirettamente, tramite la sezione regionale dell’albo nazionale gestori ambientali (per i trasportatori) o le associazioni imprenditoriali o loro società di servizi. Dopo l’iscrizione, il sistema effettuerà le verifiche con il registro imprese o l’albo nazionale gestori ambientali. Successivamente, in caso di iscrizione diretta, l’impresa riceverà il codice-pratica di riferimento, grazie al quale sarà possibile presentarsi presso la camera di commercio (o sezione regionale dell’albo nel caso dei trasportatori), per lo svolgimento di ulteriori formalità e per il ritiro dei dispositivi tecnologici; per l’iscrizione indiretta saranno le associazioni imprenditoriali o le sezioni dell’albo ad informare l’impresa sui tempi e luoghi. I dispositivi tecnologici di cui saranno dotate le imprese sono: chiavetta token USB, necessaria per ciascuna unità locale e per ciascun mezzo in dotazione all’azienda dedicato al trasporto di rifiuti speciali ed una black box, per monitorare il percorso dell’automezzo. Ogni singolo veicolo che trasporta rifiuti dovrà esserne dotato. Le imprese avranno a disposizione, per effettuare l’installazione una lista delle officine autorizzate all’installazione dei dispositivi, affidati alle imprese in comodato d’uso e consegnati con le credenziali e le relative istruzioni. Per ottenere i dispositivi si dovrà essere muniti del modulo di autocertificazione generato dal SISTRI e dovrà essere esibita la ricevuta del pagamento del contributo annuale. L’impresa dovrà sottoscrivere il certificato digitale (abbinato alla firma elettronica e una dichiarazione su responsabilità e oneri per danneggiamento o smarrimento dei dispositivi). Le numerose schede allegate al Dm riportano le informazioni che i soggetti obbligati dovranno comunicare al SISTRI. Suddivisi per posizione soggettiva rivestita nella filiera del rifiuto. Le schede sono suddivise in aree e ciascuna area in sezioni. Alla compilazione delle aree si procederà tramite l’inserimento del PIN fornito dal SISTRI. I costi per la costituzione ed il funzionamento del sistema sono a carico dei soggetti obbligati che verseranno contributi annuali in misura differenziata a seconda dell’attività svolta, della tipologia e del quantitativo di rifiuti trattati. Il contributo riguarderà ogni unità produttiva, ogni veicolo e sarà riferito all’anno di competenza a prescindere dalla data di versamento. Per ogni approfondimento si rimanda agli allegati. Cordiali saluti. Michele Evolvi Ufficio Consulenze Allegato I: decreto ministeriale – All. IA – IB – II – III Allegato II: linee guida Ministero Ambiente

“

CIRCOLARE GENERALE 05/2010 – Oggetto: Decreto Legislativo 231/2001

Prot.36.DG.me Milano 19 febbraio 2010 A TUTTE LE AZIENDE ASSOCIATE LOROSEDI

CIRCOLARE GENERALE 05/2010 Oggetto: Decreto Legislativo 231/2001 A seguito di alcune richieste di chiarimento circa le previsioni normative del D.Lgs. 231/01 con la presente è nostra premura dare delle brevi indicazioni in merito. Il D.Lgs. 231/01 emanato in data 8 Giugno 2001, recante la "Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica" ha introdotto la responsabilità in sede penale degli Enti per alcuni reati commessi nell’interesse o a vantaggio degli stessi, da persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell’ente o di una sua organizzazione dotata di autonomia finanziaria o funzionale e da persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti sopra indicati. Tale responsabilità si aggiunge a quella della persona fisica che ha materialmente realizzato il fatto. L’Art. 1 del decreto indica come soggetti destinatari della disciplina tutte le società e le associazioni (anche non riconosciute) che abbiano a qualsiasi titolo rapporti con la P.A. (anche nell’ipotesi in cui tali rapporti consistano in meri finanziamenti pubblici). Il decreto ha previsto che le aziende possano cautelarsi adottando e facendo rispettare modelli di organizzazione e gestione interna, che costituiscono una sorta di misura preventiva. A norma dell’Art. 6, i modelli organizzativo/gestionali devono rispondere alle seguenti esigenze: individuare le attività nel cui ambito possono essere commessi reati; prevedere specifici protocolli diretti a programmare la formazione e l’attuazione delle decisioni dell’ente in relazione ai reati da prevenire; individuare modalità di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la commissione dei reati; prevedere obblighi di informazione nei confronti dell’organismo deputato a vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei modelli; introdurre un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello. Per completezza si allega il testo del Decreto. Cordiali saluti. Michele Evolvi Ufficio consulenze”

