Infonews CONFIDA 54/2024
Ad integrazione della precedente Infonews 53/2024, segnaliamo che la sezione dedicata a Transizione 5.0 è stata pubblicata all’interno dell’Area clienti del portale del GSE, alla quale si può accedere tramite SPID.
Di seguito i link a:
https://www.gse.it/servizi-per-te/attuazione-misure-pnrr/transizione-5-0
Infonews CONFIDA 53/2024
Segnaliamo che sulla Gazzetta Ufficiale n. 183 del 6 agosto 2024 è stato pubblicato il decreto interministeriale del 24 luglio 2024, c.d. DM Transizione 5.0.
Il testo individua le modalità attuative della disciplina del nuovo credito d’imposta del Piano Transizione 5.0, riconosciuto alle imprese che effettuano nuovi investimenti in strutture produttive ubicate nel territorio nazionale, nell’ambito di progetti di innovazione da cui consegua una riduzione dei consumi energetici (almeno 3% dei consumi della struttura produttiva o 5% dei consumi dei processi interessati dall’investimento).
Le risorse per il Piano Transizione 5.0 ammontano a 6,3 miliardi di euro, a valere sul Piano RePowerEU e saranno ammissibili ai benefici, in maniera retroattiva, i progetti avviati dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025.
Contestualmente, il Ministero delle Imprese ha pubblicato il decreto direttoriale 6 agosto 2024 che dispone l’apertura dalle ore 12.00 di oggi, mercoledì 7 agosto 2024, della piattaforma informatica – che sarà resa disponibile in un’apposita sezione “Transizione 5.0” del sito internet del GSE per la gestione della misura – per la presentazione delle:
La piattaforma sarà accessibile tramite SPID a questo link e nella sezione saranno resi disponibili i modelli e le istruzioni di compilazione necessari.
I termini di apertura per la presentazione delle comunicazioni di completamento dei progetti di innovazione saranno individuati con successivo provvedimento del MIMIT.
Segnaliamo che CONFIDA sta organizzando un webinar di approfondimento sul tema Transizione 5.0, in calendario il prossimo 16 settembre 2024 alle ore 15.00, su cui vi manderemo maggiori dettagli all’inizio del mese di settembre.
Di seguito il link alla Gazzetta Ufficiale:
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2024/08/06/24A04160/sg
Infonews CONFIDA 52/2024
Sono già 102 i negozi automatici in tutta Italia che hanno ottenuto la certificazione di qualità “Top Quality Negozi Automatici H24” promossa da CONFIDA, che attesta l’adozione di principi qualità e sostenibilità.
Puglia e Liguria sono le due regioni con il più alto numero di negozi automatici ad ottenere il marchio “Top Quality”. La Puglia è la regione più virtuosa con ben 33 punti vendita certificati distribuiti tra le province di Lecce (20), Foggia (9), Bari (3), e Brindisi (1). Segue la Liguria con 31 attività certificate, tutte localizzate nella città di Genova. Terza classificata tra le regioni è il Friuli-Venezia Giulia con 10 negozi automatici h24 certificati a Trieste. Al quarto posto l’Emilia-Romagna con un totale di 9 punti vendita che hanno ricevuto il marchio “Top Quality Negozi Automatici H24”: la provincia di Rimini con 7 attività è sul podio regionale, seguita dalla provincia di Ravenna (1 a Faenza) e Forlì (1 in città). Chiudono la top5 delle regioni, a parimerito, la Sicilia (con 4 punti vendita nella città di Catania) e il Piemonte (2 ad Alessandria, 1 in provincia di Vercelli e 1 in provincia di Biella).
L’elenco di tutti i punti vendita d’Italia certificati di può consultare su www.negoziautomaticih24.it
Attraverso questa certificazione, CONFIDA punta a migliorare gli standard qualitativi del servizio fornito e a elevare l’affidabilità e la reputazione dei negozi automatici h24, fornendo così uno strumento qualificante e di tutela dei consumatori. Per ottenere il marchio Top Quality Negozi Automatici H24, le aziende devono seguire un iter che prevede un corso di formazione con test finale e delle verifiche ispettive, oltre a sottoscrivere l’impegno a rispettare protocollo.
