Collaborazione con il Ministero della Salute e attenzione ad una sana alimentazione
PROGETTI E PROSPETTIVE DEL VENDING
Dichiarazioni del neo eletto Presidente di Confida, Associazione Italiana Distribuzione Automatica
Milano, marzo 2007 – “Gli obiettivi associativi per i prossimi tre anni – ha affermato Vincenzo Scrigna, neo eletto Presidente di CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica – sono quelli di rafforzare e avvalorare la visibilità e il riconoscimento che il settore ha raggiunto negli ultimi tre anni.
È ormai diffusa la consapevolezza dei vantaggi che offre la distribuzione automatica: un pasto fuori casa sempre disponibile e a basso costo, un veloce ristoro dato da una bibita fresca, un energetico snack per rompere la fame e un buon caffè per la pausa in ufficio. La stima che l’opinione pubblica riconosce al settore aumenta costantemente. Adesso è il momento di effettuare un ulteriore passo in avanti portando all’attenzione delle Istituzioni l’importanza del settore del vending, non solo per la rilevanza economica che un settore in crescita costante può apportare, ma soprattutto perché offre un servizio a tutti i cittadini 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con qualità e ampia gamma di scelta.
Il pasto fuori casa è un fenomeno cresciuto in maniera esponenziale e il settore della distribuzione automatica ne è coinvolto come protagonista. L’associazione, da sempre attenta al tema della corretta alimentazione, continuerà il percorso avviato con la stesura della Carta dei Sevizi e delle Linee Guida per i Capitolati d’appalto nella distribuzione automatica. Abbiamo già intavolato un dialogo con il Ministero della Salute, che ha già pubblicamente dimostrato di condividere il nostro pensiero e la nostra linea d’azione. Contrariamente ai provvedimenti messi in atto in altri paesi europei, in Italia abbiamo lavorato affinché si riconoscesse il valore del distributore automatico per una corretta alimentazione: educare alle giuste quantità tramite cibi monoporzione, inserire tipologie di alimenti salutari, quali cibi freschi, nutrizionalmente equilibrati e made in Italy, disporre un’ampia gamma di alimenti per una dieta sempre più variata ed bilanciata. Il Ministero della Salute vorrebbe portare il caso dell’Italia in Europa come esempio positivo da seguire di risposta ad un problema sociale così gravoso.
L’impegno nella lotta all’obesità si è concretizzato nelle sperimentazioni avviate con le diverse Ausl e con le scuole e la prospettiva è quella di sensibilizzare ulteriormente i dirigenti scolastici e quelli delle aziende sanitarie locali per intavolare e avviare altri progetti. Vorremmo arrivare ad avere un dialogo diretto con i dietologi e in generale con tutti gli specialisti e studiosi di alimentazione per approfondire il tema del rapporto alimentazione sana e pasto fuori casa, per poi delineare le strategie ottimali per al salute del consumatore.
Per quanto riguarda le attività più strettamente associative e il rapporto con gli associati, l’impegno principale sarà quello di valutare con attenzione le nuove esigenze emerse nel panorama del vending. Se da un lato le vistose operazioni di M&A – Merger & Acquisition, che hanno interessato molte importanti aziende, ha determinato la scomparsa anagrafica delle imprese acquisite, dando origine a grandi gruppi con esigenze specifiche e proprie, dall’altro nuove aziende, che fin ad ora sono rimaste ad osservare silenti, si stanno interessando alle attività associative. Credo che questo interesse mostrato anche dalle piccole aziende sia in parte il frutto del buon lavoro svolto fino ad oggi, in termini di sviluppo, di comunicazione e di innovazione.
L’Associazione dovrà poter offrire servizi tarati secondo le esigenze di entrambe le tipologie: metteremo a punto formule che possano fornire vantaggi associativi alle aziende, grandi e piccole, affinché tutte si riconoscano negli scopi dall’Associazione di settore.”
Vincenzo Scrigna, fondatore e amministratore unico della Eos srl, è stato eletto dai 500 Associati, tra gestori, fabbricanti, produttori e fornitori di servizi, Presidente CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, in occasione dell’Assemblea Generale Ordinaria dell’Associazione, svoltasi sabato 3 marzo.
Vincenzo Scrigna ricoprirà questa carica per i prossimi tre anni. Già nel triennio precedente (ottobre 2003 – febbraio 2007) ha ricoperto l’incarico di Vice Presidente di Confida e di Presidente del Gruppo imprese di gestione, lavorando assiduamente sui temi più caldi del settore.