CIRCOLARE GENERALE 04/2010 – Oggetto: Regione Lombardia – Finanziamento per la sostituzione di veicoli inquinanti destinati al trasporto di merci con veicoli a minori emissioni

Prot.35.DG.me

Milano 18 febbraio 2010

A TUTTE LE AZIENDE ASSOCIATE

LOROSEDI

CIRCOLARE GENERALE 04/2010

Oggetto: Regione Lombardia – Finanziamento per la sostituzione di veicoli inquinanti destinati al trasporto di merci con veicoli a minori emissioni

 

Si comunica che con DGR n. 11339 del 10 febbraio 2010 (allegata) la Giunta regionale ha approvato un ulteriore finanziamento pari a 5 milioni di euro per la sostituzione di veicoli inquinanti destinati al trasporto di merci con veicoli a minori emissioni.

 

Possono richiedere il contributo le imprese proprietarie di autoveicoli N1 appartenenti a una delle seguenti tipologie:

 

·         Euro 0 benzina o diesel

 

·         Euro 1 diesel

 

·         Euro 2 diesel

 

I contributi riguardano esclusivamente l’acquisto di un autoveicolo di nuova immatricolazione di categoria N1 (massa inferiore a 3

CIRCOLARE GENERALE 03/2010 – Oggetto: SCADENZARIO TRIBUTARIO FEBBRAIO 2010

Prot.14.DG.me

Milano 28 gennaio 2010

A TUTTE LE AZIENDE ASSOCIATE

LOROSEDI

CIRCOLARE GENERALE 03/2010

Oggetto: SCADENZARIO TRIBUTARIO FEBBRAIO 2010

 

TERMINE MATERIA SOGGETTI INTERESSATI ADEMPIMENTI MODALITA’ NOTE
Lunedì 15   IVA   Fattura differita.

Scade il termine per l’emissione e la registrazione delle fatture relative alle cessioni di beni con spedizione e consegna nel mese di gennaio 2010.

   
Lunedì 15 IVA

Commercianti al minuto e soggetti assimilati

Registrazione dei corrispettivi.

Scade il termine per la registrazione delle operazioni effettuate nel mese di gennaio 2010 per le quali sono stati rilasciati lo scontrino e/o la ricevuta fiscale. Non occorre più allegare gli scontrini giornalieri.

   
Martedì 16 IVA

Contribuenti mensili

Scade il termine per il versamento dell’IVA relativa al mese di gennaio 2010.

Mod. F24 con modalità telematiche

 
Martedì 16 IVA

Contribuenti che hanno ricevuto le dichiarazioni d’intento rilasciate da esportatori abituali nonché intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni

Presentazione della comunicazione dei dati contenuti nelle dichiarazioni d’intento ricevute nel mese precedente.

Mediante invio telematico

 
Martedì 16 IVA

Contribuenti trimestrali speciali (ad es. distributori di carburante)

Scade il termine per il versamento dell’IVA relativa al 4° trimestre 2009 al netto dell’acconto versato.

Mod. F24 con modalità telematiche

 
Martedì 16

Imposte sui redditi – Ritenute alla fonte

Sostituti d’imposta

Versamento unitario.

Scade il termine per il versamento delle ritenute sui compensi dei professionisti e degli intermediari e per il versamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente operate nel mese di gennaio 2010.

Mod. F24 con modalità telematiche per i titolari di partita IVA o con Mod. F24 su supporto cartaceo o con modalità telematiche per i non titolari di partita IVA

 
Mercoledì 17           IVA

Regolarizzazione dei versamenti mensili

Contribuenti mensili

Scade il termine per la regolarizzazione entro 30 gg. dei versamenti da eseguire entro il 18 gennaio 2010.

Contestuale versamento con il Mod. F24 dell’imposta e degli interessi legali dell’ 1% annuo. Versamento con il Mod. F24 anche della sanzione (1/12 del 30%) pari a 2

ALLEGATI
CIRCOLARE GENERALE 02/2010 – Oggetto: L.U.L. – Libro Unico del Lavoro – modalit