Parallelamente, CONFIDA si è anche impegnata nel migliorare la sicurezza dei negozi automatici h24, spesso oggetto di episodi di furto e danneggiamento, stringendo un accordo con l’Associazione Nazionale Istituti di Vigilanza (A.N.I.V.P.) – marchio storico della rappresentanza delle imprese di vigilanza private e sicurezza – per l’implementazione di servizi di sicurezza, videosorveglianza h24 e collegamento di allarme per le attività dei negozi su tutto il territorio nazionale. Quest’ultimo servizio, in particolare, garantisce un monitoraggio costante attraverso la centrale operativa di uno degli Istituti di Vigilanza, tutto l’anno e a tutte le ore del giorno, con l’intervento di una pattuglia in caso di necessità.
Infonews CONFIDA 51/2024
Al via la nuova edizione di “Cresco Award Città Sostenibili”, il contest promosso da Fondazione Sodalitas in collaborazione con ANCI per premiare i migliori progetti di sviluppo sostenibile dei Comuni, in linea con gli Obiettivi definiti dalle Nazioni Unite nell’Agenda 2030.
All’interno di Cresco Award, CONFIDA promuove il premio “Vending Sostenibile”: un riconoscimento al Comune italiano che ha ideato e realizzato il migliore progetto di sviluppo sostenibile applicato al mondo dei distributori automatici.
L’obiettivo del premio è promuovere le iniziative pubbliche capaci di valorizzare gli aspetti ambientali, sociali ed economici della distribuzione automatica, settore che sta investendo da tempo su risparmio energetico, riciclo e raccolta differenziata, efficienza di logistica e distribuzione, educazione a comportamenti e stili di vita più consapevoli e inclusione sociale.
La partecipazione a Cresco Award è gratuita e aperta a Comuni, Città Metropolitane, Unioni/Raggruppamenti tra Comuni, Comunità Montane. I progetti possono essere in fase di sviluppo o realizzazione, conclusi recentemente o già presentati ma con sviluppi significativi. Le candidature dovranno essere presentate online tramite la Piattaforma Idea360 entro il 30 settembre 2024.
La premiazione è prevista a novembre 2024 in concomitanza dell’Assemblea nazionale dell’ANCI che quest’anno si terrà a Torino.
I vincitori degli ultimi anni sono stati:
Vi chiediamo di segnalarci nuovi progetti da candidare all’edizione 2024 del Premio.
Per maggiori informazioni, contattare Federica Bertoglio (federica.bertoglio@confida.com – 02/33106427)
Infonews CONFIDA 50/2024
Segnaliamo che il 29 giugno 2023 è entrato in vigore il Regolamento (UE) 2023/1115 – pubblicato in Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 9 giugno 2023 – relativo alla messa a disposizione sul mercato dell’Unione e all’esportazione dall’Unione del legno, di altre materie prime e di determinati prodotti associati alla deforestazione e al degrado forestale. Le disposizioni più rilevanti saranno applicabili dal 30 dicembre 2024. Per le micro e piccole imprese, il Regolamento si applicherà a partire dal 30 giugno 2025.
Evidenziamo anzitutto che le materie prime di interesse per il settore comprese nell’ambito di applicazione del nuovo regolamento sono le seguenti: cacao, caffè, palma da olio e soia.
Tali materie prime e i prodotti interessati (dettagliati nell’allegato I del Regolamento) possono essere immessi o messi a disposizione sul mercato o esportati a condizione che (cfr. art. 3 reg. 2023/1115):
Per legislazione pertinente del paese di produzione si intendono le leggi applicabili nel paese di produzione in materia di diritti d’uso del suolo; tutela dell’ambiente; norme relative alle foreste; diritti dei terzi; diritti dei lavoratori; diritti umani; principio del consenso libero previo e informato; disciplina fiscale, sull’anticorruzione, commerciale e doganale (art. 2, par. 1, n.40).
Per esercizio della dovuta diligenza si intende la raccolta delle informazioni, dei dati e dei documenti richiesti dalla normativa, nonché le misure di valutazione del rischio e le misure di attenuazione del rischio (art. 8).
Per prodotti a deforestazione zero si intendono quei prodotti che contengono o sono stati nutriti o fabbricati usando le materie prime coinvolte, prodotte su terreni che non sono stati oggetto di deforestazione dopo il 31 dicembre 2020, oppure che contengono o sono stati fabbricati usando legno, e il legno è stato raccolto senza causare il degrado della foresta di origine dopo il 31 dicembre 2020 (art. 2, par. 1, n.13).
