Category Archive Circolari

CIRCOLARE GENERALE 16/2010 – Oggetto: SCADENZARIO TRIBUTARIO MAGGIO 2010

Prot.05.LI.me

Milano 3 maggio 2010

A TUTTE LE AZIENDE ASSOCIATE

LORO SEDI

CIRCOLARE GENERALE 16/2010

Oggetto: SCADENZARIO TRIBUTARIO MAGGIO 2010

TERMINE MATERIA SOGGETTI INTERESSATI ADEMPIMENTI MODALITA’ NOTE
Sabato 15   IVA   Fattura differita.

Scade il termine per l’emissione e la registrazione delle fatture relative alle cessioni di beni con spedizione e consegna nel mese di aprile 2010.

   
Sabato 15 IVA

Commercianti al minuto e soggetti assimilati

Registrazione dei corrispettivi.

Scade il termine per la registrazione delle operazioni effettuate nel mese di aprile 2010 per le quali sono stati rilasciati lo scontrino e/o la ricevuta fiscale. Non occorre più allegare gli scontrini giornalieri.

   
Domenica 16 IVA Contribuenti mensili

Scade il termine per il versamento dell’IVA relativa al mese di aprile 2010.

Mod. F24 con modalità telematiche Termine prorogato a lunedì 17
Domenica 16 IVA

Contribuenti che hanno ricevuto le dichiarazioni d’intento rilasciate da esportatori abituali nonché intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni

Presentazione della comunicazione dei dati contenuti nelle dichiarazioni d’intento ricevute nel mese precedente.

Mediante invio telematico Termine prorogato a lunedì 17
Domenica 16 IVA

Contribuenti IVA che hanno optato per la rateizzazione dell’imposta relativa all’anno 2009

Scade il termine per il versamento della 3° rata dell’IVA relativa al 2009 derivante dalla dichiarazione annuale.

Si applicano gli interessi nella misura pari allo 0

CIRCOLARE GENERALE 15/2010 – Oggetto: D.LGS. 20 marzo 2010, n. 53, sulle procedure di ricorso in materia di appalti pubblici

Prot.02.LI.me

Milano 23 aprile 2010

A TUTTE LE AZIENDE ASSOCIATE

LORO SEDI

CIRCOLARE GENERALE 15/2010

Oggetto:     D.LGS. 20 marzo 2010

ALLEGATI
CIRCOLARE GENERALE 14/2010 – Oggetto: circolare consulente sicurezza – Comunicazione unica di impresa

Prot.69.DG.me   Milano 7 aprile 2010   A TUTTE LE AZIENDE ASSOCIATE LORO SEDI   CIRCOLARE GENERALE 14/2010  

Oggetto: circolare consulente sicurezza – Comunicazione unica di impresa

  Egregi Associati

ALLEGATI
CIRCOLARE GENERALE 13/2010 – Oggetto: Sistema SISTRI

Prot.65.DG.me

Milano 31 marzo 2010

A TUTTE LE AZIENDE ASSOCIATE

LORO SEDI

CIRCOLARE GENERALE 13/2010

Oggetto: Sistema SISTRI – Soggetti per cui è prevista l’iscrizione facoltativa.

 

Facciamo seguito alle nostre circolari 06/2010 e 10/2010 rispettivamente del 23 febbraio 2010 e del 2 marzo 2010 ed alle numerose richieste ricevute dalle imprese di Gestione e comunichiamo che ci siamo attivati presso il Ministero dell’Ambiente per avere maggiori chiarimenti in merito alla applicazione del sistema SISTRI. 

 

Dall’incontro con i tecnici è emerso che le aziende iscritte alle rispettive Camere di Commercio con il codice ATECO 52.63.2 o 47.99.20 rientrano tra i soggetti indicati al comma 4 dell’art 1 del Decreto Ministeriale 17 dicembre 2009 per i quali è prevista l’iscrizione facoltativa al sistema SISTRI. 