Prot.13.DG.me

Milano 28 gennaio 2010

A TUTTE LE AZIENDE ASSOCIATE LOROSEDI CIRCOLARE GENERALE 02/2010

Oggetto: L.U.L.  –  Libro Unico del Lavoro  –  modalità di tenuta stampa laser    Come noto, nella prima fase di attuazione delle disposizioni in tema di Libro unico del lavoro, ai fini di una semplificazione degli adempimenti e in considerazione dell’esigenza di agevolare sia gli Utenti sia le Sedi territoriali, è stato previsto in caso di utilizzo di tracciato pre-autorizzato dalla Direzione Centrale Rischi alla casa di software che lo produce, che gli Utenti che per la prima volta utilizzano la stampa laser devono limitarsi ad inviare una comunicazione in tal senso ad una Sede dell’Istituto, al fine dell’inserimento dell’informazione in procedura GRA. A tale riguardo, si precisa quanto segue: Ai fini della vidimazione è previsto il rilascio di un’autorizzazione Inail relativa alla stampa ed alla generazione della numerazione automatica. Nel caso di specie questo secondo elemento manca. Pertanto, considerato il tempo ormai trascorso e che la fase di istituzione del Libro unico del lavoro è oramai a regime, si rende necessario che tutti gli Utenti che utilizzano un tracciato pre-autorizzato siano in possesso anche dell’autorizzazione a vidimare in fase di stampa laser e quindi alla generazione della numerazione automatica A tal fine, si sta provvedendo ad individuare a livello centrale – nell’ambito della procedura GRA WEB/Vidimazione libri – gli Utenti che utilizzano un layout pre-autorizzato alla casa di software che lo produce e che non sono in possesso di autorizzazione Inail a vidimare in fase di stampa laser. A detti Utenti verrà attribuito a livello centrale un numero di autorizzazione alfanumerico, al pari del numero di autorizzazione rilasciato dalle Sedi Inail ed inviata una lettera di autorizzazione alla stampa e generazione della numerazione automatica. Sarà cura della scrivente Direzione informare codeste Strutture dell’invio delle citate lettere di autorizzazione. Premesso quanto sopra, a decorrere dall’elaborazione del mese successivo alla data di autorizzazione, tutti gli Utenti che utilizzano la vidimazione in fase di stampa laser come modalità di tenuta del Libro unico del lavoro debbono indicare oltre al numero di autorizzazione dato allo specifico tracciato pre-autorizzato alla casa di software che lo produce, anche il numero e la data dell’autorizzazione alla stampa e generazione della numerazione automatica rilasciata dall’Inail all’Utente. Pertanto, per l’avvenire, l’Utente che per la prima volta accede alla vidimazione in fase di stampa laser utilizzando un layout pre-autorizzato, dovrà presentare apposita richiesta di autorizzazione ad una Sede dell’Istituto. Detta richiesta può essere presentata anche tramite posta elettronica certificata Nella richiesta dovranno essere indicati i dati identificativi del soggetto che chiede l’autorizzazione, nonché il numero e la data di autorizzazione che identificano il layout pre-autorizzato che si intende utilizzare. La Sede che ha ricevuto la richiesta provvede ad inserire l’informazione in procedura GRA come da istruzioni impartite con nota del 28 agosto 2009,  rilascia – tramite la procedura GRA WEB "Vidimazione libri" sezione "Libro unico" "Laser autorizzazione" – un numero di autorizzazione e consegna o inoltra all’Utente la relativa stampa dell’autorizzazione Si fa, infine, presente che anche gli Utenti che sono già in possesso di autorizzazione Inail a vidimare in fase di stampa laser e che utilizzano un layout pre-autorizzato alla casa di software che lo produce debbono indicare sul tracciato sia il numero di autorizzazione dato allo specifico tracciato pre-autorizzato alla casa di software che lo produce, sia il numero e la data dell’autorizzazione alla vidimazione in fase di stampa laser a loro rilasciata dalla Sede Inail (vale anche l’autorizzazione alla vidimazione in fase di stampa laser dei preesistenti libri paga e matricola). Bruno Scacchi Consulente Sicurezza Circolare INAL protocollo 60010 del 15 gennaio 2010

 

CIRCOLARE GENERALE 01/2010. OGGETTO: La manovra d”

Prot.08.DG.pc

Milano 15 gennaio 2010

A TUTTE LE AZIENDE ASSOCIATE LOROSEDI

CIRCOLARE GENERALE 01/2010

 Oggetto: La “manovra d’estate” (DL 1.7.2009 n. 78) – Compensazione crediti IVA Con la presente intendiamo rammentarvi  novità che decorrono  dal 1.1.2010 per quanto riguarda le compensazioni dei crediti Iva a partire da quello maturato nel 2009. Schematicamente occorrerà tener presente che:

1.    la compensazione di un credito Iva superiore a 10.000

CIRCOLARE GENERALE 66/2009 – OGGETTO: Imposta sulla pubblicit

Prot.224.DG.me   Milano, 16 dicembre 2009   A TUTTE LE AZIENDE ASSOCIATE LORO SEDI   CIRCOLARE GENERALE 66/2009  

OGGETTO: Imposta sulla pubblicità – Regolamento del Comune di Milano – Modificazioni

 

Desideriamo comunicare che il Comune di Milano, con delibera del Consiglio, ha approvato una serie di modifiche al Regolamento Comunale sulla pubblicità e le pubbliche affissioni.