La disciplina del nuovo reg. sulla deforestazione è indirizzata agli operatori, ai commercianti e ai mandatari così intesi:
Gli operatori e i commercianti vengono suddivisi a loro volta in due categorie a seconda che siano PMI (microimprese, piccole e medie imprese) o non PMI, al fine di differenziarne i rispettivi obblighi.
Gli operatori e commercianti non PMI devono (art. 4):
Gli operatori che sono PMI, invece, beneficiano dell’esenzione dall’obbligo di esercitare la dovuta diligenza per i prodotti interessati (evidenziati all’inizio e ricompresi nell’allegato I del Reg.) che sono contenuti in altri prodotti a condizione che essi siano stati oggetto di dovuta diligenza. In caso contrario, essi devono esercitare la dovuta diligenza per le parti che non sono state oggetto della suddetta verifica (art. 4, par. 8).
I commercianti PMI possono mettere a disposizione sul mercato i prodotti interessati se hanno a disposizione le seguenti informazioni (art. 5, par. 3):
I commercianti PMI devono conservare le suddette informazioni per almeno cinque anni dalla data di messa a disposizione sul mercato e fornirle su richiesta alle autorità competenti, informare le autorità competenti se vengono a conoscenza di informazioni indicanti il rischio di mancata conformità al regolamento di un prodotto interessato che hanno messo a disposizione sul mercato, facilitare l’esecuzione dei controlli da parte delle autorità, ivi incluso garantire l’accesso ai locali e la messa a disposizione di documentazione e registri (art. 5, par. 4 -5 – 6).
I mandatari possono essere incaricati da un operatore o commerciante – su cui rimane la responsabilità della conformità dei prodotti e delle materie prime – a presentare per loro conto la dichiarazione di dovuta diligenza (art. 6).
Il Regolamento, inoltre, pone in capo alle autorità competenti la responsabilità di effettuare controlli per verificare la corretta esecuzione delle disposizioni.
Tra le attività di controllo sono ricomprese – nell’ambito dei controlli dei commercianti PMI – l’esame della documentazione e dei registri atti a dimostrare la conformità con il regolamento, nonché controlli a campione, incluse verifiche in loco.
Le stesse cooperano tra di loro, con le autorità doganali del proprio Stato membro, con le autorità degli altri Stati membri, la Commissione Europea e, se necessario, con le autorità amministrative dei paesi terzi e possono adottare misure provvisorie immediate (ad esempio sequestro delle materie prime interessate) qualora riscontrino una potenziale non conformità con il regolamento, oppure applicare sanzioni in caso di violazione del regolamento (Capo 3).
Segnaliamo che è in fase di sviluppo un documento-guida per gli Stati membri che approfondirà alcuni elementi definitori.
Ci riserviamo di tornare sull’argomento con maggiori dettagli.
Di seguito il link al testo del Regolamento:
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32023R1115
Infonews CONFIDA 49/2024
Alla luce della recente approvazione e pubblicazione da parte di Regione Piemonte di un contratto per l’affidamento in concessione del servizio di distribuzione automatica di bevande e alimenti presso il Palazzo della Regione Piemonte, i rappresentanti di CONFIDA (Associazione Italiana Distribuzione Automatica, Mineracqua (Federazione Italiana delle Industrie delle Acque Minerali Naturali e delle Acque di Sorgente), Unionfood (Unione Italiana Food) e Unionplast (Unione Nazionale dei trasformatori di plastica italiana) chiedono alla Regione un momento di confronto su quanto specificato nel bando.
