Coronavirus: DPCM 11 marzo e 22 marzo: il chiarimento di Confcommercio
Coronavirus: DPCM 11 marzo e 22 marzo: il chiarimento di Confcommercio

Infonews CONFIDA 36/2020

CONFIDA ha richiesto e ottenuto un importante chiarimento da Confcommercio pubblicato sul sito istituzionale della confederazione che avvalora ulteriormente l’interpretazione di CONFIDA dei DPCM 11 e 22 marzo inviata con le precedenti Infonews n° 33 e n°35.

 

Quesito (23 marzo 2020):

La mia attività al dettaglio, prima consentita dal DPCM dell’11 marzo, ora non è più tra quelle indicate nell’allegato 1 del DPCM 22 marzo: devo sospenderla?

No, tutte le attività elencate nell’allegato 1 e 2 al DPCM dell’11 marzo possono continuare ad essere svolte.

La lettera a) del DPCM del 22 marzo specifica che “resta fermo per le attività commerciali, quanto disposto dal DPCM dell’11 marzo e dall’ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo“.

Inoltre, a conferma del fatto che il DPCM del 22 marzo non ha abrogato le disposizioni contenute nel DPCM dell’11 marzo, si evidenzia che l’art. 2 del DPCM del 22 marzo dispone che le disposizioni del presente decreto “si applicano cumulativamente a quelle di cui al DPCM dell’11 marzo 2020, nonché a quelle dell’ordinanza del ministro della salute del 20 marzo 2020.”

Le attività di commercio al dettaglio non sospese dal DPCM dell’11 marzo possono quindi continuare ad operare.

 

Il link alla pagina del sito di Confcommercio dove è pubblicato il quesito: https://www.confcommercio.it/-/faq-coronavirus-dpcm-marzo