All’attività imprenditoriale Vincenzo Scrigna ha da sempre unito anche l’impegno attivo nell’ambito di Confida, assumendo già nel 1999 la carica di Delegato regionale della Lombardia; dal 2001 è eletto Presidente nazionale del Gruppo imprese di gestione di Confida, contribuendo in prima persona al raggiungimento di nuovi e più lusinghieri risultati per una maggiore autorevolezza dell’Associazione e una migliore visibilità del Settore della Distribuzione Automatica. Oggi eletto presidente, Vicenzo Scrigna continua il mandato di Augusto Garulli (N&W Global Vending SpA) che rimane membro nel Consiglio Direttivo dell’Associazione.
Le aziende del vending riunite per rinnovare i vertici dell’associazione di settore
Milano, 26 marzo 2007 – In occasione dell’Assemblea Generale Ordinaria di CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, i 500 associati, tra gestori, fabbricanti, produttori e fornitori di servizi, hanno eletto Vincenzo Scrigna, fondatore e amministratore unico della Eos srl, Presidente dell’Associazione per il prossimo triennio.
Confida rappresenta tutti gli attori del settore e ciascun gruppo merceologico (imprese di fabbricazione dei prodotti, imprese di fabbricazione di distributori automatici, imprese di gestione, imprese di servizi e commercializzazione) ha provveduto all’elezione dei rispettivi Presidenti:
– Cesare Spinelli (Spinel Caffe Srl) Presidente Imprese di gestione;
– Leonzio Palombo (Bianchi Vending Group SpA) Presidente imprese di fabbricazione di distributori automatici ed accessori per gli stessi
– Giorgio Carletti (Tuttoespresso SpA) imprese di fabbricazione di prodotti utilizzati dalla Distribuzione Automatica
– Federico Salvagnin (D.A.C. Srl) imprese di servizi e commercializzazione
Anche il Gruppo Giovani ha rinnovato il proprio vertice riconfermando Luca Zecchetti (Gruppo Argenta SpA) come Presidente per il prossimo triennio.
Lo Statuto di Confida inoltre attribuisce l’incarico di Vicepresidenti dell’Associazione al Presidente dei Gruppi merceologici/attività e del Gruppo Giovani.
Il neo eletto presidente già nel triennio precedente (ottobre 2003 – febbraio 2007) ha ricoperto l’incarico di Vice Presidente di Confida e di Presidente del Gruppo imprese di gestione, lavorando assiduamente sui temi più caldi del settore.
All’attività imprenditoriale Vincenzo Scrigna ha da sempre unito anche l’impegno attivo nell’ambito di Confida, assumendo già nel 1999 la carica di Delegato regionale della Lombardia; dal 2001 è eletto Presidente nazionale del Gruppo imprese di gestione di Confida, di cui fanno parte circa 500 imprese, contribuendo in prima persona al raggiungimento di nuovi e più lusinghieri risultati per una maggiore autorevolezza dell’Associazione e una migliore visibilità del Settore della Distribuzione Automatica. Oggi eletto presidente, Vicenzo Scrigna continua il mandato di Augusto Garulli (N&W Global Vending SpA) che rimane membro nel Consiglio Direttivo dell’Associazione.
Apertura ai ministri e collaborazioni istituzionali
APERTURA AI MINISTRI FIORONI E TURCO
Gli onorevoli Giuseppe Fioroni, ministro dell’educazione, e Livia Turco, ministro della salute, hanno recentemente espresso la necessità di intervenire con un piano di prevenzione, da mettere a punto con il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Paolo De Castro. “Il distributore automatico di snack con prodotti agricoli di qualità – ha affermato il ministro Fioroni – rientra in un'azione integrata collegiale che, sviluppando la rete di mense-bio assicurate dai Comuni, coinvolgerà in lezioni di almeno un'ora a settimana tutti i docenti della scuola di infanzia e elementari. Obiettivi dell'iniziativa sono la promozione di comportamenti corretti a tavola e lo sviluppo della capacità critica dei giovani, anche rispetto agli spot pubblicitari delle Tv-baby sitter dove spesso passano messaggi che associano il cibo al consumismo e alla caccia al gadget. Noi puntiamo non ad una didattica di proibizionismo ma di responsabilità che coinvolgerà anche i più grandi in azioni ancora più complesse.” (26 ottobre 2006, fonte ANSA).
