Il Decreto Ristori Bis non ha incluso il vending ma CONFIDA non molla: sarà una delle richieste che l’associazione farà al governo nel corso degli Stati Generali di domani
Il Decreto Ristori Bis non ha incluso il vending ma CONFIDA non molla: sarà una delle richieste che l’associazione farà al governo nel corso degli Stati Generali di domani

Infonews CONFIDA 150/2020

Oggi è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, tra mille polemiche, il cosiddetto Decreto Ristori bis che ha aggiunto nuovi settori a quelli precedentemente indicati dal primo DL Ristori a cui saranno destinati aiuti economici.

Ancora una volta il vending, insieme a molti altri settori anch’essi meritevoli di aiuti, non è stato incluso nonostante le numerose iniziative di CONFIDA che ha segnalato la grave situazione in cui sta versando la distribuzione automatica a più livelli, anche attraverso una lettera che lo scorso 2 novembre il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli ha inviato al Governo.

Ma non tutto è perduto e soprattutto CONFIDA non intende arrendersi al disinteresse che le istituzioni stanno manifestando verso il nostro settore.

Per questo l’inclusione del vending nei Ristori sarà una delle principali richieste che CONFIDA avanzerà domani, in occasione degli Stati Generali del Vending, ai rappresentanti politici che parteciperanno. L’obiettivo sarà quello di promuovere emendamenti ai Decreti Ristori durante la fase parlamentare al fine di includere anche il vending nell’elenco dei settori che beneficeranno degli aiuti economici governativi.

CONFIDA darà inoltre avvio ad azioni di comunicazione mirate per sensibilizzare i rappresentanti delle istituzioni.