 

Si tratta di modificazioni che apportano una radicale semplificazione della procedura prevista per la richiesta di autorizzazione all’esposizione dei mezzi pubblicitari.

 

A far tempo dal 1° gennaio 2010, data di entrata in vigore delle modifiche regolamentari, è stato previsto, per alcuni mezzi pubblicitari (insegne di esercizio, targhe professionali ed altri mezzi assimilabili, avvisi al pubblico, vetrofanie, manifesti affissi all’interno di esercizi pubblici ed esercizi commerciali), che l’istanza di autorizzazione, fermo restando il rispetto delle prescrizioni determinate dal Regolamento in riferimento a distanze, misure e tempi di installazione, possa essere sostituita dalla dichiarazione di inizio attività (DIA) ovvero da una semplice comunicazione.

  Più in particolare:

–    l’istanza di autorizzazione può essere sostituita dalla DIA

CIRCOLARE GENERALE 65/2009 – Oggetto: Regione Emilia-Romagna – Nuova normativa per le attivit

Prot.221.DG.me   Milano, 11 dicembre 2009   A TUTTE LE AZIENDE ASSOCIATE LORO SEDI   CIRCOLARE GENERALE 65/2009  

Oggetto: Regione Emilia-Romagna – Nuova normativa per le attività commerciali.

 

Desideriamo informare che sulla scia dell’ottimo risultato raggiunto in Lombardia

CIRCOLARE GENERALE 64/2009 – Oggetto. SCADENZARIO TRIBUTARIO DICEMBRE 2009

Prot.217.DG.me   Milano, 30 novembre 2009   A TUTTE LE AZIENDE ASSOCIATE LORO SEDI   CIRCOLARE GENERALE 64/2009   Oggetto. SCADENZARIO TRIBUTARIO DICEMBRE 2009  

TERMINE MATERIA SOGGETTI INTERESSATI ADEMPIMENTI MODALITA’ NOTE
Martedì 15 IVA   Fattura differita.

Scade il termine per l’emissione e la registrazione delle fatture relative alle cessioni di beni con spedizione e consegna nel mese di novembre 2009.

   
Martedì 15 IVA

Commercianti al minuto e soggetti assimilati

Registrazione dei corrispettivi.

Scade il termine per la registrazione delle operazioni effettuate nel mese di novembre 2009 per le quali sono stati rilasciati lo scontrino e/o la ricevuta fiscale. Non occorre più allegare gli scontrini giornalieri.

   
Mercoledì 16 IVA

Contribuenti mensili

Scade il termine per il versamento dell’IVA relativa al mese di novembre 2009.

Mod. F24 con modalità telematiche

 
Mercoledì 16 IVA

Contribuenti IVA che hanno ricevuto le dichiarazioni d’intento rilasciate da esportatori abituali nonché intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni

Presentazione della comunicazione dei dati contenuti nelle dichiarazioni d’intento ricevute entro il 30 novembre 2009.

Mediante invio telematico

 
Mercoledì 16

Imposte sui redditi – Ritenute alla fonte

Sostituti d’imposta

Versamento unitario.

Scade il termine per il versamento delle ritenute sui compensi dei professionisti e degli intermediari e per il versamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente operate nel mese di novembre 2009.

Mod. F24 con modalità telematiche per i titolari di partita IVA o con mod. F24 su supporto cartaceo o con modalità telematiche per i non titolari di partita IVA

 
Mercoledì 16 ICI

Proprietari di beni immobili o titolari di diritti reali di godimento sugli stessi

Scade il termine per il versamento del saldo ICI relativo all’anno 2009.

In base al D.L. n. 93 del 27/05/2008

CIRCOLARE GENERALE 63/2009 – Oggetto: quadro di sintesi delle novit

Prot.213.DG.me  

Milano, 25 novembre 2009

 

A TUTTE LE AZIENDE ASSOCIATE

LORO SEDI  

CIRCOLARE GENERALE 63/2009

   

Oggetto: quadro di sintesi delle novità introdotte dal D.Lgs. 106/2009 del 20.08.2009  

 

A seguito dell’entrata in vigore del citato D.Lgs. ad integrazione e modifica del Testo Unico Sicurezza Lavoro D.Lgs. 81/2008, riportiamo una tabella con la sintesi delle intervenute modifiche riguardanti lo specifico settore del Vending integrate da una serie di note applicative e di attuazione.

 

Oggetto Riferimento normativo

Dal calcolo dei lavoratori per l’adozione delle procedure cosiddette semplificate (<10 lavoratori) con possibilità di autocertificazione della valutazione dei rischi