A seguito del piano d’azione nazionale per la promozione di corrette prassi alimentari e sani stili di vita di cui sopra, CONFIDA ha formalizzato la propria disponibilità a partecipare al “tavolo di concertazione”.
“Da tempo Confida – ha dichiarato Vincenzo Scrigna, Presidente di CONFIDA – ha preso in carico il problema chiedendo la collaborazione su questi temi dell’Università La Sapienza di Roma. L’educazione alimentare e a un sano stile di vita fa parte dei nostri obiettivi primari. E non potrebbe essere altrimenti, se si considera che le nostre macchine sono ovunque, utilizzate con regolarità da 20 milioni di persone ogni giorno – prosegue Scrigna – Per questo ci siamo resi conto che i distributori automatici possono diventare un veicolo importante di comunicazione per contribuire a cambiare gli stili di vita: è già avvenuto in passato, quando siamo riusciti a imporre l’acqua minerale accanto alle bevande dolci e gassate, e adesso ci piacerebbe molto che potesse succedere anche con frutta e verdura nella scuola, e non solo”. Del resto, secondo Vincenzo Scrigna, senza uno sforzo importante da parte di tutti gli anelli della catena, si corre il rischio che questa opportunità promettente rimanga una promessa mancata.
Grazie alla capillarità di diffusione dei distributori automatici (quasi un milione), ormai entrati nella vita di ogni giorno per oltre 20 milioni di persone, è possibile proporre un’offerta più variegata in linea con le indicazioni dei nutrizionisti, affiancando ai prodotti più tradizionali, anche quelli a valenza salutista. Sono quasi un milione ormai e potrebbero anche fungere da veicolo di comunicazione, fornendo informazioni e consigli sulle caratteristiche nutrizionali e sull’educazione verso sani stili di vita. Un italiano su tre li utilizza regolarmente, negli ultimi 12 mesi un italiano su due (45,3%) ha fatto uso dei distributori automatici, più di un italiano su cinque (il 20,6%) dice, inoltre, di utilizzare i distributori automatici più volte la settimana. Si tratta di veri e propri negozi aperti 24 ore su 24 e il 71,3% degli intervistati li apprezza per la comodità di utilizzo, il 39,7% dice di apprezzarne la velocità, il 26,5%, infine, apprezza la capillarità del servizio (Ricerca CRA AcNielsen 2006).
COLLABORAZIONI ISTITUZIONALI
Confida ha sottoscritto con Eva – European Vending Association il piano per lo sviluppo della "Strategia globale su dieta, attività fisica e salute" dell'Oms (l'Organizzazione Mondiale della Sanità), recepito proprio dall'Unione Europea.
Sul fronte della salute e della qualità dei cibi presenti nei distributori sono numerose le collaborazioni in corso con diversi soggetti interistituzionali come la Regione Lombardia, l’Ausl di Modena, Regione e Asl del Veneto oltre ad altri progetti sul territorio con le amministrazioni provinciali di Parma, Forlì-Cesena e Ravenna.
“NON SI RISOLVE IL PROBLEMA DELL’OBESITÀ INFANTILE TOGLIENDO LE MERENDINE A INSEGNANTI E BIDELLI. I DISTRIBUTORI AUTOMATICI NELLE SCUOLE ELEMENTARI E MEDIE INFERIORI SONO SOLO IN LUOGHI PRESIDIATI. CHE SI VOGLIA DISTOGLIERE L’ATTENZIONE DAI VERI PROBLEMI? CHE SI VOGLIA SCEGLIERE LA VIA PIÙ SEMPLICE E MEDIATICAMENTE PIÙ PLATEALE?”
Dopo anni di impegno sul fronte dell’educazione verso corretti stili di vita, ora è sufficiente un annuncio che sa tanto di spot mediatico per far pensare di aver risolto il problema dell’obesità infantile. La strada – ci dispiace dirlo – è ancora molto lunga.
Milano, 11 aprile 2007 – “Con sommo stupore apprendiamo il messaggio lanciato dall’AIDI – afferma Vincenzo Scrigna, Presidente di CONFIDA l’Associazione italiana della distribuzione automatica – Ci sembra che si sia perso il reale punto di vista della situazione e che l’annuncio dell’AIDI sia solo un modo per distogliere i problemi da dove veramente sono. Forse che qualcuno si è chiesto quanti sono i distributori dai quali l’AIDI ha deciso di eliminare i dolci? Sono pochissimi e tutti in luoghi presidiati dal corpo docente o da personale ausiliario. Se l’intenzione quindi è quella di non rendere disponibili alimenti fuori controllo a bambini in età scolare, allora, non si capisce perché agire su un falso problema.”
Considerando che ai nostri bambini nelle scuole elementari e medie inferiori non è dato libero accesso ai distributori automatici che sono presenti solo in luoghi riservati al corpo docente e al personale di servizio e di sostegno, zone quindi sempre presidiate dagli adulti, una tale azione avrebbe il solo effetto di sottrarre il diritto ad una normale pausa di ristoro agli adulti che lavorano in questi luoghi.
Da una ricerca CNR Avellino in collaborazione con l’ISA – Istituto di Scienze dell’Alimentazione, che ha preso in esame gli alunni di alcune scuole elementari di Avellino per verificare le cause dell’obesità, emerge che è inesistente l’influenza che i distributori automatici hanno rispetto all’insorgere di questa malattia nei bambini di età scolare. Il luogo che risulta essere più a rischio è proprio la famiglia, che acquistando pacchi di merendine che dispongono di 6-12-24 pezzi a confezione e lasciandoli al libero arbitrio dei figli, non attua un effettivo controllo sulle quantità assunte, magari, come conferma la ricerca di Swg realizzata per il Moige, il Movimento Italiano Genitori, davanti alla tv. Il vero problema, allora è l’educazione alimentare, che deve essere in primis una responsabilità della famiglia.
L’obesità infantile poi non è da attribuire ad un cibo specifico. Non esistono alimenti da demonizzare, ma impegni seri da assumere insieme. Nessun alimento di per sé è dannoso e l’AIDI dovrebbe essere la prima a testimoniarlo. Quello che è importante è l’educazione alla giusta quantità e la sensibilizzazione all’importanza del moto. “Nessun alimento deve essere quindi escluso dalla nostra alimentazione, neppure la merendina – continua ad affermare Carlo Cannella, Professore Ordinario di Scienza dell’Alimentazione all’Università La Sapienza di Roma, che collabora da diversi anni con Confida sul tema “Dieta e Nutrizione” – la regola di base è assumere poco, ma di tutto”.
“NON SI RISOLVE IL PROBLEMA DELL’OBESITÀ INFANTILE TOGLIENDO LE MERENDINE A INSEGNANTI E BIDELLI. I DISTRIBUTORI AUTOMATICI NELLE SCUOLE ELEMENTARI E MEDIE INFERIORI SONO SOLO IN LUOGHI PRESIDIATI. CHE SI VOGLIA DISTOGLIERE L’ATTENZIONE DAI VERI PROBLEMI? CHE SI VOGLIA SCEGLIERE LA VIA PIÙ SEMPLICE E MEDIATICAMENTE PIÙ PLATEALE?”
Dopo anni di impegno sul fronte dell’educazione verso corretti stili di vita, ora è sufficiente un annuncio che sa tanto di spot mediatico per far pensare di aver risolto il problema dell’obesità infantile. La strada – ci dispiace dirlo – è ancora molto lunga.
Milano, 13 aprile 2007 – “Con sommo stupore apprendiamo il messaggio lanciato da Gian Domenico Auricchio, presidente di Federalimentare – afferma Vincenzo Scrigna, Presidente di CONFIDA l’Associazione italiana della distribuzione automatica – Ci sembra che si sia perso il reale punto di vista della situazione e che l’annuncio di oggi come quello dell’AIDI della settimana scorsa siano solo un modo per distogliere i problemi da dove veramente sono. Forse che qualcuno si è chiesto quanti sono i distributori dai quali Federalimentare e AIDI hanno deciso di eliminare i dolci? Sono pochissimi e tutti in luoghi presidiati dal corpo docente o da personale ausiliario. Se l’intenzione quindi è quella di non rendere disponibili alimenti fuori controllo a bambini in età scolare, allora, non si capisce perché agire su un falso problema.”
Considerando che ai nostri bambini nelle scuole elementari e medie inferiori non è dato libero accesso ai distributori automatici che sono presenti solo in luoghi riservati al corpo docente e al personale di servizio e di sostegno, zone quindi sempre presidiate dagli adulti, una tale azione avrebbe il solo effetto di sottrarre il diritto ad una normale pausa di ristoro agli adulti che lavorano in questi luoghi.
