Proroghe versamenti decreto “Cura Italia”: un chiarimento
Proroghe versamenti decreto “Cura Italia”: un chiarimento

Infonews CONFIDA 31/2020

A seguito di alcune richieste precisiamo che:

  • l’art 62 del Decreto “Cura Italia “ prevede che i soggetti con ricavi 2019 non superiori a 2 milioni possono prorogare al 31 maggio 2020 i versamenti scadenti nel mese di marzo relativi a:
    • ritenute alla fonte di cui agli articoli 23 e 24 del Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973 n° 600, e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale che i predetti soggetti operano in qualità di sostituto d’imposta;
    • imposta sul valore aggiunto
    • contributi previdenziali e assistenziali e ai premi per l’assicurazione obbligatoria
  • I soli soggetti che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle Provincie di Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza potranno accedere alla predetta sospensione, a prescindere dal loro fatturato, ma solo per l’imposta di valore aggiunto;
  • non è invece possibile ipotizzare l’inclusione del settore del “vending” nei soggetti agevolati dall’art. 61 c. 2 lett. e (settore della “ristorazione”) per i quali sono prorogati al 31 maggio 2020 anche i versamenti scadenti nel mese di aprile. Si allega a questo proposito la risoluzione n° 12/E dell’Agenzia delle Entrate che indica i codici Ateco inclusi tra i quali non appare quello della distribuzione automatica