 

Per i dettagli operativi si rinvia alla predetta circolare generale 06/2010 del 23 febbraio 2010. 

 

Vi invitiamo sin d’ora a segnalarci eventuali anomalie. 

 

Cordiali saluti. 

 

Michele Evolvi

 

Ufficio consulenze

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CIRCOLARE GENERALE 12/2010 – Oggetto: sospensione dell

Prot.61.DG.me

Milano 24 marzo 2010

A TUTTE LE AZIENDE ASSOCIATE LOROSEDI

 

CIRCOLARE GENERALE 12/2010

 

Oggetto: sospensione dell’obbligo di invio dei dati sanitari

 

Pubblicate 2 "note" delle Regioni Lombardia e Veneto sulla sospensione dell’obbligo di invio dei dati sanitari previsti dall’Art. 40 del D.Lgs. 81/08.

 

"Nota" della Regione Lombardia    

 

Ai Responsabili SPSAL – ASL della regione Lombardia

 

In relazione agli adempimenti di cui all’art. 40 del D.Lgs. 81/08

CIRCOLARE GENERALE 11/2010 – Oggetto: SCADENZARIO TRIBUTARIO APRILE 2010

Prot.58.DG.me   Milano 23 marzo 2010   A TUTTE LE AZIENDE ASSOCIATE LOROSEDI   CIRCOLARE GENERALE 11/2010   Oggetto: SCADENZARIO TRIBUTARIO APRILE 2010    

TERMINE MATERIA SOGGETTI INTERESSATI ADEMPIMENTI MODALITA’ NOTE
Giovedì 15   IVA  

Fattura differita.

Scade il termine per l’emissione e la registrazione delle fatture relative alle cessioni di beni con spedizione e consegna nel mese di marzo 2010.

 

   
Giovedì 15 IVA

Commercianti al minuto e soggetti assimilati

Registrazione dei corrispettivi.

Scade il termine per la registrazione delle operazioni effettuate nel mese di marzo 2010 per le quali sono stati rilasciati lo scontrino e/o la ricevuta fiscale. Non occorre più allegare gli scontrini giornalieri.

   
Giovedì 15           IVA

Regolarizzazione dei versamenti mensili

Contribuenti mensili

Scade il termine per la regolarizzazione entro 30 gg. dei versamenti da eseguire entro il 16 marzo 2010.

Contestuale versamento con il Mod. F24 dell’imposta e degli interessi legali del 1 % annuo. Versamento con il Mod. F24 anche della sanzione (1/12 del 30%) pari a 2

ALLEGATI
CIRCOLARE GENERALE 10/2010 – Oggetto: Sistema Sistri. Proroga di 30 giorni dei termini per l'iscrizione

Prot.54.DG.me

Milano 2 marzo 2010

A TUTTE LE AZIENDE ASSOCIATE

LOROSEDI

CIRCOLARE GENERALE 10/2010

Oggetto: Sistema Sistri. Proroga di 30 giorni dei termini per l’iscrizione.

Facciamo seguito alla precedente circolare n. 6 del 23 febbaraio 2010 e informiamo che in data sabato 27 febbraio 2010 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 48 il Decreto Ministero  dell’Ambiente del 15 febbraio 2010 “Modifiche ed integrazioni al Decreto 17 dicembre 2009

CIRCOLARE GENERALE 09/2010 – Oggetto: SCADENZARIO TRIBUTARIO MARZO 2010

Prot.53.DG.me   Milano 1 marzo 2010   A TUTTE LE AZIENDE ASSOCIATE LOROSEDI   CIRCOLARE GENERALE 09/2010   Oggetto: SCADENZARIO TRIBUTARIO MARZO 2010  

TERMINE MATERIA SOGGETTI INTERESSATI ADEMPIMENTI MODALITA’ NOTE
Lunedì 1 IVA

Contribuenti IVA obbligati a presentare la comunicazione annuale dati IVA

Scade il termine per la presentazione della comunicazione dati IVA relativa all’anno 2009.

