
Benzina, veicoli commerciali e servizi di risorse umane scontati per gli associati
Confida ha firmato tre partnership con Tamoil, Peugeot e Ali che consentiranno ai suoi associati di ottenere condizioni di favore per l’acquisto di benzina, veicoli commerciali e servizi di risorse umane, tre tematiche fondamentali per la gestione e lo sviluppo delle imprese della distribuzione automatica.
“Nell’ottica della crescita dei servizi che l’associazione offre ai suoi associati – spiega il direttore di CONFIDA Michele Adt – e in particolar modo alle piccole e medie imprese che rappresentano la grande maggioranza delle aziende del settore, abbiamo raggiunto tre partnership importanti che potranno generare dei risparmi per gli associati liberando risorse utili per lo sviluppo delle imprese del vending”.
In particolare l’intesa con Tamoil che in Italia conta 1.400 stazioni di servizio in tutta Italia, consentirà a tutti gli associati CONFIDA di ottenere uno sconto iniziale al rifornimento e un ulteriore abbuono a fine anno sulla base del quantitativo di benzina acquistata. L’accordo con la casa automobilistica e motociclistica francese Peugeot prevede una tabella sconti a seconda del veicolo scelto, sia per i veicoli commerciali sia per un’ampia gamma di autovetture. Con l’Agenzia per il Lavoro ALI spa (oltre 30 filiali in tutta Italia), gli associati CONFIDA avranno una particolare scontistica sui servizi di somministrazione di lavoro e ricerca e selezione di personale.
Oltre alle tre nuove convenzioni, Confida ha già attive una serie di altre partnership che consentono ai suoi associati di avere sconti su diversi servizi: hotel, noleggio auto a lungo termine, sicurezza sul lavoro, assicurazioni, logistica e altri.
Tutte le informazioni sulle convenzioni Confida sono sul sito internet dell’associazione alla pagina: http://www.confida.com/servizi-convenzioni/
Per ulteriori chiarimenti, è possibile contattare Patrizia Casonato (02.33106427 – patrizia.casonato@confida.com).
Piero Lazzari, Presidente di CONFIDA, associazione italiana che rappresenta l’intera filiera della distribuzione automatica in Italia, interviene sull’iniziativa di autodisciplina assunta da UNESDA che rappresenta l’industria europea dei soft drink.
“Per quanto l’iniziativa di Unesda sull’astensione dalla vendita di bevande zuccherate nelle scuole secondarie dei 28 Paesi Europei – spiega il presidente di CONFDA Lazzari – si inserisca nei programmi di ricerca e di “policy aziendale” (da diversi anni le industrie dei soft drink stanno portando avanti correttamente per mettere a punto bevande a basso contenuto di zuccheri), di fatto si configura come una distorsione del mercato e della concorrenza, perché la restrizione incide esclusivamente sull’offerta dai distributori automatici, rimanendo inalterata la possibilità di acquisto dei prodotti già commercializzati presso ambulanti, bar e negli altri esercizi alimentari e della distribuzione.”
CONFIDA, condivide la necessità di porre in atto strategie efficaci di contrasto all’obesità in particolare nella popolazione infantile. CONFIDA infatti, al pari delle Associazioni di rappresentanza delle industrie alimentari e delle bevande, nel 2007 aveva aderito al programma “Guadagnare salute: rendere facili le scelte salutari“, con un proprio codice di autoregolamentazione dell’offerta nelle scuole elementari e nel 2015, in occasione di Expo Milano 2015, ha condiviso gli impegni, contenuti nel Protocollo sottoscritto con il Ministero della Salute, per il miglioramento delle caratteristiche nutrizionali dei prodotti alimentari, tra cui i soft drink, con particolare attenzione alla popolazione infantile (dai 3 ai 12 anni).
Gli Operatori della Distribuzione Automatica hanno realizzato importanti investimenti e sforzi organizzativi per la gestione di una offerta sempre più ampia, variegata e personalizzata con riferimento alle diverse esigenze nutrizionali dei consumatori. In particolare hanno dato vita a programmi specifici di educazione ad un consumo consapevole e una offerta di prodotti dedicati mediante distributori automatici ai ragazzi che rappresentano un valore diffuso e apprezzato in ambiti scolastici.
“Per questi motivi – conclude il Presidente di CONFIDA Lazzari – la decisione di Unesda, assunta in piena autonomia, di astenersi dalla vendita delle bevande zuccherate unicamente all’interno delle scuole senza un intervento di educazione alimentare sulle famiglie che hanno un ruolo determinante nell’orientare i gusti e le inclinazioni alimentari dei ragazzi e soprattutto lasciando inalterata la disponibilità delle bevande zuccherate in tutti gli altri canali distributivi (supermercati, bar, ristoranti ecc), sarebbe un’iniziativa che rischia di essere priva di reali benefici sotto il profilo salutistico ma capace di creare un grave pregiudizio ad un settore dinamico e di servizio alle collettività, quale quello della distribuzione automatica, a vantaggio degli altri canali di vendita per i quali le industrie delle bevande non hanno assunto gli stessi impegni”.