Da una ricerca CNR Avellino in collaborazione con l’ISA – Istituto di Scienze dell’Alimentazione, che ha preso in esame gli alunni di alcune scuole elementari di Avellino per verificare le cause dell’obesità, emerge che è inesistente l’influenza che i distributori automatici hanno rispetto all’insorgere di questa malattia nei bambini di età scolare. Il luogo che risulta essere più a rischio è proprio la famiglia, che acquistando pacchi di merendine che dispongono di 6-12-24 pezzi a confezione e lasciandoli al libero arbitrio dei figli, non attua un effettivo controllo sulle quantità assunte, magari, come conferma la ricerca di Swg realizzata per il Moige, il Movimento Italiano Genitori, davanti alla tv. Il vero problema, allora è l’educazione alimentare, che deve essere in primis una responsabilità della famiglia.
L’obesità infantile poi non è da attribuire ad un cibo specifico. Non esistono alimenti da demonizzare, ma impegni seri da assumere insieme. Nessun alimento di per sé è dannoso e l’AIDI dovrebbe essere la prima a testimoniarlo. Quello che è importante è l’educazione alla giusta quantità e la sensibilizzazione all’importanza del moto. “Nessun alimento deve essere quindi escluso dalla nostra alimentazione, neppure la merendina – continua ad affermare Carlo Cannella, Professore Ordinario di Scienza dell’Alimentazione all’Università La Sapienza di Roma, che collabora da diversi anni con Confida sul tema “Dieta e Nutrizione” – la regola di base è assumere poco, ma di tutto”.
Con 48 MILIONI di consumazioni, i prodotti freschi raggiungono la quota del 4% del mercato degli snack distribuiti tramite distributori automatici. 6 miliardi le consumazioni totali comprensive di bevande calde, fredde e snack.
LA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA AIUTA A “GUADAGNARE SALUTE”
Oggi Confida – Associazione Italiana Distribuzione Automatica, presenta l’adesione al protocollo del Ministero della Salute “Guadagnare Salute – Rendere facili le scelte salutari” nell’ambito di SICURA, la convention della sicurezza alimentare in corso a Modena.
Modena, 21 settembre 2007 – Il Vending con 1.680.000 distributori automatici ripartiti su tutto il territorio italiano sta contribuendo a comunicare e diffondere stili di vita salutari. Lo dimostrano i dati dello studio congiunturale di settore, condotto da Confida -Associazione Italiana Distribuzione Automatica, che indicano una tendenza verso il maggiore consumo dai distributori automatici di acqua, succhi di frutta, yogurt, bevande non zuccherate, frutta e verdura. La distribuzione automatica nasce e si sviluppa il linea con il cambiamento delle abitudini e degli stili di vita dei consumatori che passano sempre più tempo lontano da casa, rispondendo alle esigenze delle nuove organizzazioni del lavoro. Sono 6 miliardi le consumazioni che gli italiani si procurano alle macchinette. Di questi circa 3,6 miliardi sono prodotti caldi (caffè, cappuccio, cioccolata, the, ecc.), 1,2 miliardi sono prodotti freddi (acqua, succhi, bibite, ecc.) e 1,2 miliardi di consumazioni rientrano nella categoria snack (merende dolci, salate, prodotti freschi, frutta, verdura, gelati, ecc.). Dallo studio congiunturale, che sarà presentato nella sua interezza il 20 ottobre, emerge inoltre un notevole incremento del consumo di frutta, verdura, yogurt, macedonie, insomma tutto quello che è il prodotto fresco. Basti pensare che 5 anni fa la presenza di questi prodotti nei distributori era praticamente inesistente, mentre ora hanno conquistato il 4% della categoria a cui appartengono. Classificati come snack, raggiungono oggi la cifra di 48.000.000 di consumazioni di prodotti freschi. Yogurt, macedonie, insalate, mele sbucciate e frutta in generale, verdure di stagione, prodotti Made in Italy. Il distributore automatico, non solo fornisce cibi confezionati garanti di una sicurezza igienica e di un elevato controllo grazie al rispetto assoluto della catena del freddo e delle regole della tracciabilità introdotte dalla normativa europea, ma è portatore di un messaggio importante che è quello di imparare a suddividere l’alimentazione giornaliera in 4-5 appuntamenti. L’offerta di cibi monoporzione insegna a mangiare poco, ma spesso e aiuta a non arrivare ai pasti principali con una fame eccessiva, un aiuto a regolare e bilanciare l’alimentazione quotidiana. L’idea innovativa poi di introdurre cibi freschi è un buono stimolo ad un’alimentazione ricca e variata, assecondando allo stesso tempo i gusti del consumatore. La distribuzione automatica costituisce un settore che, lontano dalla ribalta, si è concentrato sulla qualità. Offrire un servizio di alto livello, comodo, veloce e a basso costo: questi i pregi riconosciuti dagli stessi consumatori. Negli ultimi anni poi sono cambiati, o meglio aumentati, i luoghi di utilizzo dei distributori. Queste macchine sono presenti ormai in un ventaglio sempre più ampio di posti dove le persone si incontrano per divertirsi, passeggiare, fare shopping o studiare. È chiaro quindi che, soprattutto nelle scuole e nei licei, ma non solo, questo significa la possibilità di rispondere alle esigenze di educazione alimentare dei ragazzi, concordando con il corpo docente e degli stessi genitori rappresentati nei consigli di classe i cibi da introdurre nei distributori, senza ricorrere a proibizionismi o eliminazioni drastiche di alcuni alimenti.
“Confida, l’associazione che rappresenta l’intera filiera del settore della distribuzione automatica, consapevole che per attuare un cambiamento nelle abitudini, occorre agire su più fattori, l’educazione alla salute, il marketing sociale e la legislazione, ha messo a punto negli ultimi anni un programma dettagliato di prevenzione all’obesità e promozione di sani stili di vita – ha dichiarato Vincenzo Scrigna, Presidente di Confida – Questo importante impegno si basa su un punto chiave assolutamente non trascurabile: l’ inutilità di campagne di demonizzazione di un cibo piuttosto che un altro, perché nessun alimento è di per sé dannoso se consumato nelle giuste quantità. Il settore da anni porta avanti questo impegno e i dati oggi mettono in evidenza un effettivo riscontro sulle abitudini di vita degli italiani, a partire dalla scelta del prodotto per arrivare alla messa in atto di forme di riciclaggio per la tutela dell’ambiente. Lavorare di cesello, studiando i gusti, mettendo a punto le giuste tecnologie che permettano la conservazione del prodotto, sensibilizzando i consumatori con campagne informative, ha permesso di incrementare il consumo effettivo di prodotti freschi, senza dover ricorrere ad esternazioni eclatanti o, peggio, a inutili proibizionismi. Educare e sensibilizzare, queste i nostri assi per contribuire a diffondere messaggi salutistici e di prevenzione per le malattie legate alla sfera alimentare.”
Anche per questo motivo Confida annuncia oggi l’adesione al Protocollo d’intesa sottoscritto dal Ministero della Salute, con Confcommercio e altre associazioni della filiera alimentare, per l’attuazione del programma interministeriale “GUADAGNARE SALUTE – RENDERE FACILI LE SCELTE SALUTARI”. Confida, come associazione di categoria, ha previsto all’interno del suo Statuto lo scopo di “valorizzare la funzione sociale delle imprese associate”. Oggi l’attenzione delle autorità sanitarie mondiali è concentrata sull’emergenza sociale legata alle malattie alimentari. Confida, in rappresentanza del settore, aggiunge un tassello importante ai suoi impegni. L’adesione al protocollo ministeriale significa sostenere e realizzare un programma di interventi per sviluppare la ricerca tecnologica, per predisporre e diffondere i dati sull’alimentazione, per sostenere politiche commerciali orientate a favorire i consumatori e i comportamenti salutari e per diffondere e applicare codici di autoregolamentazione che promuovano un rapporto di fiducia con il consumatore. Negli ultimi anni sono stati diversi i passi concreti dell’Associazione: la stesura della “Carta dei Servizi per la Salute dei cittadini”, un’importante assunzione di responsabilità da parte degli operatori del vending rispetto ai requisiti igienico-sanitari, alla qualità dei prodotti erogati, alla funzionalità del distributore e del suo corretto rifornimento; la sottoscrizione con EVA – European Vending Association, del piano per lo sviluppo della “Strategia globale su dieta, attività fisica e salute” dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità, fatto proprio dall’ Unione Europea; la collaborazione scientifica continua con l’Istituto di Scienze dell’Alimentazione dell’Università La Sapienza di Roma; le numerose iniziative convegnistiche e progettuali attivate nelle diverse regioni in collaborazioni con le ASL locali, Autorità scolastiche e Associazioni di Consumatori; la stesura delle “Linee guida per i capitolati d’appalto per la Pubblica Amministrazione” per valorizzare l’offerta diversificata di prodotti a valenza salutistica; la stesura di diversi Manuali professionalizzanti per gli operatori del vending a garanzia degli utenti.