Mediante invio telematico  
Lunedì 15   IVA   Fattura differita.

Scade il termine per l’emissione e la registrazione delle fatture relative alle cessioni di beni con spedizione e consegna nel mese di febbraio 2010.

   
Lunedì 15 IVA

Commercianti al minuto e soggetti assimilati

Registrazione dei corrispettivi.

Scade il termine per la registrazione delle operazioni effettuate nel mese di febbraio 2010 per le quali sono stati rilasciati lo scontrino e/o la ricevuta fiscale. Non occorre più allegare gli scontrini giornalieri.

   
Martedì 16 IVA Contribuenti IVA

Scade il termine per il versamento

CIRCOLARE GENERALE 08/2010 – Oggetto: Lo stress lavoro-correlato

Prot.51.DG.me Milano 23 febbraio 2010 A TUTTE LE AZIENDE ASSOCIATE LOROSEDI CIRCOLARE GENERALE 08/2010 Oggetto: Lo stress lavoro-correlato    Rammentiamo a tutte le Aziende Associate che, a far data dal 1 agosto 2010, entrerà in vigore l’obbligo di aggiornamento del D.V.R. (Documento di Valutazione dei Rischi) con la estensione alla valutazione del fattore di rischio determinato dallo stress lavoro-correlato (art. 28 comma 1bis del D.Lgs. 81/2008). E’ pur vero che un tale lasso temporale (circa 6 mesi) potrebbe apparire ampiamente sufficiente ad assolvere pienamente all’obbligo di legge ma.…la necessità di coinvolgimento delle diverse componenti aziendali (Datore di Lavoro, R.L.S., R.S.P.P. e Medico Competente dove nominato), suggeriscono l’opportunità di un approccio attento oltre che per fattori temporali, anche per metodologia, contenuti ed economie dell’intervento. Ecco allora alcuni suggerimenti per affrontare efficacemente l’argomento senza trascurare questi non trascurabili fattori e con l’obiettivo di produrre un Documento di assoluta trasparenza, utilità, efficacia ed economicità. Quale primo approccio, vediamo quindi di evitare a priori l’utilizzo di più o meno complessi software di valutazione la cui spesso unica certezza, risulta essere l’elevato costo di acquisto oltre ad una certa genericità dei contenuti non sempre adattabili alle esigenze del VENDING. Paradossalmente il migliore degli “analisti” dei fattori di stress aziendali risulta essere invece proprio il Datore di Lavoro, opportunamente supportato dal R.L.S., dal R.S.P.P. e dal M.C., ai quali chiedere la collaborazione del caso secondo uno schema di valutazione nelle seguenti aree di indagine: 1. indicatori aziendali 

indici infortunistici assenteismo frequenti assenze per malattia alta percentuale di ferie non godute elevato turn-over procedimenti disciplinari e/o sanzionatori segnalazioni pervenute dal Medico Competente istanze di licenziamento e/o demansionamento

2. contesto del lavoro 

presenza dell’organigramma e delle procedure aziendali presenza di un sistema di comunicazione interna efficace presenza di un piano formativo e di sviluppo professionale definizione e sovrapposizione dei ruoli esistenza di efficaci sistemi di valutazione degli obiettivi da raggiungere sistemi premianti in relazione agli obiettivi raggiunti autonomia nella esecuzione degli incarichi affidati presenza di strumenti di partecipazione alle decisioni aziendali possibilità di rivolgersi con facilità alla linea gerarchica di riferimento  momenti di aggregazione per tutto il personale possibilità di effettuare la pausa pranza in luoghi adeguati ed orari di lavoro flessibili

