Credito d’imposta su commissioni carte di credito, debito o prepagate e strumenti di pagamento elettronici tracciabili.
Credito d’imposta su commissioni carte di credito, debito o prepagate e strumenti di pagamento elettronici tracciabili.

Infonews CONFIDA 114/2020

Segnaliamo che l’articolo 22 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 (decreto fiscale 2020) ha introdotto un credito d’imposta, nell’ambito del regime de minimis, a favore degli esercenti attività d’impresa, arti o professioni, pari al 30 per cento delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito o prepagate, nonché per le transazioni effettuate mediante altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili (Si precisa fin da ora che le chiavi precaricate per le consumazioni attraverso i distributori automatici non sono considerate essere “strumenti di pagamento elettronici tracciabili” per il calcolo dell’agevolazione).

Il credito d’imposta spetta a esercenti attività d’impresa, arti o professioni per le commissioni dovute in relazione a cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nei confronti di consumatori finali dal 1° luglio 2020, a condizione che i ricavi e compensi relativi all’anno d’imposta precedente siano di ammontare non superiore a 400.000 euro.

Si ribadisce come l’agevolazione si applichi nel rispetto delle condizioni e dei limiti della regolamentazione europea in materia di aiuti de minimis.

Per maggiori dettagli alleghiamo la circolare di Confcommercio.

Avvio credito d’imposta su commissioni per pagamenti elettronici_202736