Recepimento direttiva europea sulla plastica: il lavoro di CONFIDA
Recepimento direttiva europea sulla plastica: il lavoro di CONFIDA

Infonews CONFIDA 40/2021

Ieri il Parlamento ha concluso l’esame del Disegno di legge di Delegazione europea 2019 – 2020 che contiene il recepimento nell’ordinamento italiano della Direttiva 2019/904 sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente (cosiddetta Direttiva SUP). L’approvazione formale è prevista per la prossima settimana o quella successiva.

 

Non ci aspettiamo dei significativi miglioramenti al testo a causa della rigidità della Commissione Europea nei regolamenti attuativi della legge e dell’approccio ideologico plastic free del precedente Governo Italiano.

 

La nostra associazione, per limitarci solamente agli interventi promossi negli ultimi mesi, ha avviato un’intensa attività di lobbying per proporre modifiche alle disposizioni contenute all’interno della Direttiva SUP con particolare riguardo al divieto di immissione sul mercato, a partire dal 3 luglio 2021, degli agitatori di bevande in plastica. In particolare, gli interventi promossi hanno riguardato:

  • Decreto-legge Milleproroghe: un emendamento presentato da parte dell’On. Pettazzi (Lega);
  • Disegno di legge di Delegazione Europea 2019 – 2020: un emendamento presentato in Aula da parte dell’On. Silli (Misto – Cambiamo!) e due ordini del giorno (approvati) da parte degli On. Silli e On. Valbusa (Lega);

 

Il Presidente di CONFIDA, Massimo Trapletti, e il Presidente dei Gestori, Pio Lunel, insieme al Direttore Michele Adt, hanno avviato un’intensa attività di incontri istituzionali.

 

La settimana scorsa si è svolto un colloquio col Sottosegretario al Ministero della Transizione Ecologica, Vania Gava, con la quale si è discusso delle particolari criticità dell’applicazione della Direttiva Europea sulla Plastica Monouso (in particolare per le palette e per la marchiatura dei bicchieri in plastica) e dei CAM (Criteri Ambientali Minimi) le linee guide per l’acquisto del servizio della distribuzione automatica da parte della Pubblica Amministrazione.

 

Altri incontri si sono svolti con un selezionato numero di Deputati e Senatori delle Commissioni Ambiente e Attività Produttive, in cui si è parlato oltre che delle tematiche ambientali anche delle altre problematiche vissute dal settore, tra cui:

 

Camera dei Deputati

  • On. Terzoni (M5S) – Deputata della Commissione Ambiente.
  • On. Muroni (Misto – Eco) – Vicepresidente Commissione Ambiente; (Incontro fissato per il 9 aprile);
  • On. Braga (PD) – Deputata della Commissione Ambiente e Responsabile Ambiente del Partito Democratico (Incontro fissato per il 7 aprile);
  • On. Benamati (PD) – Capogruppo del PD in Commissione Attività produttive;
  • On. Moretto (IV) – Capogruppo di Italia Viva in Commissione Attività produttive;

 

Senato

  • Sen. Vaccaro (M5S) – Senatore della Commissione Industria;
  • Sen. Briziarelli (Lega) – Capogruppo della Lega in Commissione Territorio del Senato;
  • Sen. Gallone (FI) – Segretario della Commissione Territorio. Responsabile del Dipartimento Ambiente del partito.

 

In particolare, tutti i referenti incontrati in queste settimane si sono impegnati a sostenere le istanze dell’Associazione nelle sedi istituzionali opportune e a trovare soluzioni, di breve e lungo periodo, alle problematiche esposte.

 

In conclusione, a prescindere dal testo del disegno di legge di Delegazione Europea che verrà approvato dal Parlamento, che come abbiamo anticipato non conterrà significative modifiche, l’Associazione continuerà, fino alla data dell’entrata in vigore della Direttiva in Italia, a promuovere interventi a favore del settore.

 

In tal senso, continueremo le nostre attività con gli stakeholder istituzionali individuati per intervenire, laddove possibile, nei veicoli normativi che saranno elaborati dal Governo e dal Parlamento, a partire dal Decreto legislativo che il Governo dovrà elaborare per recepire in concreto tutti gli aspetti della Direttiva SUP, il quale dovrà essere sottoposto, come da prassi, a parere parlamentare in entrambi i rami del Parlamento.