3. contenuto del lavoro

esposizione a fattori di inquinamento quali rumore, prodotti chimici, microclima inadeguato, illuminazione inadeguata, vibrazioni meccaniche problematiche derivanti da inadeguata movimentazione manuale dei carichi assenza di adeguata cartellonistica monitoria frequenti ed impreviste interruzioni dell’attività lavorativa mancanza di chiara definizione del ruolo assegnato elevata monotonia e/o diverse mansioni da eseguire contemporaneamente autonomia nella ripartizione dei carichi di lavoro con elevate ed impreviste variabili necessità di prendere costantemente rapide decisioni orari di lavoro regolarmente superiori alle previste 8 ore giornaliere presenza costante di lavoro straordinario frequenti ed impreviste variazioni dell’orario di lavoro presenza di turni lavorativi notturni e/o festivi

Come facilmente riscontrabile quindi, una serie di ambiti di indagine di facile individuazione e di non particolarmente impegnativa valutazione da parte della “Squadra della Sicurezza” che potrà, dove ritenuto opportuno, farsi supportare eventualmente da Professionisti esterni.                 In considerazione del fatto che il Legislatore non impone un modello di valutazione unico dello specifico fattore di rischio (…e come potrebbe considerando la molteplicità delle diverse realtà presenti nel vasto panorama nazionale!!!) ancora una volta riteniamo dovere suggerire un approccio riassumibile secondo queste semplici regole:

il modello soddisfa le specifiche esigenze della mia Azienda? il modello risulta efficace ed utilizzabile per valutare lo specifico fattore di rischio nella mia Azienda? l’economia richiesta per l’installazione prima e la successiva gestione del modello è adeguata alla mia realtà aziendale? il modello rappresenta uno strumento utile per il monitoraggio ed il contenimento dei fattori di rischio?   

Poche e soprattutto semplici domande da porsi prima di procedere ricordando che, salvo particolari casi dove necessario specifico approfondimento (quasi sempre riferite a fattori soggettivi dove l’apporto professionale del Medico Competente risulterà sicuramente indispensabile), l’ambito del VENDING presenta fattori di rischio contenuti la cui unica necessità di intervento è costituita da un monitoraggio periodico condotto con efficace ma semplice metodologia.      Bruno Scacchi

Consulente sicurezza

CIRCOLARE GENERALE 07/2010 – Oggetto: Ritiro e richiamo dei prodotti alimentari.

Prot.50.DG.me Milano 23 febbraio 2010 A TUTTE LE AZIENDE ASSOCIATE LOROSEDI CIRCOLARE GENERALE 07/2010 Oggetto:  Ritiro e richiamo dei prodotti alimentari. Il Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2002 stabilisce, come noto, i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare. L’articolo 19 – comma 1 – del Regolamento, che detta disposizioni in tema di obblighi relativi agli alimenti, testualmente recita: 1. Se un operatore del settore alimentare ritiene o ha motivo di ritenere che un alimento da lui importato, prodotto, trasformato, lavorato o distribuito non sia conforme ai requisiti di sicurezza degli alimenti, e l’alimento non si trova più sotto il controllo immediato di tale operatore del settore alimentare, esso deve avviare immediatamente procedure per ritirarlo (RITIRO DALLA FILIERA PRODUTTIVA E COMMERCIALE) e informarne le autorità competenti. Se il prodotto può essere arrivato al consumatore, l’operatore informa i consumatori, in maniera efficace e accurata, del motivo del ritiro e, se necessario, richiama (RICHIAMO DEI PRODOTTI GIA’ VENDUTI) i prodotti già forniti ai consumatori quando altre misure siano insufficienti a conseguire un livello elevato di tutela della salute. Con la nota allegata, datata 18 febbraio, il Dipartimento per la sicurezza degli alimenti del Ministero della salute richiama l’attenzione degli Assessorati regionali alla sanità sull’adozione di misure volte al rintraccio ed al ritiro degli alimenti ma anche sulla mancata attuazione di procedure di richiamo dei prodotti alimentari già venduti ai consumatori. Cordiali saluti. Michele Evolvi Uffico consulenze Allegato

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