In particolare, le quattro associazioni fanno notare come il testo, sotto diversi profili, si discosti da quanto specificato dal decreto nazionale sui CAM (Criteri Ambientali Minimi) sulla distribuzione automatica. Ad esempio, esso prevede che la “Regione si riservi la facoltà di vietare al Gestore la vendita di acqua confezionata” senza considerare che l’acqua minerale è il secondo prodotto più venduto dalla distribuzione automatica e che il CAM prevede espressamente la presenza dell’acqua minerale purché proveniente da fonti della Regione o ad una distanza massima di 300km. Il bando prevede inoltre l’utilizzo di caffè è in cialde e capsule compostabili: richiesta non solo non prevista dai CAM ma anche contraria al nuovo Regolamento Europeo sugli Imballaggi e Rifiuti da Imballaggio (PPWR) in via di pubblicazione che prevede, all’art 9, solo per le cialde l’obbligo di compostabilità e consente come deroga al comma 2 che solo gli “Stati Membri” e non le Amministrazioni Locali possano estendere la compostabilità anche alle capsule. E ancora, limitando i grassi consentiti negli snack ai soli olio extravergine d’oliva, olio di girasole e burro, il bando non si tiene conto delle indicazioni previste dal Decreto MASE del 17/5/2024 che prevede la possibilità di utilizzare altri oli e grassi purché certificati. E infine il bando prevede che “il Concessionario provvede, senza oneri per la Regione, alla gestione/raccolta e avvio a recupero o smaltimento dei rifiuti derivanti dalle attività operative relative alle installazioni” senza considerare che il gestore della distribuzione automatica non è un soggetto autorizzato alla raccolta e smaltimento dei rifiuti. Inoltre, tale previsione contrasta con l’art 2.2.3 dei CAM che prevede espressamente che i rifiuti “devono essere conferiti secondo le modalità di conferimento stabilite dal Comune della struttura servita”.
In conclusione, discostarsi troppo da quanto stabilito dal testo del decreto nazionale sui CAM, secondo le quattro associazioni, rischia di ledere il principio di sana concorrenza ponendo delle richieste che per alcune imprese, soprattutto di piccole dimensioni, sono difficili da soddisfare oltre a frammentare eccessivamente la domanda e l’offerta del servizio nelle PA italiane con l’effetto di creare incertezza tra gli operatori che a distanza di pochi chilometri e in realtà eterogenee dovrebbero rispondere a richieste diverse tra loro con conseguente aggravio dei costi gestionali e delle risorse umane.
Infonews CONFIDA 48/2024
Facciamo seguito alla nostra precedente Infonews 42/2024 e segnaliamo che, in continuità con il piano di formazione RENTRI, sono in calendario le sessioni formative dedicate alle imprese relative al secondo modulo, con il seguente programma:
Di seguito il calendario dei webinar:
Il link per il collegamento sarà disponibile sul portale RENTRI (https://www.rentri.gov.it/news/formazione-rentri-secondo-modulo) 30 minuti prima dell’inizio del webinar).
Infine, si ricorda che tutto il materiale utilizzato durante i Webinar è disponibile sul portale RENTRI alla seguente pagina:
https://supporto.rentri.gov.it/aswsWeb/selectLanding?idProduct=RENTRI&userRole=rentriud
Infonews CONFIDA 47/2024
È online sul sito di CONFIDA il video di Venditalia 2024.
Il video, oltre ad offrire una panoramica degli stand, ripercorre i principali eventi organizzati da Venditalia e CONFIDA: l’inaugurazione, i workshop, le interviste di Radio24.
Il video è disponibile in italiano (https://www.confida.com/videos/venditalia-2024/) e in inglese (https://www.confida.com/videos/venditalia-2024-video-in-inglese/).
Infonews CONFIDA 46/2024
Sul sito associativo sono state pubblicate le gallerie fotografiche di Venditalia 2024 e dell’Assemblea dei soci di Confida tenutasi lo scorso 15 giugno presso la cantina Contadi Cataldi ad Adro in Franciacorta.
Guarda le foto: https://www.confida.com/foto_album/
Infonews CONFIDA 44/2024
Segnaliamo che sulla Gazzetta Ufficiale del 6 giugno 2024, è stato pubblicato il Decreto MASE 17 maggio 2024 di modifica al Decreto 6 novembre 2023 recante “Criteri ambientali minimi per gli affidamenti relativi ai servizi di ristoro e alla distribuzione di acqua di rete a fini potabili”, c.d. DM CAM Ristoro e Distributori d’acqua.
Le modifiche sono state introdotte al fine di integrare le tipologie di grassi utilizzabili per i prodotti snack salati e dolci al fine di incrementare la gamma di prodotti disponibili e forniti nelle macchine di distribuzione di alimenti. Analogamente, è stata effettuata una modifica formale per scorporare le tavolette di cioccolato dalle altre merende dolci.
In particolare:
Il decreto è in vigore dal 7 giugno.
Di seguito il link alla Gazzetta Ufficiale e i testi ricostruiti